martedì 17 marzo 2020

Riforme monetarie: come stanare i paraculi furbacchioni


Riforme monetarie: come stanare i paraculi furbacchioni
di M. Saba, 17 marzo 2020 (English version here)



   Nel corso della storia troviamo vari esempi di situazioni di crisi in cui si è cercato di proporre alternative al corrente funzionamento del sistema bancario e monetario. Dagli anni 30 del secolo scorso, dopo la grande crisi del 1929 architettata dai banchieri anarchici, vari autori inglesi o americani si sono cimentati scrivendo saggi sulla questione: Irving Fisher, Ezra Pound, C.H. Douglas, H.W.S. Russell, Mark Jeffrey, etc. (ne troverete le traduzioni in italiano nel mio sito Amazon amazon.com/author/marcosaba ). Più recentemente abbiamo movimenti (MMT, M5S, Positive Money, AMI, Moneta Intera, etc.) e singole persone (Rossi-Barnard, Borghi, Bagnai, Paragone, etc.) che si sono attivate nel settore, ed altri si attiveranno presto per cavalcare l'onda.

   Il problema è: come capire se si tratta di persone in buona fede oppure cooptate apposta per "medicare" le argomentazioni e le soluzioni prospettate ?
Per chi è digiuno del settore non è molto facile capirlo, perché apparentemente ogni proposta può sembrare plausibile. Occorre un minimo retroterra culturale per distinguere chi è in buona fede e chi ciurla nel manico, ovvero, incosciente o pagato, fa il gioco del nemico.

   Vediamo allora quali sono i punti "intoccabili" nelle proposte di riforma, secondo l'anonima banchieri, per capire meglio la questione.

1. Il debito pubblico. Excursus: la proposta paracula NON conterrà una chiara spiegazione di come questo debito si è formato e condotto dai tempi dela "liberazione" alleata, né di chi sono i beneficiari e le vittime del sistema di mistificazione contabile che permette ad uno stato "a sovranità popolare" di subappaltare a banche private che crerano depositi dal nulla ad hoc, la sovranità del batter moneta per coprire le spese del sovrano (signoraggio bancario e sue ricadute sociali, economiche ed eversive). Si tratta di una perdita netta equivalente a tutto il ricavato dalla vendita dei titoli ottenuto dal Tesoro. Il debito pubblico è un argomento intoccabile e deve rimanere "a prescindere".

2. Il signoraggio. Definizione: la proposta paracula adotterà lo spiegone bancario per cui, magicamente, il signoraggio sulle banconote e sui depositi bancari non andrebbe calcolato come quello sulle monete, ovvero lo scarto tra i costi di creazione ed il valore nominale del mezzo monetario. Siccome hanno inventato che il Nuovo Signoraggio sarebbe solo quello guadagnato con gli interessi percepiti dall'uso della nuova moneta, questo sarebbe poi restituito tramite la normale tassazione. Si tratta di una cifra tra i mille e i duemila miliardi di euro l'anno di perdita netta per lo stato.

3. La contabilità. Irregolarità: la proposta paracula non deve far cenno del fatto che quando la banca crea denaro non iscrive una posta d'afflusso di cassa nonostante poi di questo denaro ne faccia un uso "da padrone" (mutui, anticipazioni di cassa, etc.). La doppia definizione di cassa e di "passività patrimoniale" inescutibile se non con altre passività irredimibili (denaro BCE). Non rilevare questo problema causerà danni sia se il sistema viene nazionalizzato sia che rimanga così com'è.

4. Il magistero del credito. La proposta paracula non citerà l'allocazione arbitraria della nuova moneta creata dalle banche, centrali e non, che rappresente una vera e propria politica effettiva che è in grado di manipolare il sucesso economico o meno di imprenditori più o meno vicini ai banchieri. I banchieri non finanzieranno mai iniziative che percepiscono come "nemiche" per il fatto stesso di mettere in discussione le loro dubbie pratiche. Vedi la lotta mortale contro le società o gli attori che si occupano di criptovalute o valute alternative, con chiusura dei conti, boicottaggio, illazioni di riciclaggio e quant'altro. Non esiste un tribunale del credito, quindi chi non ottiene i finanziamenti necessari per avviare o proseguire l'attività diventa un morto economico senza possibilità di ricorrere ad un giudice. Il sistema è privato e non esiste supplenza pubblica per rimediare.

5. Il registro monetario. La proposta paracula non darà indicazioni di istituire un vero e proprio catasto monetario dove le banche dovranno iscrivere il nuovo denaro creato in modo da sapere quanto ce n'è in circolazione effettivamente.

6. La sponsorizzazione. I proponenti le riforme paracule non riveleranno chiaramente se sono stati foraggiati o meno da interessi legati allo stato bancario attuale del sistema.

7. La Costituzione e le leggi. Nessuna riforma paracula proporrà emendamenti alla Costituzione o nuove leggi che chiariscono i punti chiave, ad esempio se la moneta bancaria sia ormai corso legale visto che è l'unica con cui si pagano le tasse....

8. L'infiltrazione statale. La proposta paracula non conterrà un sistema attivo di prevenzione per cui le cariche pubbliche  e della P.A. vengano impedite a persone collegate al cartello bancario o di emanazione bankitalia. (Ministri delle finanze, capi gabinetto, etc. etc.).

9. La tesoreria di stato. La proposta paracula non metterà in questione il fatto che la tesoreria di stato è da oltre un secolo affidata alla Banca d'Italia (privata) senza regolare gara d'appalto e si rinnova automaticamente ogni vent'anni. L'organo di controllo della gestione di tesoreria è affidato a uomini d'onore d'emanazione bankitalia, ovviamente.

10. La subornazione giudiziaria. La proposta paracula non prevederà meccanismi atti a controllare che l'organo giudiziario non sia teleguidato dal cartello bancario (ordinanze e sentenze su questioni bancarie redatte dagli stessi avvocati delle banche, parenti e amanti di giudici assunti in banca, corruzione del tribunale fallimentare delle esecuzioni e, in generale, tutta una serie di favoritismi specifici per i banchieri: l'archiviazione sistematica delle denuncie penali per usura, la presunzione a pripri della correttezza delle banche, l'adozione sistematica dello strumento della causa temeraria per intimorire chi fa causa al sistema bancario, etc. etc.).

11. La refurtiva. La proposta paracula non indicherà come si debba disporre di tutta la refurtiva da signoraggio accumulata dalla Banca d'Italia negli anni e privatizzata alla chetichella: oro, valute estere, immobili di pregio, etc, etc.

   Ora avete 11 strumenti e concetti-chiave per capire se qualsiasi proposta di riforma, per quanto allettante, possa essere genuina o meno.

CASO DI STUDIO

   Veniamo ad un caso di studio di cui si parla spesso e che ci è stato paracadutato da oltre-atlantico: la MMT (Modern Monetary Theory). La prima cosa che salta all'occhio è che vogliono mantenere il sistema del debito pubblico asserendo, sfacciatamente, che la banca centrale è dello stato (e non viceversa, come si sta appurando...). Ma la pistola fumante l'abbiamo su wikipedia alla voce NEED Act. Nel 2011, su proposta dell'American Monetary Institute (creato dal defunto Steven Zarlenga)  il bravo deputato democratico statunitense Dennis Kucinich fece una proposta di legge mai passata, il NEED Act, National Emergency Employment Defense Act, (H.R. 2990).
Dennis Kucinich e Steven Zarlenga

"il Need Act, in breve, sostituirà le "banconote della Federal Reserve" con "denaro degli Stati Uniti" (equivalenti ai biglietti di stato a corso legale) e smantellerà la Fed. In questo, la legge:

 1.   Incarica il Segretario del Tesoro di originare "Soldi degli Stati Uniti" per far fronte a qualsiasi spesa negativa per deficit di fondi;
2.    Assoggetta a sanzioni penali e civili chiunque pratichi la "banca a riserva frazionaria";".
3.    Vieta l'assunzione di prestiti federali (tranne che da parte di una banca nazionale, di un'associazione federale di risparmio o di una cooperativa di credito federale) da qualsiasi fonte che non sia il Tesoro;
4.    Richiede al Segretario del Tesoro di iniziare il processo di pensionamento di tutti i debiti statunitensi in essere pagando al portatore in "denaro degli Stati Uniti";".
 5.   Ordina al Segretario del Tesoro di acquistare tutte le attività finanziarie nette del Federal Reserve System, incluse le banche di riserva federale, e di restituire tutte le riserve detenute dalla Fed alle banche membri sotto forma di "United States Money;".
 6.   Istituisce varie istituzioni per sostituire il Sistema Fed: (A) l'Autorità Monetaria responsabile della politica di approvvigionamento monetario; (B) il Bureau della Federal Reserve che amministra "United States Money"; (C) il Consiglio di Emergenza incaricato di raccomandare al Congresso quando un'emergenza nazionale richiede al Presidente di rilasciare una certificazione di emergenza per l'esercizio dell'autorità da parte dell'Autorità Monetaria come prestatore di ultima istanza; e (D) un fondo di prestito rotativo nel Tesoro per la restituzione dei prestiti alle istituzioni bancarie.
7.    Stabilisce un processo di conversione per sostituire la banca a riserva frazionaria con il prestito di "Soldi degli Stati Uniti";".
8.    Stabilisce un tetto per i tassi di interesse."


    E poi, sempre su wikipedia, cosa scopriamo ?

"Economisti post keynesiani, come L. Randall Wray, hanno più volte argomentato sulla "sciocchezza" di nozioni come quelle promosse dalla NEED Act, sottolineando che se il denaro non rappresenta il debito, sotto forma di credito d'imposta, allora è inutile.
L'economista e investitore Warren Mosler ha sottolineato che la legge NEED Act è una "frode innocente", perché si impegna a porre fine a un sistema che ha cessato di esistere da molto tempo."

Il gatto....
e la volpe !

   Questi due paraculi indicati sopra, Wray e Mosler, sono proprio il cuore della MMT che viene spacciata in Italia come una "panacea" che risolverebbe i nostri problemi... Senza entrare nei dossier personali dei due individui e dei loro legami con la CIA e il sistema bancario statunitense, basta quanto sopra per squalificarli perennemente da qualsiasi discussione oggettiva e ragionata.

   Se poi il lettore, uomo/a politico/a o semplice curioso, vorrà avere una consulenza personalizzata spassionata, potrà raggiungermi al mio account Telegram per ulteriori delucidazioni: https://t.me/Marco_Saba

   Se invece volete un esempio di una proposta seria che va avanti con un progetto pilota dall'aprile 2019, ridistribuendo il signoraggio con un reddito universale, andate qui: https://equacoin.cash

Paolo Rossi (alias "Barnard") che ha cercato di sdoganare la MMT in Italia...

Sistema truccato a favore dei ricchi

Cavalcare l'onda populista
Lì i capitalisti lo ammettono: il sistema è truccato.
https://beyondmoney.net/riding-the-populist-wave/


Nella sua ultima newsletter, il consulente finanziario John Mauldin, co-fondatore di Mauldin Economics, riconosce che il sistema è truccato a favore dei ricchi e dei potenti, e contro tutti gli altri, compresa la classe media in calo.

Mauldin dice:
La "finanziarizzazione" dell'economia americana ha portato ad una crescente disparità di reddito e di ricchezza. Per quanto mi addolori dirlo, il "sistema" è davvero truccato. Qualunque siano state le buone intenzioni della Federal Reserve in particolare e del governo americano in generale, ha distorto i circuiti di feedback economici che bilanciano un vero sistema economico basato sul mercato. Il fatto è che oggi abbiamo già il "socialismo". Non è il socialismo che temevamo nel 1974. Abbiamo socializzato i rischi del capitalismo, a vantaggio di una piccola parte del Paese, mentre una parte più grande lotta.

Così, Mauldin ammette ciò che è stato ovvio per lungo tempo, che l'economia statunitense è caratterizzata dal socialismo per la ricca classe dirigente, e dalla competizione cane mangia-cane per tutti gli altri. Cita questo fatto come il motivo principale per cui Donald Trump, un outsider politico, è stato eletto presidente nel 2016 e perché il "socialista" Bernie Sanders potrebbe essere eletto presidente nel 2020. Sono d'accordo.

Allora, cos'hanno in comune Trump e Sanders?

Per come la vedo io, entrambi sono visti dall'elettorato come "populisti", che apparentemente significa anti-elitisti, Trump rappresenta il populismo di destra e Sanders il populismo di sinistra. Ma, ad eccezione del fatto che si tratta di un piano per allontanare la politica estera degli Stati Uniti dalla belligeranza imperiale dello stato profondo (Deep State), le azioni di Trump come presidente smentiscono qualsiasi sentimento anti-elitario. In realtà, è stato proprio il contrario.

Quello che la gente vuole è qualcosa di diverso dalle politiche globaliste, interventiste, imperialiste degli ultimi decenni che hanno sprecato enormi quantità di risorse, ucciso centinaia di migliaia di persone, distrutto comunità e nazioni, e causato sconvolgimenti politici in tutto il mondo. La gente vuole un sollievo dalle politiche economiche che hanno favorito il capitale rispetto al lavoro, aumentando la mobilità dei capitali e spostando i posti di lavoro dagli Stati Uniti ai paesi a basso salario, specialmente in Asia, e allo stesso tempo riducendo i vincoli per le banche e le società, consentendo loro di sfruttare meglio le persone e l'ambiente.

Nell'aprile del 2016, nel bel mezzo della precedente campagna presidenziale, ho approfondito questo punto sul mio sito web, dicendo:

Nonostante le evidenti differenze filosofiche tra Repubblicani e Democratici e l'antiquata caratterizzazione dei sentimenti politici come di destra o di sinistra, conservatori o liberali, il fenomeno del massiccio sostegno popolare ai due apparenti candidati anti-sistema, Donald Trump e Bernie Sanders, riflette una preoccupazione più profonda che è condivisa dai loro sostenitori.

Sono stufi della politica come al solito e il corso che questo Paese ha seguito negli ultimi tre decenni. Sono stanchi e stufi:

    Politici che promettono una cosa ma ne mantengono un'altra.
    La "correttezza politica" che interferisce con la nostra capacità di discutere i loro problemi e le loro preoccupazioni più profonde.

    I ricchi diventano sempre più ricchi e sempre più potenti mentre la classe media viene distrutta.

    Le grandi banche che sono "troppo grandi per fallire" ma rifiutano di fornire finanziamenti adeguati alle piccole imprese locali.

    Una legislazione che favorisce le grandi imprese rispetto alle piccole e medie imprese.

    Politiche fiscali che riducono le tasse sulle imprese e sui ricchi e costringono gli stati e i governi municipali ad assumersi oneri sempre maggiori.

    Accordi commerciali che cedono il potere dai governi sovrani alle multinazionali, minando così il governo democratico, i diritti del lavoro e la tutela dell'ambiente.