mercoledì 18 giugno 2014

Clearstream: il signoraggio bancario in nero e poi riciclato! (1)

Clearstream: il signoraggio bancario in nero e poi riciclato! (Parte 1)
di: Lorenzo Acerra, 14 giugno 2014

Dalle inchieste giudiziarie francesi, ovvero Clearstream-1 e Clearstream-2, risultò che un'entità sovranazionale e sovrabancaria che si chiama Clearstream mantiene conti riservati a favore di potenti che si nascondono dietro le banche, conti sui quali compare il controvalore in attivo di praticamente tutti i debiti contratti dagli stati con l'emissione monetaria (Ivan du Roy 16.01.2012). Clearstream è il portale “notarile” non accessibile al fisco, all'uomo qualunque e ai controlli statali dove s'incontrano massa monetaria da signoraggio, denaro sporco, denaro in nero, movimentazioni di denaro esentasse, Borse ed economie del mondo. Il capitale totale depositato in attivo dai clienti Clearstream era di circa 80.000 miliardi di euro nel 2002. Proprio questo attivo sarà l'oggetto della nostra presentazione.
L'Italia con i suoi 2.100 miliardi di debito occupa il terzo gradino del podio a livello mondiale per quanto riguarda i debiti di stato, incalzata da vicino da Francia, Germania e Gran Bretagna. E riuscite forse a trovarmi una grossa multinazionale che non sia indebitata? (vedi IBM, General Electric, Ford, etc.). Ma chi è, diceva Benigni in uno spettacolo del 1995, che può dichiarare come credito tutta questa massa monetaria? E perché non lo fa? Ha tutto questo credito e si nasconde? Lo vorrei proprio conoscere (vedi al minuto 0:54, Tutto-BENIGNI 1995-96, https://www.youtube.com/watch?v=jPZiOxatDvw). Ebbene finalmente ora lo andiamo a conoscere.
Un'entità sovranazionale e sovrabancaria che si chiama Clearstream ha permesso nel 2013 ad Unicredit, in linea con quello che succede ogni anno, d'imboscare in nero a favore d'ignoti 501 miliardi di euro, protetti dal segreto bancario in Lussemburgo. Questi 501 miliardi di euro sono frutto della creazione di denaro di corso legale. Creazione di denaro che la BCE le ha permesso di rivendicare, secondo delle convenzioni ben note. Unicredit rivendica questi miliardi esentasse su Clearstream e non davanti ai suoi azionisti https://www.youtube.com/watch?v=jGd8Ub2Hhk0).

Nulla la cartella esattoriale priva di motivazione

FILODIRITTO, 17/06/14

Nulla la cartella esattoriale priva di motivazione


 

Con un’importante sentenza, la n. 1168/23/14 del 22 maggio 2014, la C.T.R. di Bari – Sezione Staccata di Lecce ha rigettato l’appello proposto da Equitalia Sud S.p.A., dichiarando nulla la cartella esattoriale, oggetto di contestazione, per mancanza di motivazione.
Nello specifico, la vicenda aveva ad oggetto l’impugnazione da parte di un contribuente di una cartella di pagamento per tutta una serie di motivazioni, tra le quali: la tardività della notifica; la mancata comunicazione ex art. 36 bis, comma 3, del D.P.R. n. 600/73 nonchè artt. 54 bis, comma 3, e 60 del D.P.R. n. 633/72; per mancata indicazione del funzionario responsabile del procedimento; per difetto di sottoscrizione; per carenza di motivazione.

martedì 17 giugno 2014

AL BANKÀIDA: PRONTI AL SACCHEGGIO DEI RISPARMI

È prossima una nuova grave crisi finanziaria

Il suo decorso sarà diverso: si salverà il sistema finanziario saccheggiando i risparmi dei cittadini

Tutto lascia presagire che si stanno creando le condizioni per una nuova grande crisi. La volatilità dei mercati è ai minimi, i tassi di interesse pure, le borse volano cosi anche i corsi delle obbligazioni. L’economista di UBS, George Magnus, ha scritto che l’attuale calma dei mercati assomiglia a quella che precedette il 2007 e che poi condusse alla crisi finanziaria dell’autunno del 2008. L’economista francese Jacques Attali ha scritto il 26 maggio sul settimanale L’Express che è probabile che l’anno prossimo scoppi la peggiore crisi finanziaria di tutti tempi, che avrà conseguenze molto dure soprattutto in Europa. Come mai queste manifestazioni di pessimismo?

AL BANKÀIDA: SOSTITUZIONE COMMISSARIO ANTIRACKET- ANTIUSURA

COMUNICATO STAMPA
BANCHE USURARIE: ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI, APPRENDONO CON FAVORE LA SOSTITUZIONE
DEL COMMISSARIO ANTIRACKET- ANTIUSURA ELISABETTA BELGIORNO, CON IL PREFETTO SANTI GIUFFRE’.
Adusbef e Federconsumatori, che nei giorni scorsi avevano chiesto le immediate dimissioni del commissario Antiracket ed Antiusura prefetto Elisabetta Belgiorno, per le gravissime ed improvvide dichiarazioni rilasciate sull’inchiesta della Procura di Trani, che dopo anni di indagini affidate al nucleo speciale della Guardia di Finanza, ha indagato 62 persone per il reato di usura bancaria tra i vertici di Bnl, Unicredit, Mps e di Banca popolare di Bari (Bpb), e per concorso i vertici di Bankitalia, come l’ex direttore generale ed ex Ministro del Governo Letta, Fabrizio Saccomanni ed Anna Maria Tarantola, ex capo della Vigilanza, apprendono con soddisfazione la sostituzione all’alto incarico con il prefetto Santi Giuffrè.
Il delicato ruolo di Commissario antiusura, che dovrebbe essere svolto con imparzialità a tutela delle vittime degli usurari, siano essi i comportamenti criminali dei comuni strozzini, ma ancora più grave delle banche, indagate da molte Procure della Repubblica per il reato di usura con il concorso morale e materiale della Banca d’Italia, è venuto meno dalle improvvide e travalicanti dichiarazioni della signora Belgiorno, che in una intervista Tv, aveva affermato che l’inchiesta della Procura di Trani aveva esclusiva natura mediatica, senza rappresentare un dolo delle banche verso gli usurati.

Caso CARIGE: spariti 24 fascicoli dal tribunale

Genova, spariti 24 fascicoli dal tribunale “Contenevano elementi sul caso Carige”

Le carte del processo Bianco-Valle sono svanite nel nulla. Al loro interno passaggi in cui uno dei protagonisti fa affermazioni analoghe a quelle che si ascoltano nelle intercettazioni fra Giovanni Berneschi, ex presidente di Carige agli arresti dal 22 maggio, e Ferdinando Menconi (leader di Carige Vita), quando entrambi vantano conoscenze negli ambienti giudiziari genovesi

Banca Carige
Che fine hanno fatto i fascicoli del processo Bianco-Valle? Fino a qualche mese fa la sparizione di 24 faldoni di denunce, tabulati, intercettazioni telefoniche sarebbe stata archiviata con rassegnazione. Adesso non più. Perché quelle carte, sparite misteriosamente dalla cancelleria di palazzo di Giustizia a Genova, potrebbero contenere elementi interessanti per fare luce su una vicenda, forse collegata al grande albero del malaffare cresciuto in Banca Carige, sotto la regia di Giovanni Berneschi, dal 22 maggio agli arresti (prima domiciliari e poi nel carcere di Pontedecimo). Il grande capo dell’istituto bancario ligure è accusato di aver truffato per anni la banca (e gli azionisti) di cui è stato il dominus incontrastato attraverso una serie di operazioni immobiliari truccate, utilizzate – secondo l’accusa formulata dalla procura di Genova – per ingrassare i propri conti correnti aperti in Svizzera. Che c’entra dunque il caso dei faldoni smarriti con la mega-inchiesta a carico di Berneschi? E’ quello che i pm genovesi Piacente e Franz, titolari dell’inchiesta su Carige, vorrebbero verificare.

Bankitalia: oltre ai soldi, clonati anche i dipendenti


IL NEPOTISMO IN VIA NAZIONALE - LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PUBBLICI IN BANCA D’ITALIA È FORMALMENTE APERTA A TUTTI. COME MAI, ALLORA, A VINCERE TALI CONCORSI SONO SEMPRE PARENTI ED AFFINI DI DIRIGENTI ED ALTRO PERSONALE?

Su diecimila pensionati e settemila dipendenti, esistono centinaia di legami familiari - figli, nipoti, fratelli, sorelle, mogli, mariti, parenti e affini. In mancanza, subentra la relazione sindacale, quindi il tesseramento. Altri vincitori di concorso hanno legami direttamente o indirettamente con (figli, nipoti, parenti ed affini) di generali, magistrati, prefetti, notai, alti prelati ecc ecc.

Uovo alla Koch per Dagospia

La partecipazione ai concorsi pubblici in Banca d’Italia è formalmente aperta a tutti.
Tra i vincitori dei concorsi esterni a coadiutore, ovvero borsisti – grado per assicurarsi una rapida carriera ed entrare nei ranghi della dirigenza - troviamo parentele e omonimie con molti dirigenti.
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 – Fascia A – Questi vengono già assegnati ai Servizi e/o Filiali in settori (vigilanza) dove oltre allo stipendio già più che adeguato, godono fin da subito di appannaggi  legati a missioni per formazione ed ispezioni. 

Tra i vincitori dei concorsi esterni ai gradi iniziali della carriera operativa (vice assistenti – assistenti) accedono invece quelli  di Fascia B, meno fortunati dei primi, in termini di ricchezza.

lunedì 16 giugno 2014

AL BANCÀIDA illustrata da Cesare Padovani (video)

Se crollano euro e dollaro, ci salverà lo YUAN

Geopolitica monetaria: quale futuro per lo yuan ?

13/06/2014 Massimiliano Porto Geoeconomia 0 commentI
Geopolitica monetaria: quale futuro per lo yuan?
La comparsa di nuovi protagonisti nell’arena internazionale ha contribuito al passaggio da un mondo unipolare ad uno multipolare, dove le decisioni, per quanto difficile, vengono discusse di concerto nei vari fora senza che un solo Stato possa prenderle e imporle unilateralmente al resto della comunità internazionale. Tuttavia, ad un aumento del numero di importanti attori politici ed economici non è corrisposto, a ben vedere, un moltiplicarsi di valute con un rilevante peso specifico, rimanendo infatti le valute delle economie emergenti ancora deboli. Anche in questo campo però vi è un importante cambiamento in atto con l’ascesa dello yuan. Il governo cinese sembra determinato a rendere la propria valuta un’importante protagonista dell’economia globale e per questo sta adottando misure progressive per la sua internazionalizzazione.