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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

sabato 19 aprile 2014

IL BANCOMAT "CREA" DENARO ?

IL BANCOMAT "CREA" DENARO ?
by The Money Doctor

" Mamma, mamma... quel "coso" fabbrica i soldi ?". La risposta giusta è "Sì, caro. Ma l'ho capito solo ora..."

Quando vado al Bancomat e ritiro 250 euro, ad esempio 5 banconote da 50 euro, la banca sposta denaro virtuale dal mio conto al suo conto. Mi sta vendendo 250 euro cartacei che ha pagato ognuno 11 centesimi più IVA, totale 55 centesimi più IVA. La banca guadagna sul costo di queste banconote erogate circa 249 euro. Ma questo guadagno non viene indicato da nessuna parte nel Conto Economico del bilancio... Ora ci sono nel mercato altri 250 euro tipografici che vanno ad incrementare l'aggregato monetario e che si sommano ai 250 virtuali incassati dalla banca. Ma nei bilanci bancari non ve n'è traccia...Teoricamente la banca dovrebbe distruggere o il clone monetario virtuale corrispondente, o il cartaceo quando poi li riverso e me li accredita sul conto, clonando nuovamente il denaro. L'attività di clonazione crea "novella ricchezza", ovvero REDDITO, che non finendo in bilancio non viene tassato, dopodiché non ne viene distribuito come dividendo il profitto netto agli azionisti. E' un REDDITO IN NERO. Con la SUPPOSTA smaterializzazione e rimaterializzazione del denaro, di fatto, la banca effettua in realtà una pura e semplice CLONAZIONE. Allo stesso modo la banca non indica la creazione di denaro all'atto del mutuo, prestito, anticipazione etc. e quindi tutto questo denaro, creato e poi clonato, DOVE VA A FINIRE ?

1 commento:

  1. marco nn l'ho capita e ci lavoro. esistono le perdite su credito /accanotamenti

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