lunedì 9 marzo 2020

Dal "fogno americano" ai sucidi dei contadini...

Le morti per suicidio degli agricoltori statunitensi mettono in allarme le comunità rurali
Isolati e sotto pressione: Le morti per suicidio degli agricoltori mettono in allarme le comunità rurali
 Di Katie Wedell e Lucille Sherman USA TODAY Network

 e Sky Chadde Midwest Center for Investigative Reporting
6 mar 2020

Fonte: https://www.aberdeennews.com/farm_forum/isolated-and-under-pressure-farmer-suicide-deaths-alarm-rural-communities/article_0d4ab662-5f21-11ea-9408-2b9b8a9741b1.html

Barbara Ruhland
Barbara Ruhland cammina tra gli edifici della fattoria in Minnesota dove lei e suo marito Larry hanno vissuto insieme fino alla sua morte nel 2006.
    Dave Schwarz/St. Cloud Times


Uno ad uno, i tre uomini della stessa comunità si sono tolti la vita.
    La loro morte si è protratta per due anni a partire dalla metà del 2015 e ha scosso il villaggio di Georgetown, Ohio, circa 40 miglia a sud-est di Cincinnati.
    Tutti gli uomini erano tra i 50 e i 60 anni.

    Erano tutti contadini.

venerdì 6 marzo 2020

"Houston: abbiamo trovato il problema!" (Houston: We Solved The Problem!)


Italia-USA: 11 sanguisughe in comune

    Una nuova alleanza transatlantica dovrebbe prevedere - almeno - di eliminare i parassiti del debito pubblico che dissanguano ambedue i paesi. Ormai si sa che queste banche creano depositi dal nulla ed evadono le tasse mettendo in bilancio il denaro creato come se fosse una passività della banca, anziché una passività reale della società tutta che si impegna a dare in cambio di quel denaro i beni e servizi offerti sul mercato oltreché a pagare le tasse raccolte dallo stato per ripagare i "lorsignori del signoraggio" per il loro disturbo da falsari del debito pubblico.

("Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi" - W. Churchill )

   Le banche invitate al banchetto dallo Stato Sfondato (Deep State) che l'Italia condivide con le ex colonie inglesi, sono ben 11, elencate sotto.

   In questo terzo millennio la vera battaglia sarà di liberarsi da questo giogo neo-medievale della moneta immaginaria creata dal nulla a danno di (quasi) tutti. La sfida è pubblicare i NOMI di quel "quasi".


English version: USA and Italy: eleven enemies we share

    A New Transatlantic Alliance should, at the very least, eliminate public debt parasites that bleed both countries dry. It is now known that these banks create deposits out of nothing and evade taxes by putting the money created on the balance sheet as if it were a liability of the bank, rather than a real liability of society as a whole, which is committed to giving in exchange for that money the goods and services offered on the market as well as paying the taxes collected by the state to repay the "seigniorage overlords" for their trouble as counterfeiters of the National Debt.

    The banks invited to the banquet by the Deep State, which Italy shares with the former British colonies, are 11 motherfuckers, listed below.

    In this third millennium the real battle will be to free ourselves from this neo-medieval yoke of imaginary currency created from nothing to the detriment of (almost) everyone.
    The challenge is to publish the NAMES of that "almost".




US "Primary Dealers"
Italy "Specialisti in titoli di stato"
Amherst Pierpont Securities LLC
Bank of Nova Scotia, New York Agency
BMO Capital Markets Corp.
BNP Paribas Securities Corp.
Barclays Capital Inc.
BofA Securities, Inc.
Cantor Fitzgerald & Co.
Citigroup Global Markets Inc.
Credit Suisse AG, New York Branch
Daiwa Capital Markets America Inc.
Deutsche Bank Securities Inc.
Goldman Sachs & Co. LLC
HSBC Securities (USA) Inc.
Jefferies LLC
J.P. Morgan Securities LLC
Mizuho Securities USA LLC
Morgan Stanley & Co. LLC
NatWest Markets Securities Inc.
Nomura Securities International, Inc.
RBC Capital Markets, LLC
Societe Generale, New York Branch
TD Securities (USA) LLC
UBS Securities LLC.
Wells Fargo Securities, LLC

Banca IMI S.p.A
Barclays Bank PLC
BNP Paribas
BofA Securities Europe S.A.
Citigroup Global Markets Ltd
Crédit Agricole Corp. Inv. Bank
Deutsche Bank A.G.
Goldman Sachs Int. Bank
HSBC France
JP Morgan Securities PLC
MPS Cap. Services Banca per le Imprese SpA
Morgan Stanley & Co Int. PLC
NatWest Markets PLC-Nomura Int
Société Générale Inv. Banking
UniCredit S.p.A



Glossario:

   Uno "specialista in titoli di stato" è una banca che acquista titoli di Stato direttamente da un governo, con l'intenzione di riciclarli rivendendoli ad altri, agendo così come spacciatore di titoli di Stato. Il governo potrebbe regolare il comportamento e il numero dei suoi rivenditori principali e imporre condizioni di ingresso, ma non potrà mai mettere in dubbio le basi criminali del meccanismo di cessione di sovranità monetaria al cartello bancario, a successivo detrimento di tutto paese.

TRECCANI: racket ‹rä′kit› s. ingl. [forse voce onomatopeica] (pl. rackets ‹rä′kits›), usato in ital. al masch. (e pronunciato comunem. ‹ràket›). – Organizzazione illegale che impone, con la violenza, le minacce e il ricatto, la propria protezione su determinati settori di attività, esigendo compensi notevoli e anche assumendo il controllo delle attività stesse: il racket della prostituzione, delle case da gioco, delle scommesse, della collocazione della mano d’opera.

Glossary:

   A "primary dealer" is a bank that buys government bonds directly from a government, with the intention of recycling them by reselling them to others, thus acting as a government bond pusher. The government could regulate the behaviour and the number of its main dealers and impose entry conditions, but it could never question the criminal basis of the mechanism of transfer of monetary sovereignty to the banking cartel, to the subsequent detriment of the whole country.

See also: Racketeering Definition, Examples and The RICO Act of 1970 


Nomi delle persone direttamente ricollegabili alla truffa del debito pubblico: Dipartimento del tesoro - Direzione II - Debito Pubblico (marzo 2020): http://www.dt.mef.gov.it/it/dipartimento/organigramma/contatti_uffici/#dir2
Dott. Paolo FAGIOLO - Dott. Fabrizio TESSERI - Dott.ssa Federica VERANI - Dott.ssa Maria Stella MAZZU' - Dott. Alessandro IACONO - Dott.ssa Vera FRATESCHI - Dott.ssa Stefano LAZZERI  - Dott.ssa Dora DE SIMONE - Dott.ssa Silvia VASSALLO - Dott. Fabio VITTORINI


Names of the people directly involved in Treasury debtious practices:
Treasury Market Practices Group (TMPG)
https://www.newyorkfed.org/TMPG/members.html
Gerald Pucci, Chair
BlackRock
Ari Kavour
Wells Fargo
Rasmus Rueffer
European Central Bank
Alberto Antonini
Tudor Investment Corp
Chris Leonard
Barclays
Marc Seidner
PIMCO
Debbie Cunningham
Federated Investors
Edward McLaren
Bank of America Merrill Lynch
Ryan Sheftel
Global Trading Systems
David Finkelstein
Annaly Capital Management
Andrea Pfenning
Bank of New York Mellon
Gemma Wright-Casparius
Vanguard
Kourtney Gibson
Loop Capital
Thomas Pluta
JPMorgan Chase
Rob Huntington
Credit Suisse
Murray Pozmanter
Depository Trust &
Clearing Corporation
Brian Smith
Deputy Assistant Secretary Federal Finance- US Treasury



lunedì 2 marzo 2020

Perchè non possiamo non dirci sovrani

Perchè non possiamo non dirci sovrani

di Carlo Galli*

Fonte: http://www.asimmetrie.org/opinions/perche-non-possiamo-non-dirci-sovrani-carlo-galli/

Trascrizione rivista dall’autore della prolusione alla conferenza Euro, Mercati, Democrazia 2019 – Decommissioning EU, svoltasi a Pescara nei giorni 26 e 27 ottobre 2019

carlo galli sovranità EMD 2019Buon pomeriggio a tutti. Devo parecchi ringraziamenti ad Alberto Bagnai, al presidente Ponti e a tutti coloro che hanno pensato che la mia presenza sarebbe stata utile, oltre che naturalmente a voi che siete qui ad ascoltare.
Io sono qui perché ho pubblicato un libro il cui titolo è Sovranità; libro relativamente facile, divulgativo, che nasce dal fatto che – come studioso, molto più che come politico – non mi sono per nulla sentito a mio agio con l’invenzione lessicale del termine «sovranismo» e con l’uso della parola «sovranista» come un insulto. E quindi ho messo in piedi una riflessione, il cui contenuto in parte adesso vi consegno. Dico «in parte» perché nel libro vi sono molti passaggi storici e filosofici che non è il caso di portare qui; però, alcune questioni è il caso di portarle per un obiettivo – l’obiettivo fondamentale che in questa fase della mia esistenza io mi pongo –: in questo Paese c’è una gravissima questione di egemonia culturale; detto in un altro modo, c’è una gravissima questione di conformismo.

La politica, se vorrà e saprà, potrà fare la sua battaglia, ma sicuramente la intellettualità italiana dovrebbe fare la propria e secondo me non la sta facendo – per una serie di motivi che non voglio neppure enumerare –. La cosa più importante oggi è fare passare l’idea che è possibile un diverso punto di vista sulle cose dell’Italia, dell’Europa e del mondo.

Ideologia

domenica 9 febbraio 2020

Propaganda: NEXTquotidiano censura la verità sulla "bufala del signoraggio"

In un articolo che cerca di dileggiare la neo-presidente della Commissione d'inchiesta sulle banche, Carla Ruocco, nextQuotidiano ritira fuori la disinformazione sul signoraggio, definendolo una bufala:


Qui l'articolo intero: https://www.nextquotidiano.it/carla-ruocco-da-dove-oro-di-bankitalia-commissione-inchiesta-sulle-banche/

Provo a commentare col documento della Banca Mondiale, ma...

 

Qui il documento della Banca Mondiale:
The “accounting view” of money: money as equity (Part I) -
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/accounting-view-money-money-equity-part-i
 - The “accounting view” of money: money as equity (Part II) -
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/accounting-view-money-money-equity-part-ii
 - The “accounting view” of money: money as equity (Part III)
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/accounting-view-money-money-equity-part-iii

Qui la "creazione dei depositi" da un documento del Fondo Monetario Internazionale: http://centralerischibanche.blogspot.com/2020/01/cose-che-in-italia-si-studiavano-prima.html

La stampa che pubblica FAKE NEWS - senza diritto di replica e chiarimento - dovrebbe essere messa al bando perché fa disinformazione e scredita l'intero settore, oltre alle persone coinvolte direttamente.

martedì 21 gennaio 2020

La Spectre secondo Bettino Craxi



 E' appena uscito il romanzo postumo di Bettino Craxi intitolato "Parigi- Hammamet" e pubblicato dalla Fondazione Craxi. Riportiamo un paio di pagine dove è descritta la Spectre:

«Il dossier in nostro possesso dimostra che:

1. Ci troviamo di fronte ad un’organizzazione multinazionale che ricorre anche a tecniche terroristico-eversive. La regia è nelle mani di un settore autonomo, non si sa se deviato, di lobbies finanziarie di Wall Street e della City di Londra. Il termine ricorrente “mucchio” è il nome in codice di questa specie di setta. L’equivalente termine in lingua greca antica è la parola koros. In ogni caso, ho dato già ordine di indagare su “Koros” e dintorni. E di segnalare ogni possibile indizio, con la massima precisione. Intanto, è accertato che questi gruppi sono in grado di determinare crolli repentini di qualsiasi valuta. Nessuna banca centrale è in grado di resistere alla forza d’urto, a fini speculativi, rappresentata da miliardi di dollari che possono essere messi tutti insieme, d’improvviso, sul mercato.
Non fanno del resto mistero dei loro propositi: parlano di interi popoli, usando termini come “bocconi ghiotti”; annunciano il mercato “globale” e la “globalizzazione” politico-istituzionale dell’intero globo; considerano l’identità e l’unità nazionale come ostacoli al mercato e si comportano come capi di uno Stato sovranazionale.
Prima di proseguire, una precisazione: io non lavoro per voi, ma per il mio Paese, la Russia, e, tuttavia, in questa situazione, essendo necessariamente alleati, sento il dovere di informarvi su tutto, a condizione che la lealtà sia reciproca. La Russia è ancora una grande potenza ma gruppi statunitensi stanno approfittando della transizione per porsi come unici padroni del mondo. Non ci sta bene, e non dovrebbe star bene neppure a voi. Gli americani faticano a governare se stessi. Certo non possiamo affidar loro il governo del mondo.

2. Il “Mucchio”, ovvero Koros, qualunque cosa significhi, è così strutturato:

- Un vertice di cinque persone; in ordine gerarchico, però: un numero uno, un numero due e così via. Si tratta di due ebrei del tutto indipendenti, però, dallo Stato d’Israele, e di tre cristiani. Operano all’interno di una fondazione “umanitaria” – ironia delle parole –, collegata con le Nazioni Unite. In realtà si tratta di un centro di studi strategici e geopolitici con sede a Los Angeles.

- Uno Stato maggiore composto di quaranta membri, ognuno specializzato in un settore geografico. All’Europa ed ai Paesi del Mediterraneo, lo Stato maggiore dedica attualmente gran parte delle proprie forze.

- Un esercito numeroso, ma non quantificabile, che agisce su contratto e che non conosce il retroscena strategico o pensa di combattere per chissà quale ideale. Qui c’è di tutto: mussulmani fondamentalisti, cristiani, ebrei, atei; tutte le nazionalità, insomma, vista l’enorme disponibilità di denaro attraverso il quale tutti possono diventare potenziali contrattisti, dal giornalista al magistrato, dal poliziotto all’agente segreto, dall’uomo politico al dirigente sindacale, dal killer professionista al rivoluzionario di professione. Noi abbiamo individuato, ad esempio, ex agenti del Kgb, della Cia, del Mossad e dell’Intelligence Service. Francesi e italiani sono reclutati per lo più non nei servizi segreti, che in quei Paesi non esistono o sono stati distrutti o indeboliti, ma nell’ambito dell’informazione e della giustizia.

3. Non c’è alcun rapporto ufficiale con gli Stati, ma non è escluso un coinvolgimento di settori istituzionali degli Stati Uniti e della Germania unificata. Per la Germania vi prego di osservare questo grafico interessantissimo:
sulla sinistra i territori conquistati militarmente dai nazisti dal 1938 al 1943; sulla destra, le nazioni economicamente invase dal marco dal 1989 sino ad oggi.

Se osservate attentamente, sono esattamente le stesse, se si guarda al fronte centro-orientale. La Germania odierna ha, di fatto, invaso di nuovo con la sua potenza economico-finanziaria Cecoslovacchia, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Ucraina, Polonia, Turchia, lambendo pericolosamente anche i territori asiatici dell’ex Unione Sovietica. Ad ovest, le basterà, magari sotto forma di alleanza, annettersi la Francia e il piano di Hitler sarà del tutto attuato, cinquant’anni dopo, senza bisogno dei panzer o di armi segrete. Da segnalare la responsabilità diretta del governo di Bonn, almeno per quanto riguarda la fase iniziale della tragedia, nelle guerre etnico-religiose nella ex Jugoslavia. Vi prego di riflettere sul “laboratorio jugoslavo”, forse il primo test di un “modello” da internazionalizzare.

4. Il Mucchio non tollera governabilità, stabilità e orgoglio nazionale, al quale contrappone separatismi, regionalismi, sovversivismo. Con ciò evita il pericolo di uno stabile e fruttuoso incontro tra Paesi europei e popoli nordafricani e medio-orientali, un nesso mortale per chi specula sulle tensioni religiose, culturali, politiche di questa parte del mondo.

5. Ghino è nel mirino sin dal caso di Abu Abbas. Non hanno dimenticato il suo comportamento. Il suo “no” secco alle richieste di consegnare Abbas, l’amicizia con Arafat, il sostegno alla causa palestinese. In certi ambienti di Washington, già qualche anno fa, sono risuonate minacce contro il presidente, minacce registrate dal mio servizio segreto.
Una di queste – “Gliela faremo pagare cara” – rende perfettamente l’idea. Sarebbe la logica dell’occhio per occhio, dente per dente, aggravata dal fatto che il presidente costituiva un ostacolo autorevole al predominio incontrollato delle “grandi famiglie” italiane, agli affiliati alla “trilateral”, ai potentati collegati ai gruppi avventuristici della finanza internazionale. Basterebbe questo. Ma c’è dell’altro.

   L’ideologia troppo patriottica e pericolosamente orientata verso un’Europa dall’Atlantico agli Urali, una sorta di neogaullismo di sinistra che voleva un’Europa tendenzialmente amica del mondo arabo. Ghino considera la Tunisia come la sua seconda patria. Anche questo disturba. Anche questo è considerato un segnale. Ghino non è nato in Tunisia come Séguin, ma è come se lo fosse. I documenti venuti per accidente in nostro possesso dimostrano che lo vogliono morto, per tre ordini di motivi:

- Ritengono che possa rivelare qualcosa sui membri italiani di Koros.

- Presumono un potere e relazioni forse superiori alla realtà attuale, specie con i Paesi arabi e del Terzo Mondo.

- Vogliono, comunque, spazzar via qualsiasi ombra che possa turbare od ostacolare le prospettive in atto e a medio termine in Italia e nella regione mediterranea.

6. Non c’è ombra di dubbio sul fatto che Koros stia appoggiando il fondamentalismo mussulmano per creare un grande disordine. In seguito, si agirà per distruggerlo con il consenso e la complicità delle restanti nazioni. Ciò, a costo di mettere a repentaglio la stessa esistenza dello Stato d’Israele, che, ai loro occhi, ha fallito come potenza imperiale capace di rendere inoffensivo il mondo arabo.
(...)
La Spectre, dunque, esisteva.