venerdì 13 settembre 2013

NANDO IOPPOLO - UNA DELLE LEZIONI MAGISTRALI

Interessanti intercettazioni MPS:

1. CON QUALCHE ANNETTO DI RITARDO INIZIANO A USCIRE LE INTERCETTAZIONE DEL PRESIDENTE DEL MONTE DEI PASCHI MUSSARI E CE N’È PER TUTTI: DESTRA E SINISTRA! - 2. NON SOLO CHIAMANO PER CHIEDERE FAVORI E FINANZIAMENTI GLI ESPONENTI VECCHI E NUOVI DEL PD: IN PRIMA FILA, MASSIMO D’ALEMA, ROMANO PRODI, GIULIANO AMATO, ENRICO LETTA, NICOLA LATORRE, PIERLUIGI BERSANI, PIERO FASSINO E MATTEO RENZI - 3. IN QUESTI BROGLIACCI COLPISCONO LE RELAZIONI DI INTERESSI MOLTO STRETTI TRA MUSSARI E DIVERSI ESPONENTI PDL, FALCHI E COLOMBE, PITONESSE COMPRESE: BERLUSCONI, GIANNI LETTA, GUIDO CROSETTO, LA SANTANCHÈ CHIAMA PER CONTO DI ANGELUCCI - 4. IL NEO GIUDICE DELLA CORTE COSTITUZIONALE GIULIANO AMATO PARLA CON MUSSARI, NELLA SUA QUALITA’ DI TENNISTA DELLA DOMENICA: “MI VERGOGNO A CHIEDERTELO MA PER IL NOSTRO TORNEO DI TENNIS AD ORBETELLO. È IMPORTANTE PERCHÉ NOI SIAMO ORMAI SULL’USO... CHE RIMANGA IMMUTATA LA CIFRA DELLA SPONSORIZZAZIONE. CIULLINI HA FATTO SAPERE CHE IL MONTE VORREBBE SCENDERE DA 150 A 125” -

Guido Ruotolo per La Stampa
Massimo DalemaMASSIMO DALEMAprodi romanoPRODI ROMANO
Passi che il presidente della banca di Siena, stiamo parlando del Monte dei Paschi di Siena, abbia rapporti molto stretti con l'attuale Pd, un partito che ha tra i suoi dirigenti e militanti vecchi dirigenti e militanti del Pci. Poi bisogna vedere come si sono tradotti questi rapporti. E questo è un filone d'indagine che la a procura di Firenze ha iniziato ad approfondire avendo già raccolto diverse testimonianze.

Ma a leggere i brogliacci delle intercettazioni telefoniche del presidente di Mps dell'epoca, stiamo parlando del 2010, Giuseppe Mussari, colpiscono le relazioni di interessi molto stretti tra Mussari, cioé la banca, e diversi esponenti del Pdl, falchi e colombe, pitonesse comprese.

Per non dimenticare nessuno, in questi brogliacci si citano: Matteo Renzi, Massimo D'Alema, Romano Prodi, Giuliano Amato,Enrico Letta, Nicola Latorre, Pierluigi Bersani, Piero Fassino. Nomi di una squadra politicamente nota, quella del Pd a vario titolo. Poi ci sono le sorprese del Pdl: Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Daniela Santanché, Guido Crosetto.

Il neo giudice della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, il 14 febbraio del 2010 parla con Mussari e gli chiede «se è vera la voce circa la sua candidatura all'Abi, in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo». Mussari conferma l'indiscrezione. C'è un'altra conversazione registrata con Amato, il primo aprile di quell'anno. «Mi vergogno a chiedertelo - esordisce il professore Amato - ma per il nostro torneo ad Orbetello. È importante perché noi siamo ormai sull'uso... Che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione. Ciullini ha fatto sapere che insomma il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125». Risponde Mussari: «Va bene. Ma la compensiamo in un altro modo». Amato: «Guarda un po' se ci riesci. Sennò io non saprei come fare. Trova un gruppo». Mussari lo tranquillizza concludendo: «Lo trovo. Contaci».

Il 24 febbraio Piero Fassino chiama Mussari per sapere quando lo potrà incontrare a Roma. Il presidente Mps è per una settimana in ferie. «Ricontattami quando rientri per fissare un incontro. Così facciamo un po' il punto totale».

Il 4 marzo tocca a Romano Prodi chiamarlo per invitarlo a un convegno sull'Africa: «Non ho nessuna intenzione di rientrare in politica». Con Mussari, Prodi vuole parlare «del pericolo futuro della speculazione internazionale».

Il 12 marzo Mussari si reca a Palazzo Grazioli. La sera prima, confida al sindaco di Siena Cenni, era a cena dal presidente Berlusconi insieme al direttore generale Mps, Antonio Vigni.

Il 17 marzo arriva la telefonata del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta: «E' possibile concedere al Teatro Biondo di Palermo un extrafido di 1.5 miliardi di euro garantito da finanziamenti assicurati dalla Regione e dal Comune». Mussari risponde che se ne occuperà «immediatamente».

Il 25 marzo Daniela Santanché gli chiede di fissare un appuntamento a Roma per il suo socio, Giampaolo Angelucci del gruppo Tosinvest (che è già cliente Mps). Il presidente Mussari le risponde che la ricontatterà il prossimo lunedì. Anche l'allora sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, vuole incontrare il presidente Mps, e gli dà appuntamento per il martedì successivo in ufficio, al ministro della Difesa.

Il 6 aprile Mussari è a Roma, e dice al deputato che vuole dimettersi per candidarsi a sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, di aver incontrato Massimo D'Alema e «di averlo informato dell'iniziativa. A tal proposito D'Alema ha detto di voler prima sentire Casini». in un'altra occasione, Mussari parla di politica con D'Alema che lo va a trovare a Siena, in Banca.

La segretaria, il 19 aprile, gli rammenta che nella prossima andata a Roma dovrà incordare Bersani, Enrico Letta, Latorre, l'ingegnere Caltagirone. A Fabio Borghi, Mussari «gli dice di essere stato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che aspetta che lo contatti telefonicamente per fissare un appuntamento».
Giuliano AmatoGIULIANO AMATO

lettaLETTA

giovedì 12 settembre 2013

LA CRISI ECONOMICA E LE POSSIBILI SOLUZIONI

GS: LA FARSA DEL CASO FABRICE TOURRE

LA FARSA DEL CASO FABRICE TOURRE

http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/08/la-farsa-del-caso-fabrice-tourre.html

Trovo ridicolo, oltre che ipocrita il fatto che la stampa internazionale si stia accanendo contro il Fabrice Tourre, l’ex dipendente di Goldman Sachs, ritenuto uno degli artefici delle pratiche scorrette e ad alto rischio legate alleCollateral debt obligations (CDO), ossia complessi titoli obbligazionari garantiti spesso dai mutui subprime.
Si vuole a tutti i costi cercare un capro espiatorio di questa finanza internazionale perversa e criminale, finanza che di certo non è gestita da un trader sconosciuto e senza tante responsabilità.
Tutti i vertici delle principali banche d'affari internazionali andrebbero messi sotto processo ed arrestati per crimini contro l'umanità, dovuti alle crisi economiche che hanno generato, ma di fatto non ci sono colpevoli di alto rango.
E' inaccettabile che l'economia reale crolli a causa di strumenti finanziari deregolamentati e nessuno ne paghi le conseguenze, facendo si che finanza continui ad essere un crimine senza colpevoli.
Non troverete mai i manager di certe banche d'affari, quali Barclays, Citigroup, JP Morgan, Nomura, UBS finire in galera per reati di frode per il semplice fatto che si giungerà sempre ad un patteggiamento.
Proprio per fatti connessi al caso Tourre la Goldman Sachs, accusata difrode per aver creato e venduto prodotti collegati a mutui subprime (rilasciando informazioni inesatte e omettendo fatti chiave), stipulò nel 2010 un accordo non da poco, ossia pagare una multa da 550 milioni di dollari per chiudere il contenzioso, la cifra più elevata mai sborsata da una banca americana per chiudere un accordo extragiudiziale.
Tourre resta quindi il solo accusato del processo che si è aperto la scorsa settimana al tribunale di Manhattan, rischiando non di certo di finire in galera, ma semplicemente di dover pagare ingenti risarcimenti e di essere interdetto dal mondo della finanza.
Se quindi queste banche internazionali, che stampano denaro ex nihilo, possono patteggiare qualsiasi reato scoperto dalla S.E.C. (la Consob americana che dovrebbe vigilare sulla sull'operato degli istituti di credito) credo sia utopistico pensare di poter vedere colpevoli di alto rango finire in manette.

Salvatore Tamburro

UNA NUOVA ERA il perdono del debito

mercoledì 11 settembre 2013

Fondazione Ratzinger: sponsorizzata dai banchieri cannibali


CHIESA: L'IMPERO È IMPAZZITO

“L’impero impazzito comincia la terza guerra mondiale. Fermarlo equivale a sopravvivere”

 ALTERNATIVA  .  
Pescantina - logo verdeIl gruppo “CITTADINI OLTRE LA CRISI – Verona”
In collaborazione con
Il gruppo politico-culturale “ALTERNATIVA – Veneto”
Presentano una conferenza/incontro con:
Giulietto Chiesa
“L’impero impazzito comincia la terza guerra mondiale. Fermarlo equivale a sopravvivere”
Venerdì 13 settembre 2013, ore 20.45
Presso il bioagriturismo “TIRTHA”
via Tremolé 18/a – Pescantina – Verona
www.tirtha.it
INGRESSO LIBERO
Giornalista scrittore e corrispondente da Mosca per varie reti televisive nazionali. Attualmente la sua attività (con conferenze, saggi e apparizioni televisive) è accentrata sulla globalizzazione economica politica e militare di questi ultimissimi anni scagliandosi contro il sistema omnipervasivo dei mass-media ed il nuovo imperialismo dei “padroni del mondo” quali banche d’affari, petrolieri, militari, multinazionali e governi corrotti con tutti i loro rappresentanti.
Suo anche l’impegno del 2006 con un film-documentario per portare chiarezza e verità sugli attentati dell’11 Settembre 2001 negli USA
Il suo ultimo libro “Invece della catastrofe” – perché costruire un’alternativa è ormai indispensabile- (2013), vuole svelare le tremende verità che ci vengono nascoste e lanciare così un drammatico appello alle coscienze: le crisi attuali (climatica, economica, sociale, culturale, energetica, demografica, crisi dei rifiuti, dell’acqua) sono tutte interconnesse e stanno convergendo su questo tempo con presagi funesti ed inevitabili, a meno che…