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domenica 14 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
FMI ED ABI DIALETTICA STERILE
BANCHE. SCILIPOTI( MRN): FMI ED ABI DIALETTICA STERILE
Roma, 12/10/2012. L’Onorevole Domenico Scilipoti commentando il dibattito tra la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e Giuseppe Mussari, ha affermato che: ” per incentivare gli investimenti e favorire la ripresa dell’economia del Paese non è primario sostenere il buon stato di salute delle banche italiane, che starebbero, a detta del Presidente dell’ABI, erogando credito alla clientela privata in misura eguale a quanto registrato nei paesi dell’area centrale”. “La strada più veloce per uscire dalla crisi- continua il Deputato MRN- è che le Banche restituiscano il denaro ai cittadini, restituendo al Popolo la Banca d’Italia, privatizzata indirettamente con un colpo di mano notturno del governo Amato”. “L’Italia ha perso definitivamente la sovranità monetaria aderendo all’Eurosistema e chiedo, allora, che all’Italia, come agli altri Paesi dell’Unione- conclude l'On. Domenico Scilipoti- venga restituita la rendita da emissione monetaria derivante dalla differenza tra il costo tipografico della banconota e il valore reale ad essa attribuito, risorsa, questa, utile per superare la crisi da debito che li attanaglia”.
Roma, 12/10/2012. L’Onorevole Domenico Scilipoti commentando il dibattito tra la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e Giuseppe Mussari, ha affermato che: ” per incentivare gli investimenti e favorire la ripresa dell’economia del Paese non è primario sostenere il buon stato di salute delle banche italiane, che starebbero, a detta del Presidente dell’ABI, erogando credito alla clientela privata in misura eguale a quanto registrato nei paesi dell’area centrale”. “La strada più veloce per uscire dalla crisi- continua il Deputato MRN- è che le Banche restituiscano il denaro ai cittadini, restituendo al Popolo la Banca d’Italia, privatizzata indirettamente con un colpo di mano notturno del governo Amato”. “L’Italia ha perso definitivamente la sovranità monetaria aderendo all’Eurosistema e chiedo, allora, che all’Italia, come agli altri Paesi dell’Unione- conclude l'On. Domenico Scilipoti- venga restituita la rendita da emissione monetaria derivante dalla differenza tra il costo tipografico della banconota e il valore reale ad essa attribuito, risorsa, questa, utile per superare la crisi da debito che li attanaglia”.
giovedì 11 ottobre 2012
Le avventure delle Brigate RR...
ROTHSCHILD LASCIA L’EUROPA - IL GUSCIO SVUOTATO
di Maurizio Blondet -- 03 Giugno 2012
Ora si capisce perchè nemmeno un membro della famiglia Rockefeller è al Bilderberg, di cui è fondatrice. Aveva di meglio da fare. Da Repubblica: «Rockefeller e Rothschild. Due delle più grandi dinastie industriali al mondo, la prima in America, la seconda in Europa, hanno deciso di unire almeno in parte le loro forze per formare una ‘partnership strategica’».
I giornali italiani trattano la notizia come un fatto di colore. Il Financial Times, in un’intervista in ginocchio a Lord Jacob Rothschild («filantropo, mecenate») almeno fa capire molto di più. La RIT Capital Partners – la holding finanziaria del vecchio Rothschild di Londra, un «trust d’investimento» da 1,9 miliardi di sterline – prende una quota del 37% della Rockefeller Financial Services, la holding d’investimento della storica dinastia americana del petrolio e delle banche: «I due gruppi collaboreranno in acquisizioni e fondi d’investimento terzi».
Il perchè, si degna di spiegarlo Jacob Rothschild al (suo) giornale: «Gli Stati Uniti sono in vantaggio. Avere una forte presenza in USA è di estrema importanza».
Sono in vantaggio (has an edge) sulla vecchia Europa, naturalmente: Gli USA, continua Jacob Rothschild, «hanno avuto la grandissima fortuna di quelle grandi risorse in scisti bituminosi e gas, e possono diventare la nuova Arabia Saudita dei prossimi 50 anni». Perchè il vecchio pensa che l’Europa non possa dare più molto all’alta finanza: «Sappiamo tutti che l’Europa attraverserà un periodo nero per i prossimi cinque-dieci anni». E diciamo pure venti o trenta.
Da qui l’essenziale necessità di avere «una forte testa di ponte» in USA, qualcosa che i suoi antenati non erano riusciti ad ottenere nel 19° secolo. È per questo che il suo RT Capital Partners (che il Rothschild controlla benché ne possieda una quota di minoranza, del 18%) già da tempo aveva una esposizione minima sull’euro, e da un anno ha preso posizione allo scoperto (short) sulla travagliata moneta comune, in pratica puntando a lucrare dal suo crollo.
Anche Londra, sede delle storiche speculazioni, è sostanzialmente abbandonata: «Siamo diventati un gruppo meno britannico, meno provinciale», dice il Rothschild; mentre tanti, anche nella finanza, sono in difficoltà in un Occidente che deve smaltire un enorme indebitamento e una catena d’insolvenze, la finanziaria di lord Rothschild s’è lanciata in una strategia d’espansione globale. Per esempio, ha appena annunciato la creazione di un «private equity fund» insieme con il Creat Group, uno dei più grossi conglomerati finanziari cinesi, che investe in aziende cinesi leader di mercato.
Dunque un classico della storica strategia Rothschild: più le crisi sono gravi, più chi è fornito di capitali farà buoni affari accaparrandosi beni produttivi nell’economia reale per un boccone di pane.
E la RIT ha «capitali propri per 1,7 miliardi di sterline e poco debito», sicchè è nella posizione migliore per profittare della più grande depressione mondiale. Per rafforzare la base di capitale ormai necessaria nel colossale mercato globale, apprendiamo, Jacob Rothschild sta unendo di nuovo i rami sparsi della famiglia: ha appena stabilito una joint-venture «per cooperare in investimenti futuri» con «la banca franco-svizzera Edmond de Rothschild» (sedi a Parigi e a Ginevra), una privatissima (non quotata) banca di gestione di attivi guidata dal barone Benjamin de Rothschild, figlio del fondatore Edmond e parente dell’inglese Jacob. Ed ha anche ripreso i più cordiali accordi con il cugino Sir Evelyn de Rothschild, proprietario dell’Economist (la bibbia del liberismo per tutti i seguaci della dogmatica Adam Smith) ma soprattutto capo della NM Rothschild, la storica finanziaria fondata dal capostipite Nathan Meyer Rotschild, che accumulò la sua colossale fortuna nel 1815, quando comprò a man bassa titoli del debito pubblico britannico, avendo avuto in anticipo dai Rothschild, insediati in Francia e Germania, la notizia della disfatta di Napoleone a Waterloo.
Sir Jacob e sir Evelyn litigarono nel 1980; ora sono tornati in buoni rapporti di alleanza, in vista dei sicuri profitti da super-crisi.
Quel che il Financial Times chiama delicatamente il non riuscito tentativo dei Rothschild di stabilire una «solida testa di ponte in USA nel 19° secolo» va riferito alla Guerra Civile americana, quando i Rothschild di Londra finanziavano il Nord, e i Rothschild di Parigi finanziavano il Sud. A corto di fondi, Lincoln scoprì che la finanza internazionale (Nathan Rothschild era adesso capo della Banca d’Inghilterra) era pronta a prestargli denaro a tassi dal 24% al 36%: si sa, il «rischio-Paese» era alto, lo spread del debito pubblico nordista doveva salire. Come noto, Lincoln fece stampare 450 milioni dollari di Stato, su cui la nazione non pagava interessi ai banchieri.
Da Londra Lord Goschen (di famiglia d’affaristi «d’origine tedesca», direttore della Banca d’Inghilterra: insomma un ventriloquo dei Rothschild) fulminò dal Times: «Se questa malefica politica finanziaria,che ha origine nel Nord America, durerà fino a diventare istituzionale, allora uno Stato si fornirà della propria moneta senza costo. Pagherà il suo debito e vivrà senza debito... Un simile Stato deve essere distrutto, o distruggerà ogni monarchia nel mondo». Lincoln dal canto suo ebbe a dichiarare: «Ho due grandi nemici, la armata del Sud di fronte a me, e i banchieri alle mie spalle. Dei due, i nemici più grandi sono i banchieri». Poi fu ucciso da quella caratteristica figura del folklore americano, che ha nome «the Solitary Assassin» (1).
Resta il fatto che il nome Rothschild ebbe cattiva stampa in USA, e ciò ostacolò lo stabilimento della testa di ponte. Anche perchè i Rockefeller, in grande ascesa con i loro oligopoli (ferrovie, petrolio, banche) badavano a tener lontano dal loro cortile di casa un così pericoloso competitore. Il che non impedì che i due gruppi collaborassero in Paesi terzi per eliminare i concorrenti di entrambi, per esempio nell’Azerbaijan petrolifero prima di Lenin (2).
Sicchè in qualche modo i Rothschild, come l’astro che tutti ci illumina, tornano al punto di partenza avendo completato la loro rivoluzione orbitale: uniscono la famiglia e da «europei» diventano globali facendosi «americani» perchè l’America «has an edge», un vantaggio in più rispetto alla vecchia Europa.
Il Bilderberg, che hanno fondato negli anni della guerra fredda, perde importanza (3): dopotutto, è un consesso «atlantico», e la fusione Rothschild-Rockefeller ha già un piede in Cina. Non c’è più niente da guadagnare, dal vecchio continente. Del resto, lo lasciano nelle mani di persone fidate; non sono i più intellettualmente acuti – come Mario Monti, o Draghi, o gli eurocrati – ma devono solo gestire il declino storico del guscio ormai vuoto, badando che non nasca qualche «dittatura populista».
«The End is nigh», la fine è vicina: così il sito ZeroHedge interpreta la storica fusione (Is The End Nigh: Rockefellers And Rothschilds Merge). Certo è che, loro, sono pronti ad affrontare il nuovo mondo, l’inimmaginabile mondo che resterà dalle macerie dell’Occidente, del suo capitalismo terminale suicida, e perfino della finanza speculativa con la sua forza selvaggia, indomabile. Un mondo diverso da tutto quel che abbiamo conosciuto.
S’è provato a descriverlo Raoul Pal, un creatore di edge funds, in poche tavole. (Former Hedge Funder Presents A Terrifying Vision Of THE END GAME)
• L’Occidente entra nella seconda recessione nel corso della attuale Depressione; e nessuna delle economie del G20 ha il motore della crescita acceso, tutte sono in stallo contemporaneamente.
• I dieci Stati con il più grosso debito pubblico hanno debiti sommati pari al 300% del prodotto interno lordo mondiale.
• La storia ci insegna che quando occorre una bancarotta sovrana, altre seguono in effetto-domino.
• In Europa, i governi hanno ben poco fiato rimasto per ‘salvare’ la prima loro banca che fallirà;dunque il primo grande fallimento bancario trascinerà il fallimento del sistema bancario europeo, e infine degli Stati europei. ‘Non ci sono freni per bloccare il processo’.
• E la bancarotta degli Stati non è in sè il peggio. Il vero problema è che i 70 trilioni di dollari del debito dei primi dieci Paesi (G-10) servono come collaterale per 700 trilioni di derivati... Pari al 1200%del PIL mondiale.
• E come credere che Giappone e Cina non saranno i prossimi? E gli USA sopravviveranno senza danno?
• È il Grande Reset.
• Il collasso bancario globale significa che non ci sarà credito commerciale, nè finanziamento per i trasporti navali, nè per gli agricoltori, niente leasing, non più mercati dei titoli, niente.
• I mercati stanno comprendendo che nè il Quantitive Easing, nè i prestiti all’1% alle banche, nè lo EFSF, sono in grado di frenare il collasso. Quando Spagna e Italia dovranno nazionalizzare le banche,mettendo i debiti delle banche a carico del debito pubblico sovrano, saranno chiuse fuori dai mercati. Non avranno più compratori dei loro BTP o Bonos.
• Tutto il denaro possibile si rifugerà in titoli pubblici di USA, Germania e inizialmente di Gran Bretagna e di Giappone, a interessi dell’1%. Tutte le operazioni ‘short’ saranno vietate, come i CDS e i derivati.
• ‘Non resteranno più che il dollaro e l’oro’.
• Ancora sei mesi per proteggersi. Pensate ai rischi delle controparte che non pagherà, ai rischi di custodia, e ai rischi di cassaforte e affidamento dei beni: ‘Ricordatevi che niente e nessuno è fidato. Indosssate l’elmetto e acquattatevi fino a quando il nuovo mondo emergerà’.
Se sopravviverete, vedrete che i Rothschild e i Rockefeller saranno già lì ad attendervi. Più ricchi di prima.
1) Fatto molto istruttivo per chi soffre oggi la restrizione del credito che aggrava la recessione, anche dopo l’omicidio di Lincoln le banche creditrici imposero una politica di «risanamento del bilancio» pubblico che consistè in una durissima deflazione: il circolante, che in USA nel 1866 ammontava a 50,46 dollari per ogni cittadino americano, nel 1876 non era che di 14,60 dollari pro capite. E nel 1887, era ridotto a 6,6 7 dollari a testa. Risultato, un ventennio di recessione e rigore, miseria, disoccupazione, fallimenti e insolvenze a catena.
2) In Azerbaijan, i fratelli Nobel, svedesi, avevano inaugurato l’era petrolifera nel 1873: l’Azerbaijan era il Paese più ricco del mondo e la sua capiitale Baku, la più prospera. Nel 1883, entrarono in scena le compagnie petrolifere dei Rothschild, subito seguite dalla Standard Oil di Rockefeller. Si fecero una dura concorrenza, finchè Rockefeller disse basta: «La competizione è un peccato!», sancì questo gran sacerdote del libero mercato. Si doveva fare un cartello, altrimenti i prezzi del greggio sarebbero scesi troppo limando i profitti. I Nobel non ci stavano. La situazione fu risolta solo nel 1920 dal compagno Trotzky, notoriamente finanziato da Wall Street (Schiff, Warburg, Morgan); la sua Armata Rossa occupò l’Azerbaijan con immani eccidi dei «capitalisti» locali, e regalò al fortunato Paese il socialismo realizzato (come oggi i neocon espandono la democrazia nei Paesi islamici). I fratelli Nobel persero tutto, e a stento salvarono la vita; le perdite dei Rothschild e dei Rockefeller furono più che compensate dai loro profitti, lucrati altrove, per il rincaro del greggio. Dunque, quando nel 1999 diedero al loro protetto Khodorkovsky i 250 milioni di dollari con cui comprò la Yukos, ossia l’intero conglomeraro petrolifero sovietico, i Rothschild in qualche modo si riprendevano quel tesoro a cui avevano aspirato dal tardo ‘800.
3) Le figure di secondo piano del Bilderberg di quest’anno dicono molto. Il giornalista Jim Tucker, che ha qualche entratura all’interno, ha però riferito che i presenti sono preoccupati da Ron Paul. Un membro non identificato del Bilderberg ha espresso l’augurio seguente: «Mettere Ron Paul e tutti i suoi sostenitori su un aereo con un pilota suicida islamico e tirarli giù tutti». Sono frasi da neocon, può averle dette Richard Perle. Ma le personalità di primo piano non si sarebbero mai abbandonate ad un simile sfogo di odio. Avrebbero agito. (Bilderberg Members Discuss Killing Ron Paul)

lunedì 8 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
Quei tecnici chiamati 'fascisti' e quei criminali chiamati 'tecnici'
La sinistra bancaria contro la conferenza anti-banche
Alberto Scanzi, portavoce della Federazione della Sinistra Bergamo chiede al Prefetto di Bergamo di intervenire per garantire l'ordine durante l'incontro di Forza Nuova in calendario per oggi, sabato 6 ottobre a Colognola.
"Intervenga il Prefetto"
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali.
Ne ebbi l'esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest'anno a Cremona per parlare, da veri "tecnici", a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All'interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla "rovescia".
Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni.
Ecco cosa si legge su certa stampa:
In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
E' proprio il mondo alla rovescia, i 'tecnici' definiti populisti o fascisti e i criminali definiti 'tecnici'!
N. Forcheri
Alberto Scanzi, portavoce della Federazione della Sinistra Bergamo chiede al Prefetto di Bergamo di intervenire per garantire l'ordine durante l'incontro di Forza Nuova in calendario per oggi, sabato 6 ottobre a Colognola.
Fiore a Bergamo
Rifondazione Comunista:"Intervenga il Prefetto"
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali.
Ne ebbi l'esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest'anno a Cremona per parlare, da veri "tecnici", a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All'interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla "rovescia".
Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni.
Ecco cosa si legge su certa stampa:
In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
E' proprio il mondo alla rovescia, i 'tecnici' definiti populisti o fascisti e i criminali definiti 'tecnici'!
N. Forcheri
Fiore a Bergamo
Rifondazione Comunista:
"Intervenga il Prefetto"
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali.
Ne ebbi l'esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest'anno a Cremona per parlare, da veri "tecnici", a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All'interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla "rovescia".
Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni.
Ecco cosa si legge su certa stampa:
In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
E' proprio il mondo alla rovescia, i 'tecnici' definiti populisti o fascisti e i criminali definiti 'tecnici'!
N. Forcheri
mercoledì 3 ottobre 2012
Grazie Savino Frigiola
per la tua battaglia e la tua perserveranza
di Giuseppe Turrisi
Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-grazie-savino-frigiola-per-la-tua-battaglia-e-per-la-tua-perseveranza-110816876.html
Condividiamo totalmente quanto scritto da Turrisi e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di un uomo schierato da sempre dalla parte del popolo contro l'usurocrazia che ci strangola ed affama. Claudio Marconi Ci ha lasciato un uomo e per quanto mi riguarda un maestro. Ricordo con affetto le lunghe telefonate a parlare di economia immaginando una Italia libera dagli usurai. Una di quelle persone che non ti fanno giri di parole per imbambolarti ma chiamano le cose con il loro nome e ti dicono le cose cosi come stanno. Una delle poche persone che si incontrano sempre di meno. Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell'umanità derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. Certamente una figura di spicco tra i vari collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all'epoca del corso Post Lauream di "Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari", un corso unico al mondo istituito dall'università d'Abruzzo. Lo ha caratterizzato una passione per l'economia ma sopratutto per quella economia fatta da uno "Stato sociale", prima che cadesse nelle mani dei neoliberisti e degli usurai dove si costruivano ponti, città, ferrovie, case popolari, imprese di stato, ecc senza indebitare i cittadini di un solo centesimo; ciò si poteva fare perché c'era più etica, più onore, ma sopratutto c'era la sovranità monetaria e uomini di stato capaci di comprendere cosa significasse "avere la sovranità monetaria".
Condividiamo totalmente quanto scritto da Turrisi e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di un uomo schierato da sempre dalla parte del popolo contro l'usurocrazia che ci strangola ed affama. Claudio Marconi Ci ha lasciato un uomo e per quanto mi riguarda un maestro. Ricordo con affetto le lunghe telefonate a parlare di economia immaginando una Italia libera dagli usurai. Una di quelle persone che non ti fanno giri di parole per imbambolarti ma chiamano le cose con il loro nome e ti dicono le cose cosi come stanno. Una delle poche persone che si incontrano sempre di meno. Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell'umanità derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. Certamente una figura di spicco tra i vari collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all'epoca del corso Post Lauream di "Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari", un corso unico al mondo istituito dall'università d'Abruzzo. Lo ha caratterizzato una passione per l'economia ma sopratutto per quella economia fatta da uno "Stato sociale", prima che cadesse nelle mani dei neoliberisti e degli usurai dove si costruivano ponti, città, ferrovie, case popolari, imprese di stato, ecc senza indebitare i cittadini di un solo centesimo; ciò si poteva fare perché c'era più etica, più onore, ma sopratutto c'era la sovranità monetaria e uomini di stato capaci di comprendere cosa significasse "avere la sovranità monetaria".
Razzismo di sinistra
di Nicoletta Forcheri
In quanto al resto, è veramente vergognoso, immorale, anacronistico criticare e giudicare chi in rete le cose le dice giuste, e criticarlo per via della sua estrazione sociale, politica o - quel che è peggio - delle sue frequentazioni. Perché già il giochetto lo avete fatto con Berlusconi - uno dei pochi che ha parlato di tornare alla stampa moneta -, dopo avere arrestato Sallusti per un manifesto scritto contro l'aborto ma in realtà per avere fatto pubblicare articoli indigesti alla sinistra tecnocratico bancaria (cfr. ), adesso sparate sui Marra per le loro presunte frequentazioni.... Ma da che pulpito. Ognuno frequenti chi gli pare... Tenendo presente poi che le frequentazioni sono una cosa, altra cosa sono quelle affiliazioni alle lobby di cui sopra che assoldano e pagano tra i nostri politici più in vista da D'Alema a Fini, dalla Bonino ad Amato, da Prodi a Monti ecc ecc. Parliamone no Sergio??? Perché non ne parli??? Dell'appartenenza di Bassanini alla 'loggia' Comité Jacques Attali pour la libération de la croissance économique de la France??? Che ci fa uno così a capo della CDP??? Ad arricchire la Francia??? Ma il reato di tradimento in questo paese esiste???? In breve per dire che è disperante vedere anche persone intelligenti come Sergio sparare su certe persone non per quello che dicono ma per quello che ai loro PARAOCCHI rappresentano. E il suo sarebbe un blog "senza legami ideoloici"? Parliamo di idee e di sistemi, o di cosa parliamo???
Nicoletta Forcheri 2 ottobre 2012
| I membri italiani della lobby European Council on Foreign Relations |
| Alcune delle Corporations che finanziano la ECFR |
Sergio Di Cori Modigliani purtroppo sbaglia. Cosa vuol dire che "non siamo nelle mani delle banche" ma "di un gruppo molto ristretto di oligarchi finanziari che paga una classe politica corrotta affinchè garantisca loro l’esecuzione di un mercato libero da leggi, senza nessun controllo da parte dello stato"? Scusa ma il Gruppetto di oligarchi finanziari NON SONO appunto QUELLI CHE POSSIEDONO LE BANCHE DI CUI PARLI?? Ma che gioco fai Sergio: quello del giornalista che racconta le cose come stanno o quello dell'oppositore A TUTTI I COSTI di PRESUNTO FASCISMO perché sei ideologicamente da quella parte cui sta sul cazzo il fascismo?
E poi scusami, ma dire che "La banca è uno strumento, è un mediatore" equivale a confondere ciò che dovrebbe essere, per amor di giustizia, con ciò che effettivamente è, perché tutti concorderanno nel dire che le banche in questo momento sono tutto tranne strumento. O meglio, sono strumento, di arricchimento LORO e di depredazione nostra. Non lo sai forse che alcune potenti banche d'affari hanno il monopolio nell'acquisto dei nostri titoli del debito e nell'emissione monetaria e con ciò accumulano un enorme potere e ci svuotano di sovranità ?(cfr. http://www.disinformazione.it/strozzini_italia.htm; per i dealer di quest'anno: http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf). Che la BC ha sostituito il diritto del re di battere tutta la moneta e di prestarla a quanto le pare e con ciò di LEGARLA alle CONDIZIONALITA' (cioé CONDIZIONI RICATTI IMPOSIZIONI POLITICO ECONOMICHE PER SPENNARCI) (cfr. sul signoraggio vedasi: http://www.stampalibera.com/?p=10877)? E che quindi il potentato bancario con la stampa moneta paga e propulsa ai primi posti i suoi uomini chiave nelle istituzioni, tramite lobby come il Bilderberg, il (E)CFR, la Trilaterale, Brueghel e chi più ne ha più ne metta? E che le stesse banche stampatrici di moneta sono comproprietarie delle stesse multinazionali che disprezzano tutte le leggi degli Stati-colonie? (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html)
| Le Corporations che finanziano Bruegel da cui derivano Monti e Grilli |
In questo senso si può generalizzare affermando che politici e magistrati sono venduti, poiché se si analizza bene è dalle banche che sono pagati. Ma per questo bisogna studiare bene il meccanismo di emissione monetaria (2) che se Sergio vorrà prendersi la briga di studiare, sarò disponibile per aiutarlo. Scusa Sergio ma dov'eri quando al parlamento TUTTO l'arco politico, dico TUTTO - tranne la LEGA, ma già anche loro sono XENOFOBI o FASCISTI, vero Sergio? - ha votato per quell'ignominia del MES e del FISCAL COMPACT?? Ne hai esaminato le conseguenze? Ti sei interessato?? Per questo ti invito a consultare il blog di Claudio Messora...(cfr. Il MES per tutti).
Certamente puoi criticare espressioni come "logge giudeomassoniche" perché in quest'oligopolio non è questione di religione - né di etnia - ma di massoneria si. Certamente puoi definirti antifascista o non amare Berlusconi, ma assimilare il berlusconismo al fascismo e quest'ultimo a quella dittatura sanguinaria anti-italiana che non fu, è puramente fazioso e manipolatorio, soprattutto se affibbi tali epiteti a chi spiega in giro la frode del debito pubblico e il crimine organizzato di quell'oligopolio di finanzieri di cui sopra, di cui bisogna aggiunere, ma tu non lo fai "che si appropria della moneta al momento della sua creazione dal nulla, addebitandola alle masse e prestandola agli Stati".
La manipolazione consiste nell'equazione sovranista= fascista=dittatoriale, quindi chi bazzica con la destra e parla di signoraggio è cattivo fascista, quindi, e qua ti precedo la mossa: "il sinoraggio non esiste" e "non sono le banche le colpevoli ma solo quei finanzieri" (vedasi sopra).Ora il fascismo non fu solo dirigismo ma divulgò anche numerose conquiste sociali, non ultima quella di controllare la banca d'italia organismo pubblico e di creare l'IRI poi distrutto dai tecnocrati quelli si, peggio dei fascisti. Perché in fin dei conti, Sergio, al neonato che nasce oggi oberato già da debito, al ventenne che non trova lavoro cui hanno rubato qualsiasi possibilità di vita stabile e famiglia se non quella di emigrare, al cinquantenne geniale costretto al precariato, tutti quanti con la previsione di non avere una pensione, e di farci spennare le uniche cose ereditate - per i fortunati - dai nonni, dimmi Sergio, a noi, CHE COSA IMPORTA DEL VOSTRO ANTIFASCISMO VISCERALE E SE IL GOVERNO DEMOCRAZISTA CHE CI ABUSA è ROSSO NERO O VERDE??? Pensi forse che alle generazioni attuali importi sapere che pensi che Berlusconi sia fascista? A noi importa solo sapere che, con Berlusconi l'IMU non la dovevo pagare e che non vi era rischio di limitare il contante per dare più potere ancora alle banche. Che con Monti, l'emissario delle banche, la nostra situazione peggiora di giorno in giorno e si ha l'impressione che finiremo nei campi - o a dormire in macchina - solo perché siamo italiani e illiquidi - che è ben diverso da insolventi (cfr.La Corte dei Conti boccia l'austerity). A noi importa anche ristudiare la storia non secondo la versione dei vincitori, che sono in ultima analisi coloro che ci occupano ancora con 113 basi militari, ma secondo le storie tramandate dai nostri vecchi e i nostri personali ragionamenti per scoprire che in fin dei conti il fascismo non fu tutto nero come ce lo vogliono dipingere ma che forse un'idea di sinistra l'aveva e che magari l'applicò pure... Forse è questo che rode l'attuale turpe sinistrorsa.
In quanto al resto, è veramente vergognoso, immorale, anacronistico criticare e giudicare chi in rete le cose le dice giuste, e criticarlo per via della sua estrazione sociale, politica o - quel che è peggio - delle sue frequentazioni. Perché già il giochetto lo avete fatto con Berlusconi - uno dei pochi che ha parlato di tornare alla stampa moneta -, dopo avere arrestato Sallusti per un manifesto scritto contro l'aborto ma in realtà per avere fatto pubblicare articoli indigesti alla sinistra tecnocratico bancaria (cfr. ), adesso sparate sui Marra per le loro presunte frequentazioni.... Ma da che pulpito. Ognuno frequenti chi gli pare... Tenendo presente poi che le frequentazioni sono una cosa, altra cosa sono quelle affiliazioni alle lobby di cui sopra che assoldano e pagano tra i nostri politici più in vista da D'Alema a Fini, dalla Bonino ad Amato, da Prodi a Monti ecc ecc. Parliamone no Sergio??? Perché non ne parli??? Dell'appartenenza di Bassanini alla 'loggia' Comité Jacques Attali pour la libération de la croissance économique de la France??? Che ci fa uno così a capo della CDP??? Ad arricchire la Francia??? Ma il reato di tradimento in questo paese esiste???? In breve per dire che è disperante vedere anche persone intelligenti come Sergio sparare su certe persone non per quello che dicono ma per quello che ai loro PARAOCCHI rappresentano. E il suo sarebbe un blog "senza legami ideoloici"? Parliamo di idee e di sistemi, o di cosa parliamo???
Nicoletta Forcheri 2 ottobre 2012
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