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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

martedì 17 giugno 2014

AL BANKÀIDA: SOSTITUZIONE COMMISSARIO ANTIRACKET- ANTIUSURA

COMUNICATO STAMPA
BANCHE USURARIE: ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI, APPRENDONO CON FAVORE LA SOSTITUZIONE
DEL COMMISSARIO ANTIRACKET- ANTIUSURA ELISABETTA BELGIORNO, CON IL PREFETTO SANTI GIUFFRE’.
Adusbef e Federconsumatori, che nei giorni scorsi avevano chiesto le immediate dimissioni del commissario Antiracket ed Antiusura prefetto Elisabetta Belgiorno, per le gravissime ed improvvide dichiarazioni rilasciate sull’inchiesta della Procura di Trani, che dopo anni di indagini affidate al nucleo speciale della Guardia di Finanza, ha indagato 62 persone per il reato di usura bancaria tra i vertici di Bnl, Unicredit, Mps e di Banca popolare di Bari (Bpb), e per concorso i vertici di Bankitalia, come l’ex direttore generale ed ex Ministro del Governo Letta, Fabrizio Saccomanni ed Anna Maria Tarantola, ex capo della Vigilanza, apprendono con soddisfazione la sostituzione all’alto incarico con il prefetto Santi Giuffrè.
Il delicato ruolo di Commissario antiusura, che dovrebbe essere svolto con imparzialità a tutela delle vittime degli usurari, siano essi i comportamenti criminali dei comuni strozzini, ma ancora più grave delle banche, indagate da molte Procure della Repubblica per il reato di usura con il concorso morale e materiale della Banca d’Italia, è venuto meno dalle improvvide e travalicanti dichiarazioni della signora Belgiorno, che in una intervista Tv, aveva affermato che l’inchiesta della Procura di Trani aveva esclusiva natura mediatica, senza rappresentare un dolo delle banche verso gli usurati.

Secondo il pm inquirente della Procura, Michele Ruggiero, il reato di usura è stato compiuto dagli organismi di governance e di controllo delle banche con il concorso morale degli ex vertici di Bankitalia e di un attuale dirigente del dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e Finanze. Questi ultimi - secondo l’accusa - contravvenendo alle disposizioni della legge sull’usura, prescrivevano alle banche di calcolare (attraverso una particolare formula algoritmica) gli oneri dei finanziamenti concessi in rapporto al credito «accordato», anziché (come richiesto dalla legge) a quello effettivamente «erogato/utilizzato» dal cliente, così precostituendo le condizioni per una elaborazione (e successiva segnalazione a Bankitalia) da parte della banche di tassi effettivi globali (cosiddetti Teg) falsati poiché più bassi di quelli effettivamente praticati. Di conseguenza –secondo la Guardia di Finanza - gli interessi/remunerazioni applicati dalla banche alla clientela per determinate categorie di finanziamenti (in forma di anticipazioni su c/c) risultavano sempre entro i limiti dei «tassi soglia», pur essendo in concreto ad essi superiori e, come tali, usurari.
La Corte di Cassazione interpretando correttamente la legge 108/96 aveva riaffermato che indipendentemente da quanto stabilito dai banchieri e dalle norme amministrative di Bankitalia, il codice penale, ai sensi del quarto comma dell’art. 644 c.p. impone di considerare rilevanti ai fini della fattispecie di usura, tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con il suo uso del credito, e tra di essi rientra indubbiamente la commissione di massimo scoperto.
“Le circolari e le istruzioni della Banca d'Italia non rappresentano una fonte di diritti ed obblighi e nella ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino ad una erronea interpretazione fornita dalla Banca d'Italia in una circolare, non può essere esclusa la sussistenza del reato sotto il profilo dell'elemento oggettivo. Le circolari o direttive, ove illegittime e in violazione di legge, non hanno efficacia vincolante per gli istituti bancari sottoposti alla vigilanza di Bankitalia, neppure quale mezzo di interpretazione, stante anche la qualificazione soggettiva degli organi bancari e la disponibilità di strumenti di verifica da parte degli istituti di credito”.
Adusbef e Federconsumatori, nel ribadire la gravità di un comportamento così esorbitante da apparire contiguo dell’ex commissario Antiusura Belgiorno verso l’indagine penale di Trani, che pur non conoscendo nulla, aveva fornito dichiarazioni denigratorie contro i magistrati ed il lavoro del nucleo speciale della Gdf, soddisfatte dell’avvicendamento, chiedono che il nuovo commissario Giuffrè, oltre ad avere più rispetto per le vittime dell’usura bancaria, possa riacquisire indipendenza di giudizio nel suo ruolo della lotta all’usura bancaria, facendo piena luce su delibere adottate, in apparenza più a salvaguardia delle banche che degli usurati, che hanno suscitato aspre critiche.
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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