lunedì 7 luglio 2014

Falso in bilancio: secondo verbale sul caso UNICREDIT (500 miliardi...)

UNICREDIT: verbale assemblea 6 giugno 2014 (da pagina 8 in avanti...)

sabato 5 luglio 2014

Attento, Renzi ! La mafia bancaria ha preso il sopravvento

Un altro favore alle banche

http://www.beppegrillo.it/2014/07/forse_il_govern.html
bank_sistem.jpg

Immagine tratta da Bobbiblogger


"Forse il governo si sentiva in debito con le banche. Forse voleva farsi perdonare quel piccolo sgarbo dell’aumento della tassazione una tantum sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia. Allora ecco subito servito il favore agli istituti di credito, favore che poi è una fregatura di ritorno per cittadini e imprese cui gli intermediari prestano denaro.
Nel nuovo decreto "Competitività" (quella dei soliti furbi, non del Paese reale) riappare infatti l’anatocismo bancario: una sorta di parolaccia che nasconde il meccanismo infernale degli interessi su un capitale da restituire che vengono capitalizzati essi stessi e generano altri interessi. In pratica, gli interessi sugli interessi.
La norma dovrà essere attuata dal Cicr (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio), l’organo politico che, ironia della sorte, avrebbe dovuto concretizzare l’abolizione dell’anatocismo scritta nell’ultima legge di Stabilità.
Eh sì, perché la Finanziaria del governo Letta ci aveva provato a cancellarlo, anche se con una formulazione imprecisa, maldestra e pasticciata, che dava adito ad ambiguità. Adesso, però, dopo appena sei mesi, il dietrofront è servito. Il governo ora dirà che la norma della Stabilità andava precisata meglio. Dirà che viene rispettata la parità di trattamento tra interessi attivi e passivi per il cliente (peccato non abbiano la stessa entità). La verità è che la lobby bancaria ha lavorato bene in questi mesi. E anche il governo Renzi alla fine non ha potuto evitare di andare mestamente a Canossa".
M5S Camera

IL DEFAULT SELETTIVO: SOLUZIONE "ETICA" ALLA CRISI

IL DEFAULT SELETTIVO QUALE SOLUZIONE “ETICA” ALLA CRISI DEI DEBITI SOVRANI
di Filippo Matteucci

Se sei debitore di uno strozzino, pagare il tuo debito all’usuraio vuol dire rovinare la tua vita e quella della tua famiglia. Vuol dire rendere te stesso e la tua famiglia schiavi di un individuo infame, schiavi per oggi e per il futuro. Gran parte dei debiti sovrani devono essere ripagati non a privati cittadini che hanno investito i propri risparmi in titoli pubblici, ma a enti finanziari che fanno capo, direttamente o tramite società prestanome, all’élite bancaria internazionale, a quelli che eufemisticamente vengono definiti i “poteri forti”. Forti in quanto sono loro che controllano le multinazionali, gli stati, i governi, gli istituti di emissione della moneta carta straccia, le privatissime banche centrali che il popolino crede pubbliche...

Ezra Pound sosteneva che i politici sono i camerieri dei banchieri.
Ovviamente contro i popoli. E’ stato facile per questi poteri forti ordinare ai “loro” politici (di qualsiasi colore verniciati) di far indebitare stati, regioni, comuni, imponendo una enorme spesa pubblica ben canalizzata verso le loro tasche usuraie. Ora presentano il conto.

venerdì 4 luglio 2014

Derivati: il club dei 9 denunciato da Lannutti nel 2010

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01814


Atto n. 3-01814 (in Commissione) 

Pubblicato il 13 dicembre 2010, nella seduta n. 472
Svolto nella seduta n. 222 della 6ª Commissione (03/02/2011)

LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e degli affari esteri. -
Premesso che:
secondo un articolo de "La Stampa" pubblicato il 13 dicembre 2010 "Una setta di banchieri decide le sorti del mondo. Sono nove, si riuniscono il terzo mercoledì del mese, controllano tutta la finanza". Secondo un articolo dello stesso giorno de "la Repubblica" è un club segreto: «Stessi nomi, stessi vizi, una storia che sembra condannata a ripetersi e col finale che rischia di essere già scritto: l'impunità. Stavolta è l'intero mondo dei titoli derivati - finanza "tossica" che ebbe un ruolo cruciale nella crisi del 2008 - l'oggetto delle loro congiure. Una vera e propria "cupola" di grandi banchieri che esercita un potere esclusivo di controllo su questo mercato. Fuori da ogni trasparenza, e al riparo da ogni concorrenza. "Il terzo mercoledì di ogni mese - il New York Times rivela - nove membri di una élite di Wall Street si riuniscono a Midtown Manhattan. I dettagli delle loro riunioni sono coperti dal segreto. Rappresentano Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barclays, Ubs, Credit Suisse".

Renzi: L'Europa è dei cittadini europei, e non dei banchieri

ADUSBEF: incostituzionale il conto corrente obbligatorio

giovedì 3 luglio 2014

L'Italia è (il)legalmente una dittatura (video)

L'incontro del Bilderberg 2014 a Copenhagen

sinistra

Segretezza e meccanismi di egemonia del capitale

L'incontro del Bilderberg 2014 a Copenhagen

Domenico Moro*

Club-Bilderberg-2014Quest’anno il consueto incontro del Gruppo Bilderberg si è tenuto a Copenhagen tra il 29 maggio e il primo giugno. In Italia rispetto all’anno scorso, almeno tra i mass media, è stata data meno attenzione all’evento, forse perché, a differenza di Monti e di Letta, Renzi non è mai stato ospite né dirigente del Bilderberg. È un peccato, perché l’influenza del Bilderberg sui governi europei va ben al di là della partecipazione diretta di loro esponenti e anche quest’anno il Bilderberg si rivela essere un consesso all’altezza della sua fama, riunendo una fetta importante dell’”élite del potere”, come direbbe Wright Mills. Una élite che, però, è internazionale e non solamente statunitense come quella studiata dal sociologo Usa negli anni ’50. Quest’anno si riscontra una più massiccia presenza di scandinavi e la rappresentanza italiana è un po’ più piccola, ma sempre di altissimo livello: Mario Monti, Franco Bernabè, John Elkan e Monica Maggioni.
Il Bilderberg è l’organizzazione più famosa del capitale occidentale e transatlantico. Essendo il corrispettivo della Nato sul piano economico e politico, il Bilderberg riunisce alcune tra le più importanti personalità di Usa, Canada, Europa occidentale e Turchia.
Del resto, nasce nel 1954 per contrastare la diffusione del comunismo dopo la fine della Seconda guerra mondiale e per rafforzare l’integrazione economica e politica tra Europa occidentale e Usa, su cui doveva fondarsi la ricostruzione del mercato mondiale capitalistico. Col tempo e nonostante il dissolvimento dell’Urss il suo ruolo di luogo di incontro delle élite occidentali si è rafforzato (come ha fatto la Nato), a causa dei processi di integrazione e mondializzazione del capitalismo, sempre però nell’ottica di mantenere l’egemonia dell’asse atlantico, basato sull’alleanza Usa-Europa occidentale.