mercoledì 2 luglio 2014

CAMERA: INTERROGAZIONE sul settore finanziario e creditizio

Al Ministro dell'economia e delle finanze
— Per sapere – 
premesso che: 

- il 10 giugno 2014, le più accreditate testate giornalistiche italiane diffondono la notizia clamorosa secondo cui la procura di Trani, attraverso la Guardia di finanza, aveva notificato avvisi di fine indagine a 62 persone del gotha del mondo bancario italiano, tra cui l'ex responsabile della Vigilanza di Bankitalia, Anna Maria Tarantola (attuale presidente della Rai), l'ex Ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni (ex dg di via Nazionale) e l'ex dg Vincenzo Desario; 

- secondo il pm inquirente della procura della Repubblica, di Trani, Michele Ruggiero, sarebbe stato commesso il reato di usura, in relazione a finanziamenti concessi sotto forma di anticipazioni ad alcune imprese pugliesi, da parte degli organismi di governance e di controllo delle banche con il concorso morale degli ex vertici di Bankitalia e da parte del capo della quinta direzione del dipartimento del Tesoro, Giuseppe Maresca; 

- questi ultimi, contravvenendo alle disposizioni della legge dell'usura, dal 2005 al 2012 avrebbero prescritto alle banche di calcolare gli oneri dei finanziamenti concessi in rapporto al credito accordato invece, come richiesto dalla normativa vigente, che a quello realmente erogato e utilizzato dal cliente, in modo da realizzare le condizioni per una elaborazione da parte degli istituti di credito di tassi effettivi globali, i cosiddetti Teg, falsati in quanto più bassi di quelli effettivamente praticati; 

- tutto ciò, secondo le indagini, determinava che gli interessi/remunerazioni applicati dagli istituti di credito alla clientela per alcune forme di finanziamento, quale l'anticipazione in c/c, risultassero sempre entro i limiti dei «tassi soglia», nonostante in realtà superiori ad essi e, quindi, usurai

- negli ultimi anni abbiamo assistito ad una serie infinita di casi con i quali si è volutamente trarre in inganno gli organi di vigilanza bancaria come nel caso di Monte Paschi di Siena che, nel 2009, subito dopo la fusione con Antonveneta, per evitare multe chiedeva alla Fondazione Mps di trasferire i suoi soldi (circa 100 milioni di euro) da Siena a Roma allo scopo di rispettare, attraverso un evidente trucco contabile, la quota di raccolta (massimo 58 per cento) nella provincia di Siena imposta dagli stessi organi di vigilanza; 

- l'Adusbef ha presentato un esposto denuncia per evidente lesioni dei diritti degli investitori nel caso del recente aumento di capitale di Mps. Il giorno 9 giugno del 2014 dopo un'eccezionale performance del titolo BMPS con un + 20 per cento, Unicredit e Societè Generale, banche emittenti, decidono di modificare in corsa il regolamento del prodotto la stessa sera del 9 giugno 2014, stabilendo arbitrariamente che la performance del warrant non fosse più indicizzata all'andamento del solo titolo BMPS, come invece era previsto dal regolamento redatto dalle stesse banche emittenti e comunicato il giorno 6 giungo del 2014, ma alla performance dei BMPS più il diritto di opzione sui BMPS. Tutto ciò in conflitto con il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA di cui al capo 7 articolo 2.2.22 comma 1, lettera d);

- dalle notizie diffuse, nelle ultime settimane, dai media nazionali, l'ex presidente di Carige ed ex vice-presidente di Abi, Giovanni Berneschi, attualmente in carcere con l'accusa di truffa aggravata, associazione a delinquere e riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta su Carige Vita Nuova, risulta indagato dalla procura della Repubblica di Genova anche per false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci e dei creditori e per aggiotaggio –: 

quali iniziative intenda assumere, anche nella sua veste di Presidente del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, al fine di assicurare il pieno rispetto della legalità nel settore finanziario e creditizio, a garanzia dei diritti dei cittadini risparmiatori e consumatori ed a tutela della trasparenza di un settore cruciale della vita economica del Paese.
 (4-05337)

martedì 1 luglio 2014

ANATOCISMO E USURA BANCARIA: ADUSBEF AZZANNA IL GOVERNO

ADUSBEF AZZANNA IL GOVERNO: ''RICORREREMO IN OGNI SEDE CONTRO LA REINTRODUZIONE DELL'ANATOCISMO'' (USURA BANCARIA)

IL NORD, martedì 1 luglio 2014

Il Governo, nelle misure per la 'crescita economica' "ha reintrodotto l'anatocismo bancario nell'ordinamento, cancellato su ricorsi Adusbef da decine di sentenze di Cassazione negli anni novanta e perfino dalla Corte Costituzionale (forse per consentire la 'Crescita' degli interessi, spesso usurari, delle banche), ma si e' anche permesso di giocare allo scaricabarile sulla pelle di utenti, consumatori, piccole e medie imprese e delle famiglie, gia' strozzate ed asfissiate da tassi di interessi molto elevati e ben superiori alla media Ue''.
Lo afferma il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti che aggiunge: ''come nel gioco delle tre carte, il ministro Federica Guidi, ha affermato in una intervista di non sapere nulla su una norma inserita nel 'decreto competitivita'' materia di stretta competenza del ministero dello Sviluppo Economico; fonti del ministero dell'Economia, hanno fatto sapere che la 'polpetta avvelenata' per gli utenti dei servizi bancari, sarebbe stata infilata di notte in un 'decreto mostruoso', indicando la Banca d'Italia come responsabile ed autrice di quella norma capestro. cancellata dall'ordinamento da plurime sentenze di Cassazione.
Adusbef quindi ''oltre ad impugnare quel decreto per illegittimita' costituzionale'', chiede di ''individuare il responsabile, oppure i responsabili materiali che hanno inserito quella norma capestro, che lede gravemente diritti e legalita'''.

ADUSBEF AZZANNA IL GOVERNO: ''RICORREREMO IN OGNI SEDE CONTRO LA REINTRODUZIONE DELL'ANATOCISMO'' (USURA BANCARIA)

Anche lo IOR è sotto la CUPOLA Bankitalia

SUL TAVOLO IL BUSINESS-PLAN E IL RUOLO NELLA GESTIONE DEL PATRIMONIO

Chi sono gli uomini chiave 
della nuova finanza vaticana


Inizia domani il consiglio dei cardinali consiglieri di papa Francesco. La segreteria dell’Economia in una sede diversa da quella dell’Istituto

di Maria Antonietta Calabrò

Sarà sicuramente un caso, una coincidenza, anzi, una pura coincidenza. La scelta del Torrione di San Giovanni, come sede, da poche settimane del nuovo dicastero della Curia romana, dalla nuova Segreteria dell’economia, affidata al cardinale australiano George Pell, che il Papa ha soprannominato «il Ranger». Costruito nell’848 da Leone IV per difendere la basilica di San Pietro dalle incursioni dei musulmani, la Torre culmina alla cima del monte ed è situato all’estremità occidentale della Città- Stato, nei giardini vaticani. Proprio dall’altra parte ad Est, c’è la «Torre di Niccolò V», che ha meno della metà degli anni (1453), e che ospita dal 1942 la sede dell’Istituto per le Opere di Religione. È piantata al centro, proprio addossata al Palazzo Apostolico, dove fino a Bergoglio viveva il Papa, come a sostenerlo dal basso. Mentre in più di mezzo secolo di storia, ne ha varie volte minato l’autorevolezza, se non l’autorità.


 Il Torrione di San Giovanni dove ha sede la nuova Segreteria dell’Economia. In quello di Niccolò V si trova, invece, la sede dello Ior
Il Torrione di San Giovanni dove ha sede la nuova Segreteria dell’Economia. In quello di Niccolò V si trova, invece, la sede dello Ior

La Torre di Niccolò è vicina al varco della Porta Sant’Anna, cioè a quel «confine» con l’Italia, che segna una prossimità con il nostro Paese che nel bene e nel male ne ha condizionato la vita, con una serie infinita di scandali. Ecco, a vederla così la disfida dei due Torrioni, può sembrare che la Torre di San Giovanni, periferica, lontano dal Palazzo, lontana dall’Italia, incarni meglio della Torre dello Ior, la visione delle finanze vaticane di Papa Francesco. Un’immagine certamente suggestiva, se si limita a questo.

lunedì 30 giugno 2014

Il pericolo AL-BANQAIDA - L'ultimo film di Aaron Russo

Anatocismo reimposto dal governo: Il CICR definirà l'entità annuale del reato

26/06/2014
INTERVENTI NORMATIVI

Decreto competitività: nuove modifiche all’120 TUB in materia di anatocismo bancario


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014 il decreto-legge 24 giugno 2014 n. 91 recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (c.d. Decreto competitività).
Il decreto entra in vigore a partire dal 25 giugno 2014 e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Fra le diverse misure si evidenziano le modifiche, previste dall’art. 31 del decreto, all’articolo 120 del decreto legislativo 01 settembre 1993 n. 385 (TUB) in materia di anatocismo bancario, che seguono quelle apportante dalla legge di stabilità 2014 (cfr. contenuti correlati).
In particolare, viene prevista la sostituzione dell’attuale comma 2 dell’articolo 120 del TUB con il seguente: “Il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione, con periodicità non inferiore a un anno, di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni disciplinate ai sensi del presente Titolo. Nei contratti regolati in conto corrente o in conto di pagamento è assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nell’addebito e nell’accredito degli interessi, che sono conteggiati il 31 dicembre di ciascun anno e, comunque, al termine del rapporto per cui sono dovuti interessi; per i contratti  conclusi nel corso dell’anno il conteggio degli interessi è comunque effettuato il 31 dicembre”.
La stessa disposizione prevede che, fino all’entrata in vigore della delibera del CICR prevista dal comma 2 dell’articolo 120 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, continua ad applicarsi la delibera del CICR del 9 febbraio 2000, recante “Modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi scaduti nelle . operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria e finanziaria”.
La periodicità di cui al nuovo comma 2 dell’articolo 120 TUB si applica comunque ai contratti conclusi dopo che sono decorsi due mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto; i contratti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli conclusi nei due mesi successivi sono adeguati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con l’introduzione di clausole conformi alla predetta periodicità, ai sensi dell’articolo 118 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

NOTA del blogger:
Il CICR è il Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio
Il CICR risulta attualmente composto dai seguenti Ministri:

il Ministro dell’Economia e delle Finanze - Presidente
il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
il Ministro dello Sviluppo Economico
il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
il Ministro per le Politiche Europee
Alle riunioni partecipa, senza diritto di voto, il Governatore della Banca d’Italia
In relazione alla trattazione di argomenti attinenti alle rispettive competenze, il Presidente può invitare a prendere parte a singole riunioni del Comitato, a fini consultivi, altri Ministri o i Presidenti di altre Autorità di vigilanza.

Funzionamento

Il Presidente convoca il Comitato e ne fissa l’ordine del giorno.

Le delibere vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; le funzioni di Segretario sono svolte dal Direttore Generale del Tesoro. Lo stesso CICR determina le norme concernenti la propria organizzazione e funzionamento. Per l’esercizio delle proprie funzioni il Comitato si avvale della Banca d’Italia.