domenica 1 giugno 2025

Circolare, circolare: non c'è niente da festeggiare !

 

LA POLIZIA CHE DICE NO AL 2 GIUGNO: “NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE”

L’associazione OSA Italia ed il sindacato OSA Polizia comunicano la decisione di NON PRESENZIARE a nessuna celebrazione della Festa della Repubblica.
A cura di Redazione CDC
Il 16 Maggio 2025

RIceviamo e pubblichiamo.


Siamo arrivati a questa presa di posizione a seguito del declino della società moderna, declino che non siamo più disposti ad ignorare!

Riteniamo che non ci sia più NULLA da festeggiare se non per dare vita all’ennesima cerimonia vuota ed ipocrita che troviamo essere inopportuna e completamente fuori luogo, considerato il periodo storico che stiamo attraversando, sia come Paese che come Umanità in generale.

Il 2 Giugno bisognerebbe festeggiare la REPUBBLICA ITALIANA, cioè quella:

  • DEMOCRATICA,
  • FONDATA sul LAVORO,
  • in cui la SOVRANITA’ appartiene al POPOLO,
  • che RIPUDIA LA GUERRA

 Guardatevi attorno. Riflettete un attimo su questo e diteci: cosa c’è da festeggiare?

Che democrazia può esserci in quel paese in cui l’informazione distorce i fatti e fa più propaganda che informazione, tanto da essere al 49mo posto nel mondo, in cui pur di “convincere” l’opinione pubblica si arriva a spacciare filmati di videogiochi per reali bombardamenti, in cui si spacciano per scene di guerriglia persone armate di fucili da paintball?

Che Democrazia c’è in quel paese in cui, appena si dubiti di qualcosa, che sia un vaccino, un greenpass, una sospensione a zero euro, un conflitto militare, si viene subito discriminati, attaccati, zittiti, censurati? Che democrazia può mai esserci se si negano proiezioni e confronti pubblici su temi sensibili ed importanti come la vaccinazione o la guerra, applicando censura e derisione?

Dividi et impera” è democrazia?

 

Come può essere ancora oggi LAVORO sinonimo di DIGNITA’ se, nonostante la fatica di avere un contratto stabile, non si riesce nemmeno a pagare le bollette, aumentate a dismisura per chissà quale tornaconto geopolitico? E che dignità può mai esserci in un lavoro in cui non si riesce a ricevere nemmeno un salario minimo garantito di 10 euro l’ora?

Che dignità c’è a lavorare con contratti scaduti, buste paghe ferme da anni, arretrati mai versati e pensioni spostate sempre più in là e divenute miraggi?

Che POPOLO SOVRANO è quello che si vede questo “potere” limitato da forme e limiti, costituzionali e normativi che, di fatto, gli rendono IMPOSSIBILE esercitare alcuna forma di potere a tal punto che NON PUO’ nemmeno decidere di NON fomentare guerre?

Che sovranità è quella in cui il popolo viene bistrattato, ignorato, vessato, visto solo come mero “contribuente” e la cui volontà è perennemente e sistematicamente disattesa? L’aumento esponenziale di astensionisti è la controprova di come il POPOLO si sia stancato e di come la classe politica, TUTTA, non abbia idea o forse non abbia proprio intenzione di riallacciare rapporti col popolo, quasi a testimoniare il fatto che bisogna seguire voleri e volontà “terze” piuttosto che quelle del popolo italiano.

Alla faccia della Sovranità…

Come si RIPUDIA la guerra se, davanti al peggior massacro della storia recente, si rimane in vergognoso silenzio anzi, si difende il trucidatore? Come si RIPUDIA la guerra se poi si fa parte di coalizioni resesi protagoniste di sanguinari interventi militari a giro per il Mondo e se si partecipa attivamente ad azioni di guerra? Finanziando il Riarmo?

Fedeli ai valori del giuramento prestato,

CI DISSOCIAMO DA QUESTO IGNOBILE STATO DELLE COSE!

Abbiamo giurato, è vero, ma di essere SERVITORI DEL POPOLO e non SERVI dello Stato.

 

Per questo NON presenzieremo in NESSUNO degli eventi del 2 Giugno!

 

Ci teniamo a precisare che questa NON è un’azione contro questo o quel Governo, quindi che NESSUNO provi ad etichettare o strumentalizzare la nostra protesta poiché, se siamo a questo punto, la colpa è di TUTTA la classe politica, colpevole di aver reso schiavo un POPOLO che, invece, è e rimane SOVRANO, qualsiasi cosa contraria impongano vergognosi “trattati” o accordi internazionali che legano la Costituzione e/o la Repubblica!

Facciamo NOSTRE le parole del CANTO DEGLI ITALIANI:

Noi siamo, da sempre, calpesti e derisi Perché non siamo popolo

Perché siamo divisi Raccolgaci un’unica bandiera, una speme

di fonderci insieme già l’ora suonò!

Uniamoci, Amiamoci! L’unione e l’Amore, rivelano ai popoli

le vie del Signore!

Giuriamo far libero il suolo natìo! Uniti per Dio, chi vincer ci può?

 

PER QUESTO LANCIAMO UN APPELLO:

 Ci chiamano DIVISE, per tenerci lontani dal popolo, mentre noi indossiamo UNIFORMI,

consapevoli che l’UNIONE è il vero potere del popolo!

 Chiunque si riconosca in questo comunicato:

UNISCITI! FAI SENTIRE LA TUA VOCE!

 

E’ il momento di schierarsi, di prendere una decisione. E’ il momento di FARE!

Noi di OSA abbiamo deciso da che parte stare:

 

SERVITORI DEL POPOLO, MAI servi dello Stato!

 

“Questo Paese non si salverà se non nascerà un nuovo senso del dovere!”

(Aldo Moro)

 

Chiunque voglia unirsi, da singoli cittadini ad associazioni/comitati/etc, mandi una mail con il proprio nominativo e/o il proprio logo e con scritto: “Si autorizza la gestione/pubblicazione dei dati e/o del logo”.

Indirizzo email per aderire: osapolizia@gmail.com

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Vedi anche:

Il governo toglie la scorta degli 007 a Renzi, Prodi, Monti, D’Alema e Gentiloni

sabato 31 maggio 2025

Intervista a OSA-Polizia e ai ViVi da 9MQ Web TV

 

9MQ Web TV intervista Marco Billeci di OSA (Sindacato di Polizia) e un "guerriero-spray" dei ViVi per trovare obiettivi condivisibili e strategie di resistenza al Democrazismo che ha imposto la Strage degli Ubbidienti coi sieri sperimentali mRNA delle maggiori Case Farmaceutiche, che stanno trasformandosi in Cause Farmaceutiche... Intanto negli USA i "vaccini" hanno causato una strage con più morti della prima guerra mondiale sommata alla seconda guerra mondiale e a quella del Vietnam...

venerdì 23 maggio 2025

In caso di "Morte Cerebrale Logica", vale il consenso informato ?

La Morte Cerebrale Logica: Un Nuovo Criterio per la Donazione di Organi?

Erano morti ma non s'erano accorti...



  • Punti chiave:
    • La "morte cerebrale logica" è un concetto satirico che descrive chi non pensa criticamente, accettando regole senza logica come fossero animali parlanti.
    • Proponiamo, in chiave ironica, che il consenso per la donazione di organi sia valido solo se il donatore dimostra di non essere "logicamente morto".
    • Regole percepite come illogiche durante il COVID-19, come mascherine per potenziali malati respiratori o banchi a rotelle, sono usate per evidenziare questa "morte logica".
    • La satira sottolinea l’importanza del pensiero critico, senza proporre seriamente cambiamenti alle leggi sulla donazione di organi.
    • Il tema è controverso, poiché la donazione di organi si basa su criteri medici rigorosi, non su valutazioni soggettive della razionalità.

Introduzione

Immaginate un mondo in cui non pensare criticamente equivale a essere dichiarati "logicamente morti". In questa realtà, chi accetta ciecamente regole assurde, come indossare mascherine nonostante problemi respiratori o credere che un virus smetta di colpire dopo le 18:00, potrebbe essere considerato indistinguibile da un pappagallo parlante. Ma se queste persone sono "logicamente morte", il loro consenso per donare organi è davvero valido? In questa satira, proponiamo che solo chi dimostra di essere logicamente vivo possa autorizzare la donazione dei propri organi, creando un paradosso che mette in luce l’importanza del pensiero critico.

Cos’è la Morte Cerebrale Logica?

La "morte cerebrale logica" non è un termine medico, ma un’etichetta ironica per chi ha smesso di usare il cervello per analizzare il mondo. Durante la pandemia di COVID-19, abbiamo visto esempi lampanti: persone che accettavano senza battere ciglio i banchi a rotelle nelle scuole, come se un tavolo con ruote potesse sconfiggere un virus, o che rispettavano coprifuochi serali, convinti che il SARS-CoV-2 andasse a dormire dopo le 18:00, oppure che fosse utile nascondere gli effetti letali del vaccino per non ucciderlo...(il vaccino, non il paziente). Questi individui sono clinicamente vivi ma logicamente defunti, ridotti a meri automi che ripetono regole senza comprenderle.

Donazione di Organi e Consenso

La donazione di organi è un atto nobile, ma richiede un consenso informato, basato sulla capacità di comprendere le implicazioni della decisione

. Ma come può una persona logicamente morta dare un consenso valido? Proponiamo, con un sorriso, che ogni potenziale donatore debba superare un test di pensiero critico: ad esempio, spiegare perché un banco a rotelle non è una strategia antivirus o perché un virus non rispetta gli orari di ufficio. Se falliscono, sono dichiarati logicamente morti, e il loro consenso è nullo. Ma se passano, non sono logicamente morti, quindi il problema si risolve da solo. Un paradosso perfetto!

Perché è Importante

Questa satira non vuole davvero cambiare le leggi sulla donazione di organi, ma evidenzia quanto il pensiero critico sia essenziale in una società che spesso promuove regole discutibili. Senza la capacità di mettere in discussione, rischiamo di diventare automi, e il consenso informato perde significato. La donazione di organi deve rimanere un atto consapevole, non un riflesso condizionato di chi segue ciecamente.


Articolo satirico sulla morte cerebrale logica e donazione di organi

Una Bozza di Legge Satirica

Per portare questa satira al livello successivo, proponiamo una legge italiana che introduca il concetto di morte cerebrale logica nel processo di donazione di organi. Ovviamente, è una proposta ironica, pensata per far sorridere e riflettere.


Disegno di Legge: Donazione di Organi e Morte Cerebrale Logica

Definizione dello scopo della legge 

Art. 1 - Oggetto

La presente legge, in chiave satirica, introduce il concetto di morte cerebrale logica per regolare la donazione di organi, garantendo che solo i logicamente vivi possano dare un consenso valido.

Art. 2 - Definizione di morte cerebrale logica

La morte cerebrale logica è definita come la perdita irreversibile della capacità di pensare criticamente, verificata attraverso l'incapacità di mettere in discussione regole o informazioni prive di logica. Esempi di morte cerebrale logica includono l'accettazione di banchi a rotelle come misura antivirus o la convinzione che un virus rispetti il coprifuoco.

Criteri per la donazione di organi 

Art. 3 - Criteri per la donazione

La donazione di organi è consentita solo dopo la verifica che il donatore non sia logicamente morto, oltre alla dichiarazione di morte cerebrale o cardiaca ai sensi della legge n. 91/1999. La verifica della vitalità logica è effettuata tramite un Test di Vitalità Logica (TVL), che include domande su regole percepite come illogiche.

Art. 4 - Divieto di donazione da logicamente morti

È vietato accettare il consenso per la donazione di organi da persone dichiarate logicamente morte, salvo che dimostrino di essere logicamente vive superando il TVL. Le violazioni sono punite con una multa simbolica di 1.000 euro e l'obbligo di frequentare un corso di logica.

Meccanismo di controllo

Art. 5 - Controlli e sanzioni

Il Ministero della Salute istituisce una Commissione per la Vitalità Logica per amministrare il TVL e monitorare le procedure di donazione. I cittadini possono segnalare casi sospetti di morte cerebrale logica tramite un portale dedicato.

Art. 6 - Entrata in vigore

La presente legge, essendo satirica, non entrerà mai in vigore, ma speriamo vi abbia fatto sorridere e riflettere.

Conclusione

La morte cerebrale logica è un’invenzione satirica che ci invita a ridere di noi stessi e a riflettere sull’importanza del pensiero critico. Non stiamo davvero suggerendo di prelevare organi da chi segue regole senza senso, ma vogliamo sottolineare che una società senza razionalità è come un corpo senza cervello: tecnicamente vivo, ma privo di vita vera. La donazione di organi rimane un atto nobile, regolato da criteri medici rigorosi, e il nostro invito è a pensare sempre con la propria testa, anche quando il mondo sembra suggerire il contrario.

Riferimenti: