venerdì 24 gennaio 2014

ADUSBEF: IL RATTO DELLE RISERVE DELLA BANCA D'ITALIA

COMUNICATO STAMPA

RIVALUTAZIONE QUOTE E SVENDITA ORO BANKITALIA: UN CRIMINE ECONOMICO CONTRO GLI ITALIANI,UN FURTO DI STATO ! BANCHE PRIVATE POTRANNO RIVENDICARE LA PROPRIETA’ DI 105,516 MLD DI ORO E RISERVE BANKITALIA

La rivalutazione delle quote di Bankitalia e la sua privatizzazione in controtendenza rispetto a tutti i paesi europei che hanno banche centrali pubbliche, approvato oggi sotto le mentite spoglie del decreto Imu con il ricorso all’ennesimo voto di fiducia, non è solo un regalo di 7,5 miliardi di euro alle banche dal governo Letta-Saccomanni, ma si configura come un crimine economico contro gli italiani.
Il decreto, che rivaluta infatti le quote di Bankitalia da 156.000 euro a 7,5 miliardi di euro oltre ad essere un gentile omaggio alle banche socie, in primis Unicredit e Banca Intesa che potranno vantare una manna piovuta dal cielo, di centinaia di milioni di euro sui bilanci asfittici, in modo da superare gli stress test, consente di mettere le mani su oro e riserve della Banca d’Italia, valutate al 31 dicembre 2013, ben 105,516 miliardi di euro.
Privatizzare oro e riserve sudato risparmio degli italiani, come graziosa offerta agli affaristi della presunta public company, che potrà entrare a far parte del capitale di Bankitalia, equivale ad espropriare i cittadini di un bene indivisibile che appartiene al popolo, non nella disponibilità dei tecnocrati e cleptocrati di un Governo maggiordomo dei banchieri.
Per questo i legali di Adusbef stanno predisponendo un esposto-denuncia alle Procure della Repubblica per indebita alienazione di beni pubblici ai privati, ipotizzando reati di peculato ed illecita appropriazione di beni indivisibili ed inalienabili dello Stato.

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)
Roma, 24.1.2014