-

-
La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 3 novembre 2024

Centro Studi Monetari: Proposta di legge sui biglietti di Stato

Leggi la Proposta di legge d'iniziativa del Centro Studi Monetari

BIGLIETTI DI STATO A CORSO LEGALE

sabato 28 novembre 2015

Diagramma della truffa del debito pubblico

La Banca d'Italia fornisce arbitrariamente alle banche partecipanti alle "aste titoli" (gli specialisti in titoli di stato o Primary Dealers) le linee di credito sufficienti per acquistare una quantità predeterminata di titoli.

giovedì 28 maggio 2015

DENARO: SCHEMA DELLA FRODE BANCARIA

Vale sia per banconote che denaro virtuale, sia con banca nazionale che non, sia con euro che con dollari, yen, sterline, neolire, etc. Se non si rettificano i bilanci, se non si accredita il denaro alla banca all'emissione, il gioco dei banchieri è fatto !

domenica 21 dicembre 2014

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria
di Marco Saba*
(documento per l'Ordine dei Commercialisti)
16 maggio 2014
http://centralerischibanche.blogspot.it/2014/05/note-per-uno-studio-di-settore.html

A seguito del mio intervento durante il convegno a Napoli del 7 maggio 2014 (1), è emerso che le banche svolgono attività d'intermediazione finanziaria solo marginalmente, mentre l'attività principale consiste nella creazione di denaro ex novo che - ad oggi - non risulta contabilizzata a bilancio. Al momento non si dispone di uno studio di settore dedicato all'attività bancaria (2), in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali). la Commissione degli esperti dell'Agenzia delle Entrate (3) interpellata in proposito informalmente, fa sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il  futuro. 

venerdì 22 agosto 2014

BANCHE D’AFFARI DANNO LA LINEA AL GOVERNO


CONSIGLI INTERESSATI – LE BANCHE D’AFFARI DANNO LA LINEA AL GOVERNO – DEUTSCHE BANK CI DICE COME E QUANTO PRIVATIZZARE, UBS CONSIGLIA DI CHIUDERE L’ILVA E GOLDMAN SACHS PREDICE LE MOSSE DELLA BCE - - - - -

Non c’è solo Jp Morgan che ha preso di miro le Costituzioni “socialiste”. Deutsche Bank chiede dal 2011 le privatizzazioni promesse in questi giorni dal governo. Ubs, dopo aver chiesto la chiusura dell’Ilva, ha previsto l’arrivo di Renzi e parla di elezioni anticipate nel 2015…

(da DAGOSPIA)
Salvatore Cannavò per “Il Fatto Quotidiano”

jp morganJP MORGAN
Non è solo la grande banca d’affari statunitense Jp Morgan a redigere rapporti che valgono come memorandum politici per governi e parlamenti di mezzo mondo. Il “vizietto” ce l’hanno un po’ tutte le banche. C’è chi dà consigli alla Bce, chi anticipa il governo Renzi. Chi si spinge ad auspicare la chiusura di una fabbrica come l’Ilva. Le più grandi banche del mondo hanno tutte un’analisi più o meno segreta redatta da cervelli di valore, con cui orientare i mercati e con cui influenzare le scelte della politica.

Deutsche Bank: privatizzare è bello.
JAMIE DIMON DI JP MORGANJAMIE DIMON DI JP MORGAN
Dopo il rapporto del 2013 della Jp Morgan che Il Fatto ha pubblicato integralmente ieri e che imputava alle Costituzioni “dei paesi periferici dell’Eurozona” Costituzioni a eccessiva “influenza socialista”, il documento di maggior respiro programmatico è forse quello della Deutsche Bank sulle privatizzazioni europee. Il testo è del 20 ottobre 2011 e si intitola Guadagni, concorrenza, crescita. La richiesta, rivolta direttamente alla Troika, è quella di procedere a una privatizzazione massiccia del sistema di welfare e di servizi pubblici.

sabato 9 agosto 2014

SCANDALO CARIGE : IL “CAVEAU” DEI DOSSIER SPORCHI


SCANDALO CARIGE – IL “CAVEAU” DEI DOSSIER SPORCHI ERA IN UN UFFICIO ANONIMO, DENTRO UN ARMADIO BLINDATO CON SU SCRITTO “PRATICHE DA RIORDINARE” – ADESSO LE “RIORDINA” LA MAGISTRATURA

Il cuore del sistema Carige era nel Centro fiduciario, la società che gestiva i patrimoni di Berneschi e della clientela vip. Le carte che spiegano tutti in movimenti di soldi, spesso con l’estero, erano nascoste in un armadio come tanti in un ufficio in condominio con uj circolo ricreativo…

Matteo Indice per Il Secolo XIX

BANCA CARIGEBANCA CARIGE
Per entrare nel caveau bisogna salire sei piani, via Venti settembre numero 41, pieno centro di Genova, uffici che qualcuno - in questo palazzo - aveva scambiato soltanto per un circolo ricreativo (e in effetti la sede era condivisa): «Ma quello non è il posto dove si facevano i brindisi di Carige sotto Natale?». Non proprio, dice da tempo la Guardia di Finanza, che però nei giorni scorsi ha fatto bingo , trovando probabilmente ciò a cui dava la caccia da mesi.

sabato 2 agosto 2014

"RISCOSSA ITALIANA" - AVV. MARCO MORI SULL'ALTO TRADIMENTO

Isocrate: Orazione contro il banchiere (circa 400 anni prima di Cristo)

Trapezitico - Isocrate -ΤΡΑΠΕΖΙΤΙΚΟΣ
(Orazione contro il banchiere)
[1]    Ὁ μὲν ἀγών μοι μέγας ἐστὶν, ὦ ἄνδρες δικασταί. Οὐ γὰρ μόνον περὶ πολλῶν χρημάτων κινδυνεύω, ἀλλὰ καὶ περὶ τοῦ μὴ δοκεῖν ἀδίκως τῶν ἀλλοτρίων ἐπιθυμεῖν· ὃ ἐγὼ περὶ πλείστου ποιοῦμαι. Οὐσία μὲν γὰρ ἱκανή μοι καταλειφθήσεται καὶ τούτων στερηθέντι· εἰ δὲ δόξαιμι μηδὲν προσῆκον τοσαῦτα χρήματ' ἐγκαλέσαι, διαβληθείην ἂν τὸν ἅπαντα βίον. [2]    Ἔστι δ', ὦ ἄνδρες δικασταὶ, πάντων χαλεπώτατον τοιούτων ἀντιδίκων τυχεῖν. Τὰ μὲν γὰρ συμβόλαια τὰ πρὸς τοὺς ἐπὶ ταῖς τραπέζαις ἄνευ μαρτύρων γίγνεται, τοῖς ἀδικουμένοις δὲ πρὸς τοιούτους ἀνάγκη κινδυνεύειν οἳ καὶ φίλους πολλοὺς κέκτηνται καὶ χρήματα πολλὰ διαχειρίζουσι καὶ πιστοὶ διὰ τὴν τέχνην δοκοῦσιν εἶναι. Ὅμως δὲ καὶ τούτων ὑπαρχόντων ἡγοῦμαι φανερὸν πᾶσι ποιήσειν ὅτι ἀποστεροῦμαι τῶν χρημάτων ὑπὸ Πασίωνος. [3]    Ἐξ ἀρχῆς οὖν ὑμῖν, ὅπως ἂν δύνωμαι, διηγήσομαι τὰ πεπραγμένα. Ἐμοὶ γὰρ, ὦ ἄνδρες δικασταὶ, πατὴρ μέν ἐστι Σωπαῖος, ὃν οἱ πλέοντες εἰς τὸν Πόντον ἅπαντες ἴσασιν οὕτως οἰκείως πρὸς Σάτυρον διακείμενον ὥστε πολλῆς μὲν χώρας ἄρχειν, ἁπάσης δὲ τῆς δυνάμεως ἐπιμελεῖσθαι τῆς ἐκείνου. [4]

venerdì 1 agosto 2014

Consob, ex presidente Cardia condannato

Consob, ex presidente Cardia condannato per causa temeraria a Lannutti (Adusbef)

L'ex numero uno della Vigilanza dei mercati finanziari aveva citato il senatore per diffamazione nell'agosto del 2010. Resta aperta una causa analoga intentata da Vegas

Il presidente dell’Adusbef ed ex Senatore dell’Italia dei Valori, Elio Lannutti, non diffamò l’allora numero uno della Consob, Lamberto Cardia. Lo ha stabilito il 14 luglio scorso il Tribunale Civile di Roma che ha respinto la domanda di risarcimento del danno di 1 milione di euro che l’ex numero uno della vigilanza dei mercati finanziari aveva avanzato il 16 agosto del 2010 sostenendo che Lannutti aveva “posto in essere una campagna diffamatoria nei suoi confronti e, con pubbliche esternazioni, aveva leso il suo onore e la sua reputazione”. Cardia è stato così condannato a risarcire le spese processuali al presidente dell’associazione dei consumatori (9mila euro), “oltre alle spese generali al 15% e accessori come per legge”.

mercoledì 30 luglio 2014

Le banche italiane praticano l'usura, Europa tacendo...

L'INTERVISTA
L'europarlamentare bergamasco, Marco Zanni del Movimento 5 Stelle, denuncia “la grave situazione” delle banche italiane che praticano l'usura e chiede un intervento dell'Unione Europea.

Zanni, M5S: “Le banche
italiane praticano l'usura
L'Europa intervenga”


Contro l'usura in Italia chiama in causa l'Unione Europea perché adotti misure severe e faccia chiarezza nel sistema bancario. La richiesta è dell'europarlamentare bergamasco Marco Zanni del Movimento 5 Stelle.
“In Italia è in vigore la legge 108 del 1996 che fissa un tetto massimo ai tassi di interesse oltre al quale si sconfina nell'usura, con conseguenze penali per gli istituti finanziari – afferma Zanni -. Tuttavia, una circolare della Banca d'Italia, dello stesso anno, permetteva alle banche di non considerare nel conto degli interessi la commissione di massimo scoperto. In questo modo, interessi reali pagati dai clienti superiori al tetto legale, risultavano a norma di legge. La giurisprudenza ha dichiarato più volte la superiorità della legge 108 sulla circolare di Bankitalia, non vincolante per le banche”.

lunedì 28 luglio 2014

I Monti di Pietà come rimedio all’usura delle banche

I Monti di Pietá

Il cambiavalute
I Monti di Pietà come rimedio all’usura delle banche
I Monti di Pietà nascono come enti pubblici dove, posta una somma di denaro come fondo o riserva, si concede una parte di questa stessa somma di denaro come mutuo o prestito a chi ne ha bisogno, per lo più ai poveri, in proporzione di un oggetto prezioso che colui il quale chiede il mutuo depone al Monte di Pietà, a condizione che la somma prestata sia restituita al tempo che è stato fissato (normalmente un anno) il dì del prestito per riottenere l’oggetto impegnato o depositato con un leggero interesseunicamente allo scopo di ammortizzare le spese dei Monti di Pietà e mantenerli in vita di modo che non vadano falliti. Dopo il tempo pattuito, se il mutuo non viene restituito, il pegno è venduto e l’eventuale sovrappiù va a chi ha ottenuto il prestito (mutuatario), mentre l’equivalente del prestito va al fondo del Monte di Pietà.
«Lo scopo di Monti di Pietà è di prestare denaro in cambio di un pegnocon un pagamento minimo di un tenue contributoper coprire le spese di mantenimento di esercizio del Monte e dei suoi impiegati, per combattere l’usura e venire in aiuto delle classi meno abbienti. […]. La fondazione dei Monti di Pietà fu un’innovazione importantissima dal punto di vista sociale, sorta attorno al Quattrocento […] se ne avvantaggiarono quanti non avevano solide garanzie da offrire e sarebbero stati costretti a ricorrere agli usurai» (Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, 1952, vol. VIII, col. 1378 e 1380, voce “Monti di Pietà”).