mercoledì 3 ottobre 2012

Grazie Savino Frigiola

per la tua battaglia e la tua perserveranza di Giuseppe Turrisi Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-grazie-savino-frigiola-per-la-tua-battaglia-e-per-la-tua-perseveranza-110816876.html

Condividiamo totalmente quanto scritto da Turrisi e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di un uomo schierato da sempre dalla parte del popolo contro l'usurocrazia che ci strangola ed affama. Claudio Marconi Ci ha lasciato un uomo e per quanto mi riguarda un maestro. Ricordo con affetto le lunghe telefonate a parlare di economia immaginando una Italia libera dagli usurai. Una di quelle persone che non ti fanno giri di parole per imbambolarti ma chiamano le cose con il loro nome e ti dicono le cose cosi come stanno. Una delle poche persone che si incontrano sempre di meno. Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell'umanità derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. Certamente una figura di spicco tra i vari collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all'epoca del corso Post Lauream di "Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari", un corso unico al mondo istituito dall'università d'Abruzzo. Lo ha caratterizzato una passione per l'economia ma sopratutto per quella economia fatta da uno "Stato sociale", prima che cadesse nelle mani dei neoliberisti e degli usurai dove si costruivano ponti, città, ferrovie, case popolari, imprese di stato, ecc senza indebitare i cittadini di un solo centesimo; ciò si poteva fare perché c'era più etica, più onore, ma sopratutto c'era la sovranità monetaria e uomini di stato capaci di comprendere cosa significasse "avere la sovranità monetaria".

Razzismo di sinistra

di Nicoletta Forcheri


Membri italiani dell'ECFR
I membri italiani della lobby European Council on Foreign Relations
I membri fondatori della lobby European Council on Foreign Relations
Alcune delle Corporations che finanziano la ECFR
Sergio Di Cori Modigliani purtroppo sbaglia. Cosa vuol dire che "non siamo nelle mani delle banche" ma "di un gruppo molto ristretto di oligarchi finanziari che paga una classe politica corrotta affinchè garantisca loro l’esecuzione di un mercato libero da leggi, senza nessun controllo da parte dello stato"? Scusa ma il Gruppetto di oligarchi finanziari NON SONO appunto QUELLI CHE POSSIEDONO LE BANCHE DI CUI PARLI??  Ma che gioco fai Sergio: quello del giornalista che racconta le cose come stanno o quello dell'oppositore A TUTTI I COSTI di PRESUNTO FASCISMO perché sei ideologicamente da quella parte cui sta sul cazzo il fascismo? E poi scusami, ma dire che "La banca è uno strumento, è un mediatore" equivale a confondere ciò che dovrebbe essere, per amor di giustizia, con ciò che effettivamente è, perché tutti concorderanno nel dire che le banche in questo momento sono tutto tranne strumento. O meglio, sono strumento, di arricchimento LORO e di depredazione nostra. Non lo sai forse che alcune potenti banche d'affari hanno il monopolio nell'acquisto dei nostri titoli del debito e nell'emissione monetaria e con ciò accumulano un enorme potere e ci svuotano di sovranità ?(cfr. http://www.disinformazione.it/strozzini_italia.htm; per i dealer di quest'anno: http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf).  Che la BC ha sostituito il diritto del re di battere tutta la moneta e di prestarla a quanto le pare e con ciò di LEGARLA alle CONDIZIONALITA' (cioé CONDIZIONI RICATTI IMPOSIZIONI POLITICO ECONOMICHE PER SPENNARCI) (cfr. sul signoraggio vedasi: http://www.stampalibera.com/?p=10877)? E che quindi il potentato bancario con la stampa moneta paga e propulsa ai primi posti i suoi uomini chiave nelle istituzioni, tramite lobby come il Bilderberg, il (E)CFR, la Trilaterale, Brueghel e chi più ne ha più ne metta? E che le stesse banche stampatrici di moneta sono comproprietarie delle stesse multinazionali che disprezzano tutte le leggi degli Stati-colonie? (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html)
Le Corporations della lobby Bruegel da cui deriva Monti
Le Corporations che finanziano  Bruegel da cui derivano Monti e Grilli


 In questo senso si può generalizzare affermando che politici e magistrati sono venduti, poiché se si analizza bene è dalle banche che sono pagati. Ma per questo bisogna studiare bene il meccanismo di emissione monetaria (2) che se Sergio vorrà prendersi la briga di studiare, sarò disponibile per aiutarlo. Scusa Sergio ma dov'eri quando al parlamento TUTTO l'arco politico, dico TUTTO - tranne la LEGA, ma già anche loro sono XENOFOBI o FASCISTI, vero Sergio? - ha votato per quell'ignominia del MES e del FISCAL COMPACT?? Ne hai esaminato le conseguenze? Ti sei interessato?? Per questo ti invito a consultare il blog di Claudio Messora...(cfr. Il MES per tutti). Certamente puoi criticare espressioni come "logge giudeomassoniche" perché in quest'oligopolio non è questione di religione - né di etnia - ma di massoneria si. Certamente puoi definirti antifascista o non amare Berlusconi, ma assimilare il berlusconismo al fascismo e quest'ultimo a quella dittatura sanguinaria anti-italiana che non fu, è puramente fazioso e manipolatorio, soprattutto se affibbi tali epiteti a chi spiega in giro la frode del debito pubblico e il crimine organizzato di quell'oligopolio di finanzieri di cui sopra, di cui bisogna aggiunere, ma tu non lo fai  "che  si appropria della moneta al momento della sua creazione dal nulla, addebitandola alle masse e prestandola agli Stati".

La manipolazione consiste nell'equazione sovranista= fascista=dittatoriale, quindi chi bazzica con la destra e parla di signoraggio è cattivo fascista, quindi, e qua ti precedo la mossa: "il sinoraggio non esiste" e "non sono le banche le colpevoli ma solo quei finanzieri" (vedasi sopra).
Ora il fascismo non fu solo dirigismo ma divulgò anche numerose conquiste sociali, non ultima quella di controllare la banca d'italia organismo pubblico e di creare l'IRI poi distrutto dai tecnocrati quelli si, peggio dei fascisti. Perché in fin dei conti, Sergio, al neonato che nasce oggi oberato già da debito, al ventenne che non trova lavoro cui hanno rubato qualsiasi possibilità di vita stabile e famiglia se non quella di emigrare, al cinquantenne geniale costretto al precariato, tutti quanti con la previsione di non avere una pensione, e di farci spennare le uniche cose ereditate - per i fortunati - dai nonni, dimmi Sergio, a noi, CHE COSA IMPORTA DEL VOSTRO ANTIFASCISMO VISCERALE E SE IL GOVERNO DEMOCRAZISTA CHE CI ABUSA è ROSSO NERO O VERDE??? Pensi forse che alle generazioni attuali importi sapere che pensi che Berlusconi sia fascista? A noi importa solo sapere che, con Berlusconi l'IMU non la dovevo pagare e che non vi era rischio di limitare il contante per dare più potere ancora alle banche. Che con Monti, l'emissario delle banche, la nostra situazione peggiora di giorno in giorno e si ha l'impressione che  finiremo nei campi - o a dormire in macchina - solo perché siamo italiani e illiquidi - che è ben diverso da insolventi (cfr.La Corte dei Conti boccia l'austerity). A noi importa anche ristudiare la storia non secondo la versione dei vincitori, che sono in ultima analisi coloro che ci occupano ancora con 113 basi militari, ma secondo le storie tramandate dai nostri vecchi e i nostri personali ragionamenti per scoprire che in fin dei conti il fascismo non fu tutto nero come ce lo vogliono dipingere ma che forse un'idea di sinistra l'aveva e che magari l'applicò pure... Forse è questo che rode l'attuale turpe sinistrorsa.

 In quanto al resto, è veramente vergognoso, immorale, anacronistico criticare e giudicare chi in rete le cose le dice giuste, e criticarlo per via della sua estrazione sociale, politica o - quel che è peggio - delle sue frequentazioni. Perché già il giochetto lo avete fatto con Berlusconi - uno dei pochi che ha parlato di tornare alla stampa moneta -, dopo avere arrestato Sallusti per un manifesto scritto contro l'aborto ma in realtà per avere fatto pubblicare articoli indigesti alla sinistra tecnocratico bancaria (cfr. ), adesso sparate sui Marra per le loro presunte frequentazioni.... Ma da che pulpito. Ognuno frequenti chi gli pare... Tenendo presente poi che le frequentazioni sono una cosa, altra cosa sono quelle affiliazioni alle lobby di cui sopra che assoldano e pagano tra i nostri politici più in vista da D'Alema a Fini, dalla Bonino ad Amato, da Prodi a Monti ecc ecc. Parliamone no Sergio??? Perché non ne parli??? Dell'appartenenza di Bassanini alla 'loggia' Comité Jacques Attali pour la libération de la croissance économique de la France??? Che ci fa uno così a capo della CDP??? Ad arricchire la Francia??? Ma il reato di tradimento in questo paese esiste???? In breve per dire che è disperante vedere anche persone intelligenti come Sergio sparare su certe persone non per quello che dicono ma per quello che ai loro PARAOCCHI rappresentano. E il suo sarebbe un blog  "senza legami ideoloici"? Parliamo di idee e di sistemi, o di cosa parliamo???
 Nicoletta Forcheri 2 ottobre 2012


martedì 2 ottobre 2012

Questioni di ortografia ed etimologia


Più che il termine di 'democrazia' oramai arciabusato e bistrattato, cui corrisponde meglio il neologismo 'democrazismo', suggerirei di cominciare a rimettere in auge i termini - e le nozioni - di 'popolare' e 'sociale': sovranità popolare, stato sociale. 'Popolare' da popolo, senza il suffisso peggiorativo '- ista' ostentato come un'arma per pugnalare chi è appunto di gradimento popolare, e denigrarlo, 'sociale' come welfare ma alla latina. Anche la parola e la nozione di 'cooperativa', sancita dalla nostra Costituzione dovrebbe via via risostituire le odiose società anonime e le SPA, nonché i concetti di 'pubblico', ma non all'inglese dove significa "quotata in borsa", per una società, e la nozione di 'demanio', nozione latinissima inesistente nella Common law, che per definizione è inalienabile.

Dovremmo anche rispolverare la nozione di 'corporazione' non all'inglese che significa l'odiosa criminosa multinazionale, ma in senso italico, ordine professionale che ne tutela i lavoratori, fatto che con la direttiva Bolkenstein è stato depennato. Come vedete questi inglesi scopiazzano e anche male. Rispetto al sistema odierno, un'estensione dell'impero britannico, persino la democrazia censitaria della Repubblica di Venezia era più 'popolare' 'sociale' e interessata al bene 'pubblico', il che è tutto dire.

Propongo anche di rivalutare il concetto di 'comune' nel senso di più piccolo ente pubblico  e di libertà comunali, rispetto allo statalismo che lo schiaccia con il dirigismo persecutorio fascista senza il suo lato B, cioé lo stato sociale. Rispolveriamo e applichiamo le libertà comunali, che in Europa  sono state spiazzate dalla farsa 'sussidiarietà', di cui vediamo i risultati: sindaci che non hanno più lacrime per piangere.
Sostituirei anche la nozione di 'Unità' d'Italia per trasformarla in  'confederazione': una confederazione spontanea di comuni e regioni costituirà il nostro paese, l'erede della cultura grecolatina, il  faro del Mediterraneo.
Fantapolitica? No, questione di corretta ortografia ed etimologia.
N. Forcheri 1 ottobre 2012

Washington Post su Beppe Grillo e M5S


Washington Post su Grillo: “Lontano dal Duce. Riempie vuoto della politica”

L'edizione online del quotidiano delinea il ritratto del comico genovese, dal successo nei sondaggi, fino alla vittoria di Pizzarotti a Parma e al 'fuori onda' di Favia. Ed evidenzia anche i temi della crisi e dell'euro, che accostano il M5S ad altri partiti populisti in Europa. Da cui, però, si distingue

Washington Post su Grillo: “Lontano dal Duce. Riempie vuoto della politica”

“Assomiglia a Jerry Garcia, scherza come Jon Stewart e dice che il mondo non ha nulla da temere dall’uomo più divertente d’Italia. Quindi perché l’Europa trema davanti al terremoto politico che èBeppe Grillo?”. Il Washington Post online dedica un lungo ritratto al fondatore del Movimento 5 Stelle, dalla vittoria di Pizzarotti a Parma (“epicentro della ‘Grillo revolution’, si legge sul sito) fino al successo nei sondaggi e al suo accostamento a Benito Mussolini. Anche se spiega che, nonostante i temi populisti contro euro e austerity siano condivisi da altri partiti in tutta Europa, il comico e il suo movimento sono nati dalla Rete per combattere la cattiva politica e che il crescente consenso degli ultimi mesi è dovuto al vuoto del panorama politico italiano.
Il Washington Post ricorda in particolare le stoccate al presidente del Consiglio (chiamato ‘Rigor Monti’) e gli attacchi a Francia e Germania che hanno chiesto altissimi sacrifici all’Italia. Grillo “ha chiesto un referendum sull’euro e ha detto che Roma dovrebbe seguire le orme di Argentinaed Ecuador, con la sospensione dei pagamenti del debito pubblico”. Il blogger, rispetto al 4% dei consensi dell’anno scorso, è riuscito a riempire il “vuoto politico” e a guadagnare migliaia di consensi, in una escalation che lo colloca dietro ai due principali partiti di centrodestra e centrosinistra. E a chi lo accusa di assomigliare al Duce risponde: “Il nostro movimento sta riempiendo uno spazio simile a quello dei Nazisti in Germania o di Marie Le Pen in Francia, ma non non c’entriamo niente con loro. Siamo moderati, persone meravigliose”. Nonostante la crisi, l’euro e le misure di austerità fomentino la nascita di gruppi populisti in tutta Europa, il Post spiega che il Movimento 5 Stelle è tutt’altro che un gruppo di “estremisti che amano il Duce”. Al contrario, prosegue l’articolo, “è nato a metà degli anni Duemila come un gruppo di cittadini collegati dai social media e uniti dal disgusto condiviso nei confronti delle èlite”, dei politici indagati e dei super stipendi degli amministratori delegati. Anche se “in una visita in Italia il mese scorso, Martin Schulz, il socialista tedesco e presidente del Parlamento europeo ha detto che è ‘più pericoloso quando i comici diventano politici che quando i politici vanno a vedere una commedia”.
L’articolo ricorda poi la vittoria alle amministrative a Parma con Federico Pizzarotti, sindaco “ex tecnico informatico” col quale sono sorti i primi mal di pancia, visti i 40 giorni impiegati per la composizione della giunta. Eppure, anche se Pizzarotti è il sindaco, “Grillo è la star dello show”. Ma le accuse più gravi giunte finora riguardano la censura del dissenso all’interno del movimento. E ricorda il fuori onda di Giovanni Favia, il consigliere dell’Emilia Romagna che a Piazza Pulitaaveva sparato a zero sulla mancanza di democrazia interna nel movimento. Eppure, conclude l’articolo, nonostante “le minacce di morte” ricevute, il consigliere è convinto che “solo Grillo possa guidare il vero cambiamento”.

Lavoro e casa: in Italia, prima gli italiani

PER L'ANPI DEMOCRAZISTA, LA NUOVA RESISTENZA ALLA BANCOCRAZIA TOTALITARIA È UNA RIVOLUZIONE "FASCISTA"...

Forza Nuova in Emilia Romagna scalza la Lega: “Fuori Rom, banchieri e immigrati”

"Ci stiamo preparando alla guerra civile che travolgerà l'Europa, guardate la Grecia", spiegano i dirigenti forzanovisti riminesi, dopo la manifestazione di sabato, mescolando cavalli di battaglia cari al Carroccio e all'estrema sinistra. In più corrono ai ripari con corsi di autodifesa. L'Anpi: "L'apologia del fascismo in Italia è ancora reato"

Forza Nuova in Emilia Romagna scalza la Lega: “Fuori Rom, banchieri e immigrati”

Non si preoccupano delle polemiche, anzi probabilmente le cercano. Prima l’annuncio choc del “numero nero” anti immigrati, poi la notizia dei corsi sull’uso del bastone e del coltello, “per tirar su i nostri ragazzi come si deve”. Forza Nuova in Emilia Romagna sta facendo sempre più parlare di sé, e la recente manifestazione di sabato a Rimini non è che l’ennesima dimostrazione della crescita di una forza di estrema destra che punta a piazzare i propri rappresentanti nelle istituzioni. A cominciare dai comuni della Romagna, dove storicamente è più forte il partito guidato dal discusso Roberto Fiore, ex del movimento neofascista di Terza Posizione e, per citare la sua autobiografia, “cattolico, sposato e padre di 11 figli”.
Forti di una serie di sondaggi internet (poco credibili, ma comunque di effetto) che li danno al 5% a livello nazionale, i militanti di Forza Nuova stanno aprendo sezioni in tutta l’Emilia Romagna. L’ultima, questa estate, a  Bellaria Igea Marina. Prima ancora a Castel Bolognese. Chiari e d’effetto gli slogan: “Lavoro e casa, prima gli italiani”. Proposta che nel concreto dovrebbe prendere forma con “l’introduzione della preferenza nazionale, cioè la precedenza agli italiani nell’accesso ai servizi sociali”. Temi che ricordano molto quelli della Lega Nord, che sulla questione dell’accesso ai servizi sociali da parte dei migranti ha costruito molto del proprio consenso, anche in una città tradizionalmente rossa come Bologna. “Per ogni immigrato che lavora c’è un italiano disoccupato”, è il testo di un volantino di Forza Nuova Faenza, che in questi giorni sta contestando la risistemazione del campo rom di Pieve Corleto. Non si preoccupano delle polemiche, anzi probabilmente le cercano. Prima l’annuncio choc del “numero nero” anti immigrati, poi la notizia dei corsi sull’uso del bastone e del coltello, “per tirar su i nostri ragazzi come si deve”. Forza Nuova in Emilia Romagna sta facendo sempre più parlare di sé, e la recente manifestazione di sabato a Rimini non è che l’ennesima dimostrazione della crescita di una forza di estrema destra che punta a piazzare i propri rappresentanti nelle istituzioni. A cominciare dai comuni della Romagna, dove storicamente è più forte il partito guidato dal discusso Roberto Fiore, ex del movimento neofascista di Terza Posizione e, per citare la sua autobiografia, “cattolico, sposato e padre di 11 figli”.
Sabato pomeriggio per la manifestazione regionale di Rimini i toni invece erano, se possibile, ancora più duri e espliciti. “Boia chi molla è il grido di battaglia”, “Fuori Rom, banchieri e africani”, e poi l’attacco ai giornalisti, “veri terroristi”. Un repertorio ideologico che spazia dall’attacco agli immigrati (“ma noi non siamo razzisti”) a temi che invece caratterizzano l’estrema sinistra, a cominciare dalla critica alla finanza, ai banchieri e alla tecnocrazia della Bce. E per coloro che li accusano di essere “fascisti e filonazisti”, ecco comparire un manifesto dove militanti dell’Anpi, di Arcigay e della Cgil vengono rappresentati come zombie. “Sono parassiti sociali pagati dai partiti”. 
“Certo che facciamo i corsi di autodifesa. I nostri ragazzi si divertono e poi vogliamo che crescano come si deve, avendo bene in mente come si sta al mondo – racconta Raffaello Mariani, coordinatore di Forza Nuova per la Romagna –  Noi ci stiamo preparando alla guerra civile che travolgerà l’Europa, guardate cosa sta succedendo in Grecia. Dove credete di vivere voi giornalisti? La crisi non è finita, è solo all’inizio”. “Sì i corsi ci sono – spiega Fiorenzo Consoli, volto “buono” dei forzanuovisti in regione e incaricato di tenere i rapporti con la stampa– Posso però assicurare a tutti che si tratta di normalissime attività come se ne vedono in molte palestre”. Per l’Anpi è proprio questo il problema. “A Rimini la situazione è preoccupante – spiega Ivano Artioli, vicepresidente regionale dell’associazione dei partigiani – Registriamo casi di neofascisti che si ritrovano regolarmente nelle palestre cittadine per esercitarsi nelle tecniche di combattimento. Forza Nuova sta facendo politica usando parole d’ordine violente, e il richiamo continuo alla rivoluzione non ne è che la conferma. Continueremo a chiedere alle istituzioni, ministero Cancellieri compreso, di vietare le loro manifestazioni. L’apologia del fascismo, lo vogliamo sempre ricordare, in questo paese è ancora reato”.

FN sfila contro la massoneria delle banche centrali private

lunedì 1 ottobre 2012

Signoraggio: Paolini ne parla dal 2004...

PAOLINI: ' SIGNORAGGIO ' = TRUFFA
FAZIO, paraculo o truffatore ?
http://www.gabrielepaolini.com/html/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=193


Cari navigatori , chi di voi conosce la parola ' SIGNORAGGIO ' ? Andiamo a scoprirla insieme. Leggo da " L'Enciclopedia " ( La Biblioteca di Repubblica - Volume N° 18 ). ' SIGNORAGGIO ' = Insieme delle risorse ottenute da chi emette moneta, in virtù del proprio potere di emissione. In un regime monetario metallico quale quello vigente in Occidente fino all'inizio del sec. XX, il S. deriva storicamente dall'inclusione dei costi di coniazione nelle ragioni di scambio tra metallo coniato e metallo non coniato: tale ragione di scambio è magiore dell'unità - il metallo coniato comanda cioè un S. - in quanto chi emettte moneta deve recuperare i costi di coniazione. Con il graduale rafforzarsi dell'autorità centrale dello stato si instaura il monopolio statuale della coniazione e si attribuisce alla moneta legalmente certificata potere liberatorio nei confronti dei rapporti di debito, in primis del debito fiscale; il S. viene così ad includere anche un vero e proprio profitto di monopolio.
Il passaggio al corso forzoso della moneta durante questo secolo implica che la carta moneta non rappresenta più una passività redimibile in risorse reali nei confronti dello stato: quest'ultimo può cioè acquisire risorse reali emettendo un debito irredimibile ( la moneta ) a fronte del quale non contrae alcuna obbligazione di pagamento per interessi. Il S. si configura come una vera e propria fonte di entrate che lo stato trae dall'emissione di moneta. Nell'uso corrente la nozione di S. viene talvolta estesa a comprendere l'insieme delle risorse che lo stato trae dal suo potere di creare l'inflazione espandendo l'offerta di moneta, indipendentemente dallo strumento finanziario con cui esse vengono esatte ( a firma Alessandra Chirco ) . Per chi vuole avere maggiori informazioni segnalo i seguenti siti internet:
http://saba.fateback.com/signoraggio.html http://saba.fateback.com/bibliografia.html http://saba.fateback.com/ Per ulteriori informazioni rivolgetevi direttamente al Signor Marco Saba ( 340 - 5006545 )








by GABRIELE PAOLINI
Copyright © byIl sito ufficiale di Gabriele Paolini, il profeta del condomTutti i diritti riservati.
Pubblicato su: 2004-11-19

Francoforte: scoperto enorme buco nero alla BCE. di Marco Saba

Fonte: http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/09/francoforte-scoperto-enorme-buco-nero.html

Il buco nero della BCE inghiottirà l'Europa

di Marco Saba
Voglio cominciare questo articolo ricordando e ringraziando genericamente quanti si stanno adoperando per informare – soprattutto su internet - la popolazione italiana di quello che realmente sta succedendo dietro le quinte. La lista sarebbe lunga e potrei dimenticare qualche nome, consiglio pertanto di mettere in un motore di ricerca le parole: “sovranità monetaria”, “uscire dall'euro”, “biglietti di stato a corso legale”, “signoraggio privato”, “separazione delle banche”, “divorzio bankitalia tesoro”, “emissione falso passivo”, “reddito di cittadinanza”, “reddito minimo garantito”, “truffa dell'euro”, “Aldo Moro 500 lire”, e simili. Avverto che, poiché si tratta di argomenti scottanti sotto il tiro degli spin-doctor (1), evitate di dar credito a quanti si firmano con nomi falsi e pseudonimi: è tutta gente con la coscienza sporca. Fatta questa premessa importante che permette ad ognuno di farsi una propria opinione confrontando gli interventi in rete, voglio tornare su quello che è il punto importante che non viene mai sufficientemente messo nella dovuta luce, nemmeno nelle recenti esternazioni di Berlusconi (2). Anche se Cossiga ne illustra il contesto nel libro pubblicato postumo (3).
LA BANCA CENTRALE EUROPEA CREA UN ENORME - E FALSO - BUCO DI BILANCIO, CON LA COMPLICITA' POLITICA DELLA COMMISSIONE EUROPEA. QUESTO BUCO INGHIOTTIRA' L'EUROPA.
Ma andiamo per ordine. Per consuetudine storica dei banchieri falsari, quando essi creano moneta dal nulla la postano come passività nel bilancio al valore facciale. Una banconota da 500 euro crea una passività equivalente a 500 euro. Questa passività è falsa perché alla banca l'emissione di moneta costa NULLA. Ma come, e le tipografie come le pagano ? Gli fanno stampare qualche banconota in più e gliela lasciano. Per far quadrare i conti, poi, compensano il falso passivo con un attivo equivalente: in questo modo qualsiasi alunno di ragioneria capisce che la banca – col falso passivo – evade una cifra equivalente al medesimo da sommare alll'attivo dichiarato. Il bilancio formalmente va a zero e le banche non pagano tasse.