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Come evitare il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

lunedì 4 giugno 2018

NON LASCIAMOCI INGANNARE SI' A MONETA INTERA

Il Mattino della Domenica, 3 giugno 2018
NON LASCIAMOCI INGANNARE SI' A MONETA INTERA
http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/fa/img/Pressespiegel_Italienisch/MI_Mattino_Demeter_030618.pdf

Il Consiglio federale ci inganna e Thomas Jordan ci minaccia. Nel libretto di votazione sono rappresentati in maniera errata sia il sistema  monetario  attuale  che l’iniziativa  Moneta  intera.  Ciò è inaccettabile perché sugli oggetti in votazione il CF deve informare correttamente, obiettivamente e integralmente.  In  merito  il  docente universitario, imprenditore e giudice distrettuale Michael Derrer ha inoltrato un ricorso, che ora viene esaminato dal Tribunale federale. Thomas Jordan invece, oltre che fare propaganda contro la Moneta intera, esercita una sorta di ricatto sostenendo che con Moneta intera le eccessive pressioni politiche farebbero perdere alla BNS la sua indipendenza,  quando  lo  stesso Jordan, in un’intervista nella trasmissione  ECO-Talk  sul  canale SRF1 del 22 gennaio 2018, affermò che la Banca nazionale non reagisce a pressioni esterne. Con Moneta intera l’indipendenza della BNS verrebbe persino rafforzata e ancorata nella Costituzione. Il sig. Jordan farà bene a adempiere doverosamente il mandato costituzionale per la BNS, in caso contrario dovremo sostituirlo con un funzionario più diligente.

Perché ci ingannano e ci minacciano? Forse perché temono che i cittadini possano accettare qualcosa di così “assurdo e pericoloso” come i franchi svizzeri creati dalla Banca nazionale svizzera? Perché è proprio questo che chiede l’iniziativa Moneta intera. Quindi si direbbe che il sig. Jordan rifiuta di fare ciò per cui la BNS fu fondata, ovvero creare i nostri franchi svizzeri. Purtroppo, quasi l’intera classe dirigente politica è contraria a Moneta intera, ma nelle frazioni giovanili dei partiti e a livello cantonale ci sono numerosi sostenitori, tra cui anche i giovani UDC del Canton Lucerna e i giovani PBD del Canton Turgovia. Gli oppositori sostengono che con Moneta intera per le piccole e medie imprese l’accesso al credito sarebbe più difficile. In realtà negli ultimi 10 anni i crediti per le imprese fino a 9 dipendenti si sono ridotti del 25%. In effetti oggi l’80% del denaro creato dalle banche private viene investito nei mercati finanziari.  Con  Moneta  intera  le banche private non potranno più creare denaro e quindi nemmeno speculare con denaro autoprodotto.
Potendo utilizzare solo il denaro ottenuto  dai  risparmiatori,  da  altre banche o dalla BNS, faranno meno investimenti rischiosi e investiranno maggiormente nella più sicura economia reale.

Le banche private non creano denaro solo concedendo crediti ma anche effettuando investimenti per conto proprio. Ciò è un enorme privilegio rispetto a tutti gli altri soggetti  economici,  una  grave distorsione della concorrenza e contrario a un principio del libero mercato,  ovvero  pari  condizioni  per tutti. Infatti, Moneta intera creerebbe pari condizioni tra tutti i soggetti economici e pure all’interno dello stesso settore bancario, nel quale oggi le piccole banche sono svantaggiate. Moneta intera intende innanzitutto riconfermare ciò che nel 1891 fu approvato dai votanti elvetici,  ovvero  di  conferire  alla Confederazione,  e  conseguentemente alla Banca nazionale svizzera appositamente  creata,  il  diritto esclusivo di emettere franchi svizzeri. Allora quella votazione fu approvata anche dal partito Liberale.
D’altra parte, non abbiamo mai votato sul sistema monetario attuale, poiché nel frattempo le banche si sono riappropriate della creazione di  denaro,  e  questo  all’insaputa della maggioranza dei cittadini che, perlomeno fino a questa iniziativa, erano dell’opinione che fosse ancora la BNS a creare tutti i nostri soldi.

L’iniziativa intende inoltre garantire i soldi sui nostri conti correnti che oggi, in caso di fallimento bancario, sono a rischio. Questo perché i soldi sui nostri conti non consistono in franchi svizzeri creati dalla BNS e non appartengono nemmeno a noi, bensì alle banche. Con Moneta intera i conti correnti saranno tenuti fuori dal bilancio delle banche e quindi saranno sicuri anche in caso di fallimento della banca. E non lasciamoci ingannare nemmeno dalla presunta garanzia dei depositi fino a 100'000.-: il fondo di garanzia consiste in soli 6 miliardi di franchi, a fronte di CHF 870 miliardi di depositi complessivi e di CHF 440 miliardi  di  depositi  fino  a  CHF 100'000.- che quei 6 miliardi dovrebbero coprire. In caso di fallimento di una banca grande o media, oppure di una crisi sistemica, per ogni conto e per ogni banca i clienti otterrebbero quindi solo una piccola parte  dei  promessi 100'000.-.
Negli ultimi 10 anni il debito globale complessivo è aumentato del 30% a $230'000 miliardi, ovvero oltre il 300% del PIL globale, e la Svizzera è il Paese con la più alta quota di debiti privati. 
Non c’è dubbio, e numerosi economisti concordano, che presto tutto questo  castello  di  carte  crollerà.
Moneta intera non può prevenire future crisi globali, ma perlomeno con Moneta intera la Svizzera avrà un futuro.

KONSTANTIN DEMETER,
MEMBRO DEL COMITATO DELL’INIZIATIVA MONETA INTERA

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