domenica 20 ottobre 2013

JP Morgan creerà altri 13 miliardi di dollari

ECONOMIA

Mutui subprime, JP Morgan
pagherà 13 miliardi di dollari

REUTERS
JP Morgan

L’accordo con il dipartimento
di Giustizia americano

NEW YORK
Il colosso bancario JPMorgan ha raggiunto un pre-accordo con il dipartimento alla Giustizia per sanare, con 13 miliardi di dollari, le sue dispute legali riguardanti i mortgage-backed securities e cioè i prodotti strutturati coperti da mutui.  

Lo rivela il Wall Street Journal, citando fonti vicine all’operazione, secondo le quali l’intesa di massina sarebbe stata raggiunta telefonicamente tra il Procuratore generale, Eric Holder, il suo vice, Tony West e il principale avvocato di JPMorgan, Stephen Cutler. L’ammontare delle sanzioni, se confermato, sarebbe la multa più alta mai pagata per un accordo di questo tipo con il governo statunitense e sarebbe una cifra più elevata rispetto agli 11 miliardi di dollari inizialmente offerti da JPMorgan.  

L’intesa con il dipartimento di Giustizia non riguarderebbe le pendenze penali della banca, le quali sono legate a un’inchiesta condotta dal Tribunale di Sacramento, in California. Secondo il WSJ le parti non si sono ancora messe d’accordo su questo aspetto della questione, che potrebbe portare a incriminazioni individuali e farebbe lievitare le multe da pagare. Il New York Times e il Washington Post riportano anch’essi la notizia del pre-accordo e rivelano che anche l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon avrebbe partecipato alla trattativa. Il WSJ precisa che, una volta ufficializzata l’intesa, 4 miliardi di dollari verrebbero versati dalla banca alla Federal Housing Finance Agency, altri 4 miliardi di dollari andrebbero come risarcimento ai consumatori e 5 miliardi di dollari sarebbero multe vere e proprie. Anche il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman rientrerebbe nell’accordo.  

Strauss-Kahn arrestato dopo aver scoperto che l’oro non c'è

Strauss-Kahn arrestato a New York dopo aver scoperto che l’oro della Federal Reserve era scomparso

Nel maggio 2011 l’allora direttore del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn era stato arrestato all’aeroporto di New York con l’accusa di atti sessuali criminali, di tentativo di stupro e di sequestro ai danni di una giovane inserviente nell’hotel Sofitel di New York.
Un rapporto dei Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa (FSB) sostiene che Strauss Kahn era stato arrestato perché non rivelasse una scoperta fatta nei giorni precedenti il suo arresto : aveva scoperto che le riserve d’oro della Federal Reserve, depositate al Bullion Depository di Fort Knox, erano scomparse.

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Stando al rapporto del FSB, Strauss-Kahn era diventato un personaggio pericoloso. All’inizio del maggio 2011, gli Stati Uniti avevano iniziato ad accumulare ritardi nella consegna di decine di tonnellate d’oro al Fondo monetario internazionale. Recatosi a New York, Strauss-Kahn aveva sollevato la questione con i funzionari del governo americano e poi aveva chiesto un’indagine alla CIA.
Prima del suo arresto, Strauss-Kahn doveva incontrare un amico, il banchiere egiziano Mahmoud Abdel Salam Omar, per discutere su documenti confidenziali sulla scomparsa delle riserve d’oro americane.
Come era accaduto a lui, il 30 maggio anche il 74enne Omar era stato arrestato con l’accusa di delitti sessuali verso una cameriera al The Pierre, hotel di lusso di New York.

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Dopo la lettura del rapporto, il presidente russo Vladimir Putin ha pubblicamente preso le difese di Strauss Kahn. E’ il primo leader politico che afferma che l’ex direttore del FMI è stato vittima di un complotto organizzato dagli Stati Uniti.
E’ interessante ricordare che da tempo che il politico americano Ron Paul, candidato alle presidenziali del 2012, si dice convinto che il governo americano abbia mentito sulle riserve di oro a Fort Knox e accusa la Federal Reserve di nascondere la verità.
Quando un giornalista gli aveva chiesto se pensava che a Fort Knox non vi fosse più oro, Paul aveva risposto “Credo sia una possibilità.”
Nel 2010 aveva presentato un progetto di legge per far eseguire delle verifiche ma il progetto era stato invalidato dal campo del presidente Obama.

(Fonte : The Huffington Post)

Golpe tecnico-bancario in atto, chiamate i carabinieri

CARABINIERI ET MILITARI D ITALIA FATE QUALCOSA,VE LO DICO IN DIRITTO ET IN PROSA – MARCO DA BANGKOK 18/10/20/13

October 18, 2013 at 5:15pm
CARABINIERI ET MILITARI D ITALIA FATE QUALCOSA,VE LO DICO IN DIRITTO ET IN PROSA –

MARCO DA BANGKOK   18/10/20/13

Diritto costitituzionale  ,  diritto  divino , et prosa.

Marco bonifacio di marzo da bangkok
Ora v spiego Xke  vogliono , o dicono d voler, sciogliere l Arma dei Carabinieri : xke sono gli unici in italia  che possono risolvere e/o comunque intervenire positivamente in supporto degli italiani in una maniera che eviti ulteriori perdite umane,sociali ed economiche ,anche abbastanza velocemente.
Praticamente I Carabinieri hanno insieme una combinazione d 2 cose molto importanti e pericolose per l asse bancario-politico-terroristico letta-monti-prodi-draghi che governa  dal 2011 dai palazzi politici e da prima del 2011 da fuori dei palazzo politici ; queste 2cose sono: 1- il loro giuramento solenne  sulla COSTITUZIONE ITALIANA  fatto di fronte alla bandiera italiana e il loro rapport diretto coi cittadini italiani su praticamente tutto il territorio italiano.

Sono gli unici ad avere questa prerogativa ,perche le 3 forze armate hanno giurato sulla costituzione italiana ma non hanno quasi nessun contatto diretto coi cittadini sul territorio , o perlomeno non con le loro vesti di militari ,pur essendo loro stessi cittadini italiani ,ovviamente ; la guardia di finanza ,pur dipendendo da un altro ministero ed agendo sul territorio non hanno certo un contatto diretto coi cittadini ; le forze d polizia ,pur avendo un contatto coi cittadini forse anche piu diretto di tutti gli altri, non dipendono dal minister della difesa e non hanno giurato sulla costituzione; quindi, ergo, I Carabinieri sono gli unici ad avere al tempo stesso fatto un giuramento sulla costituzione italiana ed avere un contatto diretto coi cittadini.

quindi, Anke in caso d scossoni intermazionali positivi siano essi militari , economici o legali ,bisognerebbe  sempre trovare il modo di applicarli e/o copiarli in casa nella maniera meno traumatic possibile,  e il  modo migliore per farlo ,a me personalmente  ,sembra proprio un intervento pacifico dei  carabinieri in favore e difesa del popolo italiano, supportati dalle  3 forze armate italiane ,in modo da ristabilire sul territorio italiano innanzitutto la costituzione italiana ,la repubblica italiana con sovranita nazionale popolare sia monetaria che legislative e poi lo stato di diritto civile,sociale e costituzionale che ne consegue, ormai assente da circa 30anni, sancito dalla nostra costituzione e da tutte le altre legislazioni internazionali dei diritti umani .

quindi,Invece d perder tempo nel cercare d desautorare e d toglier potere ai criminali  politico-governo-bancari nazionali e internazionali , con un azione diretta combinata ,e organizzata, tra carabinieri-forze armate-cittadini ,riprenderselo e darlo temporaneamente  ad un colonello o comandante dei carabinieri  della caserma locale , ed eventualmente e parzialmente anche al sindaco del commune d appartenenza, qualora anch’egli sia d accordo sul ripristinare la costituzione italiana sul territorio d competenza.

Potrebbe sembrare una favola ,ma basterebbero anche 2-3comuni per ogni regione che attuassero questo piano pacific d liberazione ,affinche il sistema si sparga a macchia d olio extra-vergine su tutta l isola ;; l alternativa e’ la schiavitu e la tirannia economic-terrorista d un cartello internazionale d bankieri criminali genocidi assassini senza scrupoli, I cui veri intenti  ,predetti da pochi lungimiranti qualke anno addietro, sono ormai sotto gli okki d tutti , e non combaciano certo con la nostra felicita liberta e benessere , che sono I nostril intenti, suppongo, o perlomeno spero.
io, marco bonifacio di marzo , con le mie ventennali conoscenze In diritto internazionale, economia , matematica e digitale, potrei anke fare un software  con I miei sistemi e metterlo  gratis x tutti, ma abbiamo bisogno non d qualcosa d digitale ma d reale;  il digitale nn e’ la soluzione assoluta a tutti I mali,  ma il modo per  diffondere  la soluzione il piu velocemente e capillarmente   possibile ;  la liberta deve partire da noi,e non da I tera-byte  dentro un software - una volta liberi,magari, il digitale  servira  x mantenere e implementaare la liberta raggiunta e migliorare la situazione generale, sia essa collettiva  e/o individuale.

I Cittadini , in quanto sovrani,come scritto nella costituzione ,in ogni comune ,hanno il sacrosanto diritto di dare pieni poteri esecutivi  al  colonello o comandante dei carabinieri della  caserma  piu vicina nel  proprio paese e/o comune , ed il colonello o comandante , se non vuole cadere in disonore, deve rispettare il suo giuramento di fedelta alla costituzione ed eseguire le volonta dei cittadini del proprio commune/paese ,qualora richieste.
Gli articoli della costituzione che supportano questa mia tesi, spero li consociate gia, seno’, andateveli a trovare e studiare da soli, visto che la costituzione italiana difende I vostri diritti e se aspettate che qualcuno bussi alla vostra porta per farveli notare e/o reclamare, allora e’ probabile che I vostri figli nascano con le manette gia nell incubatrice ed un marchio sul costato tipo bestiame , se non volete questo per I vostri figli e nipoti, allora STUDIATE LA COSTITUZIONE ITALIANA INVECE DI KIEDERLA SEMPRE AGLI ALTRI.

Riguardo invece gli articoli del codice militare italiano che supportano le mie tesi , questi ve li scrivo adesso, cosi li fate leggere ai carabinieri quando presenterete le vostre rikieste ,
-art 13 e art. 31 codice militare italiano
INIZIATIVA PERSONALE E SPIRITO DI CORPO, cioe :anche  in mancanza d ordini da un superior ,un militare,quindi un carabiniere e’ tenuto ad intervenire di sua propria iniziativa qualora lo ritenesse giusto ai fini della costituzione su cui ha giurato (( esattamente come gli ordini sbagliati non vanno eseguiti)) e :ogni militare deve sempre dimostrare spirit d corpo verso tutti gli altri militari qualora fossero in difficolta nell adempimento delle loro funzioni.

E semmai un carabiniere e/o militare rispondesse che non puo inteervenire contro un politico tipo presidente o ministro perche piu alto iin grado di lui , a partegli articoli succitati e quelli che vi citero a seguire , dovete ricordargli la scala del piu alto in grado militare non e’ il president della repubblica, bensi LA BELLISSIMA BANDIERA ITALIANA , anzi, nello specific, sopra I generali di brigada, divisione , corpo d armata , corpo d armata con incarichi speciali, ci sta il sotto-segretario alla difesa , il ministro della difesa, il president della repubblica e poi, sopra tutti e tutto ,come detto LA BANDIERA ITALIANA .

Mentre ,oltre al codice militare italiano in stato di pace, ci sta anche il codice militare in stato di Guerra , che ammetto di non conoscerlo a memoria come la costituzione ed il codice militare di pace, ma una spulciata ognitanto gliela do anche a lui e scopro sempre tante cose belle , per esempio :
-in stato di guerra , l alto tradimento verso la patria e la bandiera e’ punito con la pena d morte( AVETE CAPITO monti draghi Napolitano prodi letta etc?).
quindi la Vendita, o meglio la svendita di  ditte-enti-istituzioni pubbliche-nazionali di settori  starategici tipo :  comunicazione, trasporti, e ovviamente settori  militare, energetico e economico, cosa e’ secondo voi, se non un alto tradimento verso la patria,la costituzione e la bandiera?

Ora,un paio d osservazioni sparse,prima d passare alla prosa :
-se la Guerra e anti-costituzionale ,primo, perche stiamo in Guerra o partecipiamo a guerre ? secondo ,se la Guerra e anti-costituzionale, xke ci sono le accise sui carburanti  per la Guerra in bosnia-yugoslavia? Terzo, se l
Italia  ripudia la  guerra, xke c sono oltre 80 basi nation italia con testate termo-nucleari parcheggiate?e gli  Interventi in Guerra in  libia o afganisthan partiti da basi nato in italia ,chi li ha autorizzati se anticostituzionali? Addirittura, gli accordi nato ,dicono che nonostante le termo nucleari parcheggiate in italia non siano d nostra proprieta, possono essere usate dal paese parcheggiante, cioe noi, in caso d necessita; necessita di chi? E per cosa? QUINDI NON AVENDO CMABIATO LA COSTITUZIONE, TUTTI COLORO CHE HANNO FIRMATO QUESTI ACCORDI ANDREBBERO ARRESTATI PER VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE ,NONCHE PER ALMENO UN ALTRA BELLA DOZZINA DI VIOLAZIONI DI LEGGI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.

Tornando al golpe tecnico-bancario in atto ,perche d golpe si tratta, visto che nella costituzione non si parla di governo tecnico, ne di 12 saggi, ne di 12 anziani, ne d 12 cavalieri dello zodiaco che salvano la patria dalle elezioni , come prevede la costituzione,a parte la legge scritta, che gia lo vieta, vi sembra normale e/o giusto ke un cittadino italiano che  nn puo lavorare (con una paga da skiavo tralaltro) debba morire e/o soffrire e non viver felice?  Ogni singola creatura ha il diritto divino di vivere libera e felice, e qcosa d simile lo dice anke, guardacaso, proprio la nostra costituzione, si, sempre lei , non a caso , se I nostril peggiori nemici sono I bankieri, I nemici peggiori dei bankieri non siamo noi, ma gli articoli della nostra bellissima costituzione , scritta da eroi nazionali e grandi giuristi quale il CALAMANDREI. Punto e basta.

La divina compassione per le sofferenze altrui fa l umano un esser divino ,che senza la qual, non e’ ne divino ne umamo ne tantomeno essere stesso.

Tutti I Carabinieri e militari dello stesso paese o comune con 10anziani scelti tra il popolo e dal popolo dovrebbero andare immediatamente  in tutte le banke del paese e dire al direttore e a tutti I dipendenti :2 sono le cose, o annullate subito  tutti I debiti-mutui oppure v arrestiamo adesso x : alto tradimento della patria, della costituzione e della bandiera; tentata  strage con mezzi burocratici economici e legislative;tentato genocidio; la casa e un diritto,lo dice la  costituzione; tutte le liberta individuali sono tutelate dalla costituzione  ; l arte ,la ricerca scientifica e lo studio sono diritti , tutti tutelati dalla costituzione ; -il lavoro  e un diritto ;una paga dignitosa e la dignita stessa sono un diritto di tutti I cittadini ; per non parlare di tutte le altre violazioni dei nostril diritti umani ,sociali e civili – siano essi nazionali o  internazionali  (corte europea, di ginevra, e internazionale civile de l’ aja) –presentare anche una super denuncia di massa nazionale (magari tramite movimento 5stelle/tamburro etc) direttamente all ONU, per invasion di -stato-sovrano,
 xke monti letta draghi etc lavorano x goldman sucks ;) , ed anke  banca central europea , fondo monetario internazionale , banca mondiale ,e bank for international settlement ,perche ank esse sono tutte entita private ed straniere ,non –italiane di sicuro) approffittando del fatto che l asse USA-UK-FRANCE non fa piu cio che vuole quando vuole ,grazie all asse BRICS ,cioe brazil, russia-cina, india, sudafrica,cina,Indonesia,iran,etc etc etc,   basti vedere il veto sino-russo alla no-fly-zone in siria , le cose stanno cambiando a livello mondiale.

Altre info utili prima della prosa :
il valore della Riserva aurea italiana diviso per ogni singolo cittadino italiano e’ di circa quasi 200mila dollari per ognuno dei 60milioni d italiani, e finke siamo in repubblica,nonostante I trattati criminali e anticostituzionali d maastright, bruxsell, lisbona2007,lisbona2010, LA REPUBBLICA SIAMO NOI, QUINDI L ORO E NOSTRO E C SPETTA D DIRITTO ,seno mi stampo io il corrispondente d 200mila dollari nella mia moneta cartacea e/o digitale con la mia firma e la mia faccia sopra,e dimostratemi che non posso legalmente farlo,grazie.
La sentenza della corte inglese sullo scandalo del labor-fixing  potrebbe annullare tutti I debiti e mutui non solo in inghilterra ma anke in italia ,perche il labor fu tenuto artificialmente basso in modo da tenere artificilmente alti gli interessi su mutui e prestiti, quindi tutto a mare. OCCHI APERTI E STAVOLTA FACCIAMO COME GLI INGLESI, CHE APPENA ESCE LA SENTENZA FANNO LE LETTERE LEGALI E LE METTONO IN PUBBLICO X TUTTI SUL WEB,COSI TUTTI POSSONO SCARICARLE,COMPILARLE E MANDARLE ALLE BANKE, ((COME FECI IO COL MIO FILE ANTI-STROZZINI ;) V RICORDATE ;)

Vi siete mai chiesti se il Viminale e quirinale etc si trovano esattamente al interno del territorio  italiano?perche , se SI, allora vedete sopra, se NO, non hanno nessuna legittimita giurisdizionale nei confronti d nessun cittadino italiano, e imputabili per invasione di stato sovrano,cioe il nostro.
A pari grado,cioe tra 2 colonelli a 3stelle, per esempio, 1 dei carabinieri ed uno d una qualsiasi delle 3 forze armate,  il carabinieri  e’,in baseal codice militare , quello  piu alto in grado, altro punto quindi in loro favore ;)

Prosa postuma
Adesso mi sono r8 d scriver articoli con 3mila idée, vere ,reali ,pratike ,veloci e legali x poi nn veder nessun ke le mett in pratica sul serio - 3.500amici ke mi scartavetran tutti  la foder del ka.. su soluzioni - le soluzioni sono dentro d voi, ma anke  davanti a voi ,ma le soluzioni se nn applicate si sciolgon come neve al forno - sono anni ke ne scrivo in articoli,ne parlo in video e interviste, tanti complimenti ma poi nessun fa una benemerita ceppa d mink..  , dei complimenti me ne sciaq le arcate testic…, nn voglio complimenti, voglio vedere cambiamenti positive, voglio vedere azioni collettive da subito e organizzazione e serieta , unitevi e riprendiamoci cio ke c spetta x diritto costituzionale et diritto divino- la legge e dall nostra parte -applikiamola e sarem tutti felici e contenti subito e x sempre.

Cercate qui tra mie note ,gli articoli che ho pubblikato gratis su fbok e troverete  gia spiegazion d tutte le truffe nazionali e internazionali, e tutte le corrispettive  soluzioni - oggi potrei anke scrivere una lettera legale x non pagar piu il mutuo, ma a ke servirebbe ,se continuassimo a deficitare della reale volonta d cambiar lo stato delle cose, reclamando tutti i nostri diritti divini?- o volete continuar, forse, a cercar la montaliana parola ke sblokki il vostro mutuo informe?

ma se codeste rikkezze son gia vostre e l avete create voi col vostro sforzo d pugno ke genero la vostra firma d mano destra, come potete ripagare ad un altro  cio ke e’ vostro e ke da voi e’ stato creato? Peraltro con aggiunta d ulterior more  ke d bosco nn son ma ke son frutt d peccato e peculato? v ho gia detto e scritto come fare su tutto,  ma le cose cambian non quando 1 sa tutto, ma quando tutti SONO 1, attingetene liberamente ma nn copiate - kiedete educatamente ,umilmente e gentilmente e v do tutto - pubblicate su vostri siti citandone la paternita’ cioe IO, marco bonifacio di marzo , ma senza cagat commerciali  d fianco xke io nn kiedo 1lyra a nessun omo, ne x legger ne x divulger, et voi dovete fare lo stesso, oppur non lo fate, xke questo mio scritto odierno e’ frutto del mio pugno, del mio sudor ,et del mio tempo et del mio studio, io lo spargo libero et liberamente et se si blocca nelle taske d qcuno , dannate saranno le 2lire del pedante ke scalpita d meriti d cui nn e’ padre.

Veder miei articoli copiati con skifezze commerciali d fianco,quanto mi fate skifo ,xke io sto dalla mattina a sera a studiare leggi nazionali ed estere , matematica, economia, etc x il bene d tutti, nn x metter 2lire sporke d plagio in tasca - pedanti giordan-bruniani ,v metto al rogo col fuoco delle mie parole e v mando in pension con la freskezza del mie proposte et v spedisco in museo con l  originalita dell mie idee - sto troppo avanti a voi pedanti , et quando finirete d copiarmi ,staro ancora piu avanti - senza preparazione alcuna, datemi una penna e v scriv i miei sistemi economici-matematici crypto-digitali decentralizzati ,col p2p quintuple-encoded , in modo ke voi v mando tosto al madame tussaud - se mi copiate, fate sol figura da peracottari, sto troppo Avanti  x voi ,arrendetevi ed invece d copiar ,studiate come me - io nn son l unico essere speciale, siamo tutti speciali, siamo tutti 1 ,come l’1 pitagorico ma mai filo-ippasico -la divisione se esogena apparente, diventa endogena et prolifica - decidan adesso se volete viver divisi et imperati o uniti et viventi et sovrani -
il vostro stato naturale e LIBERI SOVRANI E DIVINI.
E quando lo capirete, gia lo sarete, ma gia’ lo siete ma giammai nn lo sapete.


Cosa sono le anime?
Ah, straziante meravigliosa  bellezza del creato


(prosa galattica  ,  diritto costituzionale e diritto divino  e scusate se e poco)
Ke dir orpiu me resta? Ke io son Marco Bonifacio Di Marzo
Il poeta galattico, e da ora  il giurista galattico

Dedicata  a nando  ioppolo, Ernesto calamandrei,marco pannella  e a tutti I patrioti italiani ke hanno perso e/o dato e/o speso  la vita x proteggere la costituzione italiana, perche sara LEI, LA COSTITUZIONE A RIDARE LA VITA A NOI ADESSO , QUANDO FINALMENTE LA FAREMO RISPETTARE

CARABINIERI ET MILITARI D ITALIA FATE QUALCOSA,VE LO DICO IN DIRITTO ET IN PROSA –

MARCO DA BANGKOK   18/10/20/13

sabato 19 ottobre 2013

Chi ci ha svenduti all'Europa della bancocrazia totalitaria ?

Moneta e uranio: Erroristi contro Terroristi

Marra: opposizione al partito unico dei sudditi delle banche

Marra: Necessità di una nuova opposizione al centro-sinistra dato che la fine giudiziaria di Berlusconi (e del PDL) è frutto appunto dell’essere venuto meno da troppo tempo al ruolo di ‘baluardo’ contro di esso.

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Il giudice prima decide la causa, e solo dopo va alla ricerca delle norme che servono a giustificare la sua decisione.
Così è stato anche per Berlusconi.
Prima cioè la ‘mente collettiva’ ha deciso che era venuto completamente meno da troppi anni il suo ruolo di ‘baluardo’ contro la sinistra, comunque da sempre molto più rivendicato che esercitato.
Solo allora, quando cioè ha smesso del tutto di sperare il lui, lo ha lasciato in balia dei ‘mastini’ giudiziari che dai primi anni ‘90 ambivano a piantargli le zanne addosso.
Uno smettere di sperare in lui causato dal fatto che in realtà, benché sia sempre stato visceralmente ostile agli apparati massonico\burocratico\bancari che stanno dietro la sinistra, vi ha però sempre colluso, dapprima più o meno occultamente, e da ultimo palesemente, fino al punto anzi di schierarcisi apertamente.
Che è poi quello che, con ancora più determinazione, ha fatto la parte ‘dissidente’ del PDL, così politicamente insensata da non capire che, una volta ‘vendutasi’ così platealmente all’avversario, non sarà più votata né da quelli che la votavano prima né, tantomeno, ovviamente, dalla sinistra che, gli ‘Alfano & C’, letteralmente li disprezza.
Sinistra tutta massone contro la quale ora nascerà una nuova opposizione, che non può essere il Movimento Cinque Stelle (che razza di nome..) perché l’M5S è solo un ‘partito’ di ‘diversamente leccaculo’ della massoneria e delle banche da cui essa dipende e che la alimentano.
‘Diversamente leccaculo’ che sono in sostanza coloro i quali, nella speranza di farsi ‘comprare’ dalle banche, non fanno altro che aggredirle con argomenti suggestivi ma irrilevanti, tacendo invece quelli importanti e sforzandosi anzi di distogliere da essi.
Come fa Grillo, che chiama Letta, Monti, Napolitano eccetera con tutti gli epiteti possibili, ma non li chiama mai massoni o bilderberghini, salvo a far dire qui e la, isolatamente, qualcosina da questo o quello dei suoi calcolando però che avvenga in maniera da non causare disturbo.
Forze che vengono così individuate dal potere bancario e sostenute occultamente affinché abbiano il ruolo di far deragliare sul binario morto della ‘rivoluzione per non cambiare’ i sempre più forti impulsi al vero cambiamento che pervadono ormai vaste aree della società.
‘Diversamente leccaculo’ tra i quali anche i seguaci di quella idiozia che la MMT o coloro che non dicono mai signoraggio, ma usano la locuzione sovranità monetaria, che ha valenze completamente diverse da signoraggio, perché il signoraggio inquadra la produzione del denaro da parte delle banche private come un fenomeno criminale da far cessare con l’intervento dell’autorità giudiziaria, laddove la locuzione sovranità monetaria riconduce all’idea di una (impossibile) soluzione politica del problema. A parte poi che è meno chiara, meno nota, e comunque priva di altra ‘utilità’ che quella di ostacolare la semplificazione della comprensione del fenomeno mediante l’uso di termini diversi da quello maggiormente noto di signoraggio.
Breve analisi che mi conduce a dire che la nuova opposizione al centro-sinistra e al PD (partito massonico) si aggregherà intorno al termine signoraggio.
Signoraggio che è solo l’imprescindibile punto di partenza del cambiamento, che in realtà sarà un profondissimo cambiamento scientifico e culturale, a partire dalla riformulazione della psicanalisi, della fisica, della chimica, della storia della cultura eccetera.
12.10.2013
                                        Alfonso Luigi Marra

giovedì 17 ottobre 2013

Crisi: come ne uscimmo nel 1929

COME RISOLVERE LA CRISI ITALIANA
UNA PALUDE
da bonificare
di Filippo Giannini


Per uscire dalla crisi che ci attanaglia dobbiamo ripartire dall’aprile 1945. Lo storico Rutilio Sermonti, ne L’Italia nel XX Secolo, scrive: «La risposta poteva essere una sola. Perché le democrazie volevano un generale conflitto europeo, quale unica risorsa per liberarsi della Germania - formidabile concorrente economico - e soprattutto dell’Italia. Questo è necessario comprendere se si aspira alla realtà storica: soprattutto dell’Italia». Perché Sermonti attesta questo? Ce lo spiega il grande scrittore irlandese Bernhard Shaw, che nel 1937 così si esprimeva: «Le cose da Mussolini già fatte lo condurranno, prima o poi, ad un serio conflitto con il capitalismo». Bernhard Shaw non dovette attendere molto per la conferma di quanto attestato. Infatti, i Paesi capitalisti dovevano far presto: le idee di Mussolini si stavano espandendo e minacciavano il potere mondiale dei Rockefeller, dei Rothschild e degli altri 250-300 in parte oscuri personaggi in grado di fissare e imporre le linee guida in politica e, quindi, nell’economia di tutti i Paesi del mondo: la politica guidi l’economia, non viceversa.
Zeev Sternhell, ebreo, professore di Scienze Politiche presso l’Università di Gerusalemme, col saggio La terza via fascista (Mulino, 1990), afferma: «Il Fascismo fu una dottrina politica, un fenomeno globale, culturale, che riuscì a trovare soluzioni originali ad alcune grandi questioni, che dominarono i primi anni del secolo». Sono proprio le soluzioni sociali ad attrarre maggiormente il giudizio del professore di Scienze Politiche: «Il corporativismo riuscì a dare la sensazione a larghi strati della popolazione che la vita fosse cambiata, che si fossero dischiuse delle possibilità completamente nuove di mobilità verso l’alto e di partecipazione». In queste ultime osservazioni possiamo intravedere le cause che portarono, da lì a pochi anni, alla «svolta» drammatica.
La cosa appare più chiara leggendo un’altra considerazione sempre di Sternhell: «Il potere dello Stato incide sulla mobilitazione dell’economia nazionale, sulle possibilità di programmazione economica su larga scala e favorisce l’unità morale e l’unanimità spirituale delle masse». La lotta politica a livello mondiale si sposta sul binomio: civiltà del lavoro e civiltà del denaro. E fu la Seconda guerra mondiale.
La risposta italiana alla grande crisi economica mondiale del 1929 fu che, nel giro di poco tempo, l’Italia di quegli anni realizzò una tale mole di lavori pubblici, come non avvenne in nessun altro Paese; e senza ruberie.
Giorgio De Angelis scrive: «L’onda d’urto provocata dal risanamento monetario non colse affatto di sorpresa la compagine governativa e provvedimenti di varia natura attenuarono, ove possibile, i conseguenti effetti negativi soprattutto nel mondo della produzione (...). L’opera di risanamento monetario, accompagnata da un primo riordino del sistema bancario, permise comunque al nostro Paese di affrontare in condizione di sanità generale la grande depressione mondiale sul finire del 1929 (...)».
Il professor Gaetano Trupiano, ha affermato: «Nel 1929, al momento della crisi mondiale, l’Italia presentava una situazione della finanza pubblica in gran parte risanata; erano stati sistemati i debiti di guerra, si era proceduto al consolidamento del debito fluttuante con una riduzione degli oneri per interessi e le assicurazioni sociali avevano registrato un sensibile sviluppo».
I ministri finanziari del Governo Mussolini e, ultimo in ordine di tempo fra questi, Antonio Mosconi, riuscirono a far sì, che negli anni fra il ‘25 e il ‘30, i conti nazionali registrassero attivi da primato. Vennero intraprese iniziative che ancor oggi non mancano di stupire per la quantità e la qualità dei meccanismi messi in opera e per il successo da esse ottenute. Oggi, sembra una menzogna; ma fu realtà.
Lo Stato affrontò la crisi congiunturale spaziando «dalla politica monetaria alla politica creditizia, dalla politica finanziaria alla politica valutaria, dalla politica agricola alla politica industriale, dalla politica dei prezzi alla politica dei redditi, dalla politica fiscale alla politica del commercio estero, dalla politica previdenziale alla politica assistenziale» (Sabino Cassese). In conseguenza di ciò, lo Stato italiano divenne titolare di una parte delle attività industriali.
Seguendo questa impostazione, la cura fu quella più appropriata per il superamento della crisi, anche se comportò sacrifici: per sostenere le industrie a fine 1930 si rese necessaria una riduzione dei salari dell’8 per cento circa per gli operai; per gli impiegati la riduzione variò, a seconda dell’entità delle retribuzioni, dall’8 al 10 per cento. Il sacrificio venne, però, quasi subito compensato dalla contrazione dei prezzi delle merci, per cui il valore reale d’acquisto ammortizzò in breve tempo l’entità del taglio. Sacrifici affrontati dal popolo con disciplina e partecipazione.
Nel periodo di maggior ristagno l’attività del Governo si svolse con due diversi interventi. Uno, immediato, indirizzato ad assistere le famiglie più colpite dalla grande crisi: taglio degli stipendi e dei salari; riduzione delle ore lavorative per evitare, il più possibile, il licenziamento; l’introduzione della settimana lavorativa a 40 ore (operazione che comportò il riassorbimento di 220 mila lavoratori); la diminuzione dei fitti; una forte riduzione delle spese nei bilanci militari; opere di assistenza diretta, come distribuzione di buoni viveri e centri di distribuzione di pasti.
Il secondo, tendente ad incrementare gli investimenti statali nelle grandi opere. Ci riferiamo alle Fiere e attività similari. Non ultima, quella di Napoli, la Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare: concepita per far sì che ogni tre anni Napoli fosse al centro degli scambi economici e culturali fra l’Africa e l’Europa, una iniziativa che oggi sarebbe ancor più valida per fronteggiare il fenomeno della migrazione. Per rimanere a Napoli, ricordiamo la realizzazione degli ospedali collinari (il XXIII Marzo, poi intitolato a Cardarelli; il Principe di Piemonte, ribattezzato Monaldi; la Stazione Marittima; la Stazione di Margellina; il nuovo rione Carità con i palazzi delle Poste, delle Finanze, della Provincia e dei Mutilati; il Collegio Costanzo Ciano per 3 mila ragazzi; la nuova sede del Banco di Napoli; il palazzo dell’INA, e numerosi rioni di case popolari.
Mussolini e i suoi collaboratori erano consapevoli dell’importanza che queste istituzioni potevano esercitare nel settore commerciale: negli scambi, nelle contrattazioni e nel rilevante stimolo che tutto ciò poteva esercitare per la produzione e acquisto di beni, anche di origine lontana o di lontana destinazione.
«Sotto il dominio fascista, ci viene detto, l’Italia subì un rapido sviluppo con l’elettrificazione dell’intero Paese, lo sviluppo e il fiorire delle industrie dell’automobile e della seta, la creazione di un moderno sistema bancario, la prosperità dell’agricoltura, la bonifica di notevoli aree agricole (...), la costruzione di una larga rete di autostrade ecc. (...). Il rapido progresso dell’Italia dopo la Seconda guerra mondiale e il fatto che oggi è già in marcia verso uno sviluppo intensivo capitalistico sarebbe impensabile senza i processi sociali iniziati durante il periodo fascista». Così Mihaly Vajda scrive in The Rise of Fascism in Italy and Germany.
Sembra incredibile, ma l’ulteriore sferzata di dinamismo alla politica mussoliniana venne impartita proprio per battere la grande crisi. Così, mentre negli anni Trenta tutto il mondo era soggiogato dalla crisi economica, in Italia iniziò un’attività, con interventi in tutti settori della vita economica, sociale, urbanistica e produttiva. I benefici si proietteranno nei decenni a venire.
Dalla politica agraria, ispirata e pilotata da Arrigo Serpieri, nacquero le leggi sulla bonifica e le trasformazioni agrarie. Queste opere furono affidate all’Opera Nazionale Combattenti (ONC), creata nel 1917 per il reinserimento dei reduci nella vita civile.
Grazie ai reduci ed alle loro famiglie, l’Operazione Bonifica, iniziata nel basso Veneto ed in Emilia, si allargò alle altre zone d’Italia interessate: dalle Paludi Pontine a Maccarese, l’Isola Sacra, Acilia, Ardea, la Sardegna, Metaponto, Campania, Puglie, Calabria, Lucania, Sicilia, Dalmazia. La terra strappata alle paludi portò a nuovi posti di lavoro: strade, acquedotti, reti elettriche, borghi rurali ed ogni genere di infrastrutture. La bonifica di Serpieri diventò strumento di progresso economico.
Questi miracoli venivano seguiti e apprezzati anche all’estero, tanto da muovere l’ammirazione e la curiosità di tecnici europei, americani e sovietici. Le Corbusier, il maestro francese del movimento moderno d’architettura, venne a Roma e in una conferenza tenuta all’Accademia d’Italia, elogiò i pregi delle nuove città.
Non dimentichiamo le grandi opere realizzate in Somalia, Eritrea e in Libia. Si devono alla instancabile attività di Carlo Lattanzi la bonifica e la messa a coltura, in Libia, di ampie aree a grano, oliveti, vigneti, frutteti ecc. su oltre 2.600 ettari di terreni aridi e sabbiosi.
Armando Casillo (dal cui lavoro abbiamo attinto alcuni dati) riporta i risultati delle bonifiche e delle leggi rurali: 5.886.796 ettari bonificati, tra il 1923 e il 1938. E un confronto è necessario fra il periodo pre-fascista, quando in 52 anni nell’intera Penisola furono bonificati appena 1.390.361 ettari. Né va dimenticata la sconfitta della malaria, causa di centinaia di morti ogni anno.
Un altro dato significativo sulla qualità tecnica raggiunta nel settore agricolo dal nostro Paese è la comparazione fra i 16,1 quintali di frumento per ettaro prodotti nelle terre bonificate e la produzione statunitense, considerata la migliore, ferma a 8,9 quintali/ettaro. «L’attribuzione ai braccianti di poderi nelle zone di bonifica è il fiore all’occhiello della politica rurale fascista. Come si vede, traguardi che cambiarono il volto dell’Italia» (Armando Casillo).
La spinta impressa da Mussolini alle opere del Regime si indirizza sempre a nuove mete. Si può ben dire che negli anni della bonifica integrale «tutto il territorio italiano era un’enorme, bruciante, palpitante, esaltante fucina di opere, azionata da braccia, da idee, da inesauribile volontà di cambiare il volto a un’Italia rurale che aveva dormito per secoli» (Armando Casillo).
In piena congiuntura economica mondiale la fantasia produttiva italiana era riconosciuta ovunque. Il 22 dicembre 1932, il deputato laburista inglese Lloyd George rimproverava il suo Governo di inerzia e lo spronava a risolvere i problemi della disoccupazione, proponendo di «fare come Mussolini nell’Agro Pontino».
Ancora più incisivamente il giornale Noradni Novnij di Brno, il 15 dicembre 1933, scriveva: «Con successo infinitamente superiore a quello annunciato per il suo piano da Stalin, in Russia si è fatta un’opera di costruzione, ma in Italia si è compiuta un’opera di redenzione, di occupazione. All’altra estremità dell’Europa si costruiscono enormi aziende, città gigantesche, centinaia di migliaia di operai sono spinti con folle velocità a creare un’azienda colossale per il dumping [rifiuti, N.d.R.] che dovrà portare la miseria a milioni di altri Paesi europei. Mentre invece in Italia il piano Mussolini rende una popolazione felice e nuove città sorgono in mezzo a terre redente, coperte ovunque di biondi cereali».
I consensi non riguardavano soltanto i metodi usati dal Governo italiano per superare la crisi congiunturale, ma partivano dagli anni precedenti.
Lo svedese Goteborgs Handels il 22 marzo 1928 scriveva: «Non si può davvero non restare altamente sorpresi di fronte al lavoro colossale che il Governo fascista viene svolgendo con una incredibile intensità di energia: amministrazione pubblica radicalmente cambiata, ordinamento sociale posto sulla nuova base della organizzazione sindacalista, trasformazione dei Codici, riforma profonda della istituzione e un tipo di rap­presentanza nazionale affatto nuovo negli annali del mondo».
Il londinese Morning Post del 29 ottobre 1928: «L’opera del fascismo è poco meno che un miracolo». Il prestigioso Daily Telegraph del 16 gennaio 1928: «II fascismo non è soltanto uno sforzo verso un nuovo sistema politico, ma un nuovo metodo di vita. Esso è perciò il più grande esperimento compiuto dall’umanità dei nostri tempi».
Altri dati rivelano che quanto si scriveva nel mondo era ben meritato. Nel 1922 i braccianti erano oltre 2 milioni: nei primi anni del ‘40 il loro numero si ridusse a soli 700 mila unità, gli altri erano divenuti proprietari, mezzadri o compartecipi di piccole o grandi aziende. Nella sola Sicilia i proprietari terrieri passarono dai 54.760 del 1911 a 222.612 del 1926. Questo è un ulteriore dato che può far meglio comprendere lo sforzo compiuto in quegli anni.
Possiamo quindi dire che l’obiettivo politico fu, in gran parte, centrato. Questo avveniva mentre nel mito marxista la collettivizzazione delle terre risultava fallimentare e affogata nel sangue e nella disperazione. Mussolini al contadino del kolchoz di Lenin o Stalin contrapponeva il contadino italiano compartecipe della produzione.
Nacquero così, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, nuovi ceti di piccoli proprietari, superando i motivi della lotta di classe e creando lo «strumento di pace e di giustizia sociale».
Attratto dal grande rumore sollevato dal miracolo italiano, il Mahatma Gandhi, dopo essersi fermato nel corso di un viaggio a Parigi e in Svizzera, volle passare per l’Italia. Sostò a Milano, quindi a Roma, dove si fermerà l’11 e il 12 dicembre 1930. In quest’ultimo giorno Gandhi fu ospite, a Villa Torlonia, del Duce, appagando, così, il desiderio di incontrare il capo del Fascismo. Intervistato poi dal Grande Oriente, organo della comunità italiana al Cairo, (9 settembre 1931), rilasciò le seguenti dichiarazioni: «Tra tutte le Nazioni che dopo la guerra, tendono con sforzi vigorosi, ad affermarsi e a creare una realtà, l’Italia occupa un posto privilegiato e distinto. Perciò Mussolini che è l’animatore di questo risveglio, ha tutta la mia ammirazione».

Per concludere; dato che da decenni siamo colpiti da coma cerebrale, porrò una semplice domanda: Dato che i principi dell’economia non cambiano nel corso degli anni (ho scritto i principi dell’economia), e dato che negli anni ’30 dell precedente secolo l’allora crisi congiunturale fu superata con grande successo, per vincere la crisi che ci attanaglia in questi anni, perché non utilizzare gli stessi principi oggi? Qualora ci fossero dei vincoli, sorti in questi anni, non si potrebbe trovare il modo di sospendere, anche temporaneamente detti vincoli per riesaminarli, eventualmente più avanti?