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Come evitare il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 31 luglio 2011

Ahmadinejad denuncia il Signoraggio bancario


TEHERAN – La persistente crisi finanziaria globale ha esposto il lato oscuro del sistema capitalista occidentale. Lo ha affermato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad aggiungendo che “gli Stati Uniti passeranno alla storia come i più grandi ladri mai esistiti per quello che stanno facendo in questi anni.”
Secondo la rete  satellitare PressTv, Ahmadinejad che parlava ai rappresentanti del D8, il gruppo dei paesi in via di sviluppo, ha ribadito che il capitalismo in stile occidentale è il motivo principale dell’ondata interminabile di problemi finanziari che ha investito l’economia del mondo intero.
“Sarebbe ora, ha detto Ahmadinejad, che i paesi occidentali affrontassero la verità che l’avidità insita nel capitalismo li ha spinti sull’orlo del collasso”. Il presidente iraniano ha proseguito: “L’idea principale sui cui si basa il capitalismo è svuotare le tasche delle nazioni del mondo per proteggere gli interessi di poche nazioni selezionate”. Ahmadinejad ha poi pronunciato la parte più importante del suo discorso: “Basandosi su dati attendibili, si apprende che la Federal Reserve ha stampato negli ultimi 30 anni oltre 29 mila miliardi  di dollari Usa in banconote senza controvalore. Questo è sicuramente il più grande furto della storia umana”.
La seduta annuale del D8 quest’anno si è tenuta a Teheran; i membri del gruppo, oltre l’Iran, sono Bangladesh, Egitto, Indonesia, Malesia, Nigeria, Pakistan e Turchia.
http://italian.irib.ir/ 4 aprile 2011

sabato 30 luglio 2011

Tratto in arresto ex direttore del Banco di Sicilia

Troina. Tratto in arresto, in flagranza di truffa aggravata, l’ex direttore della locale filiale del Banco di Sicilia


http://www.vivienna.it, lug 29th, 2011

I Carabinieri della Stazione di Troina nella serata del 27.07.2011 hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Sergio Sproviero, di anni 59, pensionato, molto conosciuto in paese poiché già direttore, negli anni scorsi, della locale filiale del Banco di Sicilia.

I Carabinieri della Stazione, al comando del giovane Maresciallo Giuseppe Parrella, nella tarda mattinata hanno ricevuto la denuncia-querela da parte di un’anziana sig.ra di 77 anni che ha riferito ai militari che agli inizi del mese di luglio era stata contattata a casa sua dal direttore Sergio Sproviero, da lei conosciuto perché correntista del Banco di Sicilia da molti anni, il quale le aveva proposto di affidargli i propri risparmi promettendole di concludere dei buoni affari con alti guadagni in breve tempo.

Riponendo fiducia nello Sproviero l’anziana è stata convinta dallo stesso a consegnargli il proprio carnet degli assegni, nonché la propria carta bancomat completa di codice segreto. All’anziana lo Sproviero ha anche raccomandato di non dire nulla a nessuno, nemmeno ai famigliari.

Una figlia della signora si è però fortunatamente accorta dopo circa due settimane, che la madre non possedeva più il carnet degli assegni e la carta bancomat, scoprendo in breve, presso la banca, che l’uomo nel giro di appena una settimana aveva fatto in modo di prelevare ogni giorno il massimo prelevabile con la carta bancomat, ponendo all’incasso ben cinque assegni, appropriandosi in breve di una somma superiore ai 17.000,00 euro

Da qui la denuncia e la richiesta di spiegazioni avanzata telefonicamente dalla figlia della donna all’interessato che chiaramente si è precipitato presso l’abitazione dell’anziana cercando di dare delle spiegazioni. Sul posto erano però presenti anche i Carabinieri che, avendo avuto contezza della inverosimili dichiarazioni che l’uomo stava fornendo sono entrati nella stanza dove era avvenuto l’incontro provvedendo ad identificare l’uomo. Durante la perquisizione personale è stata trovata nel suo portafogli la carta bancomat dell’anziana ed altra documentazione ritenuta utile alle indagini.

A seguito del grave fatto sono state immediatamente proseguite le indagini presso l’abitazione dello Sproviero, residente in provincia di Catania, sottoposta a perquisizione con il rinvenimento di altra documentazione bancaria riconducibile ai movimenti bancari dell’uomo, compresa altra documentazione relativa a altri soggetti residenti a Troina.

Non si esclude pertanto che altri anziani possono essere cadute nelle truffaldine promesse dell’uomo consegnando di fatto allo stesso i propri risparmi.

Ulteriore sorpresa ha dato il rinvenimento, nel borsello dell’ uomo, di un coltello a serramanico di genere vietato e di un ulteriore coltello ed un’ascia rinvenuti all’interno della vettura con la quale era giunto sul posto.

Attese le immediate risultanze d’indagine l’uomo è stato dichiarato in arresto e deferito anche per detenzione e porto illegale di armi bianche

Su disposizione del Procuratore Capo della Repubblica di Nicosia, Dott. Scavone, immediatamente informato lo Sproviero è stato condotto presso il Carcere di Nicosia dove nei prossimi giorni verrà tenuto l’interrogatorio di garanzia e quindi l’udienza per la convalida dell’arresto.

Sono in atto accurate indagini disposte dalla Procura su tutta la documentazione sequestrata.

Qualora altre persone siano state contattate per fatti simili dall’ex direttore di banca sono invitate a presentarsi presso il Comando Stazione die Carabinieri per ogni opportuno approfondimento della vicenda che potrebbe far emergere ulteriori sorprese.

Unicredit di Campobasso condannata a risarcire imprenditore

Cronaca Molise, Fonte: Mytermoli, 28 luglio 2011

Aldo De Bendittis

CAMPOBASSO _ E' di qualche giorno fa la sentenza del Tribunale di Campobasso, Giudice Dott. Michele Russo, di condanna dell’Unicredito Italiano s.p.a.(Unicredit s.p.a.) chiamata a restituire oltre trecentocinquantamila euro ad correntista, imprenditore di Campobasso, difeso e rappresentato dagli Avvocati Aldo De Benedittis e Carmine De Benedittis. Lo stesso si era opposto alla pratica illegittima dell’anatocismo applicata dalle banche in questione,ed ha visto riconosciuti i propri diritti di restituzione di quanto indebitamente pagato negli anni nel corso del rapporto contrattuale di conto corrente intrattenuto.

La sentenza è stata ottenuta dai legali dell’associazione dei consumatori ADUSBEF ONLUS. Si tratta di un ulteriore risultato raggiunto a favore dei correntisti contro la pratica illegittima delle banche di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi,commissioni e spese. Questa sentenza si aggiunge a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo studio legale De Benedittis di Campobasso. Si ricorda,inoltre, ai correntisti,che anche la Corte di Cassazione a Sezioni Unite,con la sentenza n.24418 del 23.11.2010/02.12.2010,ha confermato la illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi,commissioni e spese, affermando che,in virtù della nullità di detta clausola,nessuna capitalizzazione composta può essere applicata ai contratti di conto corrente,neanche annuale.

Chi ha avuto nel corso degli anni passati scoperti di conto corrente può richiedere la restituzione di ingenti somme pagate indebitamente alle banche! Ciò è possibile anche per i rapporti di conto corrente già estinti,purchè non siano decorsi 10 anni dalla loro chiusura o estinzione.La ripetizione dell’indebito può essere richiesta fin dall’inizio del rapporto contrattuale (quindi,a ritroso,anche da 10,20 o 30 anni) purchè si sia in possesso della documentazione contabile di riferimento (estratti conto). Massima attenzione per i correntisti a cui è stato notificato un Decreto Ingiuntivo! Nella maggior parte dei casi dalla rielaborazione del conto corrente risulta un credito a favore e non un debito,oppure l’eventuale debito si riduce di somme consistenti.Opporsi sempre entro 40 giorni dalla notifica dello stesso.

Causa Bloomberg contro BCE


(Causa T-590/10)

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrenti: Gabi Thesing e Bloomberg Finance LP (Londra, Regno Unito) (rappresentanti: M.H. Stephens e R.C. Lands, solicitors)

Convenuta: Banca centrale europea

Conclusioni delle ricorrenti

Annullare la decisione della Banca centrale europea, comunicata con lettere datate 17 settembre 2010 e 21 ottobre 2010, recante diniego di accesso ai documenti richiesti dalle ricorrenti;

ingiungere alla Banca centrale europea di concedere alle ricorrenti l'accesso a tali documenti, conformemente alla decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3) 1;

condannare la BCE alle spese.

Motivi e principali argomenti

Con il presente ricorso, le ricorrenti chiedono, ai sensi dell'art. 263 TFUE, l'annullamento di una decisione della Banca centrale europea, comunicata con lettere datate 17 settembre 2010 e 21 ottobre 2010, con la quale quest'ultima ha respinto la domanda delle ricorrenti volta ad ottenere l'accesso ai seguenti documenti, conformemente alla decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3):

(i) una nota intitolata "The impact on government deficit and debt from off-market swaps. The Greek case (SEC/GovC/X/10/88a)" (L'impatto su deficit e debito pubblici degli swap negoziati fuori borsa. Il caso della Grecia);

(ii) una seconda nota intitolata "The Titlos transaction and possible existence of similar transactions impacting on the euro area government debt or deficit levels (SEC/GovC/X/10/88b)" (L'operazione Titlos e la possibile esistenza di operazioni analoghe con impatto sui livelli di debito e deficit pubblici della zona euro).

A sostegno del loro ricorso le ricorrenti deducono i seguenti motivi:

In primo luogo, esse affermano che la Banca centrale europea ha interpretato e/o applicato erroneamente l'art. 4, n. 1, lett. a), della decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 (BCE/2004/3), il quale prevede un'eccezione al generale diritto di accesso sancito dall'art. 2 della medesima decisione, in quanto:

(i) la Banca centrale europea avrebbe omesso di interpretare l'art. 4, n. 1, lett. a), nel senso che esso impone che si prendano in considerazione elementi di pubblico interesse a favore della divulgazione;

(ii) la Banca centrale europea avrebbe omesso di riconoscere una rilevanza sufficiente o adeguata agli elementi di pubblico interesse a favore della divulgazione dei documenti richiesti;

(iii) la Banca centrale europea avrebbe sovrastimato e/o erroneamente identificato l'interesse pubblico che osta alla divulgazione dei documenti richiesti.

Inoltre, le ricorrenti affermano che la Banca centrale europea ha interpretato e/o applicato erroneamente l'art. 4, n. 2, della decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 (BCE/2004/3), il quale prevede un'eccezione al generale diritto di accesso sancito dall'art. 2 della medesima decisione, in quanto:

(i) la Banca centrale europea avrebbe dovuto interpretare la nozione di interesse pubblico "prevalente" nel senso di un interesse pubblico che è sufficientemente importante da prevalere su qualsiasi interesse pubblico a mantenere l'eccezione;

(ii) la Banca centrale europea avrebbe dovuto concludere ritenendo esistente un interesse pubblico prevalente, in tal senso, favorevole alla divulgazione delle informazioni richieste.

Infine, le ricorrenti affermano che la Banca centrale europea ha interpretato e/o applicato erroneamente l'art. 4, n. 3, della decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 (BCE/2004/3), il quale prevede un'eccezione al generale diritto di accesso sancito dall'art. 2 della medesima decisione, in quanto:

(i) la Banca centrale europea avrebbe dovuto interpretare la nozione di interesse pubblico "prevalente" nel senso di un interesse pubblico che è sufficientemente importante da prevalere su qualsiasi interesse pubblico a mantenere l'eccezione;

(ii) la Banca centrale europea avrebbe dovuto concludere ritenendo esistente un interesse pubblico prevalente, in tal senso, favorevole alla divulgazione delle informazioni richieste;

(iii) la Banca centrale europea avrebbe sovrastimato e/o erroneamente identificato l'interesse pubblico che osta alla divulgazione dei documenti richiesti.

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1 - Decisione della Banca centrale europea 4 marzo 2004 relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3) (GU 2004 L 80, pag. 42).

Una email inviata a Bloomberg sulla BCE

Una email inviata a Bloomberg sulla Banca Centrale Europea - (English - Français)

Cara Elsa Martuzzi e Alan Katz della Bloomberg,

ho appena letto il vostro articolo "La Bloomberg fa causa alla BCE per obbligarla a svelare gli swap con la Grecia"

Voglio precisare che ci sono altri segreti della BCE che meritano di essere indagati ed esposti al pubblico:

1) La BCE non vuol rivelare quanti euro ci sono in giro rifiutandosi di comunicare il valore aggregato delle linee di credito esistenti in euro:

2) La BCE conduce strane "operazioni di mercato aperto" per centinaia di milioni di euro, comprando titoli tossici da società perlopiù sconosciute. Qui c'è una lista di quelle italiane:

3) Ancora non conosciamo a quanto ammonta la linea di credito che la Federal Reserve offre alla BCE per le operazioni di salvataggio di società private e stati:

4) La Corte dei Conti Europea si rifiuta di indagare la pratica criminale della BCE che mette al passivo il valore facciale delle banconote inconvertibili, nascondendolo così dai profitti, sottraendosi alla tassazione e alla redistribuzione di questo valore (signoraggio) agli stati membri della Unione Europea:
Irregolarità in ambito BCE/SEBC
http://seigneuriage.blogspot.com/2011/07/alla-corte-dei-conti-ue-irregolaita-in.html

5) Ci sono altre domande non risposte che sono state esposte al parlamento italiano ed a quello europeo:

Interrogazione a risposta scritta al parlamento italiano:

Interrogazione a risposta scritta al parlamento europeo:

Se lo riterrete opportuno, potrete contattarci per maggiori informazioni e/o un'intervista.

Cordialmente,

Marco Saba
Centro Studi Monetari

Questa email può essere diffusa liberamente ovunque.

venerdì 29 luglio 2011

Gallia alla riscossa

Prima della sua privatizzazione, la MPS era una banca virtuosa, pubblica, locale, cooperativa, che ridistribuiva ricchezza al territorio e che da essa traeva ricchezza. Al punto che gli anglosassoni non si spiegavano come mai fosse così ricca, senza "internazionalizzazione" e senza quotazione in borsa, e misero in giro la voce, veicolata dai soliti servili giornalisti, pagati dai soliti padroni, che doveva modernizzarsi per "affrontare l'economia globale": fu così privatizzata, nel 1997 grazie al Calta, ai suoi committenti Morgan e Axa, immagino  elargendo briciole e favori a PD/fondazioni.
Ora il territorio di quel di Siena è sempre più spolpato - come stanno constatando i senesi: oggetto di speculazione con equity funds  (cfr. aeroporto di  Ampugnano abnorme e privatizzato), spremuto con trivelle in Val d'Orcia, rubato con la futura privatizzazione della Siena Grosseto, massacrato con altri disastri ambientali all'Amiata, inceneritori sparsi vari di cui quello di Poggibonsi, taglio di pini insensato in città; è quindi oggetto dello  stesso spolpamento di cui soffre l'Italia intera, ai sensi di quella concezione anglosassone di banca e affari dove primeggia il contratto internazionale per aggirare la legge, che ahinoi subiamo tutti quanti. Tale concezione trasforma gli Stati in correntisti bancari che possono fallire ed è veicolata e propagandata dalle organizzazioni "internazionali" con la complicità della magistratura deviata di Lussemburgo e del braccio armato NATO che interviene con sottili ricatti in Europa, o con pesanti bombardamenti altrove.  Essa affonda le sue radici nella truffa del 1694 della Bank of England e nei soprusi imperialistici delle Compagnie occidentali e orientali che stampavano moneta per commerciare meglio con le colonie ... 
MPS adesso gioca con i grandi, unica banca italiana che con BNP Paribas, con CITI, con Goldman, RBS, Deutsche Bank, siede nel cartello delle banche dealer che determinano il prezzo dei nostri titoli del debito pubblico e che hanno deciso, dalla lettura dei giornali di oggi, di farne aumentare il rendimento, in seguito all'attacco speculativo che tutti noi stiamo leggendo sui giornali. Come non pensare che sia intervenuto un accordo segreto, tra Deutsche Bank e BNP Paribas, visto che la prima si è liberata - fino a oltre l'80% - dei nostri titoli deprezzandone artificiosamente il valore, e la seconda..si dimostra interessata, sempre più presente nella penisola con tutto il suo corteo di società-partner. Come?
Primo con un'operazione segreta che si potrebbe chiamare "Gallia" e che sta affiorando sempre di più condizionandoci con messaggi subliminali linguistici messi in bella vista sui giornali, se è vero che oggi sul Corriere, era alla ribalta l'intervista di appunto certo Gallia, attualmente membro del comitato esecutivo di BNP Paribas, e rispettivamente ad e presidente delle filiali BNL e Findomestic. 
Mentre Gallia afferma (http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=884192&lang=it)  che la nostra economia rimane solida e che BNP Paribas non intende fare altri acquisti al momento dopo avere ultimato quello di Findomestic e che
si guarda agli elementi strutturali di forza del nostro Paese, al dinamismo e alla imprenditorialita' degli italiani, in una prospettiva di lungo periodo
La rivincita sulla conquista della Gallia sta prendendo forma? Dai risultati si direbbe che proprio di questo si tratta e l'Italia si sveglierà molto presto accorgendosi di essere diventata provincia francese, esattamente come qiando la Corsica fu rubata ai genovesi con il debito, la speculazione e l'abuso di fiducia. All'epoca l'esercito francese di stanza sull'isola per provvedere alla  sua difesa per conto della Repubblica, allungò i conti apposta, con modalità degne della mafia antelitteram della Reggio-Salerno, fino ad arrivare a pignorare l'isola in pagamento; oggi quell'esercito di pelandroni, ladri e imbroglioni sono proprio gli azionisti della BNP Paribas e i suoi soci: di gran lunga la principale creditrice in assoluto del nostro debito sovrano.  

Questa banca, non solo fa parte dei dealer che trattano i titoli del debito (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/09/elenco-degli-specialisti-strozzini.html), non solo è azionista di Banca d'Italia attraverso la BNL - quella che ha frodato i comuni di Messina e Taormina con l'imbroglio dei derivati (cfr. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/banche-alla-deriva-ti-la-bnl-accusata-di-aver-truffato-i-comuni-di-messina-25652.htm), ma è un'attivissima socia delle cartolarizzazione dei titoli delle nostre imprese assieme alla Finint, e soprattutto è in joint venture con la Compagnie Nationale à Portefeulles (di Albert Frère, degno prestanome degli eredi della Compagnia delle Indie) nella partecipazione strategica e di riferimento delle multinazionali a partecipazione anche pubblica: Gaz de France Suez, Total e Suez Environnement (cfr. http://www.cnp.be/attachments/20101231_structure_du_Groupe_FR.pdf).  Quelle cioé che ci stanno privatizzando l'acqua, e ottenendo tutti gli appalti pubblici dei rifiuti, degli inceneritori, dei rigassificatori, illuminazione pubblica, Solvay e chi più ne ha più ne metta.

La Deutsche Bank vende, le agenzie di rating gufano e BNP Paribas - sodalizio Francia-globalisti - incassa. Si vede che la Germania avrà (già avuto?) il suo contentino...La MPS anche.

N. Forcheri

ECONOMIA. SCILIPOTI (MRN) PERPLESSO

ECONOMIA. SCILIPOTI (MRN) PERPLESSO

ECONOMIA. SCILIPOTI (MRN) PERPLESSO CON CONFINDUSTRIA E SINDACATI

Roma, 29/07/2011: "E' apparsa su tutti i giornali l'intesa appena stretta
tra la Marcegaglia, residente della Confindustria, la Camusso, segretaria
generale della CGIL e Mussari, presidente dell' ABI. E' vergognoso che i
rappresentanti delle imprese da una parte e dei lavoratori dall'altra, si
stanno schierando a difesa del sistema bancario, chiamato a restituire 50
miliardi di euro ai correntisti, per oneri illegittimamente percepiti".
Questa la dura la reazione dell'On. Scilipoti, segretario politico del
Movimento di Responsabilità Nazionale, in riferimento agli articoli di
stampa di ieri, quasi facenti seguito all'esposto presentato dal deputato
MRN alla Procura della Repubblica di Roma e di Milano, alla Consob, alla
Banca d'Italia e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
"Ora - continua l'On. Scilipoti - si presentano alla collettività con volti
sereni, tutti coesi e determinati a fate pressione sul Governo, affinché
adotti concrete iniziative volte a favorire lo sviluppo." "Se i
rappresentanti istituzionali sostenessero le istanze dell'On. Scilipoti,
oltre a compiere un gesto di coerenza rispetto ai loro fini istituzionali,
potrebbero essere validi collaboratori del Governo, chiamato ad affrontare
il difficile momento di grave crisi economica che sta attraversando Il
nostro Paese. Così facendo, invece, pare che il lobbismo bancario stia
facendo convergere l'attenzione di alcuni esponenti del Governo verso la
salute dei bilanci degli istituti di credito." Si chiede il deputato MRN:
"Ma Confindustria e Sindacato debbono rappresentare gli interessi delle imprese e delle famiglie, oppure spalleggiare gli "INTERESSI" delle banche?"

giovedì 28 luglio 2011

Marra annuncia i referendum per perseguire i crimini bancari



Clicca il video di Marra che, a Iceberg (Telelombardia), annuncia il referendum abrogativo di FermiamoLeBanche contro le tre leggi con le quali, tutti, dall'estrema sinistra all'estrema destra, senza una parola, hanno votato in favore del regalo di centinaia di miliardi di euro l'anno alle banche mentre fingono di litigare su questioni di milioni.
Marra paragona i politici a dei cani che non attaccano mai il vero padrone (le banche), ma litigano solo sulle ossa che egli getta loro sotto il tavolo.

Raffaele Ferrante

Le organizzazioni e movimenti che vorrnno aderire all'iniziativa possono far riferimento, oltre che a questo blog, alla pagina facebook del Comitato Promotore del referendum contro gli illeciti bancari:

L'INVERAMENTO DEL "DENARO TRUFFA

Altre pazzie da "Helicopter Ben"

Altre pazzie da "Helicopter Ben" mentre la Federal Reserve rifinanzia le banche europee

29 luglio 2011 (MoviSol) - I primi due round dei salvataggi della Federal Reserve (i cosiddetti QE, Quantitative Easing 1 e 2) non hanno fatto che peggiorare la crisi, eppure questo non ha impedito al governatore della Fed Ben Bernanke di minacciarne un terzo. Infatti, parlando alla Commissione Finanze del Congresso il 13 luglio, ha annunciato che la Fed sta preparando un QE3, con l'ulteriore espansione del proprio bilancio, se non verrà aumentato il tetto del debito pubblico. Ha ripetuto il messaggio il giorno dopo.

Quello stesso giorno, il 14 luglio, Lyndon LaRouche ha dichiarato inequivocabilmente, nel corso di un'intervista a LPAC-TV, che il tentativo del Presidente Obama di procedere con un iperinflazionistico QE3 scatenerà una reazione a catena a livello globale, ma soprattutto nella regione transatlantica. Tutti gli elementi di questa serie di QE equivalgono a una rapina, ha detto. Visto che tutte le forme dell'economia produttiva vengono chiuse, "tutto quello che si fa è creare iperinflazione, passo dopo passo" creando del debito che non ha assolutamente alcun valore.

Molti commentatori negli Stati Uniti hanno fatto notare che Bernanke sta cercando di salvare l'Euro, una missione impossibile che induce la Fed ad accettare sempre più titoli tossici come collaterale. In effetti, il 29 giugno, mentre annaspava l'Eurozona, la Federal Reserve ha allungato i termini di scadenza della linea di currency swap illimitata alla Banca Centrale Europea, così come alle banche centrali svizzera, britannica, canadese e giapponese.

La BCE viene descritta ampiamente come una "bad bank europea" nella crisi attuale del debito, perché ha abbassato gli standard per i titoli collaterali che acquista dalle banche al di sotto del livello junk ed acquista da equity funds privati, hedge funds e banche d'affari. Ci si chiede se la Federal Reserve non finirà con l'acquistare direttamente il debito sovrano europeo, o i titoli bancari europei, a sostegno della BCE nei guai.

In questo contesto, un rapporto che apre gli occhi è stato postato sul sito di analisi finanziaria Zero Hedge in giugno. Utilizzando le tabelle della Federal Reserve sul flusso di fondi e le riserve bancarie, lo studio mostra che i 600 miliardi di dollari stampati per il cosiddetto QE2 sono andati offshore alle banche europee e al gruppo Inter-Alpha. I titoli del Tesoro USA acquistati dalla Fed con le riserve appena stampate dal novembre 2010 al 30 giugno 2011 erano principalmente provenienti da BNP Paribas, RBS, Barclays, Credit Suisse, Deutsche Bank, HSBC e UBS. L'analista di Zero Hedge conclude: "Gli unici beneficiari delle riserve generate sono state le filiali americane delle banche straniere (che a loro volta hanno rispedito il contante alle loro filiali nazionali)”.

Ci sono alcune iniziative al Congresso USA per tagliare i fondi governativi al Fondo Monetario Internazionale, fondi che vengono usati per rifinanziare le banche straniere. La parlamentare Cathy McMorris Rodgers, vicepresidente del gruppo repubblicano alla Camera, ha dichiarato in un'intervista del 27 giugno alla rivista conservatrice Human Events: "Non ha alcun senso aiutare il FMI a salvare i paesi europei insolventi quando i nostri stati americani che hanno deficit immensi fanno i tagli necessari alla spesa. E l'UE e il FMI non possono rifinanziare la California e il New Jersey".

Commissione Finanze: Governo denunci agenzie rating

La commissione Finanze: «Governo denunci agenzie rating fanno aggiotaggio»

L'Unità, 27 luglio 2011

borsa milano 304
Il Governo deve denunciare le agenzie di rating alla European Securities Market Authority (Esma) perchè «fanno aggiotaggio e destabilizzano il mercato dei titoli di Stato». È quanto si legge in una risoluzione approvata all'unanimità dalla commissione Finanze della Camera. La risoluzione prevede anche che il Governo si impegni per proporre in sede europea la nascita di un'unica agenzia di rating europea. Il testo del provvedimento è stato sottoscritto da tutte le forze politiche ed è stata approvata da tutti i gruppi parlamentari. Nel testo della risoluzione si legge che le agenzie di rating «sono viziate da conflitti di interesse tra l'attività di valutazione svolta e la prestazione di servizi di consulenza nei confronti dei soggetti che emettono gli strumenti finanziari oggetto della loro valutazione».

Nel mirino della commissione Finanze anche l'outlook pubblicato da Standard & Poor's sulla manovra prima della pubblicazione del provvedimento «con gravi ripercussioni sull'andamento delle quotazioni in Borsa» e il declassamento del debito pubblico del Portogallo operato da Moody's «che ha prodotto effetti destabilizzanti sui mercati finanziari dell'intera zona euro».

27 luglio 2011

Un nuovo 11 settembre come trampolino per la dittatura

28 luglio 2011

LAROUCHE: "Un nuovo 11 settembre come trampolino per la dittatura"

L'attuale sistema finanziario ha esaurito le opzioni e perciò "si è deciso di muoversi verso una dittatura", ha dichiarato Lyndon LaRouche in una discussione con alcuni collaboratori il 23 luglio. Riferendosi in particolare al sistema di salvataggio dell'Euro (e del sistema transatlantico) deciso al vertice di Bruxelles (vedi sotto), LaRouche ha sottolineato che non c'è modo che quel sistema possa funzionare, perché il tasso di aumento del debito in rapporto agli asset che lo sostengono è tale da rendere il debito insostenibile.
L'amministrazione Obama e l'oligarchia britannica ne sono ben coscienti e hanno deciso di muoversi verso una dittatura come unico modo per mantenere il sistema.
È in questo contesto che occorre considerare l'ondata di attentati e minacce terroristiche della scorsa settimana, culminata nel massacro di Oslo (vedi sotto). Questa serie di sviluppi ricorda il periodo che va dal gennaio al settembre 2001, quando diverse minacce e attentati servirono a mascherare i preparativi per ciò che divenne l'undici settembre.


Nel gennaio 2001, LaRouche aveva denunciato la possibilità di un incidente di tipo "incendio del Reichstag", sulla base di un'analisi del carattere della nuova amministrazione Bush e della sua propensione all'introduzione di metodi da stato di polizia. Successivamente, durante la primavera e l'estate di quell'anno, una serie di provocazioni tra cui la minaccia di ecoterrorismo a Washington, spinsero LaRouche a denunciare l'imminenza di un possibile attacco di guerra asimmetrica, che si verificò nella forma dell'attacco del 9/11. L'obiettivo era la dittatura negli Stati Uniti, e ci siamo arrivati molto vicino.

Ora, dal punto di vista dei controllori del Presidente Obama, la situazione è molto più disperata. I fatti della scorsa settimana evidenziano che la situazione del debito è fuori controllo sia negli USA che in Europa, e può esplodere in ogni momento. Le varie "soluzioni" approntate, tutte a difesa del sistema oligarchico, non possono riuscire, ma hanno creato condizioni di accresciuto caos e instabilità.


Da questo punto di vista va considerata la serie più recente di attentati e minacce. Oltre al terribile massacro di Oslo del 22 luglio, Mumbai è stata nuovamente bersaglio di bombe terroristiche e negli USA è stata messa in allerta la sicurezza per il pericolo di un attentato imminente alla metropolitana di New York. Il 23 luglio si sono verificate almeno quattro importanti sparatorie, in cui uomini armati di fucile hanno aperto il fuoco sulla folla. Inoltre, da fonti di intelligence oltremare è stato raccolto un dossier di informazioni e indizi anche tratti dai documenti trovati in Pakistan, che contribuisce a creare un clima simile a quello che precedette gli attacchi dell'11 settembre.

Come illustra chiaramente il caso del 9/11, la serie di "minacce credibili" attivate non solo prepara il clima, ma maschera anche le vere intenzioni strategiche. Attivando una serie di potenziali minacce da angoli diversi dalla vera fonte della minaccia, si creano le condizioni sia per l'azione che per la copertura della stessa.
Il 23 luglio, Lyndon LaRouche ha ammonito: "I fatti cruciali degli attacchi del 9/11 furono insabbiati dall'amministrazione Bush, e quell'insabbiamento è continuato con Obama. Se condoniamo questo insabbiamento, non facciamo che invitare altro terrorismo". LaRouche ha anche chiesto agli americani di vigilare per impedire un colpo di stato negli USA, perpetrato dall'ufficio del Presidente Obama.

Spagna: “indignati” in marcia contro l’usurocrazia

I giovani spagnoli e quelli di tutta Europa si danno appuntamento a Bruxelles per condannare le politiche mercatiste
Spagna: “indignati” in marcia contro l’usurocrazia

di: Andrea Perrone, Rinascita.info, 27 Luglio 2011
a.perrone@rinascita.eu


Gli indignados non cedono e pianificano le loro manifestazioni contro gli eurocrati. I giovani spagnoli esasperati dalla politica del governo imposta dagli eurocrati dell’Unione europea si mobilitano e marciano in direzione di Bruxelles per gridare tutta la loro rabbia. Non intendono più accettare la corruzione dilagante, la crisi economica di un sistema disposto a far pagare i costi solo ai meno abbienti e l’alto tasso di disoccupazione del loro Paese. Basta riportare alcune cifre per dimostrare la drammaticità della situazione del Paese iberico: il tasso di disoccupazione è infatti il più alto in Europa, pari al 21,3% dove per i minori di 25 anni, è addirittura del 44,6%. Determinati da tutto questo, ma non solo, gli “indignados” hanno organizzato una marcia a piedi nel cuore d’Europa per coinvolgere tutti coloro che intendono seguirli nelle nuove manifestazioni contro la politica economica imposta dai Soloni Ue ai governi europei. Chiaro l’intento dei manifestanti, che ribadiscono: “Da Nord a Sud, da Est a Ovest, la lotta continua costi quel che costi”. I giovani non vogliono sentirsi complici dei governi che preferiscono inginocchiarsi alla logica del mercatismo, alle regole dei mercati finanziari e dei banchieri senza scrupoli e ignorano le esigenze dei popoli europei senza lavoro. Hanno deciso di marciare senza timore per lo sforzo fisico ma per far valere le loro ragioni. L’obiettivo è sensibilizzare durante il cammino più cittadini possibili, in vista della manifestazione mondiale di ottobre convocata da Democrazia reale, al loro cammino si sommeranno le marce di vari paesi d’Europa. La prima a partire è stata quella da Toulouse. L’11 settembre, invece, partirà quella di Aachen, Germania, che passerà per l’Olanda. Entrambe arriveranno il 17 settembre a Bruxelles per protestare davanti alla sede della Commissione Ue, dove per volere di banche e multinazionali vengono decisi i destini dei popoli europei. Intanto la marcia spagnola con i suoi rappresentanti di ogni regione iberica ha in programma di raggiungere a Parigi, dove in appoggio all’iniziativa Occupy Wall Street, ha l’obiettivo di combattere la “Gomorra finanziaria d’America”, chiaro riferimento ai banchieri e alla finanza statunitense. L’idea è quella di accamparsi a Manhattan con tende, cibo e occupare una parte dell’isola per qualche mese. Per gli spagnoli, invece, che sono partiti da Puerta del Sol, luogo storico della loro protesta, mani in alto gridando “queste sono le nostre uniche armi” il cammino fino a Bruxelles sarà un modo in più, spiegano, per raccogliere testimonianze di quello che succede in altri posti, città fino al più piccolo paesino dell’Europa abbattuta dalla crisi. Non solo. Lo scopo principale della marcia sarà quello di gettare le basi, come ha sottolineato anche il premio Nobel Joseph Stiglitz, per una profonda trasformazione sociale ed economica, della Spagna in crisi e di tutta l’Unione europea. Nei giorni scorsi infatti Stiglitz si è presentato, inaspettatamente, ad una riunione degli “indignados” a Madrid dove l’economista statunitense ha invitato i giovani a portare avanti le loro istanze con decisione e coraggio. Poco prima, durante una conferenza a El Escorial il premio Nobel per l’economia aveva criticato la Banca centrale europea, troppo legata alla teoria che l’inflazione debba essere il pilastro delle politiche economiche, per poi attaccare anche il Fondo monetario, impegnato soltanto sui piccoli Paesi periferici il cui impatto sull’economia globale è minimo, non controllando invece grandi Stati come gli Usa. E poi, all’indirizzo dei tecnocrati dell’organismo mondialista, ha tuonato: “Dovrebbero sorvegliare gli Stati Uniti, non il Guatemala”. Come non dargli ragione.

ESPOSTO ALLA CONSOB E ALLA BANCA D’ITALIA CONTRO GLI SPECULATORI

ECONOMIA. SCILIPOTI (MRN): ESPOSTO ALLA CONSOB E ALLA BANCA D’ITALIA CONTRO GLI SPECULATORI PER SOSPETTA TURBATIVA DEL MERCATO AZIONARIO


Roma 27/07/2011: “I miei sforzi sono tutti rivolti alla soluzione della crisi del nostro Paese: se gli istituti di credito riconoscessero i loro debiti per somme illegittimamente percepite (probabilmente 50 miliardi di euro), l’Erario potrebbe introitare risorse mediante la previsione di una ritenuta a titolo di imposta (per un totale probabile di 15 miliardi di euro)”. Così Domenico Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale (MRN), il cui pensiero è indirizzato alla soluzione delle criticità bancarie a favore delle famiglie e delle imprese, e alla crescita economica dell’Italia. “Se ciò finalmente accadesse – continua il deputato MRN - l’utente avrebbe l’onere di regolarizzare la propria situazione debitoria con Equitalia e, con la differenza residua, le imprese potrebbero dare impulso agli investimenti, con l’immediata conseguenza di un aumento generalizzato della domanda del mercato.” “Il rapporto tra PIL ed indebitamento diminuirebbe, così come il relativo costo per interessi passivi sul debito pubblico – prosegue l’On. Scilipoti – stimabile in probabili ulteriori 10 miliardi di euro all’anno.” “A seguito delle note vicende che vedono l'indebolimento delle quotazioni dei BTP Italiani e l'aumento del differenziale rispetto al Bund Tedesco, sto presentando un esposto Alle Procure di Roma e di Milano, alla CONSOB ed alla Banca D'Italia, volto ad accertare la probabile sussistenza di cooperazione concertata, tra Istituti di credito Italiani e\o loro partecipate e partners estere, probabilmente finalizzato alla manipolazione e\o alla turbativa del mercato azionario e dei titoli di stato Italiani, con conseguente diffusione di preoccupazione e panico tra i risparmiatori, nonché eventuale turbativa all’interno delle componenti che Governano il Paese, anche al fine di tentare di indurre lo stesso Governo a rassegnare le dimissioni: il tutto - conclude l’On. Scilipoti (MRN) - con l’obiettivo probabile di attentato alla sicurezza socio-conomica nazionale.”

mercoledì 27 luglio 2011

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare.

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare

di Marco Saba, 26 luglio 2011


La situazione è grave, ma non è seria. Non so come dirvelo, ma ci provo. Cominciamo cercando di spiegare il titolo, premesso che sono un abusivo. Come il dentista Franz di Praga (1). Mi sono inventato praticamente tutto, seguendo un principio del libero commercio che funziona così: se cerchi qualcosa che non c'è, fallo tu, e troverai clienti. Autodidatta, come Leonardo da Vinci, ma con uno strumento potentissimo: la rete, Internet.

Nel 1997 ho cominciato a navigare utilizzando parole chiave (per cominciare: Gladio). Era tutta la vita che sognavo una internet, dopo una scuola oppressiva e castrante che obbligava tutti ad imparare a memoria cose assolutamente inutili. Durante le lezioni al liceo classico, leggevo di nascosto testi di filosofia teoretica (2). Mentre i docenti, servi sciocchi del regime della bancocrazia totalitaria post-fascista, insegnavano i mantra della globalizzazione, delle Nazioni ONUniste, etc. Me lo spiegò un ammiraglio, tempo fa. Mi insegnò che una volta si diceva: ”Tengo famiglia”. Oggi si dice: “Tengo il mutuo da pagare”. E magari chissà, anche la escort...


Usciamo dalla digressione e tuffiamoci nella cronaca.


Le notizie di questi giorni sono quattro:


  1. La Federal Reserve ha rubàto 16 trilioni di dollari sottraendo a quei coglioni di cowboy dei cittadini americani a pedali, stradrogati, armati e “cum steroids”, il signoraggio monetario sul dollaro ed affidandolo a sàtrapi mafiosi (metto gli accènti giusti per una cara amica, che ha vissùto un po' troppo a Brussèls....e non se li ricorda molto bène...)

  2. Il Giappone, dimenticando il codice di onore dei Samurai, ha varato una legge per evitare di dire come stanno veramente le cose a Fukushima, dopo che 4 reattori sono completamente fusi, hanno bucato il pavimento della centrale, scendono nella crosta terrestre aspettando di incontrare una falda acquifera per esplodere e creare una specie di vulcano radioattivo [MELT OUT, (4)]. La mia spassionata opinione è che l'inquinamento prodotto da questo incidente è da 10 a 50 volte peggio di Cernobil (10 volte vale per il prefetto di turno: penso che questo incidente ci toglie circa 10 anni di vita a testa, soprattutto per il mancato allarme delle autorità, e specialmente per i più giovani, mediamente. Parliamo di inquinamento della catena alimentare: Cesio, Stronzio e Plutonio... Per i sindacati, invece: vale “50 volte più di Cernobil”....). E Massimo Zucchetti da Torino, fisico nuclearista, insiste che è a favore delle centrali nucleari perché non è capace di elaborare come invece avrebbe molto e migliore lavoro, escogitando una soluzione al vero problema delle scorie e della contaminazione, peccato;

  3. Un completo deficiente norvegese, dopo che ho ripubblicato su Facebook THE PLUMBAT AFFAIR (5), fa una strage assurda collegandola ai Templari (6), che invece furono essi stessi vittime di una strage e propugnatori di un sistema bancario onesto, che ancora oggi ci manca. Infatti, i Templari facevano pagare le spese delle operazioni, ma non gli interessi. La cosa, che puzza molto di intossicazione (ed il principe Gironda del Canneto, “portavoce” di Gladio, capirebbe al volo...), proprio non ci azzecca; [per gli amici dell'intelligence: leggetevi le 1.500 pagine del pazzo norvegese e non troverete proprio niente contro l'usura e la bancocrazia totalitaria....(7) Come mai ?

  4. Gli hacker che hanno violato la Polizia Postale di Roma (leccaculi della globalizzazione totalitaria, e quindi, automaticamente, traditori della costituzione, a nostre spese). Mi viene in mente un episodio, quando fui intervistato dal Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, polizia valutaria, a Milano (2 agosto 2002), quando dissi loro, inutilmente, dove trovare i mandanti della strage delle Twin Towers (9/11), semplicemente controllando le operazioni/speculazioni eseguite nei giorni precedenti dalla Deutsche Bank, dalla DEAM (ex “Finanza & Futuro”), di Milano, in località Melchiorre Gioia. Mi dissero, gli ispettori fichissimi, ornati di camicie di tessuto pregiato e con gemelli d'oro, che l'operazione era avvenuta in un “territorio di loro non-competenza geografica” perché i trader, i gestori dei fondi, avevano utilizzato programmi su PC che erano forniti da server residenti all'estero... (La Head of Human Resources della DB, la Dr.ssa P, precedentemente promotrice quasi involontaria di Mani Pulite, d'accordo con la moglie tradita di Mario Chiesa, potrebbe, chissà, confermare.) Ho i loro nomi e li avevo pubblicati per il pubblico ludibrio, ma non è servito a niente.

Quindi caro lettore, come si dice a Roma, mo' te spiego. Lo stato dovrebbe esercitare la sua sovranità monetaria perché, come disse Thomas Edison, se le sue cambiali sono buone, i titoli di stato, allora sarebbe buona (anzi, meglio) la sua moneta. Ma lo stato italiota, eunuco e castrato dal Washington Consensus, esercita la sua sovranità solo sulle monetine metalliche, da bravo barbone accattone. Se viaggi su internet non trovi la spiegazione tecnica della truffa dei titoli del Tesoro, tesoro bello. Te lo spiego io: per esercitare lo “Jus Primae Noctis” dello spendere i soldi appena creati dal nulla, anzi meglio, dalla nostra coglionaggine, i banchieri mannari cocainomani hanno bisogno di contrarre/ridurre la liquidità pre-esistente. Cioè, ritirano il potere d'acquisto, tramite la truffa dei titoli statali, dalla cittadinanza, per poter riemettere a loro beneficio nuova moneta e spendersela. Stupisce un po' questo stato mafioso, questo “bravo” alla Manzoni, che pretende il pizzo del signoraggio dai cittadini per incensare i banchieri privati. Che si avvale di mille polizie stòlide che si fanno fottere metà della busta paga, come pizzo del signoraggio, coglioni a ripetizione. Ma se vai nel Tribunale di Bergamo (Bergamo, la città lombarda in provincia dell'Octopus Dei) e trovi la targa sul muro dell'Aula della Corte d'Assise Penale, vedi che recita: “realizzata con il contributo della Fondazione Credito Bergamasco”: capisci allora perché non si trova un avvocato decente a Bergamo disposto a denunciare le banche per usura... USURA ? Certo. Come ho spiegato altrove (8), non fai in tempo a stare 5 minuti in banca che ti fòttono clonando il cash che depositi e duplicandolo nei loro libri contabili. Se non capisci bene, rileggiti il capitolo di “Swiss Connection” sulla segretaria di Martelli, che provò a fare una operazione simile, con titoli di stato smaterializzati (9). E venne arrestata, non essendo, lei, una brava “banchiera ladra mafiosa autorizzata”.

D'altra parte, quanti dei miei lettori hanno capito che la stagione terrorista italiana era mirata a provocare il divorzio tra il Tesoro e Bankitalia, prima, e poi il papello di Maastricht? Vi do un indizio: la sera prima della strage Borsellino ci fu una riunione in Bankitalia....


Mi rendo conto che ci vuole una soluzione. Proviamo ad elencarle, in ordine:

  • nazionalizzazione delle banche e del sistema di emissione della moneta e del credito (come in Cina). I banchieri diranno che siamo populisti e noi diremo che loro sono ONUnisti;

  • legalizzazione dell'esercizio della gestione della rendita monetaria da parte della banca centrale, attraverso contratti legali stabiliti con la cittadinanza sovrana e con relativa corresponsione dei proventi del signoraggio; (una semplice clausola da introdurre nei contratti di apertura dei conti correnti)

  • li facciamo fuori fisicamente, i banchieri mannari, uno ad uno, attraverso delle operazioni mirate dei corpi speciali (secondo me è la soluzione che provoca meno spargimento di sangue, considerando che la seconda guerra mondiale l'hanno fatta i banchieri privati per impedire il nuovo ordine economico, con moneta sovrana, di RO-BER-TO, Roma, Berlino e Tokio, provocando decine di milioni di morti).


La soluzione numero due è la più intelligente quindi non accadrà, perché la presunzione unita all'arroganza non solo dei banchieri, ma anche del sindacato stesso dei bancari (10), è tale che non vorranno mai ammettere quanto sono stati ladri e delinquenti.

Eppure.... quando tradussi dal francese il libro Révélations, di Denis Robert e Ernest Backes (11), dove si diceva chiaramente che nella centrale di compensazione interbancaria lussemburghese Clearstream c'erano ben 17.000 conti neri, non pubblicati, delle banche (da un progetto di Roberto Calvi, il banchiere poi assassinato a Londra), la Clearstream Bank perseguitò l'autore, il giornalista francese Denis Robert, citandolo in giudizio (200 volte). Ma proprio all'inizio di questo 2011, l'alta corte francese gli ha dato ragione (12) e ora lui si diverte a creare dei quadri con gli elenchi dei conti segreti che espone, anche nel Lussemburgo (13). Nel frattempo, il giornale per cui Denis scriveva, Libération, è stato comprato dai Rothschild (14). Dimmi la verità: ti ci vuole anche un disegnino ? E' inutile che io ti scriva come stanno le cose, tanto... non ascolti.


Post Scriptum: scrivo a Massimiliano De Cristofaro (polizia, nucleo NRBC, autore di un libello intitolato: “Il povero uranio”) su facebook chiedendogli ragione del silenzio assordante delle autorità sui tremendi effetti di Fukushima: almeno le donne incinte andrebbero avvertite, se ce ne sono ancora, e lui mi dice che nessuno vuol sentire... desolante... Allora ha ragione l'avvocato Marra, a fare video osé (nel prossimo, Sara Tommasi apparirà nuda per spiegare i 5 motivi di anticostituzionalità dei decreti di quel cretino di 3monti, vergogna della classe gay italiana (15), che ha “bonificato” i banchieri retroattivamente sul reato dell'usura. Si raccoglieranno firme per 5 referendum per abrogare questa vergogna.).


Note:

1) Franz mandò un telex da Praga dicendo che Aldo Moro era sequestrato in via Gradoli – “Gradoli Strasse”. Cossiga, un defunto depistatore professionista, il “peggior sardo che non vuol sentire”, pensò meglio che si trattasse del... paese Gràdoli.

http://saba.fateback.com/segretidistati/franzildentista.html


2) La trilogia del Calcagno, da me fotografata e pubblicata qui:

http://www.scribd.com/doc/47868979/PHILOSOPHIA-SCHOLASTICA-VOLUMEN-PRIMUM


  1. http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/07/monumental-fed-rip-off.html


  1. http://www.infiniteunknown.net/2011/07/13/possible-worst-case-scenario-at-fukushima-a-melt-out-even-worse-than-a-melt-trough/

  2. http://stop-u238.blogspot.com/2011/07/plumbat-affair-book.html

  3. http://studimonetari.org/articoli/bts.html

  4. Poi c'è la notizia sulla Polizia hackerata da Anonymous... Gli hacker di Anonymous: "Abbiamo violato la rete della polizia postale"http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/07/gli-hacker-di-anonymous-abbiamo-violato.html

  5. http://www.criticamente.it/globalizzazione/8313-i-trucchi-di-mandraghi-la-smaterializzazione

  6. http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/06/da-svizzera-connection-14.html

  7. http://www.zoomsud.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17565%3Acrupi-uilca-su-vicenda-usura-bma&catid=75%3Aflash-news&Itemid=122

  8. http://www.ibs.it/code/9788889091067/robert-denis/soldi-libro-nero.html

  9. http://www.ventscontraires.net/article.cfm/4222_denis-robert-contre-bankenstein---9-:-ma-mise-en-examen.html

  10. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2121962131450.126697.1317725987&type=1

  11. http://it.wikipedia.org/wiki/Lib%C3%A9ration

  12. Devo precisare, a scanso di equivoci, nonostante le infamità gratuite (forse....) che scrive la sinistra bancaria italiana su di me (vedi Indymedia), che non ho niente contro i gay. Voglio anzi precisare, e colgo l'occasione per farlo, che il primo organo di informazione cartaceo che pubblicò una mia denuncia sulla questione della contaminazione da uranio (che viene usato come contrappeso negli aerei e, sempre criminalmente, nei muri degli ospedali nella sezione dove fanno radiografie), e a cui sono molto grato, fu “AUT”. Voglio ancora precisare che, nel loro caso, mi pare evidente ci sia un consenso informato, mentre invece non capisco perché noi ce lo dobbiamo far mettere in culo da Draghi, che, tra l'altro, ha delle occhiaie spaventose (io spero che ogni notte gli appaia in sogno, a Mandraghi, il suo professore, Federico Caffé, dicendogli quanto si vergogna di esserlo stato...).

lunedì 25 luglio 2011

Attentati Oslo: riepiloghiamo

http://infotricksblog.blogspot.com/2011/07/attentati-oslo-riepiloghiamo.html

Da: Trucchi nell’informazione che ringraziamo per l’aiuto. Segue parte di un articolo di Nicoletta Forcheri di tempo fa.

[2]

In questo post raccolgo tutta una serie di articoli e considerazioni tratte dal web, con le relative fonti, che possono essere utili a chiarire gli attentati di Oslo altrimenti apparentemente inspiegabili.

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Attentato ad Oslo: le riflessioni del Washington’s Blog

(…) si impone subito una riflessione, indipendetemente dall’arresto di uno dei presunti attentatori, un uomo bianco dalla fattezze scandinave. La nostra riflessione coincide più o meno con quella che riporta il Washington’s blog [3]:

1) La Norvegia è tra i paesi che ha riconosciuto lo stato palestinese [4] ed ha annunciato che nella prevista votazione all’ONU [5], a settembre si schiererà a favore della creazione di uno stato palestinese;

2) La Norvegia ha annunciato il suo ritiro dalla guerra di Libia [6];

3) La Norvegia, secondo fonte di Haaretz [7], lo scorso anno ha escluso, per ragioni etiche, due imprese isaeliane dalla partecipazione allo sfruttamento dei pozzi petroliferi del mar del nord;

4) Circa due anni fa, il senatore statunitense-ebreo Lieberman [8] aveva accusato la Norvegia di promuovere l’antisemitismo.

Tutto può essere, ma come fa notare il Washington’s Blog, la Norvegia non sembra proprio un paese che possa entrare nel mirino degli Arabi. Mentre i media ufficiali del mondo, ed ovviamnete anche quelli italiani, hanno subito rilanciato l’idea di una possibile matrice araba degli attentati, noi preferiamo riflettere sugli eventi e sulla storia.

di Attilio Folliero

Tratto da: http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html#comment-form [9]

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Cos’ha la Norvegia che l’Italia non ha?

(articolo scritto da Nicoletta Forcheri in tempi non sospetti (18/11/2010) in cui si paragona economicamente la Norvegia all’Italia dimostrando come la Norvegia non sia allineata al NWO e quindi “pericolosa” n.d.r.).

(…) l’economia norvegese è caratterizzata dalla proprietà statale di grossi comparti industriali cruciali come il petrolio (Statoil), l’energia idroelettrica (Statkraft), l’alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor), e che ben il 30% del valore della borsa di Oslo è in mano allo Stato. Se si comprendono anche le partecipazioni in società non quotate, la quota pubblica aumenta drasticamente con i titoli petroliferi diretti. Insomma, la Norvegia ha la sua IRI intatta, prima del golpe bianco del Britannia.

Inoltre il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione. Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale “incidente”.

Poi scopro che il paese, pur essendo il primo produttore ed esportatore di petrolio d’Europa, non è membro dell’OPEC, e che ha fondato un FONDO PENSIONI SOVRANO nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties. Si aggiunga a questo che non fa parte dell’UE e che la sua corona è pertanto più sovrana/pubblica dell’euro.

Infine, la Banca centrale norvegese gestisce uffici di investimento a LONDRA, NEW YORK E SHANGHAI.

Viene da chiedersi: ma se l’Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall’euro?

E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie (come l’ENI) per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa ?

E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF?

E se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell’acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia?

E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare?

Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?

(…) Bisognerebbe come minimo non avere ceduto al golpe bianco del Britannia (nel 1992, decisione della svendita dell’IRI con l’aiuto della svalutazione della Lira in seguito all’attacco di Soros), per la verità poi neanche riconosciuto come tale dalla stampa ufficiale. (…)

di Nicoletta Forcheri

Tratto da: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html [10]

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Osservazioni

(…) La Banca Centrale Norvegese è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo STATO [11] (e… non dai banchieri PRIVATI). Tale banca gestisce anche il Fondo Pensioni norvegese, in ATTIVO (un piatto ricco con i tempi di crisi) Per questi fatti la Norges Bank NON vuole far parte del sistema EURO.

La Norges Bank è la PRIMA banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui DERIVATI la CITY Group [12], il più grande gruppo d’affari del Mondo. Immaginiamoci gli esiti delle sentenze che il Tribunale amministrativo di Stato norvegese dovrebbe emettere…

(…) il Governo norvegese ha firmato recentemente un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa [13], ai fini di un CONGIUNTO sfruttamento gas-petrolifero, escludendo di fatto le “7 sorelle” multinazionali globali, storicamente “coinvolte” in tali frangenti e rappresentanti gli interessi primari di Canada e USA ,ovviamente contrarie a tale accordo

(…) la Norvegia abbia recentemente decretato di uscire dalla coalizione di Stati contro la Libia [14], aggiungendo alla NATO un’ulteriore difficoltà “politica”.

(…) il Governo norvegese abbia evidenziato, PRIMO in Europa, un futuro riconoscimento della Palestina [15] come STATO sollevando molti consensi ma anche dure e aspre critiche

di Fabio Calzavara (FB)

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Traete le vostre conclusioni …

Info Tricks


[1] http://infotricksblog.blogspot.com/2011/07/attentati-oslo-riepiloghiamo.html

[2] Image: http://2.bp.blogspot.com/-MDXxibz2kgk/TiqR1o5ZHkI/AAAAAAAAAhU/V93nGp8Jwa8/s1600/oslo%252520attentati%2525202.jpg

[3] Washington’s blog: http://www.washingtonsblog.com/2011/07/terrorist-bomb-attack-in-oslo-norway.html

[4] riconosciuto lo stato palestinese: http://english.ruvr.ru/2011/07/19/53408557.html

[5] votazione all’ONU: http://af.reuters.com/article/worldNews/idAFTRE76H4G520110718

[6] guerra di Libia: http://www.cnsnews.com/news/article/norway-quit-libya-operation-august

[7] Haaretz: http://www.haaretz.com/print-edition/business/norway-government-run-pension-fund-drops-africa-israel-group-shares-1.309874

[8] senatore statunitense-ebreo Lieberman: http://www.haaretz.com/news/lieberman-accuses-norway-of-promoting-anti-semitism-1.282524

[9] http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html#comment-form

[10] http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html

[11] La Banca Centrale Norvegese è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo STATO: http://www.esteri.it/MAE/pdf_paesi/EUROPA/Norvegia.pdf

[12] La Norges Bank è la PRIMA banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui DERIVATI la CITY Group: http://it.finance.yahoo.com/notizie/crisi-banca-centrale-norvegese-denuncia-citigroup-agixml-0638e2e27d7b.html?x=0

[13] il Governo norvegese ha firmato recentemente un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa: http://www.ntnn.info/it/articles/artico-trattato-di-cooperazione-russia-norvegia.htm

[14] la Norvegia abbia recentemente decretato di uscire dalla coalizione di Stati contro la Libia: http://www.wallstreetitalia.com/article/1147968/libia-ritiro-norvegia-nato-gli-alleati-dovranno-compensarlo.aspx

[15] il Governo norvegese abbia evidenziato, PRIMO in Europa, un futuro riconoscimento della Palestina: http://guerrillaradio.iobloggo.com/2019/buone-notizie-antisioniste-la-norvegia-riconosce-lo-stato-palestinese

[16] Image: http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=5427226174489926403&

sabato 23 luglio 2011

Prima di Rockefeller c'era Rothschild

,
di Deanna Spingola

L’avido sequestro di risorse mise l’Inghilterra in una disperata stretta finanziaria. Dal 1642 al 1649, gli orafi e i mercanti di successo contribuirono a finanziare la rivoluzione inglese, nonché la ricerca di Oliver Cromwell e l’esecuzione di re Carlo. Il governo del re Guglielmo III (che regnò dal 13 febbraio 1689 all’8 marzo 1702) aveva un disperato bisogno di denaro. William Patterson, vedendo la possibilità di sfruttamento, assemblò un cartello di uomini ricchi che pattuirono di prestare al re 1,2 milioni di sterline alla condizione che il re pagasse l’8% di interesse annuo. Inoltre, il cartello voleva che il re concedesse una licenza per la creazione della Banca d’Inghilterra (istituita il 27 Luglio 1694) per dare al cartello “l’unico diritto esclusivo” di emettere banconote non protette dai patrimoni bancari. [1] [Per maggiori informazioni vedasi questo DOCUMENTARIO].

I prestiti a basso rischio, utilizzati per la guerra, furono garantiti dalle tasse che crearono povertà assoluta per la maggioranza dei cittadini della Gran Bretagna. Entro i primi quattro anni, il debito nazionale era aumentato di dieci volte.

La Gran Bretagna continuò a produrre enormi debiti di guerra durante il ’700. Nel frattempo l’America, colonia prospera della Gran Bretagna, stampava soldi privi di debito. La Gran Bretagna dopo fece approvare il Currency Act del 1764 che provocò deliberatamente in America una grave depressione e disoccupazione. [2]


Mayer Amschel Bauer

Mayer Amschel Bauer, nato nel 1744 a Francoforte, era figlio di Moses Amschel Bauer. Dopo la morte di suo padre, Mayer fece tre anni di apprendistato alla Banca di Oppenheimer di Hannover. A causa della sua abilità monetaria, divenne un partner junior. Mayer maturò denaro sufficiente per tornare a Francoforte e acquistare il centro amministrativo del padre collocato sulla Judenstrasse (Jew Street). Il negozio esibiva uno scudo rosso sopra la porta, l’emblema della mentalità rivoluzionaria ebrea in Europa orientale. Bauer adottò il termine Rothschild, il termine tedesco di “scudo rosso”, facendo nascere così l’infame famiglia dei Rothschild. [3]

Nel 1770 Mayer Amschel Rothschild sposò Gutele Schnapper. In quello stesso anno egli impiegò un ebreo di nascita, Adam Weishaput, un professore apostata di diritto canonico addestrato dai gesuiti, al fine di rivedere e modernizzare l’Illuminismo, il culto di Satana, con l’obiettivo di dominare il mondo e imporre l’ideologia luciferina “sopra quello che resterebbe della razza umana” dopo un orchestrato cataclisma sociale finale. [4]

Nel 1773 Mayer convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo. [5]

Questi 25 punti sono:

1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
3. Avviare la lotta di classe.
4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”
6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.
7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”
8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.
9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.
10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.
11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.
12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.
13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.
14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.
15. Infiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim” (gentili).
16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.
17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo…Questo è senza conseguenze”.
18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamente sottomissione.
19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”
20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei Goyim dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.
21. Usa la guerra economica. Deruba i “Goyim” delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.
22. Fai si che il “Goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.
23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.
24. Istupidire, confondere e corrompere e membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge. [6]

Adam Weishaupt

Weishaupt, finanziato da Rothschild, aveva cominciato ad infiltrarsi nel consolidato Ordine Continentale dei Liberi Muratori con questa dottrina satanica. Weishaupt assunse 2000 agenti, “gli uomini più intelligenti nel campo delle arti e delle lettere, dell’istruzione, della scienza, della finanza e dell’industria.” Weishaupt istruì questi individui ben pagati sui migliori metodi di corruzione, manipolazione e controllo delle persone e della stampa. [7]

Weishaupt riorganizzò gli Illuminati dal 1 Maggio 1776. La parola Illuminati, derivata da Lucifero, significa “portatore di luce”. Il piano utilizza ingannevolmente la frase “pace sulla terra” e richiede la distruzione di tutti i governi e la religioni esistenti attraverso un processo di “divisione delle masse in schieramenti politici, sociali, economici e altri campi opposti in continuo aumento di numero.” La gente dovrebbe “combattere e indebolire se stessa e gradualmente distruggere i governi nazionali e le istituzioni religiose.” [8]

Mayer e Gutele ebbero 5 figlie e 5 figli. I figli furono bene istruiti negli ‘affari di famiglia’ e “furono imbevuti dello stesso spirito di astuzia e di conquista.” In definitiva i figli di Mayer si stabilirono o furono posizionati nelle banche delle principali località Europee: Mayer Amschel (1773-1855) a Francoforte, Mayer Salomon (1774-1855) a Vienna, Giacomo Mayer (1792-1868) a Parigi, Kalmann Mayer (1788-1855) a Napoli e Nathan Mayer (1777-1836), il più dotato, a Londra, dove fondò la dinastia dei banchieri Rothschild. Nathan creò un sistema a livello mondiale di debiti e crediti e una nuova tecnica per “prestiti internazionali mobili”.[9] Kalmann (Karl) divenne il capo del gruppo occulto l’Alta Vendita. [10]

Nathan Mayer Rothschild

I figli erano “maghi” della finanza e “diabolici calcolatori”  che furono motivati da una “pulsione demoniaca” per avere successo nelle loro imprese segrete. Mayer recitava regolarmente il Talmud, mentre tutta la famiglia sedeva rapita con attenzione. Essi non corteggiarono amicizie ma usavano le persone come temporanei gradini nella promozione delle alleanze politiche che erano motivate dal profitto. I matrimoni, non lontani dall’incestuoso, erano organizzati con l’intento di preservare la fortuna dei Rothschild. Più tardi, mentre i Rothschild acquisirono rispettabilità, sebbene da alcuni erano visti come rozzi, fecero matrimoni misti all’interno di altre famiglie di banchieri. Nel 1785 Mayer trasferì la sua famiglia in una casa di cinque piani al 148 di Judengasse a Francoforte. La famiglia Schiff, anch’essa di banchieri, condivise questa casa. Jacob Schiff sposò la figlia di Soloman. [11]

Mayer si era ingraziato le ‘persone giuste’ e nel 1769 divenne ‘un agente di corte del Principe Guglielmo IX d’Assia-Kassel, che era il nipote di Giorgio II d’Inghilterra, cugino di Giorgio III, nipote del re di Danimarca, e cognato del re di Svezia. In breve tempo la famiglia dei Rothschild divenne il tramite tra i grandi banchieri di Francoforte, come i fratelli Bethmann e Rueppell & Harnier.[12] Il principe Guglielmo, un commerciante di carne umana di estremo successo, e il suo agente Rothschild, affittavano le truppe per le famiglie reali Europee. Un cliente preferito, il governo Britannico, necessitava di 16.000 soldati assiani per i quali pagò l’equivalente di 3 milioni di dollari. Ma prima che i soldati potessero essere pagati per i loro servizi, Guglielmo fu costretto a fuggire “in Danimarca”, lasciando i soldi nelle mani di Mayer per la “custodia”. Mayer vide questo denaro come una fortuita “opportunità di business” e infine diede il denaro insanguinato a Nathan, che dal 1809 aveva allestito un esercizio come banchiere londinese. Egli investì almeno 800.000 sterline in “oro dalla Compagnia delle Indie Orientali” [13]

Il Principe Guglielmo, un imprenditore che affittava i soldati, in un precoce stile Blackwater, aveva accumulato una enorme fortuna nel momento in cui morì. Ovviamente, i cittadini rifiutarono i bassi salari da schiavo dei soldati e resistettero all’assunzione. Noleggiare le armi costava di più ma non era imputabile al governo; l’incremento della conta delle vittime nemiche (per i governi che contano effettivamente) e l’arricchimento dell’amicizia dei compari aziendali del governo era un vantaggio in tempo di elezioni. Rumsfeld e Franks, nella fase iniziale, ricordarono agli americani che “noi non facciamo la conta delle vittime.”[14]

Quei soldati assiani sarebbero stati usati contro i patrioti americani che erano stanchi delle tasse eccessive estratte dagli inglesi per pagare le loro guerre senza fine, e decisero di espellere gli inglesi e rivendicare la loro indipendenza che li condusse alla Guerra Rivoluzionaria. Alexander Hamilton, un agente dei Rothschild, convinse George Washington ad far sì che i Rothschild finanziassero la guerra. Nel 1791, con un grande debito di guerra da pagare, Hamilton istituì una banca centrale, di proprietà dei Rothschild e altri stranieri, chiamata First Bank of the United States, con una licenza di vent’anni. Andrew Jackson in seguito si riferì a loro come ad un covo di vipere. [15]
Il Congresso respinse il rinnovo della licenza e la banca chiuse il 4 marzo del 1811 e ciò fece infiammare d’ira Rothschild che aveva il controllo azionario. Egli dichiarò :”O viene approvata la richiesta di rinnovo della licenza, o gli Stati Uniti si troveranno in una guerra maggiormente disastrosa.” Ordinò poi alle truppe britanniche di “dare una lezione a questi impudenti americani. Riportarle allo stato coloniale.” Questo portò alla guerra del 1812, la nostra seconda guerra con l’Inghilterra, che facilitò la nuova licenza della Bank of the United States. La guerra fece innalzare il nostro debito nazionale da 45 a 127 milioni di dollari.[16]

Quando Nathan Rothschild chiese al Parlamento britannico di dichiarare guerra, il Primo Ministro si oppose. Fu assassinato da un “pistolero solitario” l’11 maggio 1812. Il Parlamento dichiarò guerra il 18 giugno 1812. Le truppe britanniche bruciarono la Casa Bianca e altri edifici governativi, tra cui quello che ospitava i documenti di ratifica della Costituzione degli Stati Uniti. Il Presidente Madison, un politico percettivo, propose l’istituzione di una seconda banca centrale il 5 dicembre del 1815 e questa fu creata dal Congresso il 7 gennaio 1817. Nicholas Biddle, un protetto di Nathan Rothschild, divenne il presidente della banca nel 1822.

Mayer morì il 19 settembre 1812. Nelle sue volontà lasciò 1 miliardo di franchi ai suoi cinque figli e istruzioni di “business” concernenti al matrimonio, al controllo totale della famiglia e al segreto assoluto. Le politiche di Rothschild includevano la “crudeltà totale in tutti i rapporti di business”.[17] Tutto è avvolto nella segretezza; una caratteristica che essi imposero sottilmente alla loro moltitudine di servitori; essi, attraverso l’osservazione attenta, scoprirono che la discrezione era molto più favorevole al loro benessere generale. Ogni opportunità di fare soldi è solo business – guerra, terrorismo, genocidio, saccheggio pubblico di massa – tutti mascherati con la “retorica del diritto” per l’accettabilità di massa. La famiglia Rothschild simboleggia la frase di “banchiere internazionale”. Sono realmente dei malfattori. Essi sono quelli che sono stati giustamente bersagliati pubblicamente!

Nel gennaio 1814 Nathan ricevette un lucroso contratto con il governo britannico per la fornitura di moneta al fine di pagare le truppe britanniche che stavano combattevano la partita di spareggio per l’equilibro di potere, la Guerra Napoleonica – entrambe le parti furono finanziate dalla famiglia dei Rothschild. Dalla vasta rete di corrieri di famiglia che trasportavano contanti, Nathan ricevette la “conoscenza preventiva” circa l’esito della battaglia di Waterloo. Egli manipolò i “consoli” nella London Stock Exchange per creare panico e vendita frenetica. Egli incrementò la sua fortuna di 6500 volte. [18] Prese il controllo della Banca d’Inghilterra e dell’economia inglese. Tre anni più tardi egli orchestrò un colpo di stato in denaro in Francia. Ci sarebbero stati molti palcoscenici di colpi di stato di denaro, a livello mondiale, nel corso degli anni. I Rothschild si ritirarono dalle luci della ribalta e alterarono i loro procedimenti al fine di spennare gli individui e i paesi. Essi ora “operano attraverso e dietro una  grande varietà di facciate”.[19]

Aderire alla costituzione significherebbe assenza di coinvolgimenti stranieri – ci dovrebbe essere “amicizia con tutti e alleanze con nessuno”. Non ci dovrebbe essere alcuna imposta sul reddito, nessuna inflazione o debito nazionale. Se  correttamente messe in pratica, come detta la costituzione, le nostre libertà personali dateci da Dio dovrebbero consentire a tutti di conservare i frutti del loro lavoro, determinando indipendenza e prosperità. Le grandi banche europee videro la costituzione americana che non autorizzava “nessun debito” in denaro come “una grave minaccia per i loro piani”. La possibilità della prosperità individuale e dell’indipendenza avrebbe attirato l’intelligenza e la ricchezza “di tutti i paesi”. Pertanto, secondo l’ordine del giorno degli Illuminati, l’America doveva essere distrutta.[20]

Con tale libertà di prosperare, i banchieri decisero che la “business connection” era “Il tallone d’Achille dell’America”. La Casata dei Rothschild, attraverso la connessione Warburg-Schiff, finanziò l’Impero Standard Oil di Rockefeller, Edward Harriman (ferrovie) e Andrew Carnegie (acciaio). Questi magnati americani del business avrebbero comprato e controllato i politici. Per facilitare il progresso delle “loro operazioni americane” e la ri-istituzione di una banca centrale, i Rothschild inviarono uno dei loro agenti migliori, Paul Moritz Warburg, a New York nel 1902 a farsi carico del loro assalto. Insieme a Jacob Schiff, il capo della Kuhn, Loeb & Company di proprietà dei Rothschild, Warburg riuscì a creare la crisi finanziaria che condusse al grande colpo di stato di denaro – la proprietà privata del Sistema della Federal Reserve, il definitivo padrone di schiavi americano.[21]

[1] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[2] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[3] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[4] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[5] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[6] Pawns In the Game
[7] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[8] The Illuminati and the Council on Foreign Relations, Myron C. Fagen
[9] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[10] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[11] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[12] The Illuminati and the House of Rothschild By Johnny Silver Bear, August 23, 2005
[13] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[14] Iraqi Body Counts
[15] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[16] Financial Background, the Beginning of Monetary control by David Allen Rivera
[17] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[18] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[19] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[20] Ibid
[21] Ibid

di Deanna Spingola

traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com