Un Saggio Di Verita' Sull'Europa e Sull'Euro di Giuseppe Guarino
Scopri la storia nascosta e i piani che manipolano la finanza e il potere globale.
sabato 16 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
IL FOGLIO su EUROwitz: occorre un colpo di stato
IL FOGLIO, 15 novembre 2013 - ore 10:31
Il 1° gennaio 1999 è stata immessa sui mercati la moneta disciplinata dal regolamento 1466/97. Se si accerterà che la disciplina del regolamento è diversa, anzi opposta rispetto a quella del Tue, bisognerà concludere che l’euro circolante dal 1° gennaio 1999 è un’altra moneta rispetto a quella del Trattato. Questa nuova moneta usa il nome e i simboli di quella voluta dal Trattato. La moneta disciplinata dal Trattato è l’unica “autentica”. Non essendo avvenuto il suo lancio né alla data stabilita, né in qualsiasi altra successiva, l’“euro autentico” è una moneta mai nata. Quella che usurpa il suo nome, e che è stata presentata come se fosse quella del Trattato e in quanto tale accettata nei mercati, è una moneta falsa che, nascoste le proprie natura e identità, si appropria di quelle dell’euro autentico.
Cosa fare, dunque?
Non è facile a dirsi. Vi è un ostacolo che potrebbe considerarsi dirimente. Si aggiungono ostacoli connessi. L’ostacolo dirimente è conseguenza diretta della inesistenza di un vertice politico. L’Ue e l’Eurozona costituiscono un organismo “robotizzato” complesso. I titolari degli organi, a tutti i livelli, compresi quelli più elevati, sono tenuti a osservare e a far osservare le norme in vigore. L’avrebbero dovuto fare i titolari degli organi negli anni 1996-1999. Non lo fecero. Purtroppo lo fanno oggi. Vi sono costretti!
Per derobotizzare il sistema occorrerebbe un colpo di stato, diretto alla creazione di un nuovo regime (democratico) o quanto meno per reintrodurre, sia pur tardivamente, quello soppresso nel 1999.
La terza e ultima puntata del saggio del professor Guarino
L’alleanza per cambiare l’euro
Ristabilire la legalità dei Trattati e rivitalizzare la democrazia. La strategia in un saggio di diritto
Cosa fare, dunque?
Non è facile a dirsi. Vi è un ostacolo che potrebbe considerarsi dirimente. Si aggiungono ostacoli connessi. L’ostacolo dirimente è conseguenza diretta della inesistenza di un vertice politico. L’Ue e l’Eurozona costituiscono un organismo “robotizzato” complesso. I titolari degli organi, a tutti i livelli, compresi quelli più elevati, sono tenuti a osservare e a far osservare le norme in vigore. L’avrebbero dovuto fare i titolari degli organi negli anni 1996-1999. Non lo fecero. Purtroppo lo fanno oggi. Vi sono costretti!
Per derobotizzare il sistema occorrerebbe un colpo di stato, diretto alla creazione di un nuovo regime (democratico) o quanto meno per reintrodurre, sia pur tardivamente, quello soppresso nel 1999.
giovedì 14 novembre 2013
A.Fumagalli e C.Vercellone: Reddito di base incondizionato
Reddito di base incondizionato come reddito primario
di Andrea Fumagalli e Carlo Vercellone
La proposta di un RBI di un livello sostanziale e indipendente dall’impiego poggia su due pilastri fondamentali.
IL FATTO: la seconda puntata, L'Italia con l'Euro al piede
IL FATTO, 14 novembre 2013 - ore 10:00
Quella di oggi è la seconda puntata di un lungo saggio “no euro” scritto dal professore Giuseppe Guarino. (La prima puntata l’abbiamo pubblicata ieri sul Foglio, la terza e ultima uscirà domani). Guarino, subito dopo la Seconda guerra mondiale, divenne uno dei primi ordinari di Diritto pubblico nel 1953. Insegnò a Sassari (suo assistente fu anche Francesco Cossiga), poi a Napoli, infine alla Sapienza di Roma. In politica fu con la Democrazia cristiana, e proprio con il sostegno della Dc divenne ministro delle Finanze nel 1987 e dell’Industria nel 1992-’93.
Secondo il giurista, il tentativo comunitario di creare una moneta unica a immagine e somiglianza del marco, deragliò presto. In prima battuta, infatti, il Trattato di Maastricht aveva assegnato agli stati l’obiettivo fondamentale di perseguire “la crescita”, offrendo loro anche la possibilità di indebitarsi (a certe condizioni stringenti). Poi però, a ridosso della creazione dell’euro, la Commissione stilò un regolamento, il numero 1466/97, che contraddiceva lo stesso Trattato di Maastricht, spingendo gli stati sulla strada rigorista del pareggio di bilancio a ogni costo. Per Guarino si è trattato di un “golpe”, tecnicamente inteso: i Trattati furono di fatto cambiati, senza dibattito pubblico e senza nemmeno seguire le procedure giuridiche corrette. Stesso discorso, per Guarino, si è ripetuto di fatto con il Fiscal compact siglato dai capi di governo nel 2012.
La seconda puntata del saggio del professor Guarino
L'Italia con l'Euro al piede
Indagine giuridica attorno a un codicillo illegale che ha frenato la nostra economia dal 1999. Effetti economici e politici di una decisione presa nelle stanze di Bruxelles. Una svolta in stile rivoluzione francese o bolscevica, col feticcio della stabilità
Secondo il giurista, il tentativo comunitario di creare una moneta unica a immagine e somiglianza del marco, deragliò presto. In prima battuta, infatti, il Trattato di Maastricht aveva assegnato agli stati l’obiettivo fondamentale di perseguire “la crescita”, offrendo loro anche la possibilità di indebitarsi (a certe condizioni stringenti). Poi però, a ridosso della creazione dell’euro, la Commissione stilò un regolamento, il numero 1466/97, che contraddiceva lo stesso Trattato di Maastricht, spingendo gli stati sulla strada rigorista del pareggio di bilancio a ogni costo. Per Guarino si è trattato di un “golpe”, tecnicamente inteso: i Trattati furono di fatto cambiati, senza dibattito pubblico e senza nemmeno seguire le procedure giuridiche corrette. Stesso discorso, per Guarino, si è ripetuto di fatto con il Fiscal compact siglato dai capi di governo nel 2012.
Perché NATION auspicava un Mussolini per gli Stati Uniti
QUELLA
“MERAVIGLIOSA
UTOPIA”
di Filippo
Giannini
Viviamo
l’anno 2013; il prossimo novembre sarà l’anniversario
dell’enunciazione di quello che viene ricordato come il “Manifesto
dei 18 Punti di Verona”. Quanto in esso contenuto è la logica
conseguenza delle origini fasciste del 1919: principi che hanno
attraversato il “Ventennio”, con un susseguirsi costante
di decreti e leggi, di chiarissime finalità sociali, che già allora
erano all’avanguardia, non solo in Italia, ma nel mondo intero e
senza le quali oggi vivremmo su “palafitte sociali”. Tappa
fondamentale di questo processo sono i principi essenziali
dell’ordinamento corporativo, espressi e ordinati dalla “Carta
del Lavoro” che vide la luce il 21 aprile 1927. La “Carta
del Lavoro” portava il lavoratore fuori dal buio del medioevo
sociale per immetterlo in un contesto di diritti dove i rapporti fra
capitale e lavoro erano, per la prima volta nel mondo, previsti e
codificati.
Venezuela: piano nazionale contro gli oligarchi
www.resistenze.org - popoli resistenti - venezuela - 13-11-13 - n. 474
Governo vara piano nazionale di lotta contro la speculazione e le inefficenze
Tribuna Popular | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare - 06/11/2013
Il Presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, ha annunciato mercoledì (6 novembre, ndt) a Miraflores le misure da prendere per affrontare la guerra economica, per proteggere il popolo dalla scarsità e dai meccanismi di speculazione.
Maduro ha delineato come priorità la riorganizzazione e il profondo riassetto di "tutti gli organi e le politiche economiche esistenti per stabilizzare la produzione, il trasporto, l'approvvigionamento e il commercio equo, così come la formazione di un sano sistema monetario".
Allo stesso modo, regolare e riordinare l'intero sistema dei prezzi dei prodotti di prima necessità, "senza peraltro sospendere la costruzione del nuovo, dobbiamo raddoppiare l'intero sistema di distribuzione del cibo, occorre approfondire e rompere la situazione di stallo che si è abbattuta nella costruzione del socialismo".
Il presidente ha annunciato che a partire da mercoledì "inizia, sulla base di un regime speciale e di decreti da adottare, una vasta operazione nazionale di lotta contro la speculazione e le inefficenze".
Con questo regime, "andiamo fino all'ultimo livello della catena produttiva, andremo fino al negozio, sarà una grande operazione di equilibrio e di vigilanza".
Questo piano include un vasto processo per individuare i sistemi fraudolenti di tariffazione dei prezzi, perché "andiamo alla costituzione e rispetto del sistema di prezzi equi".
L'attività sarà attuata dalla Soprintendenza Nazionale dei Costi e dei Prezzi (Sundecop) e dall'Istituto per la Tutela all'Accesso ai Beni e ai Servizi (Indepabis). Tali soggetti faranno una revisione e citeranno tra l'altro quei siti web che offrono beni (automobili e immobili) a prezzi elevati per questi prodotti, cosa che "costituisce un volgare furto, segno di un capitalismo ladrone e parassita".
Il Capo dello Stato ha anche annunciato la creazione di un Fondo Speciale di Compensazione per la Stabilizzazione dei Prezzi dei Prodotti di Consumo, questo per dare a imprenditori e al settore produttivo sovvenzioni e incentivi per migliorare la produttività e l'efficienza.
Obiettivi del Piano Economico:
Creazione del Centro Nazionale di Commercio Estero
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare - 06/11/2013
Il Presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, ha annunciato mercoledì (6 novembre, ndt) a Miraflores le misure da prendere per affrontare la guerra economica, per proteggere il popolo dalla scarsità e dai meccanismi di speculazione.
Maduro ha delineato come priorità la riorganizzazione e il profondo riassetto di "tutti gli organi e le politiche economiche esistenti per stabilizzare la produzione, il trasporto, l'approvvigionamento e il commercio equo, così come la formazione di un sano sistema monetario".
Allo stesso modo, regolare e riordinare l'intero sistema dei prezzi dei prodotti di prima necessità, "senza peraltro sospendere la costruzione del nuovo, dobbiamo raddoppiare l'intero sistema di distribuzione del cibo, occorre approfondire e rompere la situazione di stallo che si è abbattuta nella costruzione del socialismo".
Il presidente ha annunciato che a partire da mercoledì "inizia, sulla base di un regime speciale e di decreti da adottare, una vasta operazione nazionale di lotta contro la speculazione e le inefficenze".
Con questo regime, "andiamo fino all'ultimo livello della catena produttiva, andremo fino al negozio, sarà una grande operazione di equilibrio e di vigilanza".
Questo piano include un vasto processo per individuare i sistemi fraudolenti di tariffazione dei prezzi, perché "andiamo alla costituzione e rispetto del sistema di prezzi equi".
L'attività sarà attuata dalla Soprintendenza Nazionale dei Costi e dei Prezzi (Sundecop) e dall'Istituto per la Tutela all'Accesso ai Beni e ai Servizi (Indepabis). Tali soggetti faranno una revisione e citeranno tra l'altro quei siti web che offrono beni (automobili e immobili) a prezzi elevati per questi prodotti, cosa che "costituisce un volgare furto, segno di un capitalismo ladrone e parassita".
Il Capo dello Stato ha anche annunciato la creazione di un Fondo Speciale di Compensazione per la Stabilizzazione dei Prezzi dei Prodotti di Consumo, questo per dare a imprenditori e al settore produttivo sovvenzioni e incentivi per migliorare la produttività e l'efficienza.
Obiettivi del Piano Economico:
Creazione del Centro Nazionale di Commercio Estero
EURO-GOLPE: IL REGOLAMENTO N.1466/97
Il 1° gennaio 1999 è stata immessa sui mercati la moneta disciplinata dal reg. 1466/97.Se si accerterà che la disciplina del regolamento è diversa, anzi opposta rispetto a quella del Tue, bisognerà concludere che l’euro circolante dal 1° gennaio 1999 è un’altra moneta rispetto a quella del Trattato. Questa nuova moneta usa il nome e i simboli di quella voluta dal Trattato. La moneta disciplinata dal Trattato è l’unica “autentica”. Non essendo avvenuto il suo lancio né alla data stabilita, né in qualsiasi altra successiva, l’“euro autentico” è una moneta mai nata. Quella che usurpa il suo nome, e che è stata presentata come se fosse quella del Trattato e in quanto tale accettata nei mercati, è una moneta falsa che, nascoste le proprie natura e identità, si appropria di quelle dell’euro autentico. Vedi: IL FOGLIO, inserto Il 1° gennaio 1999 è stata immessa sui mercati la moneta disciplinata dal reg. 1466/97.Se si accerterà che la disciplina del regolamento è diversa, anzi opposta rispetto a quella del Tue, bisognerà concludere che l’euro circolante dal 1° gennaio 1999 è un’altra moneta rispetto a quella del Trattato. Questa nuova moneta usa il nome e i simboli di quella voluta dal Trattato. La moneta disciplinata dal Trattato è l’unica “autentica”. Non essendo avvenuto il suo lancio né alla data stabilita, né in qualsiasi altra successiva, l’“euro autentico” è una moneta mai nata. Quella che usurpa il suo nome, e che è stata presentata come se fosse quella del Trattato e in quanto tale accettata nei mercati, è una moneta falsa che, nascoste le proprie natura e identità, si appropria di quelle dell’euro autentico. Vedi: IL FOGLIO, inserto UN GOLPE CHIAMATO EURO, 13-14-15 novembre 2013,
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