giovedì 28 luglio 2011

ESPOSTO ALLA CONSOB E ALLA BANCA D’ITALIA CONTRO GLI SPECULATORI

ECONOMIA. SCILIPOTI (MRN): ESPOSTO ALLA CONSOB E ALLA BANCA D’ITALIA CONTRO GLI SPECULATORI PER SOSPETTA TURBATIVA DEL MERCATO AZIONARIO


Roma 27/07/2011: “I miei sforzi sono tutti rivolti alla soluzione della crisi del nostro Paese: se gli istituti di credito riconoscessero i loro debiti per somme illegittimamente percepite (probabilmente 50 miliardi di euro), l’Erario potrebbe introitare risorse mediante la previsione di una ritenuta a titolo di imposta (per un totale probabile di 15 miliardi di euro)”. Così Domenico Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale (MRN), il cui pensiero è indirizzato alla soluzione delle criticità bancarie a favore delle famiglie e delle imprese, e alla crescita economica dell’Italia. “Se ciò finalmente accadesse – continua il deputato MRN - l’utente avrebbe l’onere di regolarizzare la propria situazione debitoria con Equitalia e, con la differenza residua, le imprese potrebbero dare impulso agli investimenti, con l’immediata conseguenza di un aumento generalizzato della domanda del mercato.” “Il rapporto tra PIL ed indebitamento diminuirebbe, così come il relativo costo per interessi passivi sul debito pubblico – prosegue l’On. Scilipoti – stimabile in probabili ulteriori 10 miliardi di euro all’anno.” “A seguito delle note vicende che vedono l'indebolimento delle quotazioni dei BTP Italiani e l'aumento del differenziale rispetto al Bund Tedesco, sto presentando un esposto Alle Procure di Roma e di Milano, alla CONSOB ed alla Banca D'Italia, volto ad accertare la probabile sussistenza di cooperazione concertata, tra Istituti di credito Italiani e\o loro partecipate e partners estere, probabilmente finalizzato alla manipolazione e\o alla turbativa del mercato azionario e dei titoli di stato Italiani, con conseguente diffusione di preoccupazione e panico tra i risparmiatori, nonché eventuale turbativa all’interno delle componenti che Governano il Paese, anche al fine di tentare di indurre lo stesso Governo a rassegnare le dimissioni: il tutto - conclude l’On. Scilipoti (MRN) - con l’obiettivo probabile di attentato alla sicurezza socio-conomica nazionale.”

mercoledì 27 luglio 2011

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare.

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare

Hacker e segreti mortali: banche e nucleare

di Marco Saba, 26 luglio 2011


La situazione è grave, ma non è seria. Non so come dirvelo, ma ci provo. Cominciamo cercando di spiegare il titolo, premesso che sono un abusivo. Come il dentista Franz di Praga (1). Mi sono inventato praticamente tutto, seguendo un principio del libero commercio che funziona così: se cerchi qualcosa che non c'è, fallo tu, e troverai clienti. Autodidatta, come Leonardo da Vinci, ma con uno strumento potentissimo: la rete, Internet.

Nel 1997 ho cominciato a navigare utilizzando parole chiave (per cominciare: Gladio). Era tutta la vita che sognavo una internet, dopo una scuola oppressiva e castrante che obbligava tutti ad imparare a memoria cose assolutamente inutili. Durante le lezioni al liceo classico, leggevo di nascosto testi di filosofia teoretica (2). Mentre i docenti, servi sciocchi del regime della bancocrazia totalitaria post-fascista, insegnavano i mantra della globalizzazione, delle Nazioni ONUniste, etc. Me lo spiegò un ammiraglio, tempo fa. Mi insegnò che una volta si diceva: ”Tengo famiglia”. Oggi si dice: “Tengo il mutuo da pagare”. E magari chissà, anche la escort...


Usciamo dalla digressione e tuffiamoci nella cronaca.


Le notizie di questi giorni sono quattro:


  1. La Federal Reserve ha rubàto 16 trilioni di dollari sottraendo a quei coglioni di cowboy dei cittadini americani a pedali, stradrogati, armati e “cum steroids”, il signoraggio monetario sul dollaro ed affidandolo a sàtrapi mafiosi (metto gli accènti giusti per una cara amica, che ha vissùto un po' troppo a Brussèls....e non se li ricorda molto bène...)

  2. Il Giappone, dimenticando il codice di onore dei Samurai, ha varato una legge per evitare di dire come stanno veramente le cose a Fukushima, dopo che 4 reattori sono completamente fusi, hanno bucato il pavimento della centrale, scendono nella crosta terrestre aspettando di incontrare una falda acquifera per esplodere e creare una specie di vulcano radioattivo [MELT OUT, (4)]. La mia spassionata opinione è che l'inquinamento prodotto da questo incidente è da 10 a 50 volte peggio di Cernobil (10 volte vale per il prefetto di turno: penso che questo incidente ci toglie circa 10 anni di vita a testa, soprattutto per il mancato allarme delle autorità, e specialmente per i più giovani, mediamente. Parliamo di inquinamento della catena alimentare: Cesio, Stronzio e Plutonio... Per i sindacati, invece: vale “50 volte più di Cernobil”....). E Massimo Zucchetti da Torino, fisico nuclearista, insiste che è a favore delle centrali nucleari perché non è capace di elaborare come invece avrebbe molto e migliore lavoro, escogitando una soluzione al vero problema delle scorie e della contaminazione, peccato;

  3. Un completo deficiente norvegese, dopo che ho ripubblicato su Facebook THE PLUMBAT AFFAIR (5), fa una strage assurda collegandola ai Templari (6), che invece furono essi stessi vittime di una strage e propugnatori di un sistema bancario onesto, che ancora oggi ci manca. Infatti, i Templari facevano pagare le spese delle operazioni, ma non gli interessi. La cosa, che puzza molto di intossicazione (ed il principe Gironda del Canneto, “portavoce” di Gladio, capirebbe al volo...), proprio non ci azzecca; [per gli amici dell'intelligence: leggetevi le 1.500 pagine del pazzo norvegese e non troverete proprio niente contro l'usura e la bancocrazia totalitaria....(7) Come mai ?

  4. Gli hacker che hanno violato la Polizia Postale di Roma (leccaculi della globalizzazione totalitaria, e quindi, automaticamente, traditori della costituzione, a nostre spese). Mi viene in mente un episodio, quando fui intervistato dal Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, polizia valutaria, a Milano (2 agosto 2002), quando dissi loro, inutilmente, dove trovare i mandanti della strage delle Twin Towers (9/11), semplicemente controllando le operazioni/speculazioni eseguite nei giorni precedenti dalla Deutsche Bank, dalla DEAM (ex “Finanza & Futuro”), di Milano, in località Melchiorre Gioia. Mi dissero, gli ispettori fichissimi, ornati di camicie di tessuto pregiato e con gemelli d'oro, che l'operazione era avvenuta in un “territorio di loro non-competenza geografica” perché i trader, i gestori dei fondi, avevano utilizzato programmi su PC che erano forniti da server residenti all'estero... (La Head of Human Resources della DB, la Dr.ssa P, precedentemente promotrice quasi involontaria di Mani Pulite, d'accordo con la moglie tradita di Mario Chiesa, potrebbe, chissà, confermare.) Ho i loro nomi e li avevo pubblicati per il pubblico ludibrio, ma non è servito a niente.

Quindi caro lettore, come si dice a Roma, mo' te spiego. Lo stato dovrebbe esercitare la sua sovranità monetaria perché, come disse Thomas Edison, se le sue cambiali sono buone, i titoli di stato, allora sarebbe buona (anzi, meglio) la sua moneta. Ma lo stato italiota, eunuco e castrato dal Washington Consensus, esercita la sua sovranità solo sulle monetine metalliche, da bravo barbone accattone. Se viaggi su internet non trovi la spiegazione tecnica della truffa dei titoli del Tesoro, tesoro bello. Te lo spiego io: per esercitare lo “Jus Primae Noctis” dello spendere i soldi appena creati dal nulla, anzi meglio, dalla nostra coglionaggine, i banchieri mannari cocainomani hanno bisogno di contrarre/ridurre la liquidità pre-esistente. Cioè, ritirano il potere d'acquisto, tramite la truffa dei titoli statali, dalla cittadinanza, per poter riemettere a loro beneficio nuova moneta e spendersela. Stupisce un po' questo stato mafioso, questo “bravo” alla Manzoni, che pretende il pizzo del signoraggio dai cittadini per incensare i banchieri privati. Che si avvale di mille polizie stòlide che si fanno fottere metà della busta paga, come pizzo del signoraggio, coglioni a ripetizione. Ma se vai nel Tribunale di Bergamo (Bergamo, la città lombarda in provincia dell'Octopus Dei) e trovi la targa sul muro dell'Aula della Corte d'Assise Penale, vedi che recita: “realizzata con il contributo della Fondazione Credito Bergamasco”: capisci allora perché non si trova un avvocato decente a Bergamo disposto a denunciare le banche per usura... USURA ? Certo. Come ho spiegato altrove (8), non fai in tempo a stare 5 minuti in banca che ti fòttono clonando il cash che depositi e duplicandolo nei loro libri contabili. Se non capisci bene, rileggiti il capitolo di “Swiss Connection” sulla segretaria di Martelli, che provò a fare una operazione simile, con titoli di stato smaterializzati (9). E venne arrestata, non essendo, lei, una brava “banchiera ladra mafiosa autorizzata”.

D'altra parte, quanti dei miei lettori hanno capito che la stagione terrorista italiana era mirata a provocare il divorzio tra il Tesoro e Bankitalia, prima, e poi il papello di Maastricht? Vi do un indizio: la sera prima della strage Borsellino ci fu una riunione in Bankitalia....


Mi rendo conto che ci vuole una soluzione. Proviamo ad elencarle, in ordine:

  • nazionalizzazione delle banche e del sistema di emissione della moneta e del credito (come in Cina). I banchieri diranno che siamo populisti e noi diremo che loro sono ONUnisti;

  • legalizzazione dell'esercizio della gestione della rendita monetaria da parte della banca centrale, attraverso contratti legali stabiliti con la cittadinanza sovrana e con relativa corresponsione dei proventi del signoraggio; (una semplice clausola da introdurre nei contratti di apertura dei conti correnti)

  • li facciamo fuori fisicamente, i banchieri mannari, uno ad uno, attraverso delle operazioni mirate dei corpi speciali (secondo me è la soluzione che provoca meno spargimento di sangue, considerando che la seconda guerra mondiale l'hanno fatta i banchieri privati per impedire il nuovo ordine economico, con moneta sovrana, di RO-BER-TO, Roma, Berlino e Tokio, provocando decine di milioni di morti).


La soluzione numero due è la più intelligente quindi non accadrà, perché la presunzione unita all'arroganza non solo dei banchieri, ma anche del sindacato stesso dei bancari (10), è tale che non vorranno mai ammettere quanto sono stati ladri e delinquenti.

Eppure.... quando tradussi dal francese il libro Révélations, di Denis Robert e Ernest Backes (11), dove si diceva chiaramente che nella centrale di compensazione interbancaria lussemburghese Clearstream c'erano ben 17.000 conti neri, non pubblicati, delle banche (da un progetto di Roberto Calvi, il banchiere poi assassinato a Londra), la Clearstream Bank perseguitò l'autore, il giornalista francese Denis Robert, citandolo in giudizio (200 volte). Ma proprio all'inizio di questo 2011, l'alta corte francese gli ha dato ragione (12) e ora lui si diverte a creare dei quadri con gli elenchi dei conti segreti che espone, anche nel Lussemburgo (13). Nel frattempo, il giornale per cui Denis scriveva, Libération, è stato comprato dai Rothschild (14). Dimmi la verità: ti ci vuole anche un disegnino ? E' inutile che io ti scriva come stanno le cose, tanto... non ascolti.


Post Scriptum: scrivo a Massimiliano De Cristofaro (polizia, nucleo NRBC, autore di un libello intitolato: “Il povero uranio”) su facebook chiedendogli ragione del silenzio assordante delle autorità sui tremendi effetti di Fukushima: almeno le donne incinte andrebbero avvertite, se ce ne sono ancora, e lui mi dice che nessuno vuol sentire... desolante... Allora ha ragione l'avvocato Marra, a fare video osé (nel prossimo, Sara Tommasi apparirà nuda per spiegare i 5 motivi di anticostituzionalità dei decreti di quel cretino di 3monti, vergogna della classe gay italiana (15), che ha “bonificato” i banchieri retroattivamente sul reato dell'usura. Si raccoglieranno firme per 5 referendum per abrogare questa vergogna.).


Note:

1) Franz mandò un telex da Praga dicendo che Aldo Moro era sequestrato in via Gradoli – “Gradoli Strasse”. Cossiga, un defunto depistatore professionista, il “peggior sardo che non vuol sentire”, pensò meglio che si trattasse del... paese Gràdoli.

http://saba.fateback.com/segretidistati/franzildentista.html


2) La trilogia del Calcagno, da me fotografata e pubblicata qui:

http://www.scribd.com/doc/47868979/PHILOSOPHIA-SCHOLASTICA-VOLUMEN-PRIMUM


  1. http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/07/monumental-fed-rip-off.html


  1. http://www.infiniteunknown.net/2011/07/13/possible-worst-case-scenario-at-fukushima-a-melt-out-even-worse-than-a-melt-trough/

  2. http://stop-u238.blogspot.com/2011/07/plumbat-affair-book.html

  3. http://studimonetari.org/articoli/bts.html

  4. Poi c'è la notizia sulla Polizia hackerata da Anonymous... Gli hacker di Anonymous: "Abbiamo violato la rete della polizia postale"http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/07/gli-hacker-di-anonymous-abbiamo-violato.html

  5. http://www.criticamente.it/globalizzazione/8313-i-trucchi-di-mandraghi-la-smaterializzazione

  6. http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/06/da-svizzera-connection-14.html

  7. http://www.zoomsud.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17565%3Acrupi-uilca-su-vicenda-usura-bma&catid=75%3Aflash-news&Itemid=122

  8. http://www.ibs.it/code/9788889091067/robert-denis/soldi-libro-nero.html

  9. http://www.ventscontraires.net/article.cfm/4222_denis-robert-contre-bankenstein---9-:-ma-mise-en-examen.html

  10. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2121962131450.126697.1317725987&type=1

  11. http://it.wikipedia.org/wiki/Lib%C3%A9ration

  12. Devo precisare, a scanso di equivoci, nonostante le infamità gratuite (forse....) che scrive la sinistra bancaria italiana su di me (vedi Indymedia), che non ho niente contro i gay. Voglio anzi precisare, e colgo l'occasione per farlo, che il primo organo di informazione cartaceo che pubblicò una mia denuncia sulla questione della contaminazione da uranio (che viene usato come contrappeso negli aerei e, sempre criminalmente, nei muri degli ospedali nella sezione dove fanno radiografie), e a cui sono molto grato, fu “AUT”. Voglio ancora precisare che, nel loro caso, mi pare evidente ci sia un consenso informato, mentre invece non capisco perché noi ce lo dobbiamo far mettere in culo da Draghi, che, tra l'altro, ha delle occhiaie spaventose (io spero che ogni notte gli appaia in sogno, a Mandraghi, il suo professore, Federico Caffé, dicendogli quanto si vergogna di esserlo stato...).

lunedì 25 luglio 2011

Attentati Oslo: riepiloghiamo

http://infotricksblog.blogspot.com/2011/07/attentati-oslo-riepiloghiamo.html

Da: Trucchi nell’informazione che ringraziamo per l’aiuto. Segue parte di un articolo di Nicoletta Forcheri di tempo fa.

[2]

In questo post raccolgo tutta una serie di articoli e considerazioni tratte dal web, con le relative fonti, che possono essere utili a chiarire gli attentati di Oslo altrimenti apparentemente inspiegabili.

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Attentato ad Oslo: le riflessioni del Washington’s Blog

(…) si impone subito una riflessione, indipendetemente dall’arresto di uno dei presunti attentatori, un uomo bianco dalla fattezze scandinave. La nostra riflessione coincide più o meno con quella che riporta il Washington’s blog [3]:

1) La Norvegia è tra i paesi che ha riconosciuto lo stato palestinese [4] ed ha annunciato che nella prevista votazione all’ONU [5], a settembre si schiererà a favore della creazione di uno stato palestinese;

2) La Norvegia ha annunciato il suo ritiro dalla guerra di Libia [6];

3) La Norvegia, secondo fonte di Haaretz [7], lo scorso anno ha escluso, per ragioni etiche, due imprese isaeliane dalla partecipazione allo sfruttamento dei pozzi petroliferi del mar del nord;

4) Circa due anni fa, il senatore statunitense-ebreo Lieberman [8] aveva accusato la Norvegia di promuovere l’antisemitismo.

Tutto può essere, ma come fa notare il Washington’s Blog, la Norvegia non sembra proprio un paese che possa entrare nel mirino degli Arabi. Mentre i media ufficiali del mondo, ed ovviamnete anche quelli italiani, hanno subito rilanciato l’idea di una possibile matrice araba degli attentati, noi preferiamo riflettere sugli eventi e sulla storia.

di Attilio Folliero

Tratto da: http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html#comment-form [9]

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Cos’ha la Norvegia che l’Italia non ha?

(articolo scritto da Nicoletta Forcheri in tempi non sospetti (18/11/2010) in cui si paragona economicamente la Norvegia all’Italia dimostrando come la Norvegia non sia allineata al NWO e quindi “pericolosa” n.d.r.).

(…) l’economia norvegese è caratterizzata dalla proprietà statale di grossi comparti industriali cruciali come il petrolio (Statoil), l’energia idroelettrica (Statkraft), l’alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor), e che ben il 30% del valore della borsa di Oslo è in mano allo Stato. Se si comprendono anche le partecipazioni in società non quotate, la quota pubblica aumenta drasticamente con i titoli petroliferi diretti. Insomma, la Norvegia ha la sua IRI intatta, prima del golpe bianco del Britannia.

Inoltre il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione. Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale “incidente”.

Poi scopro che il paese, pur essendo il primo produttore ed esportatore di petrolio d’Europa, non è membro dell’OPEC, e che ha fondato un FONDO PENSIONI SOVRANO nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties. Si aggiunga a questo che non fa parte dell’UE e che la sua corona è pertanto più sovrana/pubblica dell’euro.

Infine, la Banca centrale norvegese gestisce uffici di investimento a LONDRA, NEW YORK E SHANGHAI.

Viene da chiedersi: ma se l’Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall’euro?

E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie (come l’ENI) per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa ?

E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF?

E se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell’acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia?

E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare?

Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?

(…) Bisognerebbe come minimo non avere ceduto al golpe bianco del Britannia (nel 1992, decisione della svendita dell’IRI con l’aiuto della svalutazione della Lira in seguito all’attacco di Soros), per la verità poi neanche riconosciuto come tale dalla stampa ufficiale. (…)

di Nicoletta Forcheri

Tratto da: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html [10]

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Osservazioni

(…) La Banca Centrale Norvegese è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo STATO [11] (e… non dai banchieri PRIVATI). Tale banca gestisce anche il Fondo Pensioni norvegese, in ATTIVO (un piatto ricco con i tempi di crisi) Per questi fatti la Norges Bank NON vuole far parte del sistema EURO.

La Norges Bank è la PRIMA banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui DERIVATI la CITY Group [12], il più grande gruppo d’affari del Mondo. Immaginiamoci gli esiti delle sentenze che il Tribunale amministrativo di Stato norvegese dovrebbe emettere…

(…) il Governo norvegese ha firmato recentemente un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa [13], ai fini di un CONGIUNTO sfruttamento gas-petrolifero, escludendo di fatto le “7 sorelle” multinazionali globali, storicamente “coinvolte” in tali frangenti e rappresentanti gli interessi primari di Canada e USA ,ovviamente contrarie a tale accordo

(…) la Norvegia abbia recentemente decretato di uscire dalla coalizione di Stati contro la Libia [14], aggiungendo alla NATO un’ulteriore difficoltà “politica”.

(…) il Governo norvegese abbia evidenziato, PRIMO in Europa, un futuro riconoscimento della Palestina [15] come STATO sollevando molti consensi ma anche dure e aspre critiche

di Fabio Calzavara (FB)

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Traete le vostre conclusioni …

Info Tricks


[1] http://infotricksblog.blogspot.com/2011/07/attentati-oslo-riepiloghiamo.html

[2] Image: https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqCcG6cWfZ-zPOdsv605mesWikcRKgcWgjdLB_iUzqWNJunPYEFEceu7jjBxGghlthlEbcQ2VhUVEB80-3r_hxLz2aBm2Fh8272ugg7xVJQjXj811tbXRSvpbAioP8v4_YgsOVAKfhJtSZ/s1600/oslo%252520attentati%2525202.jpg

[3] Washington’s blog: http://www.washingtonsblog.com/2011/07/terrorist-bomb-attack-in-oslo-norway.html

[4] riconosciuto lo stato palestinese: http://english.ruvr.ru/2011/07/19/53408557.html

[5] votazione all’ONU: http://af.reuters.com/article/worldNews/idAFTRE76H4G520110718

[6] guerra di Libia: http://www.cnsnews.com/news/article/norway-quit-libya-operation-august

[7] Haaretz: http://www.haaretz.com/print-edition/business/norway-government-run-pension-fund-drops-africa-israel-group-shares-1.309874

[8] senatore statunitense-ebreo Lieberman: http://www.haaretz.com/news/lieberman-accuses-norway-of-promoting-anti-semitism-1.282524

[9] http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html#comment-form

[10] http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html

[11] La Banca Centrale Norvegese è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo STATO: http://www.esteri.it/MAE/pdf_paesi/EUROPA/Norvegia.pdf

[12] La Norges Bank è la PRIMA banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui DERIVATI la CITY Group: http://it.finance.yahoo.com/notizie/crisi-banca-centrale-norvegese-denuncia-citigroup-agixml-0638e2e27d7b.html?x=0

[13] il Governo norvegese ha firmato recentemente un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa: http://www.ntnn.info/it/articles/artico-trattato-di-cooperazione-russia-norvegia.htm

[14] la Norvegia abbia recentemente decretato di uscire dalla coalizione di Stati contro la Libia: http://www.wallstreetitalia.com/article/1147968/libia-ritiro-norvegia-nato-gli-alleati-dovranno-compensarlo.aspx

[15] il Governo norvegese abbia evidenziato, PRIMO in Europa, un futuro riconoscimento della Palestina: http://guerrillaradio.iobloggo.com/2019/buone-notizie-antisioniste-la-norvegia-riconosce-lo-stato-palestinese

[16] Image: http://www.blogger.com/email-post.g?blogID=5427226174489926403&

sabato 23 luglio 2011

Prima di Rockefeller c'era Rothschild

,
di Deanna Spingola

L’avido sequestro di risorse mise l’Inghilterra in una disperata stretta finanziaria. Dal 1642 al 1649, gli orafi e i mercanti di successo contribuirono a finanziare la rivoluzione inglese, nonché la ricerca di Oliver Cromwell e l’esecuzione di re Carlo. Il governo del re Guglielmo III (che regnò dal 13 febbraio 1689 all’8 marzo 1702) aveva un disperato bisogno di denaro. William Patterson, vedendo la possibilità di sfruttamento, assemblò un cartello di uomini ricchi che pattuirono di prestare al re 1,2 milioni di sterline alla condizione che il re pagasse l’8% di interesse annuo. Inoltre, il cartello voleva che il re concedesse una licenza per la creazione della Banca d’Inghilterra (istituita il 27 Luglio 1694) per dare al cartello “l’unico diritto esclusivo” di emettere banconote non protette dai patrimoni bancari. [1] [Per maggiori informazioni vedasi questo DOCUMENTARIO].

I prestiti a basso rischio, utilizzati per la guerra, furono garantiti dalle tasse che crearono povertà assoluta per la maggioranza dei cittadini della Gran Bretagna. Entro i primi quattro anni, il debito nazionale era aumentato di dieci volte.

La Gran Bretagna continuò a produrre enormi debiti di guerra durante il ’700. Nel frattempo l’America, colonia prospera della Gran Bretagna, stampava soldi privi di debito. La Gran Bretagna dopo fece approvare il Currency Act del 1764 che provocò deliberatamente in America una grave depressione e disoccupazione. [2]


Mayer Amschel Bauer

Mayer Amschel Bauer, nato nel 1744 a Francoforte, era figlio di Moses Amschel Bauer. Dopo la morte di suo padre, Mayer fece tre anni di apprendistato alla Banca di Oppenheimer di Hannover. A causa della sua abilità monetaria, divenne un partner junior. Mayer maturò denaro sufficiente per tornare a Francoforte e acquistare il centro amministrativo del padre collocato sulla Judenstrasse (Jew Street). Il negozio esibiva uno scudo rosso sopra la porta, l’emblema della mentalità rivoluzionaria ebrea in Europa orientale. Bauer adottò il termine Rothschild, il termine tedesco di “scudo rosso”, facendo nascere così l’infame famiglia dei Rothschild. [3]

Nel 1770 Mayer Amschel Rothschild sposò Gutele Schnapper. In quello stesso anno egli impiegò un ebreo di nascita, Adam Weishaput, un professore apostata di diritto canonico addestrato dai gesuiti, al fine di rivedere e modernizzare l’Illuminismo, il culto di Satana, con l’obiettivo di dominare il mondo e imporre l’ideologia luciferina “sopra quello che resterebbe della razza umana” dopo un orchestrato cataclisma sociale finale. [4]

Nel 1773 Mayer convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo. [5]

Questi 25 punti sono:

1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
3. Avviare la lotta di classe.
4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”
6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.
7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”
8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.
9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.
10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.
11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.
12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.
13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.
14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.
15. Infiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim” (gentili).
16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.
17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo…Questo è senza conseguenze”.
18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamente sottomissione.
19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”
20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei Goyim dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.
21. Usa la guerra economica. Deruba i “Goyim” delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.
22. Fai si che il “Goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.
23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.
24. Istupidire, confondere e corrompere e membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge. [6]

Adam Weishaupt

Weishaupt, finanziato da Rothschild, aveva cominciato ad infiltrarsi nel consolidato Ordine Continentale dei Liberi Muratori con questa dottrina satanica. Weishaupt assunse 2000 agenti, “gli uomini più intelligenti nel campo delle arti e delle lettere, dell’istruzione, della scienza, della finanza e dell’industria.” Weishaupt istruì questi individui ben pagati sui migliori metodi di corruzione, manipolazione e controllo delle persone e della stampa. [7]

Weishaupt riorganizzò gli Illuminati dal 1 Maggio 1776. La parola Illuminati, derivata da Lucifero, significa “portatore di luce”. Il piano utilizza ingannevolmente la frase “pace sulla terra” e richiede la distruzione di tutti i governi e la religioni esistenti attraverso un processo di “divisione delle masse in schieramenti politici, sociali, economici e altri campi opposti in continuo aumento di numero.” La gente dovrebbe “combattere e indebolire se stessa e gradualmente distruggere i governi nazionali e le istituzioni religiose.” [8]

Mayer e Gutele ebbero 5 figlie e 5 figli. I figli furono bene istruiti negli ‘affari di famiglia’ e “furono imbevuti dello stesso spirito di astuzia e di conquista.” In definitiva i figli di Mayer si stabilirono o furono posizionati nelle banche delle principali località Europee: Mayer Amschel (1773-1855) a Francoforte, Mayer Salomon (1774-1855) a Vienna, Giacomo Mayer (1792-1868) a Parigi, Kalmann Mayer (1788-1855) a Napoli e Nathan Mayer (1777-1836), il più dotato, a Londra, dove fondò la dinastia dei banchieri Rothschild. Nathan creò un sistema a livello mondiale di debiti e crediti e una nuova tecnica per “prestiti internazionali mobili”.[9] Kalmann (Karl) divenne il capo del gruppo occulto l’Alta Vendita. [10]

Nathan Mayer Rothschild

I figli erano “maghi” della finanza e “diabolici calcolatori”  che furono motivati da una “pulsione demoniaca” per avere successo nelle loro imprese segrete. Mayer recitava regolarmente il Talmud, mentre tutta la famiglia sedeva rapita con attenzione. Essi non corteggiarono amicizie ma usavano le persone come temporanei gradini nella promozione delle alleanze politiche che erano motivate dal profitto. I matrimoni, non lontani dall’incestuoso, erano organizzati con l’intento di preservare la fortuna dei Rothschild. Più tardi, mentre i Rothschild acquisirono rispettabilità, sebbene da alcuni erano visti come rozzi, fecero matrimoni misti all’interno di altre famiglie di banchieri. Nel 1785 Mayer trasferì la sua famiglia in una casa di cinque piani al 148 di Judengasse a Francoforte. La famiglia Schiff, anch’essa di banchieri, condivise questa casa. Jacob Schiff sposò la figlia di Soloman. [11]

Mayer si era ingraziato le ‘persone giuste’ e nel 1769 divenne ‘un agente di corte del Principe Guglielmo IX d’Assia-Kassel, che era il nipote di Giorgio II d’Inghilterra, cugino di Giorgio III, nipote del re di Danimarca, e cognato del re di Svezia. In breve tempo la famiglia dei Rothschild divenne il tramite tra i grandi banchieri di Francoforte, come i fratelli Bethmann e Rueppell & Harnier.[12] Il principe Guglielmo, un commerciante di carne umana di estremo successo, e il suo agente Rothschild, affittavano le truppe per le famiglie reali Europee. Un cliente preferito, il governo Britannico, necessitava di 16.000 soldati assiani per i quali pagò l’equivalente di 3 milioni di dollari. Ma prima che i soldati potessero essere pagati per i loro servizi, Guglielmo fu costretto a fuggire “in Danimarca”, lasciando i soldi nelle mani di Mayer per la “custodia”. Mayer vide questo denaro come una fortuita “opportunità di business” e infine diede il denaro insanguinato a Nathan, che dal 1809 aveva allestito un esercizio come banchiere londinese. Egli investì almeno 800.000 sterline in “oro dalla Compagnia delle Indie Orientali” [13]

Il Principe Guglielmo, un imprenditore che affittava i soldati, in un precoce stile Blackwater, aveva accumulato una enorme fortuna nel momento in cui morì. Ovviamente, i cittadini rifiutarono i bassi salari da schiavo dei soldati e resistettero all’assunzione. Noleggiare le armi costava di più ma non era imputabile al governo; l’incremento della conta delle vittime nemiche (per i governi che contano effettivamente) e l’arricchimento dell’amicizia dei compari aziendali del governo era un vantaggio in tempo di elezioni. Rumsfeld e Franks, nella fase iniziale, ricordarono agli americani che “noi non facciamo la conta delle vittime.”[14]

Quei soldati assiani sarebbero stati usati contro i patrioti americani che erano stanchi delle tasse eccessive estratte dagli inglesi per pagare le loro guerre senza fine, e decisero di espellere gli inglesi e rivendicare la loro indipendenza che li condusse alla Guerra Rivoluzionaria. Alexander Hamilton, un agente dei Rothschild, convinse George Washington ad far sì che i Rothschild finanziassero la guerra. Nel 1791, con un grande debito di guerra da pagare, Hamilton istituì una banca centrale, di proprietà dei Rothschild e altri stranieri, chiamata First Bank of the United States, con una licenza di vent’anni. Andrew Jackson in seguito si riferì a loro come ad un covo di vipere. [15]
Il Congresso respinse il rinnovo della licenza e la banca chiuse il 4 marzo del 1811 e ciò fece infiammare d’ira Rothschild che aveva il controllo azionario. Egli dichiarò :”O viene approvata la richiesta di rinnovo della licenza, o gli Stati Uniti si troveranno in una guerra maggiormente disastrosa.” Ordinò poi alle truppe britanniche di “dare una lezione a questi impudenti americani. Riportarle allo stato coloniale.” Questo portò alla guerra del 1812, la nostra seconda guerra con l’Inghilterra, che facilitò la nuova licenza della Bank of the United States. La guerra fece innalzare il nostro debito nazionale da 45 a 127 milioni di dollari.[16]

Quando Nathan Rothschild chiese al Parlamento britannico di dichiarare guerra, il Primo Ministro si oppose. Fu assassinato da un “pistolero solitario” l’11 maggio 1812. Il Parlamento dichiarò guerra il 18 giugno 1812. Le truppe britanniche bruciarono la Casa Bianca e altri edifici governativi, tra cui quello che ospitava i documenti di ratifica della Costituzione degli Stati Uniti. Il Presidente Madison, un politico percettivo, propose l’istituzione di una seconda banca centrale il 5 dicembre del 1815 e questa fu creata dal Congresso il 7 gennaio 1817. Nicholas Biddle, un protetto di Nathan Rothschild, divenne il presidente della banca nel 1822.

Mayer morì il 19 settembre 1812. Nelle sue volontà lasciò 1 miliardo di franchi ai suoi cinque figli e istruzioni di “business” concernenti al matrimonio, al controllo totale della famiglia e al segreto assoluto. Le politiche di Rothschild includevano la “crudeltà totale in tutti i rapporti di business”.[17] Tutto è avvolto nella segretezza; una caratteristica che essi imposero sottilmente alla loro moltitudine di servitori; essi, attraverso l’osservazione attenta, scoprirono che la discrezione era molto più favorevole al loro benessere generale. Ogni opportunità di fare soldi è solo business – guerra, terrorismo, genocidio, saccheggio pubblico di massa – tutti mascherati con la “retorica del diritto” per l’accettabilità di massa. La famiglia Rothschild simboleggia la frase di “banchiere internazionale”. Sono realmente dei malfattori. Essi sono quelli che sono stati giustamente bersagliati pubblicamente!

Nel gennaio 1814 Nathan ricevette un lucroso contratto con il governo britannico per la fornitura di moneta al fine di pagare le truppe britanniche che stavano combattevano la partita di spareggio per l’equilibro di potere, la Guerra Napoleonica – entrambe le parti furono finanziate dalla famiglia dei Rothschild. Dalla vasta rete di corrieri di famiglia che trasportavano contanti, Nathan ricevette la “conoscenza preventiva” circa l’esito della battaglia di Waterloo. Egli manipolò i “consoli” nella London Stock Exchange per creare panico e vendita frenetica. Egli incrementò la sua fortuna di 6500 volte. [18] Prese il controllo della Banca d’Inghilterra e dell’economia inglese. Tre anni più tardi egli orchestrò un colpo di stato in denaro in Francia. Ci sarebbero stati molti palcoscenici di colpi di stato di denaro, a livello mondiale, nel corso degli anni. I Rothschild si ritirarono dalle luci della ribalta e alterarono i loro procedimenti al fine di spennare gli individui e i paesi. Essi ora “operano attraverso e dietro una  grande varietà di facciate”.[19]

Aderire alla costituzione significherebbe assenza di coinvolgimenti stranieri – ci dovrebbe essere “amicizia con tutti e alleanze con nessuno”. Non ci dovrebbe essere alcuna imposta sul reddito, nessuna inflazione o debito nazionale. Se  correttamente messe in pratica, come detta la costituzione, le nostre libertà personali dateci da Dio dovrebbero consentire a tutti di conservare i frutti del loro lavoro, determinando indipendenza e prosperità. Le grandi banche europee videro la costituzione americana che non autorizzava “nessun debito” in denaro come “una grave minaccia per i loro piani”. La possibilità della prosperità individuale e dell’indipendenza avrebbe attirato l’intelligenza e la ricchezza “di tutti i paesi”. Pertanto, secondo l’ordine del giorno degli Illuminati, l’America doveva essere distrutta.[20]

Con tale libertà di prosperare, i banchieri decisero che la “business connection” era “Il tallone d’Achille dell’America”. La Casata dei Rothschild, attraverso la connessione Warburg-Schiff, finanziò l’Impero Standard Oil di Rockefeller, Edward Harriman (ferrovie) e Andrew Carnegie (acciaio). Questi magnati americani del business avrebbero comprato e controllato i politici. Per facilitare il progresso delle “loro operazioni americane” e la ri-istituzione di una banca centrale, i Rothschild inviarono uno dei loro agenti migliori, Paul Moritz Warburg, a New York nel 1902 a farsi carico del loro assalto. Insieme a Jacob Schiff, il capo della Kuhn, Loeb & Company di proprietà dei Rothschild, Warburg riuscì a creare la crisi finanziaria che condusse al grande colpo di stato di denaro – la proprietà privata del Sistema della Federal Reserve, il definitivo padrone di schiavi americano.[21]

[1] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[2] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[3] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[4] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[5] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[6] Pawns In the Game
[7] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[8] The Illuminati and the Council on Foreign Relations, Myron C. Fagen
[9] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[10] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[11] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[12] The Illuminati and the House of Rothschild By Johnny Silver Bear, August 23, 2005
[13] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[14] Iraqi Body Counts
[15] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[16] Financial Background, the Beginning of Monetary control by David Allen Rivera
[17] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[18] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[19] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[20] Ibid
[21] Ibid

di Deanna Spingola

traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com





venerdì 22 luglio 2011

Debtocracy [Debitocrazia, sottotitoli in Italiano]

Debtocracy [Debitocrazia, sottotitoli in Italiano]



PER ATTIVARE I SOTTOTITOLI PREMERE IL QUADRETTO [CC] sulla barra del video.

il documentario-film sulla crisi greca.

Sito ufficiale:
http://www.debtocracy.gr

giovedì 21 luglio 2011

Money Machine di Nereo Villa

Alla Corte dei Conti UE. Irregolarità in ambito BCE/SEBC

Irregolarità in ambito BCE/SEBC
Lettera aperta pubblicata su Internet

A: Corte dei conti europea
Attn. Dott. Massimo VARI

Egregio Dott. VARI,

Le scriviamo in merito ad alcune irregolarità rilevate in ambito BCE/SEBC per ottenere la Sua opinione in merito a quale sia il corpo istituzionale competente in ambito UE al quale rivolgersi, nel caso non sia competente la stessa Corte dei conti Europea.

Premesso

che la missione della BCE è la seguente

(Fonte:

"La missione della Banca centrale europea

La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali costituiscono l'Eurosistema, il sistema di banche centrali dell'area dell'euro. Il principale obiettivo dell'Eurosistema è mantenere la stabilità dei prezzi, ossia salvaguardare il valore dell'euro.
La Banca centrale europea si impegna ad assolvere con efficacia tutte le funzioni di banca centrale ad essa conferite. A tal fine perseguiamo il massimo livello di integrità, competenza, efficienza e trasparenza.";

Avendo richiesto all'ufficio statistiche della BCE l'ammontare complessivo di euro emessi sotto forma di monete metalliche, banconote e linee di credito, in data 28 aprile 2011, al fine di verificarne l'efficacia in merito alla salvaguardia del valore dell'euro e della stabilità dei prezzi, variabili dipendenti appunto dalla quantità totale di euro emessi, ricevemmo la seguente risposta di diniego rispetto all'ammontare delle linee di credito (euro scritturali), in data 03/05/2011:

Ci chiediamo - e Le chiedo - come tale posizione possa essere organica con "il massimo livello di integrità, competenza, efficienza e trasparenza" evocato sopra proprio dalla BCE. Se ci hanno risposto così i casi sono due:
- o hanno seguito i principi esposti sopra e non ci rispondono perché non conoscono essi stessi l'ammontare complessivo degli euro emessi - e allora ci si chiede come possano adempiere al loro mandato E SE NON SIA IL CASO DI CHIEDERE AL TRIBUNALE LA REVOCA DELLO STATUTO (revoking the charter) CON LA CONSEGUENTE MESSA IN COMMISSARIAMENTO E LIQUIDAZIONE DELLA BCE ;

- oppure essi non vogliono dirlo, e allora entrano in contraddizione palese con gli obiettivi sopra dichiarati nella loro MISSIONE.

La nostra domanda aveva un secondo fine, che era quello di calcolare precisamente a quanto ammonta la rendita monetaria EFFETTIVA procapite sottratta agli Stati sovrani facenti parte dell'Europa. Infatti, la seconda anomalia riguarda la contabilizzazione di detta rendita monetaria (valore nominale degli euro emessi dalla BCE/SEBC) che viene incredibilmente oggi postata nelle voci passive del bilancio, anziché in quelle attive. Come se di fatto il signoraggio sugli euro emessi fosse un debito della BCE E ALLORA CI SI CHIEDE COME FACCIA IL DEBITORE A PRESTARE IL PROPRIO DEBITO richiedendoci sopra pure degli interessi, una contraddizione giuridica poiché l'attività del prestare spetta al proprietario e non già al debitore, spero che su questo Lei ne converrà.

Le questioni qui sollevate hanno una importanza rilevante e strategica poiché sarebbe possibile rettificare i bilanci in modo tale da eliminare il debito pubblico degli Stati membri della Unione Europea, vivendo tutti quanti un destino più sereno al di fuori della schiavitù impostaci da questi anomali fantasmi giuridici.

Le chiedo quale ruolo in tutto ciò pensa di assumere codesta Corte e se non ritenga sia opportuno intervenire in tempi rapidi, prima che la situazione sfugga di mano, come pare stia avvenendo attualmente.

In attesa di una Sua gradita risposta, tenendo conto che i nostrii dubbi trovano amplissima risonanza su internet, e non solo in Europa, voglia gradire i nostri più cordiali saluti.

Marco SABA
Responsabile della ricerca
Centro Studi Monetari

Allegate due interrogazioni parlamentari:
- Interrogazione a risposta scritta 4-12113
presentata da ANTONIO DI PIETRO

- Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-006243/2011
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Mario Borghezio (EFD)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell'euro

mercoledì 20 luglio 2011

INATTENDIBILITA' DEI BILANCI BANCARI

STRESS TEST E CONTENZIOSO SOMMERSO:

INATTENDIBILITA' DEI BILANCI BANCARI

di Marco della Luna (avvocato)

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La scorsa settimana abbiamo avuto comunicazione che Bankitalia e BCE hanno eseguito lo stress test sulle 5 maggiori banche italiane, e che tutte lo hanno superato. Quanto vale questo risultato e il metodo che lo ha prodotto? Perché i mercati l’hanno bocciato, affondando le azioni bancarie?

Alla base degli stress test, ossia dei test di solidità delle banche rispetto a possibili shock finanziari, vi è la consistenza patrimoniale delle banche medesime. Il grosso dell'attivo patrimoniale delle banche è dato, ovviamente, dai crediti verso i clienti e verso gli stati. Quindi il punto di partenza di ogni stress test dovrebbe essere la verifica dell’effettiva sussistenza dei crediti vantati in portafoglio, e del grado di solvibilità dei rispettivi debitori.

Gli stress test sinora condotti, a quanto si capisce, si basano sui dati di bilancio dichiarati dalle banche stesse, e non verificano se essi siano veritieri oppure no: vedi il comunicato stampa del 23.07.11 della BCE. Eppure, molti recenti e clamorosi episodi di crack finanziari hanno dimostrato che sovente le grandi società (Parmalat, Halliburton, Lehman Brothers), così come fanno le piccole, al fine di ottenere o mantenere crediti o investimenti, dichiarano dati molto migliori di quelli reali. Sappiamo inoltre che tutte le società sono in grado di aggiustare i bilanci, quando serve, e che molte lo fanno (window dressing). Specialmente se il management di una corporation sta costruendo una superfrode agli investitori, è proprio allora che produce dei bilanci quadratissimi, per attirare gli investimenti! Quindi il prendere per veri i dati dichiarati dalle banche che si dovrebbe controllare, rende gli stress test pressoché inutili, come certificazione di solidità delle banche che li superano. Se poi si deve controllare se una impresa sia solida oppure no, cioè se si vuole fugare il dubbio che sia pericolante, pretendere di farlo basandosi sui dati che essa stessa dichiara è ridicolo, è un controsenso come chiedere all'oste se il suo vino è buono.

La conseguenza è che l'esito degli stress test non è stato rassicurante. Gli esperti sanno che chi li esegue non esegue prima un controllo analitico e in proprio soprattutto della qualità e consistenza dei crediti che ciascuna banca ha iscritto nello stato patrimoniale, nonché delle garanzie che essa ha prestato per debiti di altri soggetti (solitamente, società-veicolo da essa controllate) e che sono, o dovrebbero essere, esposte nei conti d'ordine. Ricordiamo che la mancata considerazione di tali fattori di rischio da parte di analisti, società di revisione e autorità finanziarie è stata decisiva per i crack-frodi delle banche americane degli ultimi anni. Vedremo se in Italia si imparerà da quella lezione.

Nella realtà delle nostre banche, in effetti, mi risulta che molti crediti sono stati cartolarizzati, cioè ceduti dalle banche a società terze, ma, allo scopo di simulare una maggiore patrimonializzazione, vengono mantenuti contabilmente nell'attivo patrimoniale col pretesto che le banche partecipano le società cessionarie. Molti altri crediti sono mantenuti in bilancio come esigibili dalle banche, mentre i debitori sono morosi o addirittura insolventi. Traspare un mare di contenzioso sommerso, che le banche, ovviamente nel proprio interesse, non mettono in sofferenza.

Per fare stress test attendibili, bisognerebbe dunque prima controllare seriamente, con apposite ispezioni della Banca d'Italia, i conti delle banche interessate, togliere dallo stato patrimoniale i crediti convogliati su società veicolo non cedute, togliere quelli inesigibili, ed eseguire gli accantonamenti per quelli da incaglio (accantonamento pari al 35% del credito) e per quelli da contenzioso (accantonamento pari al 50%). Altrimenti i dati patrimoniali del bilancio sono falsi per supposizione di attivi inesistenti e occultamento di passivi esistenti. E ciò, dentro al mondo bancario, è ben noto. Onde la sfiducia verso operazioni di rassicurazione anche se blasonate.

Molte banche, di prassi, a quanto mi si riferisce, in violazione delle disposizioni di Bankitalia, non fanno le suddette quattro operazioni, perché se le facessero la loro patrimonializzazione si ridurrebbe a livelli di default o perlomeno critici per l'operatività. E qui ritorna l'incompatibilità logica di banche e loro controllanti o partecipate, che da un lato dovrebbero essere controllate e disciplinate da Bankitalia, mentre dall'altro lato la controllano come socie. Questo problema si estende alla BCE, partecipata da Bankitalia e co-autrice degli stress test.

Le società di revisione, che dovrebbero assicurarsi che le banche formulino bilanci veritieri, che rispettino le predette disposizioni e che facciano gli accantonamenti, si rivelano poco attive, se è vero quanto sopra riferito. Per farlo, dovrebbero prendere in mano le singole pratiche, o almeno i tabulati integrali. Ma lo fanno? La Consob, che istituzionalmente ha il dovere di vigilare su di loro, dovrebbe farsi più attenta e penetrante. I controlli devono essere credibili, devono farsi sentire, oppure…

Per fare le cose seriamente, propongo di mandare ispezioni a sorpresa nelle filiali e nelle sedi centrali, richiedendo i tabulati completi dei crediti in essere, con indicazione delle cessioni , per verificare se siano state eseguite o no le debite rettifiche; delle morosità, per verificare se siano stati fatti gli incagli, le segnalazioni e gli accantonamenti prescritti; ma anche per richiedere le pratiche dei debitori ammessi a “benefici” quali dilazioni, sospensioni, differimenti delle rate o degli interessi, onde verificare la condizione patrimoniale e reddituale dei debitori beneficiari, imprese o privati che siano.

Queste sono tutte agevolazioni sponsorizzate dal governo a vantaggio sì dei consumatori-clienti ma anche delle banche, che beneficiano della regolarizzazione figurativa delle posizioni debitorie nel sistema differendo di anni la loro problematicità e ricavandone un'ottima immagine, un'immagine di competenza e coscienziosità e solidità, da spendere anche politicamente.

Infatti molto spesso tali benefici sono mascheramenti di morosità e posizioni insolventi, che andrebbero cancellate dall'attivo patrimoniale o quantomeno controbilanciate con accantonamenti del 35% o del 50% a seconda dei casi. Benefici del tipo “sospensione per 24 mesi dei pagamenti” comportano, per chi è già moroso di massimo 12 rate, che la mora si faccia figurare sanata mentre non lo è, e che altre 12 rate a scadere, che pure non saranno pagate, figureranno pagate. Poiché tali benefici sono stati applicati a milioni di soggetti, se si dovesse sollevare la foglia di fico che essi costituiscono, salterebbe fuori un mare di morosità e inesigibilità di crediti, che pure dovrebbero essere tolti dall'attivo patrimoniale delle banche, o controbilanciati coi predetti accantonamenti. Ma la sospensione finisce, prima o poi, e allora il marcio riaffiora o riaffiorerà. E questa è una mina a scoppio ritardato, che, grazie anche agli incoraggiamenti del governo, ci ritroviamo nella pancia.

Il risultato di tutte queste operazioni di correzione dei bilanci, di riduzione di attivi fasulli, sarebbe, verosimilmente, il crollo del settore bancario italiano, in quanto illiquido e decotto, gonfio di crediti inesigibili o ceduti. Se e quanto la cosa emergerà, la capitalizzazione delle banche italiane quotate, già scesa da 222 a 75 miliardi in 4 anni nonostante i cospicui aumenti di capitale, potrebbe scendere alle più oscure profondità. Evitare o rinviare questo esito, è forse l'unica giustificazione del maquillage detto stress test: se non si maschera lo stato di decozione delle banche, succede il disastro, qualcosa che la politica non saprebbe governare.

Il vecchio carrozziere in pensione, davanti a cui ho letto e corretto il presente articolo, annuisce e conferma: “Sì, ricordo di quando venivano da me gli ispettori della banca centrale a farsi riparare le loro vetture private richiedendomi di fatturare come se avessi riparato automobili delle banche che erano venuti a controllare, su indicazione e precisi accordi con le direzioni di queste. Può immaginare l'attendibilità di quei controlli.”

La via per ristabilire, insieme, la verità economica e l'affidabilità delle banche, esiste, ma è contraria agli interessi dei banchieri, perché espone la natura della loro attività, e qui l'accenno solamente (ampiamente ne ho parlato nei saggi Euroschiavi e La Moneta Copernicana): essa inizia col rilevare che sono omissive le annotazioni di uscita di cassa e di entrata ( "accensione" ) di un credito che accompagnano l'erogazione ( di crediti) da parte delle banche, perché non riportano che ciò che esce di cassa – il credito, la moneta bancaria – non preesiste all’erogazione, ma è creato dalla banca stessa. mediante l'atto dell'erogazione di credito. Quindi il corrispondente credito con essa generato non è controbilanciato dall'uscita di cassa di denaro o valore preesistente, ma è un ricavo netto, cui si sommeranno i pagamenti di interessi. I risultati di gestione e lo stato patrimoniale dovrebbero essere rivisti di conseguenza. E anche le tasse applicabili alle banche, naturalmente. In tal modo il problema della patrimonialità delle banche sarebbe radicalmente superato, e insieme quello della finanza pubblica. Ma far emergere questi redditi occulti presupporrebbe la rinuncia a usare, come oggi si usa, la moneta e il credito come strumenti per dominare la società e l'economia, anziché per fare il loro bene favorendone il loro sviluppo.

20.07.11