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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

sabato 1 febbraio 2014

FURTO BANKITALIA: ESPOSTI DENUNCE A 130 PROCURE

COMUNICATO STAMPA
RIVALUTAZIONE QUOTE BANKITALIA: SU ‘FURTO’ DI 7,5 MILIARDI A FAVORE BANCHE SOCIE,CON TANGIBILE RISCHIO SU ORO E RISERVE,ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI PRESENTANO ESPOSTI DENUNCE A 130 PROCURE,CORTE DEI CONTI, COMMISSIONE UE IPOTIZZANDO I REATI DI PECULATO,DANNO ERARIALE ED AIUTI DI STATO MASCHERATI. AD INTESA-S.PAOLO (30,3 % QUOTE)-UNICREDIT (20 %) 3,5 MLD EURO NETTI.

Il contestato decreto sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia, il cui capitale detenuto da banche ed assicurazioni passerà da 156.000 euro a 7,5 miliardi di euro, che oltre a configurare un aiuto di Stato mascherato alle banche socie, potrebbe concretizzare ipotesi delittuose dato il trasferimento forzoso dallo stato patrimoniale di Bankitalia (Ente Pubblico), costretta ad attingere dalle riserve ordinarie e straordinarie (22,6 miliardi di euro al 31.12.2012), per ricapitalizzare le banche socie con un apporto di 7,5 miliardi lordi (6,6 miliardi di euro netti), finirà davanti la Procura Generale della Corte dei Conti per danno erariale,alla Commissione Europea per aiuti di Stato, a 130 Procure della Repubblica con ipotesi di peculato.
La parte del leone per Intesa San Paolo, che detenendo il 30,3 % del capitale di Bankitalia, avrà un gentile regalo di 2 miliardi di euro netti; Unicredit (22%) riceverà un bonifico a spese della collettività, pari 1,452 miliardi; al terzo posto le Assicurazioni Generali con 415 milioni di euro; al quarto la Cassa di Risparmio di Bologna, che avrà un maxi assegno di 409 milioni di euro; al quinto posto l’Inps del collezionista di poltrone Mastrapasqua, che riceverà 330 milioni di euro netti; al sesto la Carige, con 264 milioni; al settimo la Bnl con 184 milioni netti; seguita da Mps (165 milioni); Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli (138,6 milioni); Cassa di Parma e Piacenza con 132 milioni netti; Carifirenze, con 125,4 milioni di euro, tutti al lordo della tassazione pari al 12%,il cui ammontare totale è di 900 milioni di euro.
Senza contare il rischio tangibile che le banche o fondi di investimento italiani ed esteri, che entreranno nella “public company” di una Bankitalia privatizzata dal Governo Letta-Saccomanni, in nettissima controtendenza rispetto alle Banche Centrali di tutta Europa (pubbliche o semipubbliche), acquistando le quote eccedenti il 3% che le vecchie azioniste dovranno dismettere, potranno rivendicare il diritto alle riserve in oro ed in valuta, appostate nel bilancio al 31.12.2012, per la somma di 132,556 miliardi di euro.
Un ulteriore regalo a banche e banchieri azionisti di Bankitalia, è rappresentato dalla pioggia dei dividendi annui, i quali fissati al tasso del 6%, ben 24 volte il tasso di riferimento Bce dello 0,25%, oppure se si preferisce 12 volte in più dei tassi di rendimento dei BTP attorno al 3%, porteranno nei bilanci delle banche socie ben 450 milioni di euro. 
Adusbef e Federconsumatori, dopo aver esaminato con i loro migliori legali i profili giuridici e le palesi forzature nel conferimento a banche e soggetti privati del patrimonio pubblico (così come sono configurate ed appostate le riserve straordinarie della Banca d’Italia), raffigurati specie nel papocchio dell’art.6, depositeranno un esposto-denuncia lunedì prossimo 3 febbraio a 130 Procure della Repubblica ipotizzando tra gli altri, il reato di peculato; alla Procura Generale della Corte dei Conti, che dovrà valutare l’ingente danno erariale; alla Commissione Europea, per i lapalissiani aiuti di Stato mascherati alle banche socie, proprio alla vigilia degli stress test europei sulle banche italiane. 

BILANCIO BANKITALIA AL 31.12.2012 (allegato ultima relazione del Governatore Banca d’Italia 31.5.2013).

STATO PATRIMONIALE PAG. 261 (in milioni di euro)
15 CAPITALE E RISERVE 22.607.429.359 
15.1 capitale sociale 156.000 
15.2 riserve ordinaria e straordinaria 14.867.762.438 
15.3 altre riserve 7.739.510.921 
16 UTILE NETTO DA RIPARTIRE 2.501.125.966 
TOTALE 609.973.399.508 
I CONTI D’ORDINE al 31 dicembre 2012 ammontano a 659.165.890.419 euro. 
Tavola 19.3 pag. 251
Oro e attività nette in valuta (1)
(milioni di euro)
VOCI 31.12.2012 
Oro 99.417 95.924
Dollari statunitensi 19.780 
Sterline inglesi 3.106 
Yen giapponesi 5.212 
Franchi svizzeri 3 275
Altre valute 4
Attività nette verso l’FMI (inclusi DSP) 5.034 
Totale 132.556 
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
Roma,1 febbraio 2014

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