mercoledì 21 maggio 2014

AL-BANQEDA e lo sceicco Draghiman

AL-BANQEDA è finanziata dallo sceicco Draghiman
by The Money Doctor

Il fondamentalismo banchista fa capo a AL-BANQEDA, una organizzazione terrorista di stampo bancario che dispone di cellule eversive infiltrate nella P.A. come Equitalia, i Tribunali fallimentari, le società di rating, gli specialisti di titoli di stato (primary dealer), le società di revisione KPMG, EY, PWC e Deloitte. La religione fondamentalista di AL-BANQEDA si chiama: "economia neoclassica". La lista dei complici (gli intoccabili di Equitalia) ormai è stata scoperta.


Gli adetti kamikaze vengono formati studiando nelle madrasse chiamate: "Facoltà di economia neoclassica." Dopodiché diventano gli "incappucciati" e si riuniscono segretamente di notte per venerare il Grande Usuraio Dell'Universo (GUDU) secondo il "rito bancario antiquato e inaccettabile".

martedì 20 maggio 2014

SIGNORAGGIO BANCARIO E SOVRANITÀ MONETARIA

BCE: VADE RETRO DEMOCRAZIA !

Passaparola: La dittatura della BCE - Lucio di Gaetano

http://www.beppegrillo.it/2014/05/passaparola_la_dittatura_bce_di_lucio_di_gaetano.html
Guarda l'intervista!
(06:30)
ladittaturadellabce.jpg

Con Lucio Di Gaetano, consulente finanziario ed ex dipendente Bankitalia, su questo Blog abbiamo già contribuito a far emergere la svendita di Bankitalia, una scandalosa vicenda che dovrebbe interessare tutti, non solo gli elettori del M5S. In questo nuovo incontro, e con il medesimo spirito, parliamo di Bce. E' mai possibile che la politica economica della Ue sia decisa in una sede tecnica, non sottoposta a controllo democratico? La sovranità popolare e il primato della politica sono davvero orpelli dei quali si può fare a meno? A noi sembra di no, visto che ogni scelta economica è politica e la tragedia sociale in atto è cosa troppo seria per lasciarla ai tecnici. Piero Ricca

Unicredit offshore: azionista scrive a capigruppo Camera e Senato

Da: saverio.telesca@alice.it   Data: 19-mag-2014 5.58
A: BRUNETTA - DEGIROLAMO - DELLAI - GIORGETTI - MELONI-MIGLIORE - NUTI - PISICCHIO - ROMANO - SPERANZA
Cc: minoranzainunicredit
Ogg: notizie assemblee soci di Unicredit (13.5.'14 Roma) e Intesasanpaolo (8.5.'14 Torino)
Signori Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati,

facendo seguito alla mia e-mail dell'1.4.2014 (riportata in calce e riscontrata dal solo on. Giorgetti), con questa 2a nota si vuole completare la disponibilità informativa offerta a tutti i gruppi politici presenti in Parlamento, sulla loro eventuale partecipazione alle assemblee dei soci delle primarie società italiane del settore bancario quotate in Borsa: Unicredit (assemblea del 13.5.2014 a Roma, dove su 465.000 soci sono risultati presenti al voto soltanto circa 40 persone) ed Intesasanpaolo (assemblea dell'8.5.2013 a Torino).
In merito alla vanificazione di risorse, allo stato, si allegano:
- schema-prospetto di due soli fogli redatto da un gruppetto di piccoli azionisti di minoranza per la gestione del sessennio 2008-2013 di Unicredit, che evidenzia tra l'altro la vanificazione di risorse per 100,5 miliardi di euro (tra cancellazioni e rettifiche per svalutazioni crediti, avviamenti e immobilizzazioni) di cui all'allegato A;
- due Elenchi di una pagina ciascuno riguardanti l'aumento delle partecipazioni Unicredit in società aventi sede in località off shore (da 22 a 31) e in Lussemburgo (da 8 ad 11), di cui alle lettere B-C.
Inoltre, ove interessi, si trasmettono di seguito tre link di interviste/interventi effettuati: 
* dall'esperto Marco Saba alle assemblee soci di Unicredit a Roma e di Intesa a Torino, in merito ad eventuali ammanchi apportati al conto economico per circa 500 miliardi di euro in Unicredit e per circa 343 miliardi di euro in Intesa, con perdita per l'erario di circa 250 miliardi di euro; 
* dal deputato Carlo Sibilia, l'unico parlamentare che finora si è interessato ai temi assembleari, presente all'assemblea di Unicredit ed intervenuto tra l'altro:
- sul sostanziale fallimento delle politiche di concentrazione delle "privatizzazioni selvagge" avviate nel settore bancario negli anni '90;
- sulla vanificazione delle risorse del gruppo Unicredit per oltre 100,5 mld di euro (cui si aggiungono 18,5 miliardi di euro per conferimenti ed aumenti di capitali dei soci nel 2009-2012);
- sulle crescenti partecipazioni di Unicredit nelle società aventi sede in località off shore e in Lussemburgo durante il periodo 2008-2013.
In particolare.

domenica 18 maggio 2014

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria
di Marco Saba*
(documento per l'Ordine dei Commercialisti)
16 maggio 2014
http://centralerischibanche.blogspot.it/2014/05/note-per-uno-studio-di-settore.html

A seguito del mio intervento durante il convegno a Napoli del 7 maggio 2014 (1), è emerso che le banche svolgono attività d'intermediazione finanziaria solo marginalmente, mentre l'attività principale consiste nella creazione di denaro ex novo che - ad oggi - non risulta contabilizzata a bilancio. Al momento non si dispone di uno studio di settore dedicato all'attività bancaria (2), in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali). la Commissione degli esperti dell'Agenzia delle Entrate (3) interpellata in proposito informalmente, fa sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il  futuro. 

LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD

SVELATA DEFINITIVAMENTE LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD: CHI LO MANOVRA PERCHE' E CONTRO CHI (GLI ITALIANI)

IL NORD, sabato 17 maggio 2014
SVELATA DEFINITIVAMENTE LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD: CHI LO MANOVRA PERCHE' E CONTRO CHI (GLI ITALIANI)Da un paio di giorni a questa parte, lo spread, il famigerato spread, è tornato a galoppare, nonostante i roboanti annunci di successi (fittizi) fatti dal primo ministro italiano Renzi.
La causa scatenante, apparentemente, è stata la pubblicazione dei dati Eurostat che vedono ancora il pil italiano in negativo, a dispetto delle previsioni degli analisti e del governo.
Ma cos’è in realtà lo spread e quali conseguenze porta?
A) Lo spread, nome esotico, può tranquillamente essere tradotto con il termine italiano “differenziale”. In campo finanziario esso rappresenta la differenza tra i rendimenti di due titoli di pari caratteristiche. Convenzionalmente viene utilizzato per confrontare i rendimenti dei titoli di stato decennali (BTP italiani, Bund tedeschi, Bonos spagnoli, ecc), ma potrebbe essere usato per qualsiasi titolo di debito (ad esempio obbligazioni FIAT e FORD con scadenza entrambe nel 2017).
Normalmente, in economia, più alto è il rendimento di un titolo, maggiore è il rischio collegato ad esso di non veder rimborsato il proprio investimento. Molti ricorderanno che alcune emissioni di bond greci avevano raggiunto tassi nell’ordine del 25%. Un titolo a zero rischi, teoricamente, dovrebbe offrire rendimento pari a zero. Nella realtà non accade perché comunque gli investitori desiderano percepire un interesse per vedere i propri soldi bloccati per un certi periodo di tempo.

Telegraph: la UE, colpi di stato di una dittatura bancaria

17/05/14

Telegraph: la UE ha organizzato un attacco del FMI per mettere in ginocchio l'Italia ribelle


Sul Telegraph A.E. Pritchard commenta le numerose rivelazioni che si susseguono sulla destituzione dei governi Papandreou e Berlusconi ad opera della UE, chiamando le cose col loro nome: si  tratta nella sostanza di colpi di stato da parte di una dittatura monetaria.



Le rivelazioni sui loschi traffici dell'UEM stanno venendo fuori una dopo l'altra. Nel suo libro Stress Test: Reflections on Financial Crises, Tim Geithner racconta fino a che punto le élite europee sono disposte ad arrivare per salvare l'euro, anche se questo significa rovesciare dei leader eletti e far dei parlamenti sovrani europei dei gusci vuoti.