-

-
La creazione ed il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 3 novembre 2024

Centro Studi Monetari: Proposta di legge sui biglietti di Stato

Leggi la Proposta di legge d'iniziativa del Centro Studi Monetari

BIGLIETTI DI STATO A CORSO LEGALE

martedì 27 settembre 2016

BCE: le domande che nessuno osa fare a Draghi

BCE: tutto quello che avreste voluto sapere e che non avete mai osato chiedere a Draghi
di Marco Saba, 27 settembre 2016


Ieri c'è stata l'audizione di Draghi al Parlamento Europeo e, precedentemente, avevo chiesto ai parlamentari di fare queste domande, ma nessuno ha voluto farle. Ve le lascio a voi in eredità.

BCE - Le domande che nessuno osa fare a Draghi: 

1- Come concilia il fatto che le banche commerciali creano moneta elettronica (fiat currency, secondo la definizione dell'EBA) ma si definiscono "intermediari finanziari" ?

2 - Come concilia il fatto che la contabilità bancaria viene redatta COME SE le banche intermediassero i depositi, mentre invece creano denaro dal nulla, come ha recentemente ammesso anche la KPMG ?

3 - Quest'anno la BCE non ha pubblicato il rendiconto dei flussi di cassa, come se un pizzaiolo rifiutasse di dichiarare quante pizze ha fatto durante l'esercizio. Le sembra un comportamento onesto l'occultamento dei libri contabili

4 - La recente ordinanza del Tribunale di Bolzano mette in chiaro che creare euro in forma non cartacea e non metallica non è proibito da nessuna legge o trattato e che le banche lo fanno per prassi. Visto che l'attività bancaria non prevede questa attività specifica, tenendo conto del principio di uguaglianza, lo possono fare tutti

5 - Anche la BCE crea denaro elettronico ma non lo contabilizza come introito netto, come invece prevederebbero le norme IAS-IFRS. Pensa che il pubblico se ne acccorgerà prima o poi ? Quali potrebbero essere le reazioni delle parti in causa (stakeholders) se se ne accorgessero, secondo lei ?

lunedì 26 settembre 2016

Proposta ai 5 stelle: un euro a 5 stelle per tutti !

Proposta ai 5 stelle: un euro a 5 stelle per tutti !
by: The Money Doctor



Non c'è bisogno di uscire dall'Euro o dall'Europa, basta autogestirsi come fanno i banchieri: bozza di metodo di pagamento standard

Nota Bene: Tutti possono "creare" moneta elettronica ma non "emetterla contro fondi esistenti", attività autorizzata solo alle banche e agli intermediari finanziari. Le banche e gli altri autorizzati, iscritti ad un albo apposito presso Banca d'Italia, possono solo "emettere" moneta elettronica contro foldi esistenti.
Le banche del SEBC e la BCE possono "creare" solo banconote e limitare la coniazione di monete che viene fatta dagli stati.


(La procedura standard sotto riportata vale per ogni e qualsiasi pagamento)
----------------------------------------
Milano, 26 settembre 2016

(vanno solo aggiunti i codici fiscali che valgono come denominazione del conto fiscale ed i nominativi dei soggetti)

Egregio Sig/ Egregia Sig.ra, xxxxxxxx

ho ricevuto la Sua nota che mi addebita 20 EURO, (Oppure: ho deciso di donarle 20 euro)

1 - Tenuto conto che il Tribunale di Bolzano, con l'ordinanza 06/07/16 afferma: “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema, posto che comunque l’Euro è una moneta non rappresentativa, per cui non è richiesto un controvalore per ogni biglietto stampato come all’era del sistema aureo...”. e che - per il principio di uguaglianza - tutti, non solo le banche, possono creare denaro elettronico fiduciario denominato in euro, perché a nessuno viene vietato di farlo (la semplice emissione contro denaro preesistente è invece normata e limitata ai possidenti i requisiti di legge);

2 - Tenuto conto che il comitato di liberazione nazionale ha deciso di mettere subito in pratica tale possibilità dando ad ogni cittadino la facoltà di creazione dell'euro elettronico a  5 stelle (EURO5S) che si differenzia dall'euro elettronico bancario solo per la contabilizzazione corretta che per il primo deve esserne obbligatoriamente tenuta e che ne mantiene la stabilità;

3 - Tenuto conto che i debiti vanno saldati subito per mantenere la solvibilità e liquidità del mercato;

4 - Con la presente creo 20 euro elettronici che Le invio allegati invitandola a contabilizzarli correttamente subito, a saldo e stralcio del mio debito pregresso, provvedendo io stesso a contabilizzarne correttamente l'emissione.

5 - Non è necessario che Lei risponda alla presente in quanto la ricevuta elettronica di consegna vale per quietanza d'effettuato pagamento.

CAVEAT: Qualora il pagamento non venisse accettato, il debito si considererà comunque estinto poiché, come saprà, non è consentito rifiutare l'euro come mezzo di pagamento finale.

Cordiali saluti,

Firma: XXXXXXXX

Totale: 20 EURO5S elettronici, allegati sotto
€€€€€ €€€€€ €€€€€ €€€€€

mercoledì 21 settembre 2016

COMMISSIONE FINANZE: Riciclaggio settore finanziario, audizione gen. Ferla

http://webtv.camera.it/evento/9953 Martedì 20 Settembre 2016 ore 13:00

COMMISSIONE FINANZE - Riciclaggio settore finanziario, audizione generale Ferla Alle ore 13 la Commissione Finanze ha svolto l'audizione del direttore della Direzione investigativa antimafia, generale Nunzio Antonio Ferla, sulle tematiche relative al riciclaggio nel settore finanziario.

sabato 17 settembre 2016

Liquidità UNICREDIT: CONSOB e BANCA D'ITALIA sapevano dal 2015


Roma, 27 marzo 2015

Giuseppe Vita Presidente Unicredit spa
via A. Specchi n.16  
00186 Roma

Maurizio Lauri Presidente Collegio Sindacale
Unicredit spa
Piazza Gae Aulenti n.3
20154 Milano

e p.c. Ignazio Visco Governatore Banca D’Italia
via Nazionale n.91
00184 Roma

e p.c. Giuseppe Vegas Presidente Consob
via G.B. Martini n.3
00195 Roma


Oggetto: in merito alle osservazioni e richieste anche ai sensi dell’art. 2408 c.c. per la liquidità generata da Unicredit e non contabilizzata negli atti societari.


Signor Presidente del Consiglio di Amministrazione,
Signor Presidente del Collegio Sindacale,

in merito a pregresse comunicazioni gli istanti Carlo Sibilia, Marco Saba ed Elman Rosania reiterano tutto quanto da loro richiesto in precedenza, soprattutto con le brevi considerazioni svolte sulle trimestrali dell’esercizio 2014, il cui bilancio è stato approvato il recente 12.03.2015 dal Consiglio di Amministrazione di Unicredit e verrà discusso alla prossima assemblea dei soci Unicredit del 13.05.2015.
La questione in oggetto afferisce alla importante vicenda della nuova liquidità che l’Istituto di credito genera attraverso il meccanismo di erogazione di prestiti alla clientela e contemporanea erogazione delle relative somme mediante depositi bancari.
Nelle trimestrali dell’esercizio 2014 e nel bilancio 2014 varato il 12.03.2015 dal Consiglio di Amministrazione di Unicredit non risulta correttamente contabilizzata tale liquidità creata dalla banca e utilizzata preminentemente per impieghi e prestiti alla clientela.
Si constata che questo denaro creato, impiegato per effettuare prestiti alla clientela, non è stato contabilizzato nelle attività bancarie all’atto della sua creazione, rendendo per tale ragione incompatibile l’iscrizione degli impieghi verso clienti tra le voci dell’attivo di bilancio rispetto ai principi di contabilità IAS/IFRS.
A ben vedere, si tratta di una liquidità effettiva ovvero di moneta legale dal momento che la stessa, una volta erogata a beneficio dei clienti sotto forma di prestiti, va ad alimentare i depositi bancari che la Banca Centrale Europea (ECB) annovera all’interno dell’aggregato “M1” come componente dell’offerta di moneta.
Sul punto è utile richiamare le indicazioni del FASB (l’organismo che gestisce il Financial Accounting Standard), per il quale al momento dell’erogazione di un prestito la banca deve accreditare le somme nel conto di deposito acceso a favore del cliente attraverso un pagamento in “cash”.
Peraltro in base alla definizione ufficiale di “asset” riportata negli IFRS, un’attività è definita come una risorsa controllata da una entità come risultato di “eventi passati” e dalla quale la stessa può aspettarsi benefici economici futuri.
Risulta pertanto evidente che in assenza della preventiva contabilizzazione della massa monetaria creata dalla banca il bilancio d’esercizio non risulta conforme a quei principi internazionali sanciti dagli IAS/IFRS ai quali la nota al bilancio dichiara di fare riferimento.
E quella parte di impieghi e prestiti alla clientela che non deriva direttamente dall’utilizzo di moneta raccolta tramite depositi o disponibilità di liquidità precedentemente pervenuti alla banca (e non da quest’ultima indotti tramite altre operazioni di prestito) non può che derivare da nuova liquidità, creata appositamente dalla banca proprio all’atto dell’erogazione del prestito.
Affinché il credito verso clientela possa dunque correttamente essere contabilizzato come un componente delle attività della banca è necessario procedere alla preventiva contabilizzazione della nuova liquidità creata, che ha consentito alla stessa banca di erogare il prestito.
Il corretto trattamento di questa operazione richiede dunque l’iscrizione di una voce di cassa e disponibilità liquide a fronte di una sopravvenienza attiva da riportare come componente positiva del reddito d’esercizio.
Va da sé che il citato denaro creato, una volta inserito negli assets dei bilanci del Gruppo, potrà produrre - al netto delle tasse - significativi benefici ed utilità a tutto l’azionariato societario.
Nel ringraziare nuovamente per l’attenzione, si inviano i migliori saluti.


Carlo Sibilia - Marco Saba - Elman Rosania

___________

giovedì 15 settembre 2016

Contabilità bancaria. Proviamo a fare un po di chiarezza

Contabilità bancaria. Proviamo a fare un po di chiarezza. 
Con Daniele Pace e Marco Saba. Giovedì 15 settembre ore 11.00

mercoledì 14 settembre 2016

EBA: Il denaro bancario è moneta a corso legale

EBA: Il denaro bancario è FIAT CURRENCY

Nell'esprimersi sulla differenza tra Virtual Currency (VC) e Fiat Currency, (FC) a proposito del bitcoin, recita, al punto 19:

"VCs are defined as a digital representation of value that is neither issued by a central bank or public authority nor necessarily attached to a FC, but is used by natural or legal persons as a means   of exchange and   can   be   transferred,  stored   or   traded   electronically. (7) VCs   can therefore be characterised along the distinguishing features specified below. Although some of the features resemble activities or products that are already within the remit of the EU  E-Money Directive, these products  are not intended to be included here, as  e-money is a digital representation of FC, which VCs are not."
E, nella nota 7: "It is theoretically conceivable that a central bank or public authority might back a particular VC scheme. However, it can be reasonably argued that, in this case, the currency is no longer a virtual but a fiat currency."
Poiché le banche commerciali, che non sono autorità pubbliche o banche centrali, adottano uno schema di VC (la moneta virtuale dei depositi) ma questa VC è appoggiata (backed: supported, endorsed) dalle autorità pubbliche e dalla banca centrale, dunque si può affermare che la loro VC è una FC, una Fiat Currency., ovvero nella traduzione, "moneta legale", "moneta a corso legale" o "moneta fiat".

Vedi anche:

Banca d'Italia riconosce il valore normativo della Opinion dell'ABE (EBA)

venerdì 9 settembre 2016

Rapporto di KPMG conferma la creazione di denaro dal nulla

Comunicato stampa, 9 settembre 2016                                                                     
Bitte Bilder anzeigen
­
Gentili giornaliste, egregi giornalisti,

Il 5 settembre la KPMG Iceland, ad una conferenza di alto livello, ha presentato la prima relazione comparativa mondiale sui sistemi monetari. È stato comparato il diffuso sistema di riserva frazionaria con il sistema di moneta intera, sul quale la Svizzera presto voterà. La relazione è stata effettuata su incarico del Presidente islandese ed è di grande rilevanza per la Svizzera.

Nel comunicato stampa sottostante trovate ulteriori informazioni. Vi ringraziamo per tenerne conto nella vostra cronaca.

Tante grazie e cordiali saluti,


Konstantin Demeter (Comitato d'iniziativa/coordinatore Ticino): 076 437 88 92,  ti@vollgeld-initiative.ch, konstantin.demeter@moneta-intera.ch

Sergio Morandi (Gruppo regionale Ticino):
078 712 91 25, sergio.morandi@gemwm.ch

Raffael Wüthrich (attività mediatica): 
078 817 01 47, raffael.wuethrich@vollgeld-initiative.ch
Bitte Bilder anzeigen
Relazione KPMG riconosce i vantaggi della moneta intera
Reykjavik/Islanda – Il 5 settembre la KPMG Iceland, ad una conferenza di alto livello, ha presentato la prima relazione comparativa mondiale sui sistemi monetari. È stato comparato il diffuso sistema di riserva frazionaria con il sistema di moneta intera, sul quale la Svizzera presto voterà. La relazione è stata effettuata su incarico del Presidente islandese ed è di grande rilevanza per la Svizzera.

La conferenza è stata aperta da Sigurdur Ingi Johannsson, Primo Ministro dell’Islanda. Hanno poi avuto la parola Mar Gudmundsson, Presidente della Banca centrale e Martin Wolf, capo economista del "Financial Times".

Gli economisti concordano: la moneta intera riduce i debiti
Il punto centrale della relazione della KPMG è una panoramica del consenso accademico: il sistema di moneta intera ridurrebbe i debiti pubblici e privati e comporterebbe meno inflazione e meno rischi sistemici, come ad esempio le corse agli sportelli. A seconda del modello economico considerato nell’analisi, i vantaggi della moneta intera sarebbero enormi: migliora il controllo dei cicli congiunturali, permette un'economia senza inflazione e riduce il debito pubblico.

KPMG conferma la creazione di denaro dal nulla
La KPMG Iceland conferma inoltre che oggi le banche creano denaro quando concedono crediti. In un sistema di moneta intera le banche continuerebbero a concedere crediti, ma dovrebbero dapprima ottenere il denaro necessario dai risparmiatori, da altre banche o dalla Banca nazionale. Questo è il caso già oggi per la maggioranza dei fornitori di servizi finanziari, osserva KPMG.

Conti sicuri grazie alla moneta intera
La relazione della KPMG mostra poi che con un sistema di moneta intera le transazioni dei cittadini e delle imprese non sarebbero più integrati nei bilanci delle banche. Perciò in un sistema di moneta intera le banche potrebbero fallire senza causare un caos economico e senza che il denaro dei cittadini e delle imprese scompaia. KPMG evidenzia poi anche l’internazionalità del dibattito sulla moneta intera e fa un punto della situazione negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Olanda, in Francia ed in Svizzera. Nell’International Movement for Money Reform (IMMR) sono raggruppati globalmente oltre 20 movimenti di riforma monetaria.

Abbondanza o stretta del credito?
Secondo KPMG gli economisti non concordano sulla questione se con la moneta intera per le imprese sia più semplice o più difficile ottenere crediti e se i rispettivi interessi si alzino o si abbassino. In Svizzera ciò sarebbe regolato inequivocabilmente dalla Costituzione: il Testo d’iniziativa obbliga la Banca nazionale svizzera a garantire “lʼapprovvigionamento creditizio dellʼeconomia tramite i fornitori di servizi finanziari.” (Art. 99a, cpv 1). Ancora più chiaro è l’Articolo 197, n. 12, cpv 2: “In particolare durante il periodo transitorio la Banca nazionale svizzera provvede affinché non si crei scarsità o eccedenza di denaro. Durante questo periodo può concedere ai fornitori di servizi finanziari un accesso facilitato al credito”. “Siccome la Svizzera ha mondialmente uno dei più alti tassi di risparmio, anche gli interessi, in corrispondenza, probabilmente resterebbero bassi” , dice il portavoce dell’iniziativa Moneta intera Dr. oec. Reinhold Harringer.
Bitte Bilder anzeigen
Ulteriori informazioni