domenica 29 giugno 2014

Italiani condannati a morire: non hanno soldi per pagare le tasse

Lo stato deve battere moneta. Punto.

Disobbedienza fiscale in Sardegna



Procura della Repubblica di Oristano: “non presenterò più alcuna dichiarazione dei redditi, né pagherò più nessun genere di tributo, tassa o sanzione allo Stato italiano.”

sabato 28 giugno 2014

Maleddu: “Non pagherò più le tasse”

Paolo Maleddu: “Non pagherò più le tasse”: si autodenuncia ad Agenzia Entrate



ORISTANO – “Non pagherò più le tasse, è ingiusto“. Paolo Maleddu si autodenuncia all’Agenzia delle Entrate e avvisa il fisco: dal 30 maggio non presenterà più la dichiarazione dei redditi e non pagherà più alcun genere di tributo, tassa o sanzione allo Stato italiano.
Maleddu, 63 anni e originario di Oristano, ha presentato un’autodenuncia alla direttrice dell’Agenzia delle Entrate e al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Oristano, Andrea Padalino Morichini. L’uomo è autore di alcuni libri sul sistema monetario internazionale e teorico della “Grande truffa” dei banchieri per indebitare i popoli e appropriarsi delle loro ricchezze oltre che attivista di movimenti indipendentisti e di comitati antisfratto, antitasse e anti Abbanoa.
Nella denuncia di sette pagine protocollata il 5 giugno scorso alla cancelleria della Procura, Maleddu spiega che non intende in alcun modo sfuggire ai suoi doveri di cittadino, ma che anzi vuole contribuire a fare chiarezza su un sistema di emissione monetaria basato sulla frode ai danni di cittadini inconsapevoli.

E comunque mette le mani avanti spiegando che di fronte a “nuove vessatorie ingiunzioni fiscali non dovute” si vedrà “costretto a procedere direttamente nei confronti della persona fisica che si prenderà la responsabilità di firmare gli atti chiedendo un adeguato risarcimento per i danni materiali e spirituali, passati e futuri, ingiustamente subiti”.

venerdì 27 giugno 2014

TORNA IL FALSO IN BILANCIO, SÌ AL REATO DI AUTORICICLAGGIO


IL TOGA PARTY DI ORLANDO - IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA INCONTRA I MAGISTRATI DELL’ANM E FA DIETROFRONT: ”NESSUNA STRETTA SULLE INTERCETTAZIONI”- TORNA IL FALSO IN BILANCIO, SÌ AL REATO DI AUTORICICLAGGIO

A 3 giorni dal consiglio dei ministri di lunedì che dovrebbe varare la riforma della giustizia emergono una serie di provvedimenti che piaceranno ai giustizialisti - In compenso il governo starebbe studiando delle misure per semplificare i ricorsi contro le decisioni della magistratura e porre dei limiti alle correnti dentro il Csm...


Andrea OrlandoANDREA ORLANDO
Nella carta delle immancabili bozze era una legge un po’ cerchiobottista, comunque equilibrata. Da una parte il ritorno del falso in bilancio, l’autoriciclaggio; dall’altra una stretta sulle intercettazioni. Quello che invece sta emergendo, a tre giorni dal consiglio dei ministri di lunedì che dovrebbe varare la riforma della giustizia, è una serie di provvedimenti che piacerà ai giustizialisti.

Ieri il ministro Andrea Orlando ha illustrato la riforma ai vertici dell’Anm, il presidente Rodolfo Sabelli, e il segretario Maurizio Carbone, facendo marcia indietro rispetto ad alcune anticipazioni uscite in mattinata. «Non ci sarà alcuna stretta sulle intercettazioni: lo strumento investigativo non verrà depotenziato ma gli interventi previsti puntano a tutelare la riservatezza », ha assicurato il Guardasigilli.

In mattinata alcuni organi di informazione avevano ipotizzato una stretta, in particolare il divieto che le telefonate intercettate finiscano subito nelle ordinanze di custodia cautelare, dove verrebbero al massimo riassunte. Agli avvocati solo la possibilità di ascoltare le registrazioni. Poi una stretta sulle l’utilizzo delle intercettazioni di persone non indagate.

PINOTTI ANDREA ORLANDO BEATRICE LORENZIN IN SENATO FOTO LAPRESSEPINOTTI ANDREA ORLANDO BEATRICE LORENZIN IN SENATO FOTO LAPRESSE
Un capitolo «garantista» sul quale ieri si è scatenata una battaglia. Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, appena uscite le anticipazione ha osservato come «intervenire sul tema delle intercettazioni può sempre prestarsi a qualche rischio». Poco dopo il presidente del Pd Matteo Ofrini ha assicurato di avere parlato con il ministro Orlando, che ha escluso un capitolo intercettazioni. Infine l’incontro del ministro con il sindacato dei magistrati.

Per il resto, secondo le anticipazioni, nella riforma c’è un tentativo di ridurre l’arretrato delle cause civili, pene fino a 5 anni per il falso in bilancio e l’introduzione del reato di autoriclaggio con pene dai 3 agli 8 anni. Sempre sul fronte penale, un stretta sui reati di associazione mafiosa e sulla gestione dei beni sottratti alla criminalità.

Trading, la procura di New York denuncia Barclays

Trading, la procura di New York denuncia Barclays

Trading, la procura di New York denuncia Barclays

Il procuratore generale di New York, Eric Schneidermann, ha denunciato la banca britannica Barclays, accusandola di aver mentito ai clienti negli scambi sulle dark pool, le borse elettroniche ultraveloci.
Nel mirino della procura di New York è il sistema di trading alternativo della banca LX Liquidity Cross. Secondo gli inquirenti, la banca avrebbe promesso di ottenere i migliori prezzi per i propri clienti, mentre in realtà avrebbe fatto di tutto per massimizzare i propri profitti, scambiando gli ordini della clientela su LX invece che su altre piattaforme che garantivano rientri migliori.
A Londra il titolo di Barclays sta perdendo oltre il 5%.

Corte Conti: corruzione ovunque, nessuno indenne. E' marcio tutto il sistema

Corte Conti: corruzione ovunque, nessuno indenne. E' tutto il sistema marcio 

(ANSA) - ROMA, 26 GIU - La corruzione, ha sottolineato Nottola, nella sua requisitoria orale nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato, "è uno dei fattori che condizionano gravemente l'economia del Paese, al pari dell'evasione fiscale, dell'economia sommersa e della criminalità organizzata: fra l'altro, è singolare come questi quattro fenomeni siano collegati e a volte s'intreccino". "La gravità del fenomeno - sul quale azzardare delle cifre sarebbe impossibile ed inutile ma che sicuramente condiziona pesantemente lo sviluppo dell'economia anche per l'effetto deterrente che ha sugli investimenti ed in particolare su quelli delle imprese straniere - richiede una seria riflessione sui contesti che lo favoriscono e sulla sufficienza ed efficacia dei rimedi che solitamente vengono apprestati. Impone - ha proseguito il procuratore generale - anche una chiara denuncia delle cause". Dalla riflessione "risulterà che la corruzione può attecchire dovunque: nessun organismo e nessuna Istituzione possono ritenersene indenni o al riparo e quindi esenti da obblighi di vigilanza. Inoltre nessuna Istituzione che abbia competenze pubbliche può ritenersi scevra da responsabilità di fronte al suo dilagare". Per un efficace contrasto alla corruzione si deve considerare che "i contesti in cui essa ha occasione di svilupparsi sono i più vari, non si limitano al mondo degli appalti né all'aspetto della illecita dazione di danaro o di benefici: essa trova facile terreno nell'evasione fiscale e nell'economia sommersa ed è un mezzo congeniale agli ambienti criminali. Insomma, il suo terreno di coltura è la illegalità in tutte le sue forme". Un efficace contrasto alla corruzione richiede dunque l'individuazione di tutti i casi che possono derivare dalla corruzione o accompagnarla. Nottola cita nomine pubbliche al di fuori delle regole, incarichi fiduciari, consulenze illecite o superflue. "Va posta attenzione alle situazioni che favoriscono o celano accordi illeciti: ritardi nelle opere pubbliche che giustificano poi il ricorso a leggi eccezionali, perizie di variante in corso d'opera di dubbia utilità che possono celare dazioni illecite, opacità dell'Amministrazione ed eccesso di oneri burocratici". (ANSA).
OM/ S0A QBXB

mercoledì 25 giugno 2014

Dall'archivio: Banche, in Germania maxi inchiesta per frode fiscale

Banche, in Germania maxi inchiesta per frode fiscale. Coinvolta Hvb (Unicredit)

Il fisco tedesco indaga su 50 casi di sospetta evasione da parte di istituti di credito e fondi di investimento. Tra cui HypoVereinsbank, controllata di Unicredit, che "insieme ai suoi soci" avrebbe sottratto "circa 200 milioni di euro". In ballo oltre 1 miliardo di euro: nel solo Land dell'Assia la posta è di 979 milioni

Banche, in Germania maxi inchiesta per frode fiscale. Coinvolta Hvb (Unicredit)
Frodavano lo Stato con operazioni truccate sul mercato azionario. Per cifre da capogiro, dell’ordine di miliardi di euro. E’ l’accusa del fisco tedesco nei confronti di alcune banche e fondi di investimento, tra i quali spicca HypoVereinsbank (HVB), la controllata tedesca di Unicredit, che “insieme ai suoi suoi” avrebbe sottratto “circa 200 milioni di euro allo Stato”. Nei confronti degli istituti coinvolti, scrive il quotidiano Süddeutsche Zeitung, le autorità tedesche hanno avviato oltre cinquanta procedimenti per accertare l’esatta entità della frode. In una decina di casi l’ipotesi di evasione fiscale è talmente pesante da aver fatto già scattare l’inchiesta delle procure. I dettagli dell’operazione non sono ancora stati resi noti, per non compromettere l’esito degli accertamenti giudiziari. I ministeri delle finanze dei Länder da cui sono partite le accuse – loro è la competenza in materia fiscale – hanno comunque ammesso i procedimenti a carico di diverse banche, non solo tedesche ma anche internazionali. E tra quelle nell’occhio del ciclone c’è proprio la HVB.