martedì 30 aprile 2013

Euro: com'e' successo che siamo in guerra


MA QUALE FIDUCIA, QUESTO E' ALTO TRADIMENTO, SCOPRI PERCHE'

DI: FELICE CAPRETTA - ORA ABBIAMO UN GOVERNO FANTOCCIO E COLLABORAZIONISTA CHE VA ROVESCIATO

MA QUALE FIDUCIA, QUESTO E' ALTO TRADIMENTO, SCOPRI PERCHE'
Siamo in guerra. Il nemico ha quasi distrutto il paese.  E la cosa peggiore è che siamo stati pure occupati ed ora abbiamo un governo fantoccio che fa gli interessi del nemico.

Paghiamo le tasse all'entità occupante e manteniamo la sua burocrazia collaborazionista e corrotta.

Le nostre truppe continuano a combattere sul campo una guerriglia di resistenza ma i caduti si contano a decine di migliaia ogni mese.

E' un'emergenza, e bisogna agire.
Non c'e' da stupirsi che a qualcuno giri il boccino e apra il fuoco a Montecitorio.

Ma andiamo per ordine (continua...)

La guerra è economica. L'occupazione è monetaria. 


I caduti sono le aziende che falliscono o chiudono. Sono 10.000 le vittime ogni mese, sono 10.000 le aziende italiane che ogni mese chiudono. Morte, morte per sempre, come soldati caduti in battaglia che non torneranno più dalle loro famiglie, allo stesso modo quelle aziende non torneranno più a dare stipendi a chi ha lavorato per loro.

Per non parlare delle aziende che vengono (s)vendute al migliore offerente straniero.

La disoccupazione reale oscilla al 20%, tra i giovani ha picchi del 50%.

Il governo è fantoccio e collaborazionista perché fa gli interessi del nemico, fa gli interessi di chi ci sta facendo la guerra economica e di chi ci sta occupando con la moneta straniera.

La burocrazia esegue gli ordini del governo fantoccio e si accanisce contro le poche aziende che ancora fanno resistenza. Sono le aziende italiane che riescono ancora a sopravvivere nonostante gli assalti del nemico occupante e del governo fantoccio che ne esegue gli ordini, e della burocrazia e traduce gli ordini in azioni sul campo.

Com'e' successo che siamo in guerra, e chi è il nemico che ci ha occupati e che ci sta spolpando fino all'osso?


LE ORIGINI DEL CONFLITTO

Germania ed Italia, storicamente, sono molto simili. E sono come sull'altalena a bilancia del parco giochi: quando sale l'economia dell'una, scende l'economia dell'altra.

E perché accade questo?

Perché la Germania ed il tuo tessuto economico traggono beneficio da una valuta tendenzialmente forte, che gli consente di acquistare materie prime a basso costo e produrre grandi quantità di specialità tedesche di industria pesante (e non solo) di cui il mondo non può' fare a meno. Non si possono comprare i pezzi delle centrali nucleari Siemens in Cina, e nemmeno i progetti per i treni a levitazione magnetica. Se li vuoi, devi andare in Germania, costi quello che costi.

E l'Italia ed il suo tessuto economico, invece traggono beneficio da una valutatendenzialmente debole, che ci consente di inondare i mercati esteri con i nostri prodotti made in Italy a basso costo, ed attirare turisti grazie ai costi bassi del nostro fantastico paese che, per Arte, Cultura, Paesaggio, Cibo e Clima, non teme confronti - al mondo.

Dunque è inevitabile che una valuta adatta alla Germania è una valuta inadatta all'Italia e viceversa.

Perché siamo costretti ad usare la moneta della Germania, che di recente ha cambiato nome da Marco ad Euro?



IL PRIMO TRADIMENTO

Ci hanno presi in giro, hanno preparato il terreno per l'invasione.
E' stato prima dell'Euro, quando ci presentavano il progetto come il migliore dei progetti possibili, facendo quello che fa qualsiasi venditore di strada: presentandoci tutti i benefici e nascondendoci accuratamente tutte le minacce.

Questo fu il primo tradimento.

Fu il tradimento degli interessi della nazione e la consegna della nazione all'interesse europeo, in particolare tedesco.

Romano Prodi, non dimentichiamo quel nome, c'era lui. Lui. Goldman Sachs.
Lui negozio' il tasso di cambio Lira-Euro da strozzini, che ci inchiodo' ad una valuta troppo forte per la nostra economia.

Se poi ci fosse stato Berlusconi non sarebbe cambiato niente, ma ricordiamoci i nomi dei responsabili.



LA PROPAGANDA: L'IPNOSI PRO EURO

Per completare l'operazione e fare terra bruciata, perché i Grandi Progetti non tollerano nessun tipo di dissenso, ci hanno raccontato su tutti i giornali e tutte le tv che non c'era altra possibilità.

Insomma dovevamo entrare nell'euro ad ogni costo, ce lo ribadivano ogni giorno, perchè altrimenti se restavamo fuori:

* la speculazione internazionale si sarebbe accanita contro l'Italia

* lo spread sarebbe salito 

* e di conseguenza avremmo fatto bancarotta

Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell'ironia.

Così entrammo nell'Euro, e quello fu il momento di passaggio.

Avevamo superato la linea rossa, il punto di non ritorno.

Il nemico lo sapeva bene e pregustava, sbavando, il momento dell'aggressione.



L'EUROLUNA DI MIELE (COME L'EROINA)

Quando si comincia con l'eroina, c'e' un periodo che i tossicodipendenti chiamano "luna di miele". Non hai ancora sviluppato dipendenza fisica, l'eroina ti regala momenti di piacere totale ed assoluto, ed hai ancora qualche soldo in banca per poterti permettere il tuo costoso vizio.

Quando la luna di miele, sempre troppo breve, finisce, ti rendi conto che sei precipitato nel baratro e che non ne puoi più venire fuori.

Ormai pero' ci sei sotto, l'eroina ti ha preso la vita.

I primi giorni dell'Euro sono stati un po' così, come la luna di miele dell'eroina.

Raddoppio dei prezzi a parte, ci fu un momento di goduria. Potevamo indebitarci ai tassi tedeschi, molto più bassi dei nostri, e c'era gente che accendeva il mutuo perché costava più o meno come un affitto, e poi ti restava pure la casa!

Fantastico!

Qualcosa sotto non quadrava, pero'. Il costo dell'Euro era troppo alto. Alcune aziende facevano fatica a trovare mercati di sbocco, perché quello che prima vendevi a 1 milione di lire ora lo dovevi vendere a 500 euro, e in alcuni paesi 500 euro costavano un po' troppo rispetto a 1 milione di lire.

I più preoccupati vendevano l'azienda ai tedeschi ed ai francesi.
I quali godevano non poco, perché le aziende italiane, con il loro ingegno e la loro adattabilità, e con una lira più debole rispetto all'euro, gli davano fastidio non poco e riuscivano a volte a fregargli grassi affari.

La guerra era cominciata.

Ma chissene, finché le banche facevano credito si tirava a campare.



LA CHIUSURA DEI RUBINETTI E L'APERTURA DELLE OSTILITA' FRANCO-TEDESCHE

2008. Cade Lehman Brothers. Le banche smettono di fare credito. L'economia - tempo zero - si chiude su se' stessa, le banche non si fidano più le une delle altre e istantaneamente smettono di fare credito.

Dal bengodi del credito facile a credito zero, o con il contagocce.

Diventa crisi di liquidità, che in un attimo diventa crisi di solvibilità.

Ed ecco la guerra entrare nel vivo.

Le aziende italiane, prive di credito, cercano di fare il possibile per tirare a campare, ma devono pagare gli stipendi, tutti i costi, le tasse, soprattutto le tasse, le tasse maledette di uno stato che chiede sempre di più.

Altri decidono di chiudere o di vendere.

Ai tedeschi ed ai francesi va bene così: se l'azienda italiana chiude, le aziende tedesche e francesi si spartiscono la quota di mercato lasciata libera dall'azienda.

Se invece l'azienda vende, l'azienda acquirente si precipita ad acquistare a due lire e si prende da sola l'intera quota di mercato lasciata libera dall'azienda.

A tutto vantaggio dell'azienda tedesca o francese, o chi per essa.

RAS è stata acquisita dalla tedesca Allianz, Moretti da Heineken.
I tedeschi preferiscono acquistare a mani basse le piccole e medie imprese meno visibili ma che sono il cuore pulsante della nostra economia e sono dentro ad un punto che non può essere più recuperato.
I francesi preferiscono nomi più famosi: Bulgari divorata da LMVH, francese. Carrefour, Le Clerc, Leroy Merlin, Decathlon, Auchan, Conad aprono punti vendita a pioggia e distruggono il commercio al dettaglio fatto da famiglie italiane. 
La borsa di Milano è finita in mani inglesi ed è una succursale del London Stock Exchange.
Saeco (del caffè, ricordate?) acquisita da Philips. Unilever, celebre multinazionale anglo-olandese, nel tempo si è accaparrata Algida, Bertolli (poi ceduto alla spagnola Sos Cuetara, specializzata nel settore visto che già controlla Carapelli e Sasso), Santa Rosa e Flora. Lactalis, da parte sua, ha acquistato la Parmalat e i marchi Galbani e Invernizzi, Cademartori, Locatelli e Président
La Nestlé si è regalata Buitoni e Sanpellegrino, Perugina, Motta, l’Antica Gelateria del Corso e la Valle degli Orti; la Peroni è finita ai sudafricani di SABMiller mentre si è mosso addirittura l’oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vokda Russki Standard, per acquisire Gancia.
I giapponesi si sono comprati il 94% di Buongiorno.it. Perfino gli egiziani sono venuti a conquistare un pezzo di Italia, comprandosi Wind!

Non è una questione di orgoglio nazionale, è una questione di denaro e risorse: dove pensate che finiscano gli utili aziendali di ogni prodotto che comprate di quelle aziende? I sughi Buitoni e l'acqua Levissima?
La maggior parte finirà all'estero, tra tasse e utili veri e propri, e dove saranno spesi quei soldi, se non per lo più all'estero? Addio, ciao e grazie, e all'estero si fanno lo stato sociale grazie alle polizze e alle birre che noi ci paghiamo con i nostri miseri stipendi.

Soldi che vanno e che non tornano più, mai più.

E così, mentre Grecia, Italia, Spagna e Portogallo tirano le cuoia, le aziende tedesche ancora prosperano. O quasi.

10.000 aziende chiudono ogni mese, capito? Più quelle che vendono.
E le loro quote di mercato vanno all'estero. E con loro i nostri soldi, e non ne avremo più per pagare la sanità, le scuole, e quel poco che è rimasto di pubblico.


IL PRIMO COLPO DI STATO: MARIO MONTI

Ora la situazione è la seguente: le casse dello stato sono vuote, ed anche le casse delle nostre principali banche lo sono. Per non parlare delle casse della piccola e media impresa, e così anche le tasche degli italiani.

Ma perché lo stato è a secco? Nonostante un sostanziale pareggio, se non avanzo, primario?

Una delle voci più importanti di costo sono gli interessi passivi sul debito pubblico. Ossia: per il semplice fatto che abbiamo emesso BOT, e ne abbiamo emessi davvero tanti, dobbiamo pagare debito e interessi. Il che sarebbe pure legittimo, non fosse che da solo tutto questo costa il 40% delle risorse totali dello stato.

Quindi in sostanza il 40% della nostra ricchezza se ne va per onorare il debito, ovvero peringrassare le banche francesi, tedesche, inglesi, americane, ed in parte italiane (unicredit, intesa), che in larga parte detengono i nostri BOT e BTP.

In minima parte, paghiamo anche le misere cedole dei BOT e BTP in cui molti italiani hanno messo i loro risparmi.

La larga parte va per ingrassare, ripeto, le banche straniere.

Quello che resta va per pagare il resto, tra cui sanità, pensioni, stipendi ai dipendenti pubblici, rimborsi IVA alle aziende, etc.

Ora è chiaro che le tasse che paghiamo non bastano più, e contemporaneamente ogni volta che lo spread sale dobbiamo pagare interessi più alti, il che ci soffoca ancora di più, perché quella spesa da 40% diventa 41%, 45%…. e così via.

Di conseguenza è chiaro anche che la possibilità dell'Italia di pagare sanità, pensioni e stipendi a insegnanti e polizia dipende ormai totalmente dalle operazioni della BCE volte a tenere possibilmente basso lo spread e tenere di conseguenza bassi il costo dei BOT e BTP.

Dunque comanda Mario Draghi. Che esegue gli ordini di chi tira di più tra la Merkel e Sarkozy, ora Hollande. Cioè ora solo la Merkel.

Ecco perché la BCE ha voluto Mario Monti alla presidenza del consiglio.

Mica per altro: per essere certa che noialtri continuiamo a pagare gli interessi sui BOT e BTP; dobbiamo continuare a ingrassare le banche tedesche e francesi, ed il modo per farlo è semplice: tassare a morte la popolazione, dissanguare le aziende, svendere cio' che è rimasto delle nostre eccellenze.

Magari alle aziende tedesche e francesi e inglesi e giapponesi americane egiziane eccheccazzo che ringraziano e intascano.

Questo è stato il primo colpo di stato.

Voleva la BCE che andassimo in default? No: lo stato non potrebbe più pagare sanità, pensioni e stipendi pubblici, e faremmo la rivoluzione (forse) in un paio di minuti.

Lo voleva forse Napolitano? Berlusconi? Ammettere di avere condotto il paese alla bancarotta e finire infilzati dai forconi?

Lo volevano forse Bersani, Casini, Fini, Scilipoti, Larussa? Perdere i loro grassi vitalizi da parlamentari sistematicamente rieletti?


I TRADITORI DELLA PATRIA (la chiave di volta)

Ecco allora che tutti quanti hanno applaudito a gran voce il Salvatore Della Patria, Mario Monti.

E noi giù a pagare altre tasse all'entità occupante, alla Merkel con la faccia di Mario Monti.

In cambio, la BCE ci dà il salvagente bucato che non ci fa annegare.

Questa è la chiave di tutta la faccenda.

Ora è chiaro: quegli inetti nominati sopra, da Scilipoti a Bersani a Berlusconi, sono traditori del popolo italiano, come e più di Romano Prodi. Sono loro che, accettando, chiamando e/o sostenendo Mario Montihanno chiamato in patria l'entità occupante.

Sono loro, l'intera classe politica fino alle scorse elezioni, quelli che hanno tradito gli interessi della patria ed hanno consegnato la nazione agli interessi di chi ci sta facendo la guerra, di chi ci sta occupando con una valuta straniera.

Questo si chiama alto tradimento.


IL SECONDO COLPO DI STATO: NAPOLIT-ANUBIS

Ed eccoli, i traditori della patria, uscire allo scoperto.

Si sono accordati in gran segreto per rieleggere il presidente della repubblica che, primo tra i traditori, aveva già una volta consegnato il paese alla BCE ed alla Merkel con la nomina di Mario Monti.

Quella sera, il popolo fuori dal palazzo che urlava "mafiosi, mafiosi", e qualcuno gridava "andiamo a prenderli!!" C'ero, ho registrato i video.



IL NUOVO GOVERNO FANTOCCIO E COLLABORAZIONISTA

Il sommo traditore ha immediatamente nominato un piccolo traditore, Lettache ha raccoltointorno a se' tutti i principali traditori della patria.

Applaudono, le carogne, sapendo che tutte le loro leggi tuteleranno gli interessi tedeschi a scapito degli interessi italiani.

Ci dissangueranno ulteriormente e ci imporranno nuove tasse, perché la Merkel e Draghi vogliono così, perché questo è l'affare fatto.

Finiremo come la Grecia, se non è troppo tardi per agire.


FINE DELLA STORIA: PROCESSO PER ALTO TRADIMENTO E SALVEZZA NAZIONALE

Quando il tuo governo fa gli interessi di una nazione straniera, in più una nazione che ti sta facendo la guerra, non è un governo legittimo: è un governo fantoccio, è un governo collaborazionista, ed è un dovere civile, il dovere di ogni singolo cittadino, agire per rovesciarlo.

Ed i responsabili vanno processati per alto tradimento.

Non stupitevi se poi qualcuno spara.

Dopotutto siamo in guerra.

Saluti felici

Felice Capretta
PS: Specifico che sono fermamente convinto che ogni azione deve essere 100% pacifica ed equilibrata. Premesso che per un carabiniere sono i rischi del mestiere, esprimo solidarietà a nome di tutto il club alle persone ferite, che forse, sotto sotto, provano la stessa rabbia di chi ha sparato.
PPS: ciliegina sulla torta, i più grandi traditori hanno avuto subito in cambio le prime regalie: rimandati subito o interrotti o sospesi i processi a Berlusconi ed a Bersani (per il disastro MPS).

NOTE: il Club l'aveva segnalato, che poteva succedere qualcosetta, con largo anticipo. QUI per gli iscritti. Di quanto è successo se ne discute invece QUI.

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