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giovedì 14 marzo 2013
Ue, i croati non vogliono saperne
Dal 1° luglio ventottesimo Stato dell’Unione
Ue, i croati non vogliono saperne: “Nuovo referendum”
Rodolfo Toè
http://www.linkiesta.it/referendumski-ustanak
L’anno scorso avevano detto sì. Ora i referendari ci riprovano in extremis per sfuggire a Bruxelles
Protesta anti Ue nel centro di Zagabria (Afp)
ZAGABRIA – Non c’è solo Grillo a proporre “referendum sull’euro” e a invocare una maggiore democrazia diretta. In Croazia, il Paese che diventerà il ventottesimo stato membro dell’Unione Europea a partire dal primo luglio, un comitato (Referendumski Ustanak, “rivolta del referendum”) sta cercando di organizzare un referendum per chiedere alla popolazione di esprimersi sull’ingresso nell’Unione. Il Premier croato, Zoran Milanović, aveva già organizzato una consultazione popolare sulla questione nel febbraio 2012. Aveva vinto il ’sì’ a Bruxelles, ma l’affluenza era stata bassissima. Meno del 50% degli aventi diritto al voto aveva deciso di pronunciarsi.
mercoledì 13 marzo 2013
O le banche o la vita. Meglio nazionalizzare
O le banche o la vita. Meglio nazionalizzare
di Joseph Stiglitz - 13/03/2013Fonte: Il Manifesto
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| «Nessun governo in tempo di pace ha sprecato tante risorse quante ne ha sprecate il sistema finanziario privato americano.» La notizia che la nazionalizzazione delle banche potrebbe essere necessaria anche secondo Alan Greenspan dimostra quanto la situazione sia disperata. Come è evidente da tempo, l'unica soluzione è che il nostro sistema bancario sia rilevato dal governo, forse sulla falsariga di quanto fecero Norvegia e Svezia negli anni '90. Bisogna farlo, e farlo in fretta, prima che altri soldi vadano sprecati in manovre di salvataggio. | |
Grillo: “L’Italia di fatto è già fuori dall’euro"
Beppe Grillo: “L’Italia di fatto è già fuori dall’euro. Noi la rivoluzione”
Pubblicato il 13 marzo 2013 10.53 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2013 13.20
ROMA – “L’Italia è di fatto già fuori dall’euro”. La dichiarazione di Beppe Grillo al quotidiano economico tedesco Handelsblatt, ha creato una certa incertezza nei mercati a Francoforte. “L’Italia è già a terra – sostiene Grillo – gli Stati del Nord Europa ci tengono dentro l’euro soltanto fino a quando avranno recuperato gli investimenti delle loro banche in titoli di Stato italiano. Allora ci faranno cadere come una patata bollente”.
martedì 12 marzo 2013
L’agenzia di certificazione Fitch ha declassato l’Italia
JUNK! A un passo dalla spazzatura.
di Loretta Napoleoni, Byoblu
L’agenzia di certificazione Fitch ha declassato l’Italia a BBB+, una sigla che solo gli addetti ai lavori capiscono pienamente. A noi basta sapere che siamo ad un passo dal giudizio ‘spazzatura’, la certificazione junk, quella che si dà ai paesi senza speranza. Quali i motivi e le conseguenze per noi italiani?
Alain de Benoist: reddito di cittadinanza
| Un reddito per tutti i cittadini? |
| La Roccia di Erec - Idee http://www.diorama.it/index.php?option=com_content&task=view&id=214&Itemid=1 | |
«Voi volete soccorrere i poveri, io, invece,
voglio sopprimere la miseria» (Victor Hugo, Novantatré) La società globale non è mai stata tanto ricca quanto oggi. Non sarebbe quindi ragionevole che le società ricche distribuissero una parte della loro ricchezza ai loro cittadini, anche solo in una prospettiva di «investimento sociale», per assicurare una coesione sociale più che mai minacciata? Dopo la creazione dello Smic (salario minimo garantito) nel 1950, quella del RMI (reddito minimo di inserimento) nel 1988, quella del RSA (reddito di solidarietà attiva) nel 2009, è forse tempo, in un momento in cui le disuguaglianze continuano a crescere, di passare dal semplice aiuto sociale a una concezione radicalmente nuova della solidarietà economica? A queste domande rispondono in senso affermativo i sostenitori di un reddito sociale garantito, cui si attribuiscono numerosi nomi: «reddito di cittadinanza», «reddito sociale», «reddito universale», «reddito di esistenza», «reddito garantito», «reddito d’autonomia», «sussidio universale», «credito sociale», «reddito di dignità», «dividendo universale», «dotazione incondizionata di autonomia», ecc. Il termine di «reddito di cittadinanza» ci sembra quello migliore, perché ha il merito di inscrivere il progetto nel quadro di una politia, cioè di una comunità politica data. Come il diritto di voto, il diritto al reddito di cittadinanza deriverebbe dal solo fatto di essere cittadino. | |
Paola Musu: sovranità monetaria o guerra civile
Appello di Paola Musu: sovranità monetaria o guerra civile
12martedìmar 2013
“Un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista pensa alle prossime generazioni” (Alcide De Gasperi)
L’Italia sta morendo, l’urlo prima sordo, ora disperato e sempre più forte, percorre oramai tutta la penisola.
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