lunedì 23 dicembre 2013

Bankitalia: Lannutti (Adusbef), assemblea carbonara

23/12/2013

Bankitalia: Lannutti (Adusbef), assemblea carbonara al riparo da stampa


'Un regalo alle banche' Roma, 23 dic - "L'assemblea dei partecipanti di Bankitalia, convocata oggi con metodi carbonari ed al riparo della stampa, forse per potersi spartire meglio il bottino di 7,5 miliardi di euro del Babbo Natale Letta, ricorda la 'storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa' descritta nel 1843 da Honore' de Balzac". Cosi' in una nota i presidenti delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Le due associazioni contestano la rivalutazione del capitale della banca centrale e la mancata applicazione della pubblicizzazione delle quote prevista dalla legge sul Risparmio del 2005. "Invece di applicare una norma sacrosanta, disattesa per otto anni dai Governi che si sono succeduti, il ministro Saccomanni, gia' direttore generale di Bankitalia (quindi in palese conflitto di interesse), ha regalato alle banche socie" scrivono Lannutti e Trefiletti una rivalutazione delle quote "con la speranza di poter superare gli stress test aggirando cosi' la normativa europea sugli aiuti di Stato". com-Ggz 23-12-13 14:08:35 (0279) 5

23/XII/2013 - Centesimo anniversario della Federal Reserve: effetti in Italia


domenica 22 dicembre 2013

Convegno su sovranità monetaria a Sant'Egidio (video)


Convegno su sovranità monetaria a Sant'Egidio (1 di 4) from Marco Saba on Vimeo.

sabato 21 dicembre 2013

Sorial M5S : intervento su legge di stabilità (integrale)

EURO: metodologia di un golpe morbido

Discorso Avv.Paola Musu conferenza 14 dicembre 2013
Roma – Hotel dei Congressi
Voglio introdurre il mio intervento con una frase di John Maynard Keynes: “Le parole devono essere un po’ selvagge, perché sono l’assalto della ragione contro l’irragionevolezza”.
Vediamo quanto le mie parole riusciranno ad essere “selvagge”.
Io sono indignata, sono molto indignata; e la mia indignazione nasce dal profondo rispetto che nutro per lo Stato e le sue Istituzioni, che però vanno ben distinti dagli uomini che medio tempore si ritrovano a rappresentarli o ad esserne investiti.
Ricordiamoci che il legislatore costituente ha previsto la messa in stato d’accusa non solo della più alta carica dello Stato, ma anche dell’intero esecutivo: dov’è il Parlamento, oggi, dov’è la magistratura, sia quella ordinaria che quella speciale!
Il Parlamento latita, la magistratura latita.
Questa non è la Terza Repubblica, questa è la Notte della Repubblica, se non addirittura la morte della Repubblica!

STATO-MAFIA 1995: segretati gli atti sui papelli

Decreto del Ministero del Tesoro 13 ottobre 1995, n. 561 
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1995/12/29/095G0598/sg;jsessionid=z3s1KDCGGkCB1FFz2XpiuQ__.ntc-as2-guri2a
Estratto:


Articolo 2 : Categorie di documenti attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale e alle relazioni internazionali 

1. Ai sensi dell’art. 8, comma 5, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la sicurezza, la difesa nazionale, nonchè l’esercizio della sovranità nazionale, la continuità e la correttezza delle relazioni internazionali, sono sottratte all’accesso le seguenti categorie di documenti:
a) atti relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio e spesa, attinenti a programmi connessi alle esigenze di difesa e relativi all’attività di approvvigionamento, acquisizione, dislocazione di beni immobili e mobili, gestione tecnico-operativa e manutenzione di mezzi, armi, munizioni, esplosivi, materiali e procedure classificati, nonchè accordi intergovernativi di sicurezza e difesa comune;
b) atti, studi, relazioni e proposte relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio, riguardanti situazioni di emergenza in materia di difesa e protezione civile;
c) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica creditizia e finanziaria;
d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;
e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea, nonchè degli accordi multilaterali di ristrutturazione del debito estero;
(...)

Articolo 3 : Categorie di documenti attinenti alla determinazione ed attuazione della politica monetaria valutaria 
1. Ai sensi dell’art. 8, comma 5, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la riservatezza dei processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria, sono sottratte all’accesso le seguenti categorie di documenti, quando dalla loro divulgazione o conoscenza possa derivare effettivo e concreto pregiudizio alla tutela dei processi stessi:
a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni sui flussi finanziari di entrata e di spesa, sulle previsioni del fabbisogno dello Stato, sulla evoluzione, la consistenza, la gestione, il risanamento del debito pubblico e provvedimenti per il contenimento ed il risanamento della spesa e del deficit pubblico, sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari nonchè sulla politica fiscale e di spesa pubblica;
b) elaborazioni, simulazioni e previsioni concernenti misure di contenimento della spesa per interessi e, in generale, del fabbisogno del settore statale e di quello pubblico allargato;
c) atti, anche preparatori, relativi alla emissione o ad altre determinazioni in materia di titoli di Stato e di autorizzazione all’emissione di prestiti in eurolire;
d) atti relativi agli interventi dell’Amministrazione in campo monetario e valutario, se connessi ai procedimenti di cui alla successiva lettera e);
e) atti di programmazione e di iniziativa dell’attività di vigilanza e di ispezione, nonchè verbali, atti e relazioni dei servizi ispettivi ed atti sanzionatori, quando possa derivarne pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria.

Note all’art. 3
(...)

venerdì 20 dicembre 2013

Bankitalia: mentono anche quando sono ormai in pensione...

EURO in metallo: Pochi spiccioli all’Italia

E’ fatto indiscusso che il reddito monetario derivante dal conio delle monetine nel sistema dell’euro spetta ai singoli Stati – è stato anche oggetto di interrogazioni parlamentari (cfr.Signoraggio colpisce ancora?) – e che esso equivale  al valore nominale totale delle monetine prodotte decurtato delle spese di conio. Tale valore entra quindi nelle casse dello Stato.
Ricordo a tal proposito la definizione di reddito monetario delle monetine metalliche e delle banconote   in una nota della Commissione europea all’Alto rappresentante del Consiglio dell’unione europea Javier Solana, il 3 gennaio 2007 (cfr. Signoragio: definizioni ufficiali ):


La decisione di cui sotto della BCE di fine 2011 si commenta da sé: vi impone, come ogni anno, i quantitativi massimi in milioni di euro che ogni Stato dell’eurozona è autorizzato a coniare per l’anno 2012 (http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_32420111207it00370037.pdf).

Bene, o piuttosto male, la Francia (4,7 euro a persona) ne può produrre più del DOPPIO dell’Italia, che con soli 128 milioni di monetine coniate ha però quasi la stessa popolazione della Francia e arriva a 1,9 euro a persona. In confronto l’Austria, con una partecipazione irrisoria al capitale della BCE,  meno del 2%, se la passa come una regina, 264 milioni di monetine per 8 milioni 419 mila persone, ossia 31,35 euro a persona, per non parlare dellaGermania che con appena un terzo di popolazione in più dell’Italia (81 milioni) sembrerebbe essere il vero re indiscusso dell’eurosistema con un tetto di 668 M,  ma rispetto all’Austria arriva a soli 8 euro a persona; anche il Belgio  se la passa molto bene, anzi un microbo di paese come quello supera l’Italia in conio di contanti, con ben 196 milioni sebbene abbia una quota di partecipazione al capitale inferiore a quella italiana di ben cinque volte (2,4%) e una popolazione  di 6 volte inferiore a quella italiana (11 milioni di abitanti): la quota a persona delle monetine a disposizione è di  quasi dieci volte di più, 17,80 euro a persona.
Quote di partecipazione al capitale della BCE
Si noti ancora che Cipro, con 1 milione 116 564   di abitanti e una  partecipazione al capitale dello 0,1369%, ha la possibilità di coniare 13,1 milioni di monetine (11,73  euro a persona) mentre la Grecia con una popolazione di 10 volte superiore, la stessa popolazione del Belgio, ha un conio di unicamente di poco più del doppio, 44 centesimi a persona. Belgio e Grecia hanno la stessa popolazione: al Belgio 17,80 euro a persona, alla Grecia 44 centesimi, una differenza da 100 a 40!!! Malta poi con 400 000 abitanti e una partecipazione alla BCE di solo lo 0,0632% ha un conio di 10 milioni di euro in monetine, ossia 25 euro a persona, rispetto a 1,9  euro a persona per l’Italia..
Anche la Spagna - favorita tra i PIIGS ? –  beneficia con soli 46 milioni 235 000 abitanti, di un tetto massimale di 250 milioni di valore in conio monetine, ossia 5,4 euro a persona, quasi tre volte tanto la razione pro capite italiana.
Qual è il criterio? Chi lo decide?
Per il criterio, abbiamo visto che il tetto massimale di conio monetine non dipende né dalla popolazione, né dalla partecipazione al capitale sociale della BCE… E allora? Nessuno ha mai chiesto in Europa come mai all’Italia così pochi SPICCIOLI rispetto ad altri paesi?
In quanto a deciderlo, è normalmente il consiglio direttivo della BCE che è composto dai 17 governatori delle BCN di cui quello della nostra Banca d’Italia che è tutto tranne nostra (cfr.Partecipanti al capitale della Banca d’Italia ),  essendo costituita da tutte banche private tranne l’INPS, tra cui persino soci semi sovrani di altri paesi come  BNP Paribas (Fortis), tramite la BNL, appartenente  per il 17%  alla Francia e per l’11% al Belgio. BNP Paribas  concentra nel suo cda gli  interessi di Renault, Axa (futuro padrone di MPS e di Siena),  Clifford Chance, Veolia Environnement (padrona prevista della nostra acqua assiema a Suez/Gaz de France), Accor (monopolista di alberghi di lusso), e poi quelli della galassia Frère/Suez (altra padrona prevista della nostra acqua): Lafarge, TotalFinaElfErg, Pargesa, e poi ancora EADS e Saint Gobain (monopolista di vetro e plastica).. Ciliegina sulla torta anche il MEDEF o Confindutria francese, siede indirettamente alla Banca d’Italia attraverso i voti di BNP Paribas.
Sul criterio di assegnazione del reddito monetario da monetine agli Stati avrei la mia ipotesi: che esso dipenda dal debito pubblico di un paese. Quanto più alto il debito pubblico, quanto minore sarà il tetto di tale reddito allo Stato. Un serpente che si mangia la coda, perché chi è che ci ha chiamati PIIGS? Non sono gli stessi ambienti finanziari che hanno deciso di ‘sacrificare’ la periferia dell’UE?
Per quanto ciò possa sembrare al profano del tutto illogico, è invece perfettamente in linea con la “prudenzialità” bancaria, sancita dai trattati  (cfr. Trattati UE: il diavolo è nei dettaglil ). La prudenzialità è un concetto diametralmente opposto a quello di equità o di redistribuzione sociale. Ma se gli Stati  sono indebitati allo stesso sistema bancario che produce moneta indebitandoli, è logico che qualsiasi politica diventi ‘prudenziale’, il contrario di ‘sociale’ e persino di ‘liberale’.  La prudenzialità del banchiere che ci comanda è quella cosa che vorrebbe sottometterci tutti allo sterco del diavolo, poiché la sua logica è unicamente il profitto dal nulla e il profitto dalla moneta. Punto.
Inoltre il dogma dell’indipendenza - a tutti i costi, costi quel che costi, è il caso di dirlo– del sistema bancario da qualsiasi governo, dogma sancito dai trattati e dagli atti che istituiscono la BCE e il sistema dell’euro, non solo è del tutto ipocrita  perché alcuni paesi contano di più per il semplice fatto che hanno  delle banche pubbliche o semi pubbliche tra le banche dealer cioé quelle che fanno parte dell’oligopolio in acquisto dei titoli di stato alle aste pubbliche (Olanda, Germania, Francia, Belgio), ma è anche di per sé completamente autolesionista per i popoli d’Europa.
Chi ha voluto tali dogmi e perché?
Forse non sarà  un complotto, ma un ricatto continuo da parte di un oligopolio privato, sì, e uno strozzinaggio programmato, si può dire?
Nicoletta Forcheri 23 ottobre 2012