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La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 13 dicembre 2015

La Procura di Roma apre inchiesta su Bankitalia

#‎Crac‬ banche: su denuncia Adusbef e Federconsumatori a 9 Procure, la procura Roma ha aperto inchiesta su operato ‪#‎Bankitalia‬. Risparmio tradito stavolta non resterà impunito 

Le evidenti responsabilità dell’omessa vigilanza nei casi di Banca Marche CariFerrara, CariChieti, Banca Etruria, e di altre due banche venete, denunciate da Adusbef e Federconsumatori a 9 Procure della Repubblica il 3 dicembre scorso saranno accertate dalla Procura di Roma, che ha aperto un'inchiesta su Bankitalia.
Adusbef e Federconsumatori che avevano ipotizzato i reati di truffa, appropriazione indebita, ed omessa vigilanza (altro che ostacolo alla vigilanza) ringraziano il Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone per la sensibilità dimostrata verso una truffa gigantesca ed annesso esproprio criminale del risparmio, che ha ridotto sul lastrico 130.000 famiglie vittime di Bankitalia, che ha portato una vittima ad impiccarsi ad una ringhiera dopo aver perso sudore e sacrifici di una vita, con analogo esproprio di altri 208.000 azionisti di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.
I vertici di Bankitalia, a cominciare dal Governatore Ignazio Visco e dal capo della Vigilanza Carmelo Barbagallo, non possono più restare al loro posto per l’evidente inidoneità a tutelare il bene sacro del risparmio, per non far replicare tra qualche anno, le tragedie del risparmio tradito, come già accaduto 10 anni fa con i crac di Cirio, Parmalat e dei tango bond. Se questi signori non avranno la sensibilità di dimettersi, devono essere destituiti per decreto, assieme a Giuseppe Vegas presidente CONSOB per non far restare impunito il risparmio tradito e la fisico al collasso nelle banche. Infine, Adusbef e Federconsumatori, la cui delegazione parteciperà oggi al sit in a Firenze delle vittime di Bankitalia e delle banche, chiedono il rimborso integrale dei risparmi rubati, attingendo dai conti economici di Bankitalia e dai dividendi pari a 380 milioni annui pagati alle banche socie, ritenendo inaccettabile l'elemosina di Stato concessa da arbitri incostituzionali, non essendo tollerabile confondere diritti e dignità con elargizioni elemosinali.
Elio Lannutti (Adusbef) - Rosario Trefiletti (Federconsumatori)


Roma,13.12.2015

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