-

-
La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 3 novembre 2024

Centro Studi Monetari: Proposta di legge sui biglietti di Stato

Leggi la Proposta di legge d'iniziativa del Centro Studi Monetari

BIGLIETTI DI STATO A CORSO LEGALE

venerdì 10 novembre 2017

Marco Saba: 100mila italiani hanno visto l'intervista-testimonianza sulle banche



Boicottato da Youtube il 10 novembre 2017: cancellate 50.000 visualizzazioni !

sabato 21 ottobre 2017

L'Agenzia delle Entrate non accetta MONETA LEGALE



martedì 17 ottobre 2017

Come il cartello "Banca d'Italia" governa l'Italia


Visione della gestione del potere di Bankitalia al Governo


Ogni Ministro o Sottosegretario ha il potere di nominare i componenti della sua segreteria politica a tempo determinato legato al suo mandato.
La segreteria del Ministro non può avere rapporti con la struttura stabile del Ministero, ha la funzione di tenere i rapporti tra il Ministro e la politica del territorio.
Il Gabinetto del Ministro è l’unico deputato ad avere rapporti con il segretario Generale del Ministero o con i capi Dipartimento per comunicare gli indirizzi del Ministro o del Sottosegretario.
La contabilità finanziaria è regolata per legge con i capitoli di spesa.
I capitoli di spesa sono assegnati e gestiti dai Direttori funzionari pubblici (burocrati) non scelti dalla politica ma vincitori di concorsi e protetti dalle associazioni sindacali, il Ministro può solo chiedere al Capo di Gabinetto di spostare un direttore ad altra direzione motivando la richiesta e il dirigente può fare ricorso alla Corte dei Conti (se è un Ministro capace riesce a fare lo spostamento anche dopo un anno)
L’organizzazione di ogni Ente è regolata per legge, una eventuale modifica dell’organizzazione deve essere fatta con una legge (se un Ministro è bravo può fare una legge per riorganizzare l’ente in 2/3 anni)
Ogni dirigente gestore del capitolo di spesa fa la previsione della necessità basandosi sempre sui bilanci storici, quasi mai vi è una previsione in dettaglio della possibile spesa.
La legge del bilancio e tutte le proposte di legge elaborate dai ministeri sono redatte dall’ufficio legislativo di ogni Ministero. Quasi sempre i componenti dell’ufficio amministrativo sono magistrati della Corte dei conti o del Consiglio di Stato e sono scelti quasi sempre dal Gabinetto del Ministro.
Il Capo di Gabinetto di ogni Ministero è quasi sempre indicato dal Capo di Gabinetto o da un direttore Generale della Presidenza del Consiglio o dal Capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro.
La Banca d’Italia ha una grande influenza nella scelta e nomina del Capo di Gabinetto e dei Direttori generali del Ministero del Tesoro e nella Presidenza del Consiglio.
Nella sostanza la Banca d’Italia controlla tutte le nomine chiave dei direttori generali, dei Capi di Gabinetto e dei componenti gli uffici legislativi.
Nelle Regioni questo potere diventa meno forte ma anche qui spesso sono i banchieri che gestiscono la tesoreria e in tutti i casi ci sono già leggi e regolamenti Ministeriali che limitano le decisioni.
Nei Comuni domina la lobby dei Segretari Comunali, sono vincitori di concorso e burocrati, nessuna decisione può essere eseguita senza il parere di legittimità del segretario comunale.
Il sindaco può scegliere un segretario comunale tra quelli disponibili e abilitati ma sono ben organizzati e formati come Burocrati del “non è possibile, è rischioso, è meglio non fare nulla”.

sabato 16 settembre 2017

INTELLIGENCE, APERTE LE ISCRIZIONI ALLA SETTIMA EDIZIONE DEL MASTER

MASTER IN INTELLIGENCE, 7 edizione a.a. 2016/2017

INTELLIGENCE, APERTE LE ISCRIZIONI ALLA SETTIMA EDIZIONE DEL MASTER DELL'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA.
SCADENZA 30 OTTOBRE 2017.

INTELLIGENCE (15.9.2017) - Aperte le iscrizioni alla settima edizione del Master in Intelligence dell'Universita della Calabria, che rappresenta la prima esperienza di questi studi in un ateneo pubblico italiano e avviato nel 2007 con il sostegno del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Ne dà comunicazione il Direttore del Master Mario Caligiuri che evidenzia come la scadenza per presentare le domande sia prevista per il 30 ottobre 2017 e possa avvenire esclusivamente On-Line sul sito http://www.unical.it/portale/concorsi/view_bando.cfm?Q_BAN_ID=5678&Q_COMM=
L'inizio delle lezioni è previsto per il 25 di novembre 2017 e tutte le attività termineranno entro il mese di dicembre 2018. Possono presentare domande esclusivamente i laureati del vecchio ordinamento (4 anni) e quelli in possesso della laurea magistrale (5 anni), essendo un Master di II livello. La quota di iscrizione è di € 3.000 (tremila), suddivisibili in due rate. Per gli appartenenti alle forze di polizia è prevista una riduzione del 30%. Il master si articolerà il 19 lezioni d'aula, che si svolgeranno di sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30. Sono pure previste, alla fine del ciclo delle lezioni, attività laboratoriali che si terranno in 10 giornate consecutive di due settimane (da lunedì a venerdì). Sono anche possibili assenze in una misura massima del 20 per cento e inoltre vanno svolte 300 ore stages in strutture convenzionate. Come in ogni edizione, i docenti saranno professori universitari ed esperti italiani del settore. Nelle edizioni precedenti sono intervenuti, tra gli altri, i ministri Marco Minniti, Paolo Savona e Giulio Tremonti; i Direttori dei Servizi Franco Gabrielli, Vittorio Stelo, Luigi Ramponi e Nicolò Pollari; i direttori delle scuole dei Servizi Paolo Scotto di Castelbianco, Maurizio Navarra e Mario Maccono; i professori Alberto De Toni, Giorgio Galli, Antonio Baldassarre, Umberto Gori, Roberto Baldoni e Antonio Teti; i prefetti Carlo Mosca e Marco Valentini; i generali Fabio Mini e Carlo Jean; i giornalisti Lucio Caracciolo, Paolo Messa, Massimo Franco e Andrea Cangini; i magistrati Nicola Gratteri, Rosario Priore, Giuseppe Pignatone e Mario Spagnuolo; gli ambasciatori Michele Valensise e Domenico Vecchioni; i funzionari dello Stato Alessandro Ferrara, Adriana Piancastelli e Giuseppe Scandone; i dirigenti della sicurezza di multinazionali Alfio Rapisarda e Alberto Accardi.

Le attività di approfondimento in questa edizione saranno riservate alla cyber intelligence, con lo svolgimento di seminari e laboratori, d'intesa con il Distretto della Cyber Security di Poste Italiane. Per gli studenti sono previste attività di stage che nelle precedenti edizioni si sono svolte presso istituzioni pubbliche e società private, tra le quali ENEL ed IRI. Per qualunque informazione ci si può rivolgere al Direttore del Master ai recapiti 337 980189 oppure mario.caligiuri@unical.it

venerdì 11 agosto 2017

Le società della rete del futuro

Le società della rete ovviamente, non sono geograficamente localizzate


David Orban
Qual è la domanda che dovrei fare?

2017 settimana 31

Le società della rete del futuro

Le società che emergono da un robusto fondamento tecnologico della comunicazione e delle reti economiche globali si svilupperanno in modo molto diverso dalle città e dagli stati nazione di oggi.


Siamo abituati a vedere il potere centralizzato e la delegazione del processo decisionale. Questo sarà integrato da organizzazioni decentrate che assegnano risorse a progetti locali e globali in tutto il mondo. Riconoscere la coopetizione tra le due alternative apre la strada alla creazione di valore sostenibile e alla fioritura delle opportunità ovunque.

Quando l’automobile emerse all’inizio del ventesimo secolo come un nuovo mezzo di trasporto, il carro senza cavalli inizialmente imitava le caratteristiche del suo predecessore. Ci volle un po’ di tempo perché i più si rendessero conto, che era molto più di una sostituzione della carrozza e in questo processo l’automobile ha veramente trasformato il nostro modo di lavorare, il paesaggio urbano e il mondo.

Le nuove piattaforme di comunicazione globale delle reti sociali, delle applicazioni chat eliminano gli ostacoli alla diffusione delle idee. La digitalizzazione ancora più recente del processo decisionale economico attraverso la blockchain consente l’accelerazione della concorrenza dei modelli d’impresa.
La società è l’insieme delle regole che definiscono come vogliamo vivere in una comunità. È ora possibile, attraverso il potere delle tecnologie esponenziali, ripensare a come funziona la società? Quali saranno le implicazioni di progetti radicali ambiziosi che porteranno ad una vera civiltà del XXI secolo?
Allo Startup Societies Summit a San Francisco, dall’11 al 12 agosto 2017, parleremo di questi temi. Discuteremo come ispirare e catalizzare un movimento globale di persone che credono nel potenziale umano e nel potere della tecnologia per soddisfare le nostre ambizioni.
I leader cominciano a capire che il miglior percorso verso un nuovo sistema è quello di creare esempi. Quando i cittadini possono indicare una società funzionale, utilizzando il meglio della tecnologia e del potenziale umano, il movimento delle startup può accelerare i suoi progressi verso un futuro migliore.
Lo Startup Societies Summit è un evento e un laboratorio di due giorni dedicato alla creazione di “startup societies” (piccoli governi sperimentali). Si può pensare alle città intelligenti, alle zone economiche speciali, ai villaggi ecologici, alle città private, agli stati-città, ai micro stati, alimentati dal blockchain e dai principi di organizzazione decentralizzata. Oltre 2 giorni di panel, workshop, demo e altri eventi (con una bella festa in mezzo), il Summit riunisce una collezione di ingegneri, esperti di politica, tecnologi, urbanisti, economisti, imprenditori, costruttori di comunità e investitori, direttamente coinvolti nella progettazione e costruzione di società autonome che sfruttano il meglio della tecnologia decentralizzata e della governance senza fiducia.
Le Startup Societies sono il percorso verso una nuova era di possibilità nel governo, nella tecnologia e nello sviluppo umano!
Utilizza il codice sconto EXITCON per uno sconto del 25% sul prezzo del biglietto.
Il vertice si svolgerà dall’11 al 12 agosto al City College di San Francisco e metterà le basi per il futuro della governance, un futuro che sarà determinato da tutti noi. È il momento di smettere di criticare e di iniziare a creare.

Video – Vita decuplicata

Il mio intervento al Terasem Workshop sulla nanotecnologia geoetica, dove esprimo il punto di vista che la biosfera è un sottoinsieme della tecnosfera e che la tecnologia può aumentare di dieci volte la capacità portante del pianeta.

Eventi Futuri

Dove sarò? Vuoi che ci incontriamo? Fammi sapere

11-12 agosto: Startup Societies Summit, San Francisco
13-15 agosto: SingularityU Global Summit, San Francisco
27-28 settembre: SingularityU Italy Summit, Milano

La conversazione continua

Quali sono gli argomenti per te più interessanti?

Rispondi direttamente a questo messaggio: leggo tutto. Puoi commentare anche online su una delle nostre piattaforme comuni.
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
Web
Web
YouTube
YouTube
LinkedIn
LinkedIn

domenica 6 agosto 2017

Politica nelle banche, un indice racconta l’effetto sui bilanci

Politica nelle banche, un indice racconta l’effetto sui bilanci. Con sorpresa
scritto da il 04 Agosto 2017
Co-autrice del post è Ornella Darova, Research Intern per la Stockholm University e master student in Economic and Social Sciences all’Università Bocconi; ha studiato Economia e Statistica (B.A. Hons) all’Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto; ha collaborato con Luiss Laps e Istituto Bruno Leoni –
Periodicamente, in Italia, scoppia uno scandalo bancario, con annesso salvataggio a spese dei contribuenti. Di recente è toccato alle venete, prima a Banca Etruria, prima ancora a Monte dei Paschi di Siena. Al di là della questione di moral hazard che questi ripetuti salvataggi creano, è palese che nel nostro paese ci sia un problema di management del sistema bancario, e di legami poco chiari con la politica. In che misura i rapporti con figure politiche, per una banca, provocano performance peggiori, e in che modo? Uno studio di Bergamaschini, Brogi, Caselli e D’Amico ha provato a rispondere a questa domanda, dimostrando in che modo si articolano tali relazioni di influenza e quale sia il loro impatto.
“Les Liaisons Dangereuses. Politically connected directors and the governance of banks” identifica la concessione di credito come lo strumento di contrattazione attraverso il quale dirigenti connessi politicamente possono ottenere obiettivi personali o favori per il loro partito. Detto in parole semplici: dirigenti bancari con una certa storia politica, che hanno già ricoperto o ricopriranno cariche politiche, offrono prestiti a persone e imprese che in realtà non possiedono sufficienti garanzie e collaterali, e che più probabilmente non saranno solventi, in cambio di un ritorno personale o politico. D’altra parte, avere qualche amico in politica significa riuscire a ottenere prestiti scavalcando le giuste considerazioni di rischio che un board dovrebbe condurre. E attraverso questo meccanismo morboso, le banche si ritrovano a fornire prestiti che finanziano progetti con scarsa probabilità di ritorni, ad accumulare crediti che non verranno mai pagati da nessuno, e a rendere il nostro sistema sempre più fragile.
I ricercatori delle Università Bocconi e La Sapienza hanno analizzato i consigli di amministrazione di 103 banche italiane (la quasi totalità) tra il 2000 e il 2015, individuando quali membri avessero ricoperto cariche politiche prima o dopo il loro ingresso nei consigli stessi. Sulla base di questi dati, hanno costruito un indice di connessione politica dei board. Il risultato è molto chiaro: più le banche sono legate a persone che hanno fatto attività politica, più alta sarà la quota di prestiti non performanti (cioè che salvo miracoli non verranno ripagati) che hanno a bilancio.
In testa all’indice di connessione politica troviamo delle modeste banche trentine; poi, moltissime venete, e qualche piemontese. Non manca la Banca popolare dell’Etruria, ma a sorpresa Monte dei Paschi di Siena si posiziona soltanto a metà classifica. Insomma: se pensavate che MPS fosse la peggiore, eravate ottimisti.
graficobitetti
Figura 1. Evoluzione della quota di prestiti non performanti. Dati: World Bank
A partire dalla crisi, la quota di prestiti non performanti sembra essere drasticamente aumentata in Grecia, in Italia, e in misura minore in Spagna: ben oltre la media europea, che resta sotto il 7,5%. L’economia è un fenomeno complesso e le cause sono multivariate, ma sicuramente la corruzione e le influenze politiche possono ricoprire un ruolo da non sottovalutare.
Più specificatamente, sono le banche più piccole e locali a soffrire maggiormente di questa distorsione nell’allocazione delle risorse. Evidentemente, i legami tra le figure di potere nelle città sono più stretti e innescano con maggiore facilità uno scambio di favori più o meno legittimo. E a complicare il quadro, in Italia, contribuisce la presenza delle fondazioni bancarie, che sono soggette al controllo delle amministrazioni locali.
Questo modello non funziona e va superato.
Questa allocazione del credito subottimale, oltre a minare in maniera significativa alla stabilità del sistema bancario italiano, mostra un abuso di potere intollerabile specialmente in un contesto nel quale i contribuenti vengono chiamati a, letteralmente, salvare istituti bancari, com’è accaduto negli ultimi giorni per 4,7 miliardi di euro più 12 miliardi in garanzie nel caso delle banche venete. Sono, di fatto, soldi degli italiani che vanno a coprire buchi lasciati dai non solventi, troppo spesso furbetti, e troppo spesso con qualche strategica amicizia in politica.
L’atteggiamento relativamente conciliante della Commissione Europea e della BCE nei confronti degli aiuti di stato al settore bancario di cui l’Italia ha potuto godere negli ultimi due anni probabilmente ha contribuito a dare un messaggio sbagliato a chi siede nelle posizioni dirigenziali, offrendo in definitiva una scappatoia troppo semplice: i portafogli degli italiani.
Twitter @rmbitetti @ornelladarova