giovedì 13 settembre 2012

MANI PULITE: fu la CIA a fermare Di Pietro

De Michelis e Pomicino: c’era la Cia dietro Mani Pulite
di Giorgio Cattaneo - 12/09/2012
Fonte: libreidee 


«La Cia coprì l’apertura del Conto Protezione per il finanziamento illecito al Psi. Sapeva tutto. Il giorno dopo il disfacimento dell’impero comunista, la Cia ha preso e se n’è andata lasciandoci con il cerino in mano. Se ne andò perché l’Italia non aveva più un ruolo geopolitico e non c’era più da garantire l’equilibrio di Yalta. Da noi prevalse l’Fbi, interessata ad evitare che la mafiaprendesse troppa forza». L’ex ministro craxiano Gianni De Michelis non ha dubbi, e cita un’intervista al console americano Peter Semler: «Dice che Di Pietro lo avvertì nel ’91 che presto il Psi e la Dc sarebbero stati spazzati via». Dichiarazioni consonanti con quelle di un altro ex ministro socialista, Rino Formica: sotto il ciclone Tangentopoli, gli Usa puntarono tutto su leader “zoppi” e quindi condizionabili: D’Alema e Fini, con alle spalle legami con un passato totalitario, e Berlusconi, imprenditore dai trascorsi controversi.
Nel ’92, continua De Michelis – intervistato da Mattia Feltri per “La Stampa” – Luciano Violante, del Pds, diventa presidente della Commissione Gianni De Michelisantimafia, stringendo così uno stretto rapporto con Louis Freeh, dell’Fbi.

venerdì 7 settembre 2012

La *Democratura* a pecorina davanti ai banksters


Banche: trasferimento competenze a Bce rafforza l'Eurozona

Di Roberto Crapelli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - 

Milano, 07 set - La Banca centrale europea avra' il potere di concedere o ritirare la licenza bancaria. E' questo uno dei punti chiave contenuti nella bozza di regolamento - anticipata da Ilsole24ore.com - con il quale la Commissione Ue proporra' il trasferimento della sorveglianza bancaria dagli Stati membri alla Banca centrale europea. Significherebbe nella sostanza creare un unico supervisore con l'applicazione un'unica metodologia di valutazione, particolarmente utile con riferimento alla realizzazione di uno standard univoco di valutazione dei rischi e dei requisiti di capitale. Questo e' un prerequisito per assicurare la stabilita dell'euro ed e' anche un modo efficace per evitare una competizione fra paesi e sistemi bancari, garantendo una sorveglianza adeguata sui gruppi bancari con attivita in piu' paesi. La sorveglianza unificata potrebbe fra le altre cose risolvere le rigidita' nei flussi di liquidita' fra paesi garantendo allo stesso tempo la solidita' del sistema nei diversi paesi dell'eurozona. Le grandi decisioni su come realizzare questo trasferimento alla BCE della sorveglianza bancaria riguarderanno il perimetro e il livello di sorveglianza. In particolare il tema della "perimetrazione", ad esempio, dovra' trovare un punto di sintesi accettabile da tutti gli stati membri: se l'azione di supervisione avra' ad oggetto solo le banche cosiddette sistemiche o anche quelle di taglia inferiore. E' questo un tema particolarmente delicato, ad esempio in Germania in relazione alla situazione delle Volksbank e delle Sparkasse. Il perimetro dovra' essere adeguatamente ampio per evitare la permanenza di concorrenza istituzionali fra paesi. Idealmente, il nuovo ruolo dovrebbe realizzarsi attraverso processi ben articolati rispetto alle banche centrali dei singoli paesi e non configurarsi meramente come uno strato di controllo di attivita' nazionali - la qual cosa rischierebbe di peggiorare la velocita' di azione della sorveglianza oltre ad appesantire di costi sorveglianti e sorvegliati. Se il processo andasse aventi in questo senso, un simile scenario avrebbe effetti positivi sia per le Banche Italiane che per le imprese che si troverebbero ad operare in un sistema finanziario piu' omogeneo con valutazioni della qualita' degli attivi e conseguenti livelli di capitalizzazione basati su standard simili su tutti i Paesi.
*Amministratore Delegato Roland Berger Strategy Consultants
(RADIOCOR) 07-09-12 18:59:04 (0402)news 5 NNNN

lunedì 3 settembre 2012

La guerra economica contro la canapa

domenica 2 settembre 2012

Le banche arruolano 007 privati


Crisi, le banche arruolano gli 007 privati

Del Rio racconta le investigazioni in tempi di vacche magre: controlli prima dei mutui



Indagini anche per conoscere l’esistenza dei beni di chi non salda i crediti nella prospettiva di procedere successivamente ai pignoramenti
L'investigatore privato Franco Del Rio
L'investigatore privato Franco Del Rio
La Spezia, 2 settembre 2012 - SULLA SCRIVANIA del suo studio troneggia una fiamma di cristallo, indizio dei trascorsi da carabiniere. Appesa la divisa al chiodo col grado di tenente, dal 1974 si dedica dall’attività di investigatore privato. Ne ha viste davvero di tutti i colori, testimone come è stato di tante e varie situazioni... sottotraccia. Per scoprire le quali è stato e continua ad essere «arruolato». Lui è il professor Franco Del Rio. Ha accettato l’intervista ad una condizione: nessuna domanda, anche trabocchetto, sull’identità dei clienti.
Ci parli delle persone che si risolgono agli investigatori privati: chi sono?
«La casistica è varia: si rivolgono a noi persone coniugate o fidanzate che sospettano di essere tradite; genitori che sospettano cattive frequentazioni dei figli; mariti separati che desiderano conoscere le entrate della moglie per ridurre l’importo degli alimenti che devono corrispondere; mogli separate che desiderano conoscere le entrate del marito per avere maggiori alimenti. Ma non solo.»
Cioè?
«Ci sono le persone che sono o si ritengono vittime di reati e desiderano scoprire i colpevoli; lo spettro dei reati è ampio: diffamazioni, danneggiamenti, molestie telefoniche».
La crisi ha rallentato l’attività degli investigatori?
«Più che altro nuove disposizioni ci impogono maggiori adempimenti e maggiori spese (titoli di studio universitari, corsi di aggiornamento annuali, aumento delle cauzioni). Ma la crisi innesca nuove domande di lavoro, quidi sotto certi profili si è risolta in un’opportunità»
Esempi?
«Soggetti che vantano crediti da persone che non pagano e vogliono sapere se hanno qualche bene da pignorare; persone o imprese in trattativa di vendere beni mobili o immobili con pagamenti rateali e desiderano informazioni sulla solvibilità degli aspiranti acquirenti. Banche che vogliono maggiori informazioni su persone che chiedono mutui, prestiti a volte anche aperture di conto corrente; imprese o impresari per controllare dipendenti assenteisti, dipendenti o soci infedeli (sospettati tali), per avere informazioni sulla solvibilità e moralità commerciale e personale di aspiranti soci».
La crisi ha fatto abbassare il prezzo delle prestazioni degli 007 privati?
«Posso rispondere per quel che mi riguarda: le mie tariffe sono generalmente inferiori a quelle di altre agenzie (specialmente di altre città); ai clienti pratico abitualmente sconti che aumentano con l’aumentare dell’importo delle investigazioni eseguite e poi ai clienti che ne hanno necessità concedo pagamenti rateali. E sta capitando...».
di Corrado Ricci

domenica 5 agosto 2012

Luoghi comuni

Dire che manca il lavoro è come dire che manca l'aria per respirare, mentre è solo tappato il naso, ovverosia manca la cicolazione del 'liquido' perché 'ricettato'. Smettiamola con queste parole e frasi storte: tutto ha importanza per migliorare il mondo, diciamole giuste!!! Vedasi la definizione di 'ricettazione': è esattamente quel che succede con la moneta creata in seguito a un reato (di falso contabile) e poi procurata e occultata a vantaggio di un manipolo di banche e di operatori finanziari. http://it.wikipedia.org/wiki/Ricettazione_(diritto)
Articolo 648 C.P. Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto è di particolare tenuità. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l'autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto. http://www.altalex.com/index.php?idnot=36775
Un po' misera come pena, non credete? N. Forcheri