sabato 14 dicembre 2013

Martelli: Letta porta avanti gli interessi delle banche!

Ue, Bloom: ‘Appena capiranno i vostri inganni, vi impiccheranno’

Ue, Bloom a Strasburgo: ‘Appena capiranno i vostri inganni, vi impiccheranno’

“Quando i popoli si renderanno conto di cosa siete, non gli servirà molto tempo per prendere d’assalto questo Parlamento e impiccarvi. E avranno ragione”. Questa la dichiarazione dell’europarlamentare inglese Godfrey Bloom che ha rivolto all’Aula di Strasburgo il 21 novembre durante la discussione sulla stesura del nuovo budget dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020. Senza troppi giri di parole, l’europarlamentare ha accusato i colleghi europarlamentari: “Voi siete i più grandi evasori di tutta Europa e sedete qui a pontificare. Scoprirete che gli euroscetticitorneranno a giugno sempre più numerosi”. Bloom è stato espulso lo scorso settembre dal Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (UKIP), guidato da Nigel Farage, politico che più volte ha rivolto al Parlamento europeo dichiarazioni populiste apertamente euroscettiche per chiedere l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa.

13 dicembre 2013

venerdì 13 dicembre 2013

Convegno su Sovranità monetaria. Camera dei deputati. 13/12/13

Alessandria: Sovranità monetaria e debito pubblico

Sovranità monetaria e debito pubblico

Event Dates: 12 Dicembre, 2013 - 17:00 - 19:00

mercoledì 11 dicembre 2013

La battaglia delle battaglie: bloccare tutte le procedure esecutive

Movimento dei Forconi, le cinque lame della protesta: vogliono infilzare…

Globalizzazione, Europa, governo, austerità, Equitalia: sono i cinque denti del Forcone, i cinque "nemici" da infilzare, le cinque principali ragioni della protesta che anima scioperi, presidi e blocchi stradali del Movimento dei Forconi
ROMA – Globalizzazione, Europa,governo, austerità, Equitalia: sono i cinque denti del Forcone, i cinque “nemici” da infilzare, le cinque principali ragioni della protesta che anima scioperi, presidi e blocchi stradali del Movimento dei Forconi.
Movimento difficile da capire e da decifrare. E non aiuta elencare variegata costellazione di sigle che promuove le agitazioni:
“Si va da “Azione rurale Veneto”, all’Associazione autotrasportatori liberi, fino a Life Veneto, Cra, Cobas Latte, solo per citarne alcune. Tutte realtà che non si riconoscono nei sindacati di categoria”.
Ed ecco le cinque ragioni della protesta dei Forconi, come riassume Silvia Sperandio sul Sole 24 Ore dal testo di un loro volantino:
1) Protesta contro «il Far West della globalizzazione, che ha fatto sparire il lavoro. L’Italia si ferma, si legge, perché ci hanno accompagnato alla fame».
2) I Forconi sono contro «questo modello di Europa» e lottano «per riprenderci la sovranità dei popoli e monetaria». C’è chi sostiene che bisogna uscire dall’euro, e chi propone la creazione, accanto all’euro, di una moneta locale complementare. In sostanza, si chiede un referendum.
3) Questa è una protesta, si legge, «per riappropriarci della democrazia».
Quindi
Mobilitazione contro il governo, un governo di «nominati», e per tornare a votare prima possibile con una nuova legge elettorale.
4) Per difendere la nostra dignità, contro le politiche di austerità.
5) C’è poi una battaglia contro Equitalia. «Il Movimento dei Forconi è un’Associazione di agricoltori, pastori, allevatori stanchi del disinteresse quando non del maltrattamento da parte delle istituzioni», si legge nella pagina Facebook del Movimento Forconi. La pagina è stata creata da Martino Morsello, ex imprenditore siciliano di Marsala. «Il mio allevamento di pesce, che aveva 120 dipendenti, è fallito nel 2003», spiega. Per lui, e per chi si riconosce nel suo Movimento, la «battaglia delle battaglie è bloccare tutte le procedure esecutive, in primis quelle di insolvenza, e poi quelle di fallimento». È l’unico modo per cercare di riprendere l’attività, dice Morsello.

Banche, il modello inglese funziona

Banche, il modello inglese funziona: più presti meno paghi

ROMA – Per contrastare il circolo vizioso del credit crunch il governo inglese ha adottato un modello (Funding for Lending Scheme, Fls) che dopo le prime perplessità sembra funzionare per restituire un po’ di ossigeno alle imprese soffocate dalla crisi e dalla relativa stretta creditizia. Quella che in Italia ha raggiunto a ottobre il suo picco: la contrazione del 3,7% nei prestiti al settore privato (famiglie e aziende) a ottobre rappresenta “la maggior flessione storica”, secondo le statistiche della Banca d’Italia
Il modello inglese, introdotto dalla Banca centrale di Sua Maestà a metà 2012, nel pieno della tempesta finanziaria, è semplice: più presti meno paghi. Cioè, le massicce iniezioni di liquidità della banca centrale sono state vincolate in ragione del numero di prestiti effettuati realmente dalle banche che hanno avuto accesso a un minor costo del denaro.