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martedì 19 novembre 2013
Il trucco segreto di Mago Mandraghi: LA SOLUZIONE FINALE
OPERAZIONE "BRIGATE ROTHSCHILD"
Il trucco segreto di Mago Mandraghi:
LA SOLUZIONE FINALE
Un caso già visto di grave psicosi sociopatica
Quello che Mandraghi aveva scoperto era il principio fondamentale del potere, dell'influenza e del controllo sulle persone applicato attraverso l'economia.
Questo principio recita: "Quando si assumono le sembianze del Potere, la gente presto ve lo concede."
Mandraghi aveva scoperto che l'attribuzione del privilegio sovrano di emettere le banconote in Euro o sottoforma di depositi nella contabilità bancaria, aveva le sembianze richieste del Potere e che poteva essere usato per indurre i popoli ed interi governi (il principio di induttanza, con la gente che corrisponde al campo magnetico) a consegnare la loro vera ricchezza - il lavoro ed i beni materiali - in cambio di un apparente maggior benessere (invece di una compensazione reale). Il pubblico avrebbe offerto beni concreti come garanzie collaterali per ottenere solo dei simboli del valore monetario sotto forma di aperture di credito o banconote denominate in euro. Mandraghi scoprì che poteva emettere euro scoperti di qualsiasi contropartita perché quando il Buconero Centrale Europeo li iscriveva al passivo del bilancio, nessuno poi ne osava chiedere indietro il pagamento. L'importante era che Mandraghi mantenesse una apparenza di rispettabilità e che dividesse un po' dei simboli monetari con i complici che lo aiutavano propalando in giro che lui era rispettabile davvero.
Approfittando della complicità della Commistione Europea di Jacques Santer - dove c'era Emma Bonino e che poi dovette rassegnare le dimissioni per "corruzione smodata" - Mandraghi fece passare un regolamento (il 1466/97) che era talmente falso che addirittura citava un altro documento che ancora non esisteva e che venne poi redatto due mesi dopo...[1] Così era nato l'euro dei banchieri oligarchi, spacciato ai popoli europei come MONETA LEGALE UNICA ED OBBLIGATORIA.
Mandraghi prestò l'euro ai banchieri suoi complici che a loro volta lo prestavano ai privati, ma soprattutto ai governi, creando una fiducia ancora maggiore nella sua moneta contraffatta.
Poi, attraverso politiche economiche usuraie, creava una falsa scarsità del mezzo di pagamento in modo che le banche bassotti (centrali o meno) potessero esigere i beni collaterali che erano stati offerti inizialmente in garanzia dei prestiti: i governi privatizzarono così i beni che appartenevano alle popolazioni e, per maggior imbecillità criminale, gli stessi governi si assunsero pure il ruolo di esattori mafiosi nei confronti della cittadinanza attraverso una tassazione vampiresca. Questo ciclo (ZYKLON, KU KLUX, SHEKEL) venne ripetuto il più possibile nei vari paesi sottomessi dell'Eurozona che era diventato il nuovo campo di concentramento dal titolo
IL DEBITO RENDE LIBERI.
Le pressioni che l'Euosistema effettuava con questo meccanismo diabolico portarono a guerre inutili nel tentativo - purtroppo riuscito - di esportare la megatruffa ovunque: Balcani, Iraq, Afganistan, etc. etc. I governi che accettavano di cedere il controllo del sistema monetario a Mandraghi ricevevano il suo supporto monetario. Infatti, da qualche tempo in Italia girano kossovari con strani biglietti da 500 euro in tasca...
I governanti che invece rifiutavano, perdevano i sussidi e la guerra e venivano dichiarati "terroristi" (Milosevic, Saddam, Gheddafi, Orban etc. etc.)..
L'esazione del debito era garantita attraverso il finanzamento dei nemici della nazione che rifiutava di arrendersi ai ricatti della criminalità bancaria molto ben organizzata.
L'importante era mantenere il pubblico all'oscuro del fatto che tutti i governanti avrebbero potuto riappropriarsi in qualsiasi momento della sovranità monetaria rinunciando per sempre ad indebitarsi con Mandraghi e gli altri banchieri immaginari. A questo punto, l'unica preoccupazione che rimaneva al Mago criminale era che il PIL dei paesi crescesse abbastanza in fretta da poter ripagare gli interessi usurai richiesti sui debiti, cosa matematicamente impossibile, ma quasi realizzabile attraverso la rapina fiscale ad oltranza fino a che non si fosse realizzato il VERO obiettivo ultimo di Mandraghi, la SOLUZIONE FINALE: passare alla storia come il vero, l'unico immenso carnefice criminale responsabile di quello che verrà da allora in poi tramandato come L'OLOCAUSTO EUROPEO 2.0.
ANONYMOUS
Siamo una legione.
Non perdoniamo.
Non dimentichiamo.
Aspettateci.
Note:
1 - "Il regolamento (punto 2 delle premesse) fa discendere l’obbligo degli
Stati di introdurre ed attuare il patto di stabilità da una risoluzione del
Consiglio europeo. Le risoluzioni del Consiglio non hanno autorità per
modificare il Trattato. Non sono approvate dagli Stati con le procedure, di
carattere imperativo, da osservarsi nella stipula e nella ratifica dei Trattati.
Sorprende la data della risoluzione che avrebbe dovuto essere osservata
(17.6.1997). E’ posteriore a quella dell’atto che la richiama (14.4.1997)! "
http://www.giuseppeguarino.it/app/download/5792272041/Morganti+osservazioni+per+Commissione+22.2.2013.pdf
Il trucco segreto di Mago Mandraghi:
LA SOLUZIONE FINALE
Un caso già visto di grave psicosi sociopatica
Quello che Mandraghi aveva scoperto era il principio fondamentale del potere, dell'influenza e del controllo sulle persone applicato attraverso l'economia.
Questo principio recita: "Quando si assumono le sembianze del Potere, la gente presto ve lo concede."
Mandraghi aveva scoperto che l'attribuzione del privilegio sovrano di emettere le banconote in Euro o sottoforma di depositi nella contabilità bancaria, aveva le sembianze richieste del Potere e che poteva essere usato per indurre i popoli ed interi governi (il principio di induttanza, con la gente che corrisponde al campo magnetico) a consegnare la loro vera ricchezza - il lavoro ed i beni materiali - in cambio di un apparente maggior benessere (invece di una compensazione reale). Il pubblico avrebbe offerto beni concreti come garanzie collaterali per ottenere solo dei simboli del valore monetario sotto forma di aperture di credito o banconote denominate in euro. Mandraghi scoprì che poteva emettere euro scoperti di qualsiasi contropartita perché quando il Buconero Centrale Europeo li iscriveva al passivo del bilancio, nessuno poi ne osava chiedere indietro il pagamento. L'importante era che Mandraghi mantenesse una apparenza di rispettabilità e che dividesse un po' dei simboli monetari con i complici che lo aiutavano propalando in giro che lui era rispettabile davvero.
Approfittando della complicità della Commistione Europea di Jacques Santer - dove c'era Emma Bonino e che poi dovette rassegnare le dimissioni per "corruzione smodata" - Mandraghi fece passare un regolamento (il 1466/97) che era talmente falso che addirittura citava un altro documento che ancora non esisteva e che venne poi redatto due mesi dopo...[1] Così era nato l'euro dei banchieri oligarchi, spacciato ai popoli europei come MONETA LEGALE UNICA ED OBBLIGATORIA.
Mandraghi prestò l'euro ai banchieri suoi complici che a loro volta lo prestavano ai privati, ma soprattutto ai governi, creando una fiducia ancora maggiore nella sua moneta contraffatta.
Poi, attraverso politiche economiche usuraie, creava una falsa scarsità del mezzo di pagamento in modo che le banche bassotti (centrali o meno) potessero esigere i beni collaterali che erano stati offerti inizialmente in garanzia dei prestiti: i governi privatizzarono così i beni che appartenevano alle popolazioni e, per maggior imbecillità criminale, gli stessi governi si assunsero pure il ruolo di esattori mafiosi nei confronti della cittadinanza attraverso una tassazione vampiresca. Questo ciclo (ZYKLON, KU KLUX, SHEKEL) venne ripetuto il più possibile nei vari paesi sottomessi dell'Eurozona che era diventato il nuovo campo di concentramento dal titolo
IL DEBITO RENDE LIBERI.
Le pressioni che l'Euosistema effettuava con questo meccanismo diabolico portarono a guerre inutili nel tentativo - purtroppo riuscito - di esportare la megatruffa ovunque: Balcani, Iraq, Afganistan, etc. etc. I governi che accettavano di cedere il controllo del sistema monetario a Mandraghi ricevevano il suo supporto monetario. Infatti, da qualche tempo in Italia girano kossovari con strani biglietti da 500 euro in tasca...
I governanti che invece rifiutavano, perdevano i sussidi e la guerra e venivano dichiarati "terroristi" (Milosevic, Saddam, Gheddafi, Orban etc. etc.)..
L'esazione del debito era garantita attraverso il finanzamento dei nemici della nazione che rifiutava di arrendersi ai ricatti della criminalità bancaria molto ben organizzata.
L'importante era mantenere il pubblico all'oscuro del fatto che tutti i governanti avrebbero potuto riappropriarsi in qualsiasi momento della sovranità monetaria rinunciando per sempre ad indebitarsi con Mandraghi e gli altri banchieri immaginari. A questo punto, l'unica preoccupazione che rimaneva al Mago criminale era che il PIL dei paesi crescesse abbastanza in fretta da poter ripagare gli interessi usurai richiesti sui debiti, cosa matematicamente impossibile, ma quasi realizzabile attraverso la rapina fiscale ad oltranza fino a che non si fosse realizzato il VERO obiettivo ultimo di Mandraghi, la SOLUZIONE FINALE: passare alla storia come il vero, l'unico immenso carnefice criminale responsabile di quello che verrà da allora in poi tramandato come L'OLOCAUSTO EUROPEO 2.0.
ANONYMOUS
Siamo una legione.
Non perdoniamo.
Non dimentichiamo.
Aspettateci.
Note:
1 - "Il regolamento (punto 2 delle premesse) fa discendere l’obbligo degli
Stati di introdurre ed attuare il patto di stabilità da una risoluzione del
Consiglio europeo. Le risoluzioni del Consiglio non hanno autorità per
modificare il Trattato. Non sono approvate dagli Stati con le procedure, di
carattere imperativo, da osservarsi nella stipula e nella ratifica dei Trattati.
Sorprende la data della risoluzione che avrebbe dovuto essere osservata
(17.6.1997). E’ posteriore a quella dell’atto che la richiama (14.4.1997)! "
http://www.giuseppeguarino.it/app/download/5792272041/Morganti+osservazioni+per+Commissione+22.2.2013.pdf
lunedì 18 novembre 2013
REDDITO DI CITTADINANZA E/O SOVRANITA' MONETARIA
NON SI PUO' GARANTIRE "REDDITO DI CITTADINANZA" SENZA SOVRANITA' MONETARIA
Scritto da Luigi Cirillo. Postato in Notizie
La risposta al nostro quesito, posto come titolo dell’articolo che andremo a sviluppare, è palese:
È categoricamente impossibile attuare un provvedimento legislativo che garantisca il reddito di cittadinanza senza moneta proprietà del portatore.
Signoraggio: anche il danno esistenziale deve essere risarcito (Cassazione)
Scritto il: 14/11/13
Cassazione Civile: il danno esistenziale deve essere risarcito
La Corte di Cassazione ha stabilito che il danno cosiddetto esistenziale, anche detto danno dinamico – relazionale, consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, costituisce un’autonoma categoria di danno non patrimoniale, diversa dal danno cosiddetto biologico e dal danno cosiddetto morale, quindi risarcibile nel caso in cui l’illecito abbia violato diritti fondamentali della persona.
La pronuncia dei giudici di legittimità si inserisce nell’epilogo di una controversia avente ad oggetto il risarcimento dei danni causati in seguito ad un sinistro stradale.
Il soggetto leso, trasportato in uno dei veicoli coinvolti nell’incidente, ricorreva all’autorità giudiziaria per ottenere il risarcimento del danno subito.
In primo grado, le società assicuratrici convenute venivano condannate al pagamento di una somma di denaro a favore dell’attore e di un secondo soggetto, coinvolto nell’incidente e intervenuto volontariamente nel giudizio. Tale quantum era ridotto nel giudizio di appello, cui era ricorso una delle società di assicurazione, con condanna dei soggetti lesi alla ripetizione di quanto avevano indebitamente ricevuto in seguito alla sentenza sostitutiva.
I giudici della Suprema Corte erano chiamati a pronunciarsi in seguito al ricorso dei soggetti lesi nel sinistro, per omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione in ordine alla valutazione di corresponsabilità paritaria dei due conducenti.
Innanzitutto i giudici di Cassazione hanno stabilito che, poiché era stato richiesto il risarcimento dell’intero danno subito, il fatto che la parte avesse richiesto il risarcimento del danno cosiddetto esistenziale in sede di precisazione delle conclusioni, quindi senza contraddittorio, risultava essere del tutto irrilevante. Attestata l’esistenza di un danno alla vita di relazione dei soggetti, considerato come un bene giuridico di rilevanza costituzionale (nel caso in esame impossibilità di realizzazione sul piano sessuale, impossibilità di costituire un nucleo familiare, incapacità di continuare l’attività sportiva), i giudici di merito avevano errato nel non aver liquidato il danno integrale. La Cassazione rinviava la causa ai giudici della Corte territoriale in diversa composizione per un riesame della controversia.
Dalla sentenza in esame si desume che pur non essendo ammissibile, nel nostro ordinamento, l’autonoma categoria di “danno esistenziale”, quel che rileva, ai fini risarcitori, è che, ove si siano verificati pregiudizi scaturenti dalla lesione di interessi della persona di rango costituzionale, ovvero derivanti da fatti-reato, essi non siano stati già oggetto di apprezzamento e di liquidazione da parte del giudice del merito. Di conseguenza, il danno esistenziale, se provato, deve essere risarcito in modo distinto dalle altre categorie di danno non patrimoniale.
Sul tema del risarcimento del danno esistenziale ricordiamo le seguenti pronunce:
(Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile, Sentenza 11 ottobre 2013, n. 23147)
Articoli correlati:
- Cassazione: sul danno esistenziale il risarcimento deve essere integrale
- Cassazione Civile: domanda di risarcimento per perdita di chances distinta dal risarcimento danni generico
- Consiglio di Stato: se il lavoratore non riposa subisce danno esistenziale
- Cassazione Civile: danno non patrimoniale al lavoratore per il ritardo nella reintegra nel posto di lavoro
Pubblicato su filodiritto il 18/11/13 in In Evidenza - News News Filodiritto
domenica 17 novembre 2013
Il mago Mandraghi fa "sparire" il signoraggio sull'EURO
Draghi (non) risponde sulla proprietà della moneta: l’euro è mio e lo controllo io
23martedìlug 2013
Direttamente dalla sede dell’Eurotower, sua “debitità” Mario Draghi risponde con una lettera all’Europarlamentare Marco Scurria che aveva chiesto chiarimenti circa l’appropriazione della moneta all’atto dell’emissione da parte della BCE. Una querelle iniziata più di un anno fa quando Scurria chiese a Olli Rehn in base a quale fonte giuridica all’Istituto di Francoforte sul Meno è concesso di indebitare all’origine tutto il sistema economico-finanziario dell’Eurozona, semplicemente prestando moneta creata dal nulla.
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