Tutto quello che avreste voluto sapere sull'euro e nessuno ha mai osato dire ora è nero su bianco nell'ultimo libro del redivivo Giulio Tremonti. Il «cuore artificiale dell'Europa contemporanea», una moneta «che toglie più di quello che dà» sentita «come un killer venuto da fuori».
L'ex ministro abbandona i silenzi diplomatici in Bugie e verità, che Mondadori ha appena mandato in libreria (286 pagine, 18 euro), togliendo le ultime ipocrisie sugli anni recenti di storia italiana dominati dall'«internazionale della bugia».
Ennesima importante vittoria dei delegati Adusbef, avvocati Vittorio Bovini e Roberto Polloni, sui tango Bond appioppati da Banca Sella ai correntisti. La Corte d'Appello di Roma presieduta dal dottor Lucio Bochicchio, ha emesso una sentenza depositata il 12 marzo 2014, che ribaltando la precedente del Tribunale di Roma, ha condannato Banca Sella a risarcire 86.397 euro (oltre spese legali ed interessi), ai risparmiatori frodati. Migliaia le cause vinte una ad una da Adusbef ed altre associazioni, in assenza della class action !
Nel default della Repubblica Argentina avvenuto nel 2001, furono coinvolti circa 450.000 risparmiatori, per un valore di 13,5 miliardi di euro, per precise responsabilita' delle banche italiane le quali, nonostante il rating dell'Argentina fosse sceso nel 1999 a livello B1, nel successivo triennio 1999-2001, continuarono a collocare titoli per buona parte in contropartita diretta (ossia da proprio portafoglio), addossando ad ignari correntisti junk bond (titoli spazzatura) che avevano acquistato.
Gli istituti di credito italiani, beneficiando di sostanziose commissioni per piazzare tango bond dai mercati, o vendute alla propria clientela obbligazioni che detenevano nella propria diretta titolarita', con palese conflitto di interesse e senza informare in modo esauriente del rischio Paese, hanno rovinato per ben due volte centinaia di migliaia di italiani.
La prima, non informando sull'elevato rischio dei tango bond, la seconda raccogliendo in banca oltre 200.000 deleghe con la falsa promessa che con la task force Argentina, istituita dall'Abi avrebbero presto ottenuto i dovuti risarcimenti dalla Repubblica Argentina, a patto di non intentare azione giudiziaria contro le banche. L'Argentina offri' il rimborso di circa un terzo del valore investito, e neppure quello per decine di migliaia di italiani che avevano creduto alle frottole dell'Abi senza intentare quelle doverose azioni giudiziarie, in uno dei piu' gravi scandali bancari (dopo quello della Parmalat) della storia italiana avvenuta con la complicita' (come si legge in numerose sentenze) degli organismi preposti alla vigilanza.
ASSALTO A PALAZZO KOCH - UN CODICILLO INFILATO IN UN DECRETO, IL GOVERNO AZZERA IL SEGRETO D'UFFICIO SUGLI ATTI DI BANKITALIA RELATIVI ALLE BANCHE
Ora il tesoro può pretendere di acquisire tutti i documenti riservati di via Nazionale - È la politica che tenta di allungare le mani sul controllo del mondo bancario - il rischio di uno scontro istituzionale…
Un codicillo piazzato in un decreto del governo potrebbe aprire uno scontro tra il Tesoro e la Banca d'Italia. La norma in questione, inserita nel provvedimento di Palazzo Chigi che autorizza l'istituto centrale a farsi aiutare da consulenti esterni per svolgere le verifiche sui bilanci delle banche italiane (gli stress test ordinati dalla Bce), scardina, di fatto, il «segreto d'ufficio» sugli atti di palazzo Koch.
Un principio - grazie al quale Bankitalia difende la sua autonomia e l'indipendenza rispetto alla politica - che ora viene in qualche modo minato. Nei prossimi giorni i rappresentati di via Nazionale sono attesi in Parlamento per la prescritta audizione sul primo decreto d'urgenza firmato dal premier Matteo Renzi e potrebbero chiarire a fondo gli effetti della norma. Che in ogni caso, secondo una relazione del servizio studi del Senato, «consente al ministero dell'Economia di acquisire notizie rilevanti» sul mondo creditizio. È la politica che allunga la mano sul controllo delle banche.
MATTEO RENZI IN CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI FOTO LAPRESSEBANKITALIA BIG
"Dopo le proteste e le denunce del MoVimento 5 Stelle, la procura della Corte dei conti del Lazio ha deciso di aprire un'inchiesta per danno erariale a proposito del dl Imu-Bankitalia che ha regalato 7,5 miliardi di euro alle banche. Dopo l’avviso dell’Unione europea a proposito della configurabilità di aiuti di Stato per le banche, un altro ente autonomo pone nuovamente l’attenzione su quanto il M5S ha denunciato,protestando fortemente nel momento in cui la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha deciso di fare ricorso, per la prima volta nella storiarepubblicana, alla cosiddetta "ghigliottina". Ciò significa che, evidentemente, le ragioni del MoVimento 5 Stelle ci sono tutte e le stesse proteste sorte spontaneamente non sono prive di giustificazione". M5S Camera
- Nel suo libro arriva ad affermare come la convivenza tra i Trattati europei e la Costituzione italiana sia impossibile. Come e chi potrebbe sanare questa frattura?
Basterebbe riproporre il significato vero della Costituzione come originariamente concepita. Non a caso io nel mio libro riporto brani tratti dalle sedute della “Costituente”, i relativi dibattiti, cioè la fonte diretta e l'interpretazione autentica di quelle che erano le intenzioni dei Costituenti. Il problema, se ragioniamo sul dover essere, cioè sulla restaurazione di un minimo di legalità costituzionale, è un altro: ma i partiti lo vogliono fare? Si pongono questi problemi?