domenica 5 maggio 2013

Arbitrarietà del credito: al sig. Zaleski 7 miliardi...


Banche pronte a dare ancora un anno di tempo al debitore vip Zaleski

Da Intesa, Unicredit, Mps e le altre è in arrivo la terza proroga al finanziere fanco-polacco che deve al sistema creditizio 2,25 miliardi di euro, 1,3 dei quali al solo istituto presieduto da Giovanni Bazoli

La stretta del credito non è uguale per tutti. Ne sa qualcosa il finanziere franco-polacco Romain Zaleski in procinto di ottenere dalle banche creditrici della sua Carlo Tassara la terza proroga dell’accordo sulla moratoria del debito (in gergo standstill) firmato nel 2008. L’orientamento, hanno riferito oggi all’Ansa fonti bancarie, sarebbe maturato dopo la richiesta di Pietro Modiano, presidente della holding ed ex direttore generale di Intesa Sanpaolo, di posticipare dalla fine del 2013 alla fine del 2014 il termine entro cui liquidare gli attivi.
Il punto è che la Tassara deve restituire alle banche italiane 2,25 miliardi di euro. La holding avrebbe dovuto chiudere il 2012 con un debito ridotto a 1,25 miliardi di euro ma le cose non sono andate come l’ex vice di Corrado Passera e i suoi creditori avrebbero voluto quando, un anno e mezzo fa, hanno allungato i termini dello standstill, l’accordo che congela le scadenze per il rimborso del debito, degli interessi e pone a carico delle banche il rischio di perdite nel caso in cui la liquidazione degli asset non dovesse bastare a rimborsare i debiti.
Principale creditore della Carlo Tassara è Intesa Sanpaolo, interessata non solo al rientro degli1,3 miliardi di euro che Zaleski ancora le deve ma anche ad evitare la liquidazione affrettata della quota dell’1,7% che la holding detiene nell’istituto presieduto da Giovanni Bazoli cui Zaleski è molto vicino. Il pool dei creditori, secondo i dati aggiornati del Messaggero, è composto da Unicredit (520 milioni), Mps (210 milioni), Ubi (155 milioni) e da Bpm, Banco Popolare e Carige con esposizioni più contenute.
Il portafoglio delle partecipazioni in società quotate della Tassara, oltre all’1,7% di Intesa include l’1,42% di Ubi Banca, il 2,5% di A2A, l’1,73% di Cattolica, lo 0,25% della Bpm, l’1,14% di Mps, lo 0,68% di Generali, l’1,17% di Mediobanca, il 19% di Mittel. Le partecipazioni estere sono invece rappresentate dal 12,8% del gruppo minerario francese Eramet, dal 35% della banca polacca Alior Bank e dal 7% di Comilog una miniera di manganese in Gabon.
Proprio per evitare ulteriori proroghe e chiudere la liquidazione, le banche creditrici avevano imposto alla Tassara, nel maggio del 2011, l’adozione di una procedura di vendita automaticadegli asset, in caso di debito superiore agli 1,25 miliardi a fine 2012. La vendita forzata, da affidare a banche d’affari esterne, avrebbe dovuto riguardare prima le partecipazioni non quotate e poi quelle quotate. Alla base della richiesta di Modiano, che le banche sono orientate ad accogliere, ci sono probabilmente le speranze di una ripresa dei mercati, dopo i segnali positivi che si sono visti tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. L’obiettivo è ridurre al minimo i circa 500 milioni di euro di perdite potenziali che quel che resta del portafoglio di Zaleski, costruito consette miliardi di prestiti bancari negli anni ruggenti della Borsa, ancora esprime.

La finanza e l'economia reale: due rette parallele


IL V POSTULATO DI EUCLIDE DIMOSTRABILE IN BANCA

http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/05/il-v-postulato-di-euclide-dimostrabile.html

La Fed acquista 85 miliardi di dollari di bond al mese; la BoJ ne acquista 75 miliardi. Ora in eurolandia la Bce ha tagliato i tassi allo 0,5% e si mostra propensa ad applicare in futuro tassi di deposito negativi, oltre ad operazioni L.T.R.O. previste fino a luglio 2014 (in cui la BCE "regala" liquidità alle banche al tasso dell'1%), tutto ciò affinché le banche commerciali possano concedere più facilmente, agevolmente e velocemente prestiti alla clientela, con tassi di interesse ridotti e requisiti meno stringenti allo scopo di riattivare l'economia. 

Il V postulato di Euclide, detto postulato delle rette parallele, è quello che nel corso dei secoli ha suscitato il maggior interesse. Esso recita: "Quando una retta incontra altre due rette e forma con esse dalla stessa parte angoli interni la cui somma è inferiore a due angoli retti, quelle due rette, prolungate all'infinito, devono incontrarsi dal lato dove si trovano gli angoli la cui somma è inferiore a due retti”. Quindi, le due rette s’incontrano sempre, da una parte o dall'altra, a meno che: “la somma degli angoli non sia esattamente uguale a 180°, in questo caso le due rette non s’incontrano né da una parte né dall'altra e sono dette parallele".

La BCE, attraverso le ultime 2 aste L.T.R.O., ha prestato oltre 1000 miliardi di euro al tasso dell'1% in 3 anni alle banche senza vincolarle ad investire tutti quei soldi nell'economia reale, cioè facilitando l'accesso al credito a famiglie e imprese. 
Le banche hanno usato quei soldi per continuare a speculare sui titoli di stato, titoli tossici o dare una ritoccata ai loro bilanci.
Alle banche italiane di quei soldi sono andati 254 miliardi di euro. La realtà dimostra che le banche concedono sempre meno prestiti e per lo più fanno a tassi sempre maggiori.


Questa premessa sulla geometria euclidea e su qualche dato per dire che se domattina comunicaste queste informazioni al vostro direttore di banca allo scopo di chiedere un prestito, ottenendo l'ennesima risposta negativa, avrete dimostrato il V postulato di Euclide in ambito bancario: la finanza e l'economia reale viaggiano su due rette parallele all'infinito, due rette che non si incontreranno mai a discapito di cittadini ed imprenditori e a tutto vantaggio delle banche commerciali.

Salvatore Tamburro

Economistici del sacrificio allo sbaraglio...


Krugman: Il pestaggio deve andare avanti




P.S. Grazie a Bardamu! I lettori anglofoni e francofoni stanno arrivando in forze!
Traduzione di Bardamu
Certe volte gli economisti che occupano cariche pubbliche danno cattivi consigli; altre volte danno pessimi consigli; altre volte ancora lavorano all’OCSE.


Sono passati quasi tre anni da che l’OCSE diede quello che forse è il peggior consiglio mai dato da una grande organizzazione internazionale; peggiore persino di quelli della Commissione Europea, peggiore di quelli della BCE. Non solo si è unita al coro di quelli che esigevano l’austerità fiscale, ma ha anche preteso che gli USA cominciassero ad aumentare in fretta i tassi d’interesse per prevenire la minaccia dell’inflazione, sebbene gli stessi modelli di quell’organizzazione non dessero alcun segno di questo pericolo.

Oggi, a tre anni di tempo da quel consiglio, l’inflazione non si è alzata (e la Fed sta cercando in tutti i modi di incoraggiare la domanda a un tasso d’interesse pari a zero); l’austerità ha fatto un macello; e le ultime cifre di Eurostat sono queste:

E allora, in tutto ciò, che cosa potrà mai dire il capo economista dell’OCSE (che è sempre lo stesso)?

Il capo economista dell’OCSE ha ammonito che la zona euro rischierà di perdere una battaglia già vinta, se rinuncerà a tagliare i deficit di bilancio e a risolvere gli inveterati problemi della sua economia.
…
Padoan ha detto che la percezione che si sta diffondendo, secondo la quale l’austerità è inutile, è sbagliata.
«Il risanamento fiscale è efficace, il dolore [«pain» nell’originale, sic] è efficace», ha detto.
Ha aggiunto poi che i politici della zona euro debbono comunicare meglio i loro successi alla popolazione stremata.

Credo che questo sia il gergo che usano in Europa per dire che «i pestaggi andranno avanti finché il morale non si rialzerà».

5 MAGGIO 1821 - MORTE DI NAPOLEONE

IL GIORNO DEI FATTI: 5 MAGGIO 1821 - MORTE DI NAPOLEONE =
http://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.it/2013/05/il-giorno-dei-fatti-5-maggio-1821-morte.html

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - Nell'isola di sant'Elena, dove gli 
inglesi lo avevano relegato dopo la battaglia di Waterloo, muore il 5 
maggio 1821 Napoleone Buonaparte. Con le sue imprese l'eroe corso 
aveva definitivamente spezzato gli equilibri europei delle grandi 
monarchie, ponendo le premesse per la fine degli stati assolutisti.

(Ast/Col/Adnkronos)
05-MAG-13 10:31

NNNN

NB: vinsero come al solito i banchieri anarchici finanziando la parte 
che volevano far vincere, non la BONA-PARTE !

ATTIVITA’ PARLAMENTARI M5S aprile/maggio


M5S: PRINCIPALI ATTIVITA’ PARLAMENTARI DELLA SETTIMANA
24 Aprile/2 Maggio

Proposte di Legge

Proposta per l’abolizione delle Province
Proposta per nuove norme in materia di conflitto di interessi
Proposta di nuova legge anticorruzione
Proposta per l’introduzione del limite di due mandati parlamentari

Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DEF)
Presentata la relazione di minoranza per chiedere:
- Reddito di cittadinanza
- Aiuti a Piccole e Medie Imprese
- Riforma del mercato bancario

Presentati 52 emendamenti al decreto 35 per lo sblocco dei pagamenti della Pubblica
Amministrazione (decreto “40 miliardi”), alla Commissione Speciale.

Interpellanze Urgenti
Richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul fallimento Deiulemar, Compagnia di
Navigazione spa

Interrogazioni Parlamentari
Progetto Cunicolo Esplorativo La Maddalena (TAV): richiesta al Ministero Infrastrutture e Trasporti per il rispetto delle delibere CIPE da parte delle ditte aggiudicatrici

Intimidazioni imprenditore De Masi: richiesta ai Ministeri Interno e Sviluppo Economico per le
misure di protezione previste per De Masi, imprenditore etico modello di legalità a Gioia Tauro

Centrale a Carbone di Montebello Ionico: Richiesta a Ministero Sviluppo, Ambiente ecc. in merito
a infiltrazione mafiose nel progetto

Commissariamento Alitalia: richiesta al Ministero dello Sviluppo economico sulle differenze tra le
responsabilità dei commissari e le relative motivazioni

Cessione parte di Telecom ad imprenditore cinese: richiesta a Ministeri Economia e Sviluppo per
chiarimenti sulla cessione di un asset strategico per il Paese in mani straniere

Terremoto Emilia Romagna: richiesta al Ministero dell’Economia per ottenere una proroga al
pagamento dei mutui relativi a tutte le abitazioni colpite dal sisma

Arsenico nelle acque viterbesi: richiesta ai Ministeri Salute e Giustizia per le misure urgenti per
tutelare la salute pubblica

Stabilizzazione precari Sardegna: richiesta a Ministero del Lavoro per dare certezze al personale
amministrativo precario, e indire concorsi trasparenti

Elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia: richiesta a Ministeri Sviluppo e Ambiente per superare le
“super grid” interesse di pochi e implementare invece le “smart grid”.

Scippati 100 deputati al Movimento 5 Stelle

sabato 4 maggio 2013

Un cartomante può dirvi le stesse cose di Monti



di Uriel Fanelli

http://mon-dart.blogspot.it/2013/05/l-economia-e-una-scienza.html

... Da tempo ho completato la mia idea sugli economisti, ovvero non perdo nemmeno piu' il tempo di ascoltarli, ma siccome mi chiedete che ne pensi, vedro' di spiegarlo.

Il primo punto e': come mai sono passati diversi anni prima che qualcuno sottoponesse il lavoro a peer review? E come mai i due non avevano mai pubblicato prima i dati?

Il punto e' che in ogni altro campo della scienza, e ripeto scienza, dovete sempre pubblicare i dati di partenza ma l'economia non e' una scienza e non ne usa i metodi, per cui potete dire un pochino il cazzo che vi pare, e passeranno anni prima che qualcuno si degni di darci un'occhiata.


Il secondo punto e': perche' il risultato viene esaminato solo oggi? La risposta e' che essenzialmente adesso il dibattito politico e' contro la cosiddetta austerity, e allora qualcuno - per interessi puramente politici - sara' andato a controllare questa cosa, e lo avra' fatto perche' gli conviene per partito preso.

Deve essere chiaro che tutti i lavori dei cosiddetti "economisti", compresi molti premi nobel, sono nelle stesse condizioni: poiche' piacevano al politico che ha finanziato la ricerca, ALLORA sono stati accettati senza nemmeno leggere i dati. Solo se la teoria economica passera' di moda, e quando a qualche politico non converra' piu' appoggiarla, allora qualcuno andra' a darci un occhio. Ammesso sia possibile, dal momento che i dati non vengono spesso pubblicati, e quindi non avreste proprio niente da verificare.

LA cosiddetta scienza economica, dall'econometria alla macroeconomia, non e' altro che una truffa, finanziata e mascherata per la sua capacita' di mascherarsi da vera scienza, quando i metodi in uso sono meno affidabili dell'astrologia. Un cartomante puo' dirvi le stesse cose di Monti, per meno soldi.

Ma il punto grave non e' quello. E' l'uso che si fa dei numeri e delle statistiche.


Vi faccio un esempio.

Tempo fa misi alla prova un cuginastro prima del suo esame di fisica. Gli chiesi di calcolare l'energia cinetica di un TAV a 300 km/h, pesante 1000 tonnellate , con la consueta formula, .5 * m * v^2.

Poiche' volevo testare la sua disciplina mentale, gli fornii i dati in questo modo: tonnellate, metri al secondo, e il risultato in erg.

Lui fece due errori, nel senso che converti' le tonnellate in Kg, e poi fece il calcolo. Come se non bastasse, confuse il peso con la massa, sbagliando di un altro fattore ~10.

La cosa buona, pero', e' che avuto il risultato in mano, gli chiesi di convertirlo in Joule, e gli fu chiarissimo che non poteva pensare di frenare una TAV in corsa usando i freni di una motocicletta. Si accorse lui stesso di aver sbagliato qualcosa, anche se identifico' rapidamente il problema con le unita' di misura ma non quello della massa/peso.

Cosa significa questo?

Significa che nelle scienze "scienze" se fate un errore clamoroso ve ne rendete conto subito. Significa che non appena tirate fuori il numeraccio senza senso, vi rendete subito conto che non quaglia, non appena siate un minimo esperti della materia.

Chimici, fisici, sono tantissimi coloro che si accorgono di un errore clamoroso semplicemente osservando i numeri che ne risultano.

Perche' gli economisti non si sono mai accorti, sinora, dell'errore clamoroso contenuto in quel lavoro?

La risposta e' che , non avendo NESSUNA teoria e NESSUN modello formalmente credibile, questi signori vanno cianciando di qualsiasi cosa, e non hanno alcun modo di capire se e quando stiano dicendo una palese corbelleria, per la semplice ragione che TUTTO e' possibile a chi non ha una vera scienza sottomano.


Se prendessimo l'intera "scienza economica" e la passassimo per mani disinteressate e scientifiche, e non la solita universita' sovvenzionata a seconda del politico , probabilmente non ne resterebbe niente.

Gli economisti , certo, passano il tempo ad ammantarsi di scientificita' dicendo che usano metodi della matematica o della fisica, MA SONO PALLE. E quanto accaduto lo dimostra: tutte queste "scuole" di economia non sono scuole, sono semplicemente superstizioni, sono sette.

E allo stesso modo, le loro "teorie" sono semplicemente delle panzane, solo che le abbellisscono con termini presi dalla scienza, rubando quindi credibilita' alla scienza stessa.

Prendiamo per esempio il Nobel per l'Economia: non esiste nessun premio Nobel per l'economia, ma siccome il premio Nobel era molto blasonato, e i ciarlatani volevano un diploma da scienziati, un gruppo di banche svedesi decise di intitolare un loro premio a Nobel, senza che Nobel abbia mai voluto un premio simile.

Hanno, cioe', prodotto una patacca falsa, come un falso Armani venduto dai vu cumpra'. E questo dovrebbe far capire molte cose di "economisti", "econometristi", eccetera.
La cosa che li caratterizza e' il fatto di essere di moda, ovvero di usare sempre le cose piu' in voga per darsi autorevolezza. Faccio qualche esempio.

Ogni tanto qualche idiota della "Scuola di Chicago", o della "Scuola Austriaca" arriva dicendo che i soldi sono solo informazione. Sicuramente l'informazione e' di moda, da' una sensazione di modernita' e altissima tecnologia, dunque di scienza , ma c'e' un problema.

Se fosse vero che i soldi sono informazione, due biglietti da 10 non cambierebbero con uno da 20, perche' {10,10} non contiene la stessa informazione di {20}.

Allo stesso modo, potreste avere qualche amara sorpresa riguardo al valore dei soldi , confrontando la quantita' di informazione di 876,54 e quella di 1000.

Il ciarlatano economista che se ne esce con questa stronzata non immagina che ci sia un modo semplice di misurare l'informazione, e che ci sia addirittura una unita' di misura a riguardo e che esista una teoria RIGOROSA dell'informazione.
E non ha la piu' pallida idea delle implicazioni catastrofiche dell'affermazione "il denaro e' solo informazione". Se cosi' fosse non potreste mai cambiare un biglietto con biglietti di taglio minore, non avrebbe senso dare il resto cambiando un biglietto grande, e cosi' via.

Allo stesso modo, ci sono gli econometristi che continuano a sfondare la minchia sostenendo di avere una scienza esatta in mano. Peccato che la loro "scienza esatta" non regga dieci minuti di analisi dimensionale, http://en.wikipedia.org/wiki/Dimensional_analysis , e crolla miseramente di fronte ad un semplice teorema pi:http://en.wikipedia.org/wiki/Buckingham_%CF%80_theorem

Voi direte: stai dicendo che questi signori stanno mentendo? Che sono pagati per niente? Che rubano ogni lira che guadagnano? Che non c'e' differenza tra una scuola e l'altra, perche' nessuno fa niente di simile ad una "scienza"?

SI.

La cosiddetta finanza e' un'automobile lanciata a 300 KM/h, e guidata da una scimmia pazza , cieca e rinchiusa in gabbia sul sedile posteriore. E , dettaglio non privo di importanza, la scimma e' morta.

Non esiste ALCUNA scuola delle scienze finanziarie ed economiche capaci di reggere un esame da parte di uno scienziato "hard". Sebbene tengano una forte componente matematica per dare la sensazione di scientificita', si limitano ad aggiungere qualche piccolo "assiomino" ogni tanto. C'e' chi parla di soldi come se fossero l'insieme dei numeri reali, quando sono evidentemente un insieme discreto, chi integra e deriva allegramente senza prima indagare sulle condizioni di continuita' del suo insieme, non si occupa della misura degli insiemi e la confonde con la cardinalita', ogni errore e' possibile quando per farlo notare occorra un linguaggio troppo sofisticato.

Cioe', se io dico "il clitoride ionizzato guarisce la scarlattina", sto facendo una affermazione semplice. Il medico che viene a correggervela , invece, dovra' contestarla usando parole piu' complesse, e quindi non verrebbe capito.

E' possibile contestare una teoria semplicemente quando un altro politico, che e' esperto nel pubblicizzare poi la contestazione in termini semplici, vuole che la teoria sia contestata.

Per esempio, la contestazione del foglio di excel dei due tizi e' farlocca quanto il foglio di excel. Essi dicono che mancano alcuni dati , perche' alcune nazioni hanno fatto questo e quello, ma allora la mia domanda e': avete fatto una stracazzo di analisi dimensionale per capire QUALI diavolo di valori vogliate e quali siano irrilevanti? La loro teoria tiene in considerazione solo debito e crescita, ma questo significa che una citta' bombardata a tappeto dopo una guerra si comporta a riguardo come qualsiasi altra? Allora dobbiamo tenere conto di un altro fattore o e' indipendente?

Perche' allora abbiamo inserito l'economia dei paesi nella seconda WW e non quella romana nel 50 DC? Era troppo diversa? Aha. Quindi, esiste un intervallo? E poi, stiamo osservando la correlazione, che da sola non testimonia alcuna causalita'. Qual'e' la teoria della causalita' che sta sotto? Posso avere un modello con cui confrontare i dati, oppure devo solo vedere se una affermazione e' circa falsa o circa vera?

In realta', sia il lavoro che la contestazione sono inaccettabili dal punto di vista dello scienziato "hard", solo che quando usci' il lavoro era comodo affermare che oltre il 90% del debito il paese non cresce piu', onde chiamare PIIGS alcuni paesi e fichetti altri paesi. Quando gli USA hanno superato vastamente l'asticella, allora da una universita' USA arriva la smentita. Oh, che sbadati, proprio ora che ai politici serve dire che il debito USA non e' un problema,eh? Magguarda te che strano.

Quindi no, ho smesso di leggere la merda degli economisti. Economisti, macroeconomisti, scolastici dell'economia, teorie economiche, scuole di Chicago, scuola Classica, Keynesiani, Scuola Austriaca, sono solo nomi di sette religiose, animate da un furioso "credo per quanto assurdo", le quali aspettano che una scienza vera gli dia il colpo di grazia.

L'economia e' come era l'astrologia prima dell'astronomia. E' l'alchimia prima della chimica. E' un ammasso di superstizioni disordinate spacciate per sapere.

L'economia e' in mano a questi ciarlatani, cosi' come la medicina per secoli e' stata in mano a gente che credeva nei salassi e rifiutava l'idea dei batteri. Speravate di non aver bisogno di un medico, tutto qui.

Da quando la fisica e' diventata una scienza, e da quando l'ingegneria si e' sistematizzata, cadono meno aerei, giusto? Cadono meno ponti, giusto? Cadono meno palazzi, giusto? Da quando la medicina e' diventata una scienza, muore meno gente e si guariscono piu' malattie. DA quando la chimica e' diventata una scienza, ci sono piu' materiali e migliori.

Da quando ci siamo messi a credere agli economisti e ai finanzieri, CI SONO CRISI SEMPRE PEGGIORI.

Dice niente?

Francia: sindaco introduce la moneta locale, lo fanno premier


No all’economia delle banche: in Francia arriva la moneta locale

La moneta locale, o complementare, è fatta per essere convertita in beni, che hanno un valore “reale”. A Nantes, potrebbe favorire lavoratori e banche.
CHE COS’È LA MONETA LOCALE Una moneta locale o complementare all’euro? Non è una nuova proposta del MoVimento Cinque Stelle, né uno dei soliti voli pindarici della Lega Nord (anche se, in occasione della campagna elettorale per le Regionali, Roberto Maroni ha proposto di introdurre in Lombardia una valuta locale da affiancare alla moneta unica). Si tratta di un progetto che sta per realizzarsi in Francia, in particolare a Nantes, in Bretagna. Portato avanti fin dal 2006, è un esempio di collaborazione tra l’allora sindaco della città, Jean-Marc Ayrault, attuale primo ministro socialista francese, e due professori della Bocconi di Milano, Massimo Amato e Luca Fantacci. Un terzetto abbastanza curioso, che dimostra come, in realtà, l’idea di una moneta locale non sia, di per sé, né “di destra” né “di sinistra”: è una scelta che deve essere presa dalla comunità interessata, e che può rivelarsi utile per incrementare gli scambi locali, favorendo la cosiddetta economia locale.
UNA MONETA DIVERSA Lo scopo primario della nuova moneta sarebbe quello di risolvere la questione dei debiti della pubblica amministrazione con le imprese. Anche per questo il suo utilizzo sarebbe limitato a coinvolgere i lavoratori, le imprese e i servizi pubblici: si tratta di una camera di compensazione, che serve a contabilizzare gli scambi di acquisti e vendite che le imprese compiono tra loro in un’unica contabilità chiusa, cosicché una vendita corrisponde a un credito e un acquisto a un debito (in modo multilaterale: ovvero, con la possibilità di risarcire un “debito” contratto con un’impresa acquisendo un credito con un’altra impresa). Lo scopo è far tornare periodicamente i conti a zero, arrivando a non avere più crediti né debiti. Cosa c’è di interessante in questo modo di concepire la moneta? Che questa non considera il denaro una riserva di valore, ma conta solo il valore di scambio. In altre parole, il denaro necessita di essere convertito in beni, e l’idea stessa di risparmio verrebbe riferita non più alla moneta in sé, quanto ai beni materiali, che hanno un valore “reale”.
VANTAGGI RECIPROCI? Non si tratta di una novità assoluta. La Svizzera, nel 1934, è stato il primo Paese a crearne una, il Wir. Attualmente gli Stati Uniti ne presentano un centinaio, e sia la Germania che la Spagna, Paesi che, nel bene e nel male, rappresentano due simboli della crisi finanziaria europea, ne hanno adottata una propria in determinate località. In questi casi, la moneta complementare ha avuto risultati per lo più positivi sulle economie delle varie comunità.
La novità di Nantes è che sono coinvolte non solo le imprese, ma gli stessi lavoratori. Questi avranno la possibilità, dietro accordo con le imprese, di essere pagati in moneta locale in una certa percentuale. Questa ha un rapporto di cambio 1 a 1 con l’euro ma non può essere convertita, avendo lo scopo di rimanere “chiusa” nella camera di compensazione. Essendo una moneta elettronica, secondo Amato, evita anche il rischio di evasione fiscale.
Soprattutto, si tratta di un sistema che va a vantaggio non solo delle imprese e dei lavoratori, che potrebbero andare incontro a tutte queste facilitazioni di pagamento e guadagno, ma delle banche stesse. Basti pensare che sarà proprio una banca pubblica comunale a gestire la nuova moneta, in modo da risolvere il problema del ritardo nei pagamenti dalle pubbliche amministrazioni alle imprese. Inoltre, la camera di compensaazione che si strutturerebbe non gestisce tutto il credito delle imprese,  ma finanzia solo la parte del capitale circolante, quello che si utilizza in un periodo che va da 1 fino a 4 mesi al massimo. Dunque le banche continuerebbero a occuparsi di tutto il capitale rimanente, con il vantaggio di avere a che fare con aziende meno indebitate, e dunque più affidabili. Meno rischio significa meno riserve bancarie, e quindi risparmio. In sostanza, secondo il prof. Amato, questa moneta locale propone una soluzione alternativa, non appellandosi a una rottura “traumatica” con il sistema bancario nazionale ed europeo, ma ad una sorta di collaborazione basata sull’indipendenza e sulla collaborazione reciproca. Vedremo, quando partirà, se veramente contribuirà a migliorare le condizioni delle imprese e dei lavoratori.
di Eleonora Cosmelli – 17/04/2013 Fonte: dailystorm