lunedì 22 aprile 2013

Portogallo, Soares: il debito non si paga

Portogallo, Soares: il debito non si paga, Lisbona si ribelli alla Merkel

soares20 apr – Mario Soares, che ha guidato il paese verso la democrazia dopo la dittatura di Salazar, ha detto che tutte le forze politiche dovrebbero unirsi per «far cadere il governo» e respingere le politiche di austerità della troika dell’Ue-Fmi.
«Il Portogallo non sarà mai in grado di pagare i propri debiti, per quanto possa continuare ad impoverirsi. Se non è possibile pagare, l’unica soluzione è non pagare. Quando l’Argentina era in crisi non pagò. E che cosa è successo? Non è successo niente», ha dichiarato ad “Antena 1”.
L’ex premier socialista ed ex presidente del paese ha detto che il governo portoghese è diventato un servo del cancelliere tedesco Angela Merkel, e che esegue disciplinatamente qualunque ordine ricevuto. «Nel loro desiderio di fare contenta la Senhora Merkel, hanno venduto tutto e rovinato questo paese. In due anni questo governo ha distrutto il Portogallo».
Dario Perkins di “Lombard Street Research” ha detto che un default a muso duro costringerebbe il Portogallo all’uscita dall’euro. «Ma questo creerebbe una animosità incredibile – la Germania si preoccuperebbe del fatto che altri paesi potrebbero seguire la stessa strada e, per evitarlo, adotterebbe una linea molto dura». Secondo Perkins, tutti gli Stati periferici hanno «una gran paura» di essere buttati fuori dall’unione monetaria europea: «Temono che le loro economie potrebbero crollare, cosa che però è ridicola. Ma alla fine gli elettori cominciano ad eleggere politici che si rifiutano di accettare politiche di austerità, come stiamo vedendo in Italia, e l’Unione Europea perderà il controllo della situazione».
Raoul Ruparel di “Open Europe” afferma che in Portogallo si è raggiunto il limite massimo di austerità: «Il precedente consenso politico in Parlamento è evaporato. Come spesso accade durante questa crisi, l’Eurozona si scontra contro tutte le forze democratiche nazionali». Il grido di battaglia di Soares arriva una settimana dopo che la Corte Superiore del Portogallo ha decretato che i tagli sugli stipendi e sulle pensioni dei lavoratori pubblici sono illegali, costringendo il premier Pedro Passos Coelho a doversi rimettere alla ricerca di nuovi tagli. La sentenza mette in discussione tutta la politica di “svalutazione interna” fatta dal governo per abbassare il costo del lavoro.
Un rapporto trapelato dalla Troika lancia l’allarme perché il paese rischia di entrare in una spirale del debito e avrà bisogno di chiedere un altro finanziamento di 15 miliardi di euro entro il 2015, un terzo superiore a quanto servì dopo la crisi del debito nel 2011. «Il nuovo finanziamento sarebbe fondamentalmente ad alto rischio», si legge nel rapporto. In uno dei pochi passi che contengono buone notizie, si legge che venerdì scorso i ministri delle finanze dell’Eurozona hanno concordato di estendere il rimborso dei prestiti per il salvataggio di Portogallo e Irlanda per altri sette anni, riducendo così la pressione dei mercati. Bruxelles ha detto che entrambi i paesi sono «ancora altamente vulnerabili» a causa di forze che sfuggono al loro controllo, e per questo hanno bisogno di un «segnale di sostegno forte». I critici dicono che è troppo poco e troppo tardi. Ormai gli eventi si muovono troppo veloci e rispondono solo a regole proprie.
(Ambrose Evans-Pritchard, “In Portogallo si pensa a un default all’Argentina”, dal “Telegraph” del 12 aprile 2013, Come Don Chisciotte).

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

1) Fonte: http://lebanquiergarou.blogspot.it/2013/04/euro-la-france-bande-encore.html - Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri 

Novità: la BCE di Draghi accorda alla Francia il potere di battere moneta

Le Yéti
voyageur à domicile
Pubblicato il 17/4/2013
Ma cosa sta succedendo? Mario Draghi, presidente della banca centrale europea (BCE) qualche giorno fa accorda in sordina a un paese dell’eurozona il diritto di battere moneta. E quel che è peggio in modo quasi “illimitato” (la parola alla moda per la finanza internazionale).
Badate bene, non a Cipro, non alla Grecia, non alla Spagna, non al Portogallo, non all’Irlanda, né tantomeno all’Italia. No, alla Francia. Tutto per noi ! E badate bene, non in qualsiasi valuta, non in franchi. No, in euro liquidi (è il caso di dirlo, come vedrete sotto).
Alcuni osservatori avvertiti vi hanno ironicamente scorto un segnale positivo. Paul Krugman, premio Nobel (non poteva essere che un premio Nobel !) :
« La Francia a di nuovo la sua moneta. »
Figuriamoci, non sono un premio Nobel (almeno non ancora) ma sarei quasi d’accordo con l’editorialista nobellizzato del New York Times: finalmente un ritorno alle monete nazionali nell’Unione europea !
Tranne che, sempre in euro, non in tutti i paesi membri… Se foste aspiranti premi Nobel, vi chiedereste scientemente cosa si nasconde, nevvero ?

Gli « economisti » entrano in scena

Ebbene, la rivista Notizie economiche tedesche – Deutsche Wirtschafts Nachrichten (DWN) – ha idee ben più viziose, ben più perverse nel merito :
« Questo fatto deve impedire che una banca francese crolli. »
Il DWN indica che una banca francese sarebbe particolarmente presa di mira, ma il suo nome non è stato ufficialmente indicato. Il DWN cita tre banche francesi istituzionali (BNP Paribas, Société générale, Crédit agricole), con particolare attenzione al Crédit agricole (che ha chiuso l’anno 2012 in negativo).
Qualche  economista di forum ha voluto invece considerarlo un affronto… per « i sostenitori dell’uscita dall’euro» :
« Il principale argomento [degli eurofobici, ndr] vien meno: la BCE si comporta come la BdF [Banca di Francia] e adesso si può giocare con la moneta senza che ciò comporti d’ufficio una svalutazione. »
Modo molto originale di vedere le cose (questi saggi che faccia tosta !). Ciononostante accordare qualsiasi potere monetario apparente a un paese membro contraddice però gravemente i regolamenti europei. E se una istituzione come la BCE viola in tal modo le sue prerogative, è perché sicuramente gatta ci cova.

L’offesa del Sud alla Germania

Forse che la casa rischia di bruciare per via di fallimento prevedibile di una banca francese sistemica, ad esempio ? Un’emergenza imprescindibile ad agire seduta stante ? E di impedire per inciso alla Germania di impicciarsi nel salvataggio di un nuovo gallo zoppicante di questa maledetta zona alla quale tutto andrebbe meravigliosamente bene se non ci fossero queste fottute tegole ?
E’ quanto insinua crudelmente e senza mezzi termini il DWN che denuncia un complotto (costretto e forzato dal loro triste stato?) da parte dei paesi sinistrati del sud contro l’impotente Germania:
« Si sta sviluppando in Francia, sotto i radar, una gigantesca bolla finanziaria. La Germania deve assistere impotente. Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann può solo fare omelie domenicali al riguardo. Nient’altro. Tale azione è la dimostrazione che la frazione del Sud, nelle quinte della BCE, ha già ampiamente preso il controllo della struttura dell’Europa. »
In altre parole, nel fuggi fuggi generale, è stato inferta all’integrità della moneta unica una mortifera pugnalata. Ma zitti, va tutto benissimo madama la Marchesa in Europa. E chi diavolo osa parlare qua dello stato febbrile e del panico generali ?

2)  Da Bce munizione speciale a Francia: licenza di stampare denaro

E’ quanto riporta il giornale economico tedesco, Deutsche Wirtschafts Nachrichten. Obiettivo ultimo di tale concessione: garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
Nella foto, il presidente della Bce Mario DraghiNEW YORK (WSI) – La Bce avrebbe concesso alla Francia una licenza per stampare una quantità di denaro illimitata grazie ad uno speciale programma obbligazionario. 
E’ quanto riporta il giornale online popolare di economia tedesca (euro scettico) Deutsche Wirtschafts Nachrichten, secondo il quale l’obiettivo ultimo di tale concessione sarebbe quello di garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
In pratica, secondo il giornale tedesco, accanto al flusso di liquidità a 3 anni garantito dal LTRO, le banche francesi hanno a disposizione una fonte di finanziamento praticamente inesauribile, il cosiddetto mercato STEP.
Si tratta di un mercato non regolamentato, sul quale sono negoziate obbligazioni bancarie e corporate. Il valore dei titoli di debito negoziati è pari a circa 440 miliardi di euro.
Ingrandisci la foto
I volumi scambiati nel mercato STEP (Short Term European Papers).
In pratica, il settore bancario francese si è ulteriormente sviluppato sul mercato STEP (Short Term European Papers), avendo così la possibilità di ricorrere ad un programma alternativo per la concessione di credito, non molto lontano dall’essere una vera licenza per stampare denaro.

domenica 21 aprile 2013

Campi di concentramento per gli insolventi

Il governo greco chiede di rinchiudere chi non ha soldi nei campi di concentramento

Debiti e Sanzioni carcere

Un debito di € 5000 può mandarti in prigione 

per 12 mesi


10.000 + euro - almeno sei mesi

50.000 + euro - da almeno un anno

150.000 + euro - di almeno tre anni

Naturalmente, lo stato dovrebbe piuttosto procedere ad un accordo dilazionando fino a 48 rate così i debitori potrebbero lentamente pagare i soldi che devono.

Ma cosa succede se non possono pagare? Che cosa se non hanno beni che lo stato può confiscare? Essi possono trascorrere diversi mesi in una cosiddetta prigione-fiscale e godere condizioni umane .... :)
http://www.keeptalk inggreece. com/2013/ 04/18/greek- govt-seeks- military- camp-to-serve- as-prison- for-state- debtors/

Italia: ormai si suicidano anche i dentisti...


SUL POSTO È INTERVENUTA LA SQUADRA MOBILE

Tragedia a Bergamo, uccide
la figlia, poi si toglie la vita


Protagonista del tragico omicidio-suicidio una dentista di 36 anni, Alessia Olimpo. La vittima è una bambina di un anno e mezzo. A trovare i corpi senza vita il marito della donna, Alberto Calderoli, rientrato in tutta fretta da un congresso dentistico dopo che il padre gli aveva riferito che in casa non rispondeva nessuno

BERGAMO -
Ha ucciso la figlia di un anno e mezzo accoltellandola e poi si e' tolta la vita, tagliandosi la gola. E' accaduto ieri sera in un appartamento di via Giulio Cesare a Bergamo. Alessia Olimpo, dentista di 36 anni, e la figlia sono state trovate senza vita nella camera da letto della piccola: a trovarle il marito Alberto Calderoli. Il marito era rientrato in tutta fretta da un congresso dentistico a Riva del Garda (Trento) dopo che il padre gli aveva riferito di non aver ottenuto risposta dalla moglie in casa.
Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un omicidio-suicidio. Sul posto il magistrato di turno, Franco Bettini, gli uomini della Squadra mobile della questura e la polizia scientifica. I rilievi sono proseguiti fino a tarda notte.


Ultima Modifica: 21 aprile 2013, 13:24

sabato 20 aprile 2013

Modulo per non pagare i debiti alle banche


MARCO BONIFACIO DI MARZO   et     DOMENICO ALESSANDRO PITRELLI     19.01.20.13
schema perfezionato 2.0 della lettera per le agenzie recupero crediti (enti riscossori delle banche)
 OGGETTO: ACCETTAZIONE CONDIZIONATA,VERIFICA AVVISO DI DEBITO E DIFFIDA FORMALE EX L.675/96 e D.LGS. 196/03 In riferimento alla Vs. lettera del . . . prot. n. . . . relativa al credito di € 00000000,00 in essere a nome “PINCO-PALLINO” FORMULO la presente per informarVi che lo strumento negoziale è stato accettato per valere alla prova di credito , che può essere motivato previa verifica dei dati di debito entro e non oltre . . . . giorni dalla data della presente , inoltrandomi la documentazione richiesta . In particolare CHIEDO di avere copia : – della prova dell’esistenza di chi mi fa queste richieste ( non di un suo rappresentante , delegato o incaricato ) – del nome e del cognome di chi reclama tale cifra -della prova di un contratto originario tra il sottoscritto e chi mi fa tale richiesta -del documento che certifica che la firma a quell’epoca era la firma di un soggetto autorizzato a prendere quella decisione – della prova che Voi siete i detentori dell’originalità del debito inalterato , con dimostrazione del documento autentico primigenio – della prova del mandato originale ( non una copia ) da parte di Finanziaria / Banca s.p.a. alla AgenziaRecuperoCrediti s.r.l. per il recupero del credito in essere -della prova che che questo importo non sia stato venduto a Voi da altri -delle fatture registrate a bilancio che dimostrino l’autenticità del debito e a chi è dovuto originariamente ( non si accetta per valida la semplice dichiarazione ) -del contratto originale autografo da cui scaturisce la validità negoziale – degli eventuali contratti e delle convenzioni successive -del contratto della eventuale cessione del credito -dell’avviso di interruzine del servizio e recesso del contratto da parte della Finanziaria/Banca s.p.a. -di tutta la documentazione attestante il calcolo degli interessi,delle more, e delle spese totali -di tutti gli estratti conto e scalari sino al mese attuale -di ogni altra motivazione da cui scaturisca la legalità del preteso credito -del form di contabilità riportante la dimostrazione effettiva della perdita derivante dalla mia azione di pretesa insolvenza -della prova inconfutabile ed inappellabile che la moneta legale in circolazione utilizzata per fornire quel cosiddetto credito,di cui si richiede la restituzione,sia e fosse supportata ed estrinsecata legalmente e giuridicamente da solido ed effettivo controvalore reale che ne dimostri l’effettiva ed inoppugnabile perdita , e quindi l’odierna pretesa. CHIEDO altresì , di fornire la prova giuridica inoppugnabile che dimostri il valore intrinseco della moneta euro e la sua capacità di misurare il valore di alcunchè. Preciso,inoltre,che a) qualsiasi contatto fosse comunicato in modalità improprie ,sarà respinto in toto b) non fornendomi tutte le informazioni richieste entro e non oltre la data di . . .giorni dalla presente, per tacito consenso-assenso , si riterrà accettato che il da Voi preteso debito non esiste c)a fronte di presentazione di documentazione parziale,questa sarà ritenuta nulla e respinta Nel momento in cui mi verrà fornita tutta la documentazione richiestaVi , m’impegnerò a saldare il mio debito , formalmente accettato e mai disconosciuto . Contestualmente VI DIFFIDO , come da disposizioni di legge sulla privacy e su trattamento dei dati personali sensibili ( L.675/96 e D.LGS. 196/03 ), da mantenere copia o utilizzare qualsiasi dato personale rigurardante il sottoscritto, ad unica eccezione dell’indirizzo di posta, per il quale Vi autorizzo ad inviare una singola risposta scritta entro e non oltre la data di scadenza del . . . giorno lavorativo dal ricevimento della presente ; data oltre la quale qualsiasi dato personale,compreso l’indirizzo di posta,dovrà da Voi essere cancellato , poichè non autorizzato. Qulasiasi utilizzo indebito e non autorizzato dei miei dati personali mi vedrà costretto ad agire con tutti gli strumenti di legge nei Vostri confronti e di chi li ha ceduti. Se mi contatterete nuovamente con richiesta di pagamento , senza aver prima dimostrato documentalmente ed in modo inoppugnabile l’esistenza del debito , avrete commesso frode ed acconsentirete a pagare una contravvenzione pari a € 5.000,00 ( CINQUEMILA ). Se la pratica della richiesta di rientro dal debito dovesse ritornare indietro o dovesse essere ceduta o rivenduta a terzi , quest’azione non Vi esonererà da alcuna responsabilità , e dovrete pagare ancora altri € 5.000,00 ( CINQUEMILA ) a titolo di risarcimento , oltre a tutti i danni morali,personali e patrimoniali che presumibilmente subirò e dei quali vi riterrò responsabili . Se Voi avete acquistato il debito presunto , lo avete fatto di Vostra iniziativa e di ciò risponderete , poichè Vi considero un terzo estraneo che non riconosco . Qualsiasi segnalazione del mio debito a chiunque, comprese le Centrali Rischi Creditizi comporterà violazione della legge sulla privacy , compreso il trattamento dei dati sensibili e ne risponderete nelle sedi opportune. La Vostra richiesta sarà considerata fraudolenta sino a quando non sarà dimostrato il debito, fornendomi la documentazione richiestaVi VI DIFFIDO pertanto, dal proseguire contatti non autorizzati ad eccezione di quanto sopra descritto. Qulasiasi violazione di questo vincolo genererà una contravvenzione di € 1.500,00 ( MILLECINQUECENTO ) SE & O. Qualora la documentazione richiestaVi non venga fornita all’atto della citazione prot. n . . . CHIEDO che questa venga dichiarata annullata e che non sia richiesta la mia presenza presso il tribunale. Tengo,infine, a precisare che la Vostra Società potrà eventualmente chiedere un contributo spese non eccedente i costi effettivamente sostenuti e debitamente documentati per l’invio della documentazione richiestaVi . Si prega di inoltrare tutta la corrispondenza al DOTT. PINCO PALLINO , VIA TAL DEI TALI , 00000 BARI Con cordialità, Dottor Pinco Pallino
PER QUALSIASI INFORMAZIONE ULTERIORE POTETE CONTATTARMI ( ARMANDO SPEDICATO II ( questo e’ il profilo dove inviare la richiesta dei documenti..https://www.facebook.com/armando.spedicatoii ))

L'austerità era stata raccomandata per scherzo...

L’austerità è Stata Raccomandata per un Errore di Excel (non è uno scherzo!).
E’ scoppiato uno scandalo nel mondo degli economisti, si è scoperto questa settimana che i dati dello studio principale che predicava l’austerità erano falsi. Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart sono i due economisti di Harvard che tre anni fa hanno pubblicato uno studio, citato da tutti, in cui raccomandavano le manovre di rigore fiscale sulla base del loro studio che concludeva che “il rapporto tra debito e Pil sopra il 90% è negativo per la crescita”. Per cui appunto paesi come l’Italia dove il rapporto debito/PIL era il 120% dovevano fare l’austerità, chiamare Monti, aumentare le tasse…
Questa settimana tre ricercatori del MIT si sono accorti che Rogoff e Reinhart avevano sbagliato a fare le addizioni e sottrazioni, cioè hanno rifatto da capo con i loro stessi dati i loro calcoli e si sono accorti che si erano sbagliati con la formula di Excel

Don Enrico Torta: Suicidi ? Bisogna fare una rivoluzione


Don Enrico Torta

CONIUGI SUICIDI, IL PARROCO VENEZIANO:
"CONTRO CRISI PRENDERE SOLDI AI RICCHI"

Domenica 07 Aprile 2013 - 12:34


VENEZIA - «Che non capiti mai che un mio parrocchiano sia tentato di uccidersi: insieme, io per primo, lo aiuterò a prendere i soldi che gli servono da chi si è arricchito sulla pelle dei poveri, perché sopravviva». È il messaggio ai fedeli che don Enrico Torta, parroco di Dese (Venezia) ha voluto scrivere nel bollettino parrocchiale dopo il triplice suicidio di Macerata. Inizialmente, scrive la Nuova Venezia, don Torta voleva usare un'espressione più forte: «lo aiuterò a rubare», poi ha ritenuto di abbassare i toni dicendo «lo aiuterò a prendere i soldi». Per don Torta, comunque, la sostanza non cambia. «Viviamo in una società ingiusta - spiega il parroco all'Ansa - che ha reso la proprietà privata svincolata dal bene comune». Dunque, per il sacerdote, «bisogna costringere i ricchi a tenere per sè quello che gli serve per vivere e il resto prenderlo per la collettività». «Perché la vita di un uomo - osserva - non ha prezzo». Secondo il parroco, «oggi l'emergenza vera è il lavoro, sono cose che non stanno né in cielo né in terra, bisogna fare una rivoluzione, i politici devono mettere da parte l'orgoglio, trovare un compromesso per due anni e risollevare la nazione».

Mps: pm chiede rinvio a giudizio per Mussari e Vigni

Mps, tassi di interese usuraio: pm chiede
rinvio a giudizio per Mussari e Vigni


SALERNO - Per tassi ritenuti usurai, il pm di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, e dell'ex direttore generale Antonio Vigni per il reato di usura. Al centro della vicenda, la denuncia di un cittadino di Agropoli (Salerno) che, in seguito alla richiesta di un prestito, nei mesi scorsi aveva denunciato il Monte dei Paschi per tassi d'interesse che sarebbero stati di gran lunga al di sopra di quelli previsti dalla legge.
Venerdì 19 Aprile 2013 - 18:20