-

-
La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

martedì 14 gennaio 2014

Banche: Adusbef e Federconsumatori lanciano l'allarme

Banche. Adusbef e Federconsumatori lanciano l'allarme: Gli istituti di credito alimentano la deflazione
http://www.corrieredisalerno.it/46993/sociale/consumatori/banche-adusbef-e-federconsumatiori-lanciano-lallarme-gli-istituti-di-credito-alimentano-la-deflazione.html

13 gennaio 2014

Banche come strozzini nei confronti dei consumatori per accumulare soldi ed acquistare Titoli di Stato. A lanciare l’allarme sono Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatiori).
“Con la complicità del Governo Letta-Saccomanni, del presidente della Bce Mario Draghi e della Banca d’Italia, – scrivono in una nota congiunta i responsabili dell’associazione di consumatori – le banche italiane, che hanno ricevuto 274 miliardi di euro dalla Bce al tasso dell’1%, invece di assecondare la richiesta di credito che arrivano da famiglie ed imprese speculano revocando i fidi con un preavviso di 24 ore per impiegare quella enorme massa monetaria che bisogna restituire ,raddoppiando nel biennio gli acquisti dei titoli di Stato. Come dimostra l’ultimo bollettino di Bankitalia – continua la nota – l’ammontare dei titoli di Stato nei portafogli delle banche è arrivato a novembre 2013 a 403 miliardi di euro, mentre a fine 2011 il pacchetto di obbligazioni del Tesoro in mano alle banche era pari a 209 miliardi, a fine 2012 era a 331 miliardi, mentre nel 2010 era di 193 miliardi di euro, con un vero e proprio raddoppio degli acquisti dei bond statali nell’ultimo biennio”
Amara la conclusione dei due vertici delle associazioni dei consumatori
“E’ uno scandalo di cui nessuno parla, essendo frustrata e raggirata la funzione creditizia da questi manutengoli del potere economico-mediatico, che ha portato il Paese al collasso economico per precise responsabilità della politica monetaria Bce-Bankitalia. Essa strangola l’economia, produce sfiducia ed alimenta la deflazione.

Nessun commento:

Posta un commento