giovedì 10 aprile 2014

STATO ITALIANO, BANCHIERI E INCAPPUCCIATI

STATO ITALIANO: COMPLICE O VITTIMA DEI BANCHIERI ?
by The Money Doctor

Da Il Foglio: Bomba esplode davanti la banca centrale greca

Quando lo Stato affida la gestione della creazione di moneta alle banche, deve pretendere il rigore contabile. Non può permettere che le banche DIMENTICHINO di postare all'attivo del bilancio l'aggregato di moneta creata continuamente dalle stesse banche evadendo così la restituzione del reddito monetario al Sovrano. Attualmente le banche OMETTONO l'iscrizione all'attivo, pretendendo di considerare la liquidità creata SOLO come una passività che deve poi essere colmata dal pubblico. Così facendo, le banche creano centinaia e migliaia di miliardi di euro che poi investono perlopiù prestandoli e godono del riflusso alla restituzione pareggiando FALSAMENTE il bilancio - avendo precedentemente OMESSO l'iscrizione all'attivo - e quindi incassando IN NERO il guadagno che sparisce contabilmente. E' questa la spiegazione della curiosa apparizione degli INCAPPUCCIATI - come li definiva Federico Caffè. Si incappucciano dalla vergogna, e n'hanno ben donde.

mercoledì 9 aprile 2014

BANCHIERI DAVANTI AL PLOTONE DI ESECUZIONE

FACCIAMO COME IN VIETNAM: MANDIAMO I BANCHIERI DAVANTI A UN PLOTONE DI ESECUZIONE
Postato il Martedì, 08 aprile @ 08:03:52 BST di ernesto
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13204
firing
Negli ultimi cinque anni, uno degli argomenti più spettacolari discussi conprofonda superficialità sia dai giudici che dai legislatori è sempre stato lo stesso: come mettere fine al gioco d'azzardo e a quell'abuso di potere implacabile e senza nessuna paura delle conseguenze, che si gioca al tavolo delle banche Too Big To Fail. 

Quelle stesse banche che hanno portato all'inimmaginabile spettacolo che nel 2008 ha visto il Segretario del Tesoro (ex-Goldman) Hank Paulson chiedere al Congresso un assegno in bianco per salvare chiunque e qualsiasi cosa (soprattutto i suoi ex datori di lavoro) egli stesso avesse ritenuto opportuno salvare.

Parliamo di una teatralità
 che ha anche qualcosa di grossolanamente comico, perché ogni settimana i banchieri centrali di tutto il mondo emanano dei documenti filosofici con delle note a carattere scientifico, come quei fantasiosi numeri  integrali, che lanciano dubbi sulla apparente insolubilità di questo epico dilemma (è sempre bene ripetere però : i banchieri centrali sono al servizio dei banchieri commerciali) e nel frattempo le megabanche globali diventano sempre più megabigger fino a quando, a un certo punto di un inevitabile futuro, JPMorgan Merrill Fargogroup d'America - Sachs sarà l'unica banca a rimanere in piedi. Quando cioè avrà assunto non solo il completo controllo del paese ma anche quello del mondo intero, grazie al suo stato di " banca galatticamente importante" come dimostrerà uno suo stato patrimoniale di multi-quadrilioni di dollari.

La cosa che è più divertente, ovviamente, è che c'è una soluzione gloriosamente semplice a tutti questi problemi delle TBTF del mondo, una dei quali potrebbe essere trovata in un millisecondo, tirando il grilletto, per così dire.
La soluzione arriva niente meno che da uno storico nemico degli USA, il Vietnam, dove i finanzieri non accorti, non solo li mettono in galera ma, qualche volta, li mettono al muro.

Per fare una pulizia radicale nel suo settore finanziario, il Vietnam ha condannato a morte tre banchieri negli ultimi sei mesi.

Un paio di banchieri sono attualmente nel braccio della morteper aver sottratto circa 25 milioni di dollari dalla banca di stato Vietnam Agribank. Mentre i loro co-cospiratori si sono già presi parecchie decine di anni di carcere.

A marzo, un altro signore, di 57 anni, l'ex Capo Regionale della Vietnam Development Bank, altra banca gestita dal governo, è stato condannato a morte per una truffa da 93 milioni di dollari.

14° BANCHIERE MUORE DALL'INIZIO DEL 2014

14° BANCHIERE MUORE DALL'INIZIO DEL 2014: QUESTA VOLTA E' OMICIDIO! UCCISO NEI GARAGE DELLA BANCA DI CUI ERA IL N°1

martedì 8 aprile 2014
http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=2810

Durante lo scorso fine settimana il mondo finanziario è stato scosso dal dramma che circonda il misterioso omicidio-suicidio dell'ex amministratore delegato della banca olandese ABN Amro e membri della sua famiglia. Tuttavia, questo è nulla in confronto a quello che è appena accaduto nel piccolo, e fin troppo tranquillo Principato del Liechtenstein, dove istanti fa il CEO di istituzione finanziaria locale Bank Frick & Co. AG, Juergen Frick, è stato ucciso nel garage sotterraneo della banca che si trova nella città di Balzers.
Sulla base delle relazioni preliminari, l'omicidio è stato compiuto da un gestore di fondi scontento, Juergen Germann, che era stato precedentemente coinvolto con la vittima in una disputa con la governance della banca.
Il presunto omicida è fuggito dalla scena del delitto con una Smart con targa del Liechtenstein, secondo la polizia . Hermann è un gestore di fondi che è stato coinvolto in una disputa con il governo del Liechtenstein e la Banca Frick per molti anni. "Il governo del Liechtenstein e la vigilanza del mercato finanziario del Paese hanno illegalmente distrutto la mia società di investimento Hermann Finanza e i suoi fondi fino a privarmi della mia vita" avrebbe scritto questo operatore finanziario in un sito web registrato sotto il nome di Juergen Hermann Hermann Finance AG .
Comunque, Hermann ha intentato cause cercando di recuperare 200 milioni di franchi svizzeri (225 milioni dollari) dal governo e 33 milioni di franchi da Bank Frick, secondo il sito web citato, dove è anche scritto che "L'istituto di credito si arricchisce illegalmente". .
Un rappresentante, un avvocato, di Hermann ha rifiutato di commentare quando raggiunto telefonicamente, mentre a una chiamata nell'ufficio di Hermann Finance è stato risposto da un dipendente che l'azienda non è legato a Hermann Finance .
Il veicolo usato per la fuga è stato poi ritrovato nel villaggio di Ruggell , 25 km (16 miglia) a nord di Balzers, ha detto la polizia, e sono in corso ricerche con elicotteri e cani.
Fonte notizia Bloomberg.

14° BANCHIERE MUORE DALL'INIZIO DEL 2014: QUESTA VOLTA E' OMICIDIO! UCCISO NEI GARAGE DELLA BANCA DI CUI ERA IL N°1

Denuncia shock in Parlamento europeo CENSURATA dalle TV italiane

Catastrofe annunciata per il dollaro e l’economia USA?

8 de abril de 2014

Catastrofe annunciata per il dollaro e l’economia USA?

Attilio Folliero, Caracas 08/04/2014

Alexander Dyukov, direttore generale di Gazprom Neft, una delle principali quattro imprese petrolifere della Russia ha anncunciato che esiste la possibilità di abbandonare il dollaro nelle transazioni petrolifere.

Dyukoy ha dichiarato alla agenzia russa “Itar-Tass” che il 95% dei propri clienti è disponibile ad abbandonare il dollaro ed utilizzare l’Euro. Ha aggiunto che “in via di principio niente è impossibile, si può abbandonare il dollaro ed adottare l’Euro e teoricamente anche il rublo”.

martedì 8 aprile 2014

IL DELITTO DI USURA: 5^ COMUNICATO DEL 2014

06/04/2014 15.44.49
5^ COMUNICATO DEL 2014

Movimento di Vittime di Usura ed Estorsione Bancaria Assistenza Informativa, Tecnica e Legale
5^ COMUNICATO del 2014 (clicca qui) . (


MARTEDI’ 08/04/2014 ORE 18:00 a BOLOGNA - libreria COOP Ambasciatori, Mario Bortoletto presenterà il libro “La Rivolta del Correntista” con l’intervento dell’Avv. Alessio Orsini (clicca qui) ; 

Per Loro TUTTI i MUTUI sono in usura; Chiedono 3mila Euro X una Perizia ed il 20% sul recuperato; promettono coperture assicurative : gli Utenti sono disorientati : Diranno il vero o sono TRUFFATORI? Consigliamo di leggere l’intervento dell’Avv. Tanza, che sono le linee guida de “ Il Delitto di Usura ” (Clicca qui);

LE ULTIME SENTENZE ED ORDINANZE :

Dall’Avv. Emanuele Argento: Pescara – la Banca telefonava tutti i giorni per chiedergli il rientro – La cita e la fa condannare. Era Lui il creditore, non la Banca (clicca qui);

Dall’Avv. A. Orsini: Teramo -   Prima richiesta di rinvio a giudizio per usura. Il 24/10/2014 l’udienza preliminare (clicca qui);

Da “ Il Delitto di Usura”: Veneto - una Banca Veneta con Decreto Ingiuntivo chiese il pagamento di oltre 200Mila Euro. E’ stata condannata a pagare € 364.738,50 (clicca qui);

Dall’Avv. E. Argento: Latina – Il G.I. ha rigettato la provvisoria esecuzione del D.I.. Leggere la motivazione (clicca qui); 

A RIMINI (Avv. A. Orsini) –Il G.I. sospese il D. I. Esecutivo, senza il deposito di alcuna perizia (clicca qui) ;

NON FARTI DERUBARE dai CONSULENTI !!!
Chiedi sempre i preventivi a Il Delitto di Usura, (clicca qui).    

        A presto
        Emidio, Silvestro e lo staff

Goldman Sachs: si credono Padreterni...

Goldman Sachs, il super-potere che fa il lavoro di Dio
di Giorgio Cattaneo - 06/04/2014
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=48077
Fonte: Libreidee 

Lloyd Blankfein, ceo di Goldman Sachs

Dall’inizio dellacrisieconomica, la Goldman Sachs, una delle maggioribanched’investimento a livello mondiale, è stata spesso presa di mira e perfino scambiata per una specie di Leviatano di predatori finanziari senza scrupoli. In un articolo pubblicato su “Rolling Stone” nel 2009, Matt Taibbi l’ha definita una macchina che produce bolle ecrisieconomiche a ripetizione. Un paio d’anni dopo, lo scrittore americano William Cohan ha paragonato la Goldman Sachs a un oscuro e potentissimo “governo del mondo”. Le solite teorie del complotto da aggiungere alla lunga lista di deliri virali che popolano il magico mondo della rete? Non è proprio così. Nel 2007, la Goldman Sachs ha indirettamente contribuito allacrisimondiale del cibo attraverso ingenti speculazioni nei mercati dei derivati che, a loro volta, hanno provocato aumenti vertiginosi dei prezzi dei generi alimentari.
Questo ha inevitabilmente incrementato la malnutrizione e scatenato rivolte popolari in molti paesi in via di sviluppo. Nel 2008, la banca di Wall Street ha contribuito al crollo dell’economiamondiale attraverso la diffusione dei mutui tossici sub-prime e le scommesse contro le “collateralized debt obligations”. È importante ricordare inoltre che la Goldman Sachs è stata riconosciuta colpevole da un punto di vista penale per le attività di “insider trading” nello stato della California. Nel 2009, la banca americana ha contribuito a creare alcune delle condizioni dellacrisinell’Eurozona, aiutando ad esempio il governo della Grecia a “cucinare” e mascherare i dati sul debito pubblico nazionale tra gli anni 1998 e 2009. La metafora “Goldman Sachs, macchina dellecrisi” sembra chiarita ora, ma perché parlare anche di “governo del mondo”?
Dall’inizio degli anni ‘80, dopo l’avvento della finanziarizzazione neoliberista, la Goldman Sachs ha aumentato in modo esponenziale il suo potere politico. Le ingenti quantità di ricchezza accumulate attraverso l’uso e l’abuso dei derivati sono state in parte investite in finanziamenti di campagne elettorali e attività di lobby. La Goldman Sachs è poi riuscita, grazie al sistema delle “porte girevoli”, a piazzare alcuni dei suoi uomini migliori in posizioni politiche di rilievo nei governi degli Stati Uniti e inEuropa. Tra gli ex banchieri della Goldman Sachs, che hanno ricoperto cariche politiche importanti negli Stati Uniti, ricordiamo Henry Paulson, ex segretario al Tesoro durante l’amministrazione Bush figlio, Robert Rubin, ex segretario al Tesoro durante l’amministrazione Clinton, Timothy Geithner ex segretario al Tesoro durante l’amministrazione Obama, Mark Patterson, ex capo del personale al segretario al Tesoro e Stephen Friedman, ex presidente della Federal Reserve Bank di New York.
Tra i leader di Goldman Sachs che hanno occupato importanti cariche di governo inEuropa, ricordiamo invece Mario Draghi, attuale capo della Banca Centrale Europea (Bce), Mario Monti, ex primo ministro d’Italia, Otmar Issing, ex membro del consiglio della Bundesbank e della Bce, Karelvan Miert, ex commissario alla concorrenza dell’Unione Europea, Antonio Borges, ex capo del Fondo Monetario internazionale (Fmi), Lucas Papademos, ex primo ministro della Grecia e Peter Sutherland, ex procuratore generale d’Irlanda. Non male, vero? L’assunzione di alte cariche istituzionali da parte di ex dirigenti della Goldman Sachs non è tuttavia evidenza sufficiente per dire che “governa il mondo.”
C’è dell’altro, però. Oltre a contribuire a generarecrisimondiali, aiutare politici a vincere le elezioni, fare lobby per ottenere favori fiscali e piazzare i suoi uomini negli uffici governativi che dovrebbero disciplinare le attività speculative, la Goldman Sachs si permette pure il lusso di suggerire ricette economiche ai governi. Provate a pensare alle riforme adottate negli Stati Uniti e inEuropanegli anni successivi il collasso della Lehman Brothers. Prima c’è stato il salvataggio dellebanche“troppo-grandi-per-fallire” con circa 12 trilioni di dollari di denaro pubblico (il Prodotto Interno Lordo del mondo è di circa 70 trilioni di dollari). Poi, sono arrivate le riforme finanziarie all’acqua di rose che hanno evitato di regolare i circa 600 trilioni di dollari di derivati che hanno messo in ginocchio l’economia. Infine, sono state adottate le famose politiche di austerità. Ma chi ha guadagnato da queste riforme?
A pensar male si fa presto, ma sentite cos’ha scritto John Williamson, ideologo delle politiche di deregolamentazione finanziaria neoliberista del Consenso di Washington: «I tempi peggiori (come lecrisieconomiche) danno luogo alle migliori opportunità per chi comprende la necessità di fondamentali riforme economiche». Poi ha aggiunto: «Ci si dovrà chiedere se, concettualmente, potrebbe avere un senso pensare di provocare unacrisideliberatamente… in modo da spaventare tutti ad accettare questi cambiamenti». Qualche tempo fa, un giornalista ha chiesto a Lloyd Blankfein, amministratore delegato della Goldman Sachs, se fosse giusto imporre dei limiti ai compensi dei suoi top manager. Il banchiere ha risposto che «mettere un limite alla loro ambizione sarebbe sbagliato perché i banchieri adempiono un compito fondamentale nella società: fanno il lavoro di Dio».
(Roberto De Vogli, “Goldman Sachs, la macchina dellecrisiche fa il lavoro di Dio”, da “Il Fatto Quotidiano” del 14 marzo 2014).
Dall’inizio della crisi economica, la Goldman Sachs, una delle maggiori banche d’investimento a livello mondiale, è stata spesso presa di mira e perfino scambiata per una specie di Leviatano di predatori finanziari senza scrupoli. In un articolo pubblicato su “Rolling Stone” nel 2009, Matt Taibbi l’ha definita una macchina che produce bolle e crisi economiche a ripetizione. Un paio d’anni dopo, lo scrittore americano William Cohan ha paragonato la Goldman Sachs a un oscuro e potentissimo “governo del mondo”.

IDA MAGLI: RENZI E LE BRIGATE ROTHSCHILD

 EDITORIALE
La dittatura dell'illegittimità
di Ida Magli Italianiliberi | 05.04.2014

  Finalmente “Renzi il Giovane” è riuscito ad inaugurare la nuova Era, quella del primato dei giovani. L’eliminazione del Senato, il più antico consesso romano di governo degli Anziani (Seniores)  significa – ed è – soprattutto questo, gridato a gran voce, simbolicamente ma anche concretamente: “Via i vecchi”! Il Ministro del lavoro sta pensando ai prepensionamenti per dare lavoro ai giovani ed è sicuramente inutile fargli notare che soltanto con il sistema di certi popoli “primitivi”, quello di abbandonarli senza acqua né cibo in luoghi disabitati, sarà possibile oggi liberarsi dei vecchi dato che è la maggiore conquista della nostra civiltà aver allungato di oltre un terzo la durata media della vita sconfiggendo il tifo, la tubercolosi e la mortalità per parto. Probabilmente la signora Madia non sa che le donne morivano giovanissime perché affrontavano partorendo un rischio di morte talmente alto che la Chiesa l’aveva equiparato a quello dei soldati in battaglia emanando per le partorienti lo stesso obbligo di confessarsi, all’inizio delle doglie, in vigore per i soldati prima del combattimento. Lo stato di salute e la durata della vita dei cittadini è il dato primario che connota una società: non è capace di governare chi non se ne rende conto al punto di credere di poter tenere una parte del gruppo fuori dal gioco.

 Se accantoniamo però questa constatazione sul modo farsesco con il quale siamo governati, non possiamo non rimanere stupiti della facilità con la quale, malgrado la lunga esperienza storica che ne abbiamo alle spalle, è possibile in Italia a chi abbia un minimo di disinvoltura e di potere instaurare una dittatura. Sono nate quasi sempre così le dittature in Europa: sfruttando i momenti di mancanza o di sospensione delle regole e affermando che è necessario, appunto, instaurarne di nuove. Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi non c’è mai stata però una situazione di reale vuoto e di illegittimità conclamata delle istituzioni come quella in cui viviamo e nella quale Renzi nuota a suo piacere. L’incostituzionalità della legge elettorale è diventata, invece che una debolezza, il suo maggiore punto di forza in quanto è ormai passato così tanto tempo dalla sentenza della Consulta che si possono considerare come nulle anche le decisioni della massima Magistratura. D’altra parte Renzi sa di poter contare su un’assoluta certezza: i suoi colleghi non si faranno mai sbalzare fuori dalle proprie poltrone andando alle elezioni e Berlusconi gli manterrà il suo appoggio perché non ha altro modo per rimanere nel gioco politico. Accantonato quindi con disinvoltura il progetto di una nuova legge elettorale, il nostro piccolo Mussolini si dedica a sistemare l’Italia in vista del potere in Europa. È l’Europa, infatti, che ha guidato Napolitano nell’escludere il ritorno alle elezioni per potere instaurare i governi di Monti, di Letta e di Renzi ed è per questo motivo, la sottomissione all’impero europeo, che nel diluvio di commenti che accompagna le imprese di Renzi nessuno accenna, né giornalisti né politici, al primato dell’Europa che le domina. La pseudo cancellazione del Senato serve infatti, oltre al piacere di togliere di mezzo un’istituzione “vecchia”, a indebolire lo Stato e disintegrarne l’unità: eliminare gli Stati nazionali è indispensabile all’unione politica dell’Europa.

 Renzi odia il popolo italiano quanto e più (di più perché ride mentre lo tradisce) di quanto l’abbiano sempre odiato i suoi politici e governanti lungo tutta la sua storia, salvo la brevissima pausa del Risorgimento. Il dovere principale per il quale si batte è rispettare Maastricht e la moneta euro. A felicitarsi di questa fedeltà è venuta in Italia la Regina Elisabetta II e ne aveva ben donde: nella sua qualità di massimo capo della massoneria mondiale e di partecipante alla Banca Centrale Europea, così come a tutte le altre Banche Centrali, sta gioiosamente seduta sulla montagna di soldi che ha spremuto e spreme ai poveri europei, ai poveri italiani, agli imprenditori suicidi, ai milioni di lavoratori rimasti disoccupati da quando i loro governanti hanno adottato la moneta euro. È una spietata strozzina, come sono spietati strozzini i Re di Spagna, d’Olanda, del Belgio, i Rothschild, i Rockfeller e tutti gli altri azionisti delle Banche Centrali. Ancora una volta, però, giornalisti e politici hanno mantenuto il silenzio sull’obbrobriosa personalità di questa donna, dedicandosi a commentare il tenero colore dei suoi cappelli. È questo silenzio che permette agli usurai d’Europa di portare i popoli alla rovina.

Ida Magli
Roma, 5 aprile 2014  

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