Moneta del popolo: tasse zero ! by The Money Doctor
Scopri la storia nascosta e i piani che manipolano la finanza e il potere globale.
mercoledì 19 marzo 2014
martedì 18 marzo 2014
Provvedimenti urgenti da adottare in Italia
Provvedimenti urgenti da adottare in caso di grecizzazione dell'Italia:
1 - Creazione della voce BENI PATRIMONIALI FUNGIBILI nel bilancio dello stato con accreditamento immediato di 105.000 miliardi di euro-equivalenti in Neolire (quota di signoraggio sovrano da recuperare);
2 - Erogazione mensile a tutti i sopravvissuti di un reddito d'emergenza di 1.200 euro-equivalenti in moneta, biglietti di stato o credito statale, da prelevarsi dai BENI PATRIMONIALI FUNGIBILI e da accreditare su conti predisposti ad hoc identificati dal codice fiscale personale;
3 - Saldo dei debiti pendenti dello stato nei confronti di soggetti italiani e sospensione dell'emissione di titoli di debito;
4 - Sospensione immediata sine die di sfratti, pignoramenti ed aste a favore dei fantasmi giuridici (Enti statali, Equitalia, banche, finanziarie, assicurazioni);
5 - Commissariamento dei fantasmi giuridici suindicati e revoca del passaporto dei relativi organi amministrativi (in particolare, della Ragioneria dello stato e della Tesoreria centrale);
6 - Sospensione dei trasferimenti di denaro a fantasmi giuridici extraterritoriali (UE, NATO, ONU, etc.):
7 - Esproprio dei terreni militarizzati ed espulsione delle forze armate extracomunitarie dal territorio della Repubblica (spese di bonifica dei terreni a carico degli ex-occupanti);
8 - Cancellazione dalla Centrale rischi di tutti i debitori fino a 1.700.000 euro procapite (la quota procapite di signoraggio sovrano da recuperare);
9 - Organizzazione di un maxiprocesso a carico dei banchieri e loro accoliti;
10 - Nuove elezioni.
(si accettano ULTERIORI suggerimenti)
1 - Creazione della voce BENI PATRIMONIALI FUNGIBILI nel bilancio dello stato con accreditamento immediato di 105.000 miliardi di euro-equivalenti in Neolire (quota di signoraggio sovrano da recuperare);
2 - Erogazione mensile a tutti i sopravvissuti di un reddito d'emergenza di 1.200 euro-equivalenti in moneta, biglietti di stato o credito statale, da prelevarsi dai BENI PATRIMONIALI FUNGIBILI e da accreditare su conti predisposti ad hoc identificati dal codice fiscale personale;
3 - Saldo dei debiti pendenti dello stato nei confronti di soggetti italiani e sospensione dell'emissione di titoli di debito;
4 - Sospensione immediata sine die di sfratti, pignoramenti ed aste a favore dei fantasmi giuridici (Enti statali, Equitalia, banche, finanziarie, assicurazioni);
5 - Commissariamento dei fantasmi giuridici suindicati e revoca del passaporto dei relativi organi amministrativi (in particolare, della Ragioneria dello stato e della Tesoreria centrale);
6 - Sospensione dei trasferimenti di denaro a fantasmi giuridici extraterritoriali (UE, NATO, ONU, etc.):
7 - Esproprio dei terreni militarizzati ed espulsione delle forze armate extracomunitarie dal territorio della Repubblica (spese di bonifica dei terreni a carico degli ex-occupanti);
8 - Cancellazione dalla Centrale rischi di tutti i debitori fino a 1.700.000 euro procapite (la quota procapite di signoraggio sovrano da recuperare);
9 - Organizzazione di un maxiprocesso a carico dei banchieri e loro accoliti;
10 - Nuove elezioni.
(si accettano ULTERIORI suggerimenti)
LANNUTTI: SCONTRO IN ATTO ALLA PROCURA DI MILANO
COMUNICATO STAMPA
GIUSTIZIA: NELLO SCONTRO IN ATTO ALLA PROCURA DI MILANO CON IL PROCURATORE CAPO BRUTI LIBERATI,ADUSBEF STA DALLA PARTE DI ROBLEDO.
Nello scontro alla Procura di Milano, dove il vicecapo Alfredo Robledo ha deciso di denunciare al Consiglio Superiore della Magistratura il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, per una serie di comportamenti reputati non più episodici, che secondo Robledo avrebbero comportato il turbamento della normale conduzione della Procura, arrivando infine a svuotare il team dedicato al contrasto della corruzione, con l’assegnazione metodica di fascicoli in violazione della regola di specializzazione, Adusbef sta dalla parte di Robledo.
Già il 5 febbraio 2013, in occasione delle improprie esternazioni del Procuratore Capo della Repubblica di Milano, Bruti Liberati in merito a magistrati di altre Procure, colpevoli di indagare i potentati economici come le Agenzie di rating, Adusbef aveva spedito alla Procura Generale di Cassazione ed al CSM una denuncia chiedendo di intervenire:
“Sono apparse altresì incomprensibili le esternazioni di autorevoli esponenti della magistratura che hanno messo in dubbio – d’accordo con certa stampa embedded adusa a pubblicare le veline di Bankitalia ed ABI – la legittimazione e la legittimità dell’operato della Procura di Trani, autrice in questi anni di mirabili indagini su carte di credito, agenzie di rating, e la manipolazione dell’EURIBOR: basti pensare che gli atti delle indagini denigrate o irrise in patria da autorevoli Toghe della magistratura associata, sono oggetto di attento esame da parte del dipartimento della Giustizia americana, che ha chiesto ed ottenuto i fascicoli e le intercettazioni inerenti i procedimenti sulle Agenzie di rating, poi utilizzati per l’azione risarcitoria da 5 miliardi di dollari contro “Standars & Poor’s” da parte dell’amministrazione Obama”. Un passaggio della denuncia
vicecapo «denuncia» al Csm il capo. E nella gestione di due segrete nuove inchieste di tangenti, che si starebbero danneggiando a vicenda a causa della violazione dei criteri organizzativi di specializzazione tra i pool di pm, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo indica l'ultimo dei «non più episodici comportamenti» con i quali, a suo avviso, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati «ha turbato e turba la regolarità e la normale conduzione dell'ufficio».
Non è tollerabile che i processi più delicati contro i potentati economici, come il caso dell'intercettazione di Vito Gamberale il 14 luglio 2011 sull'asta Sea-Comune di Milano, che i pm fiorentini Turco e Mione inviarono per competenza a Milano il 25 ottobre 2011 perché pareva captare un tentativo di far disegnare il bando su misura per il fondo F2i di Gamberale, fossero assegnati con l’apparente finalità di insabbiarli.
Quello che invece ora Robledo aggiunge al Csm è che, sebbene il 9 dicembre Bruti lo avesse chiamato per anticipargli che gli avrebbe girato il fascicolo (anche perché l'asta da cui potevano dipendere i conti del Comune di Milano del sindaco Pisapia si teneva di lì a poco, il 16 dicembre), egli ricevette il fascicolo solo a distanza di tre mesi, il 16 marzo 2012, dopo che l' Espresso online e i quotidiani avevano scritto del fascicolo desaparecido. E Robledo afferma che, quando ne chiese la ragione, Bruti il 23 marzo gli avrebbe risposto di averlo «dimenticato in cassaforte».
Già il 5 febbraio 2013, in occasione delle improprie esternazioni del Procuratore Capo della Repubblica di Milano, Bruti Liberati in merito a magistrati di altre Procure, colpevoli di indagare i potentati economici come le Agenzie di rating, Adusbef aveva spedito alla Procura Generale di Cassazione ed al CSM una denuncia chiedendo di intervenire:
“Sono apparse altresì incomprensibili le esternazioni di autorevoli esponenti della magistratura che hanno messo in dubbio – d’accordo con certa stampa embedded adusa a pubblicare le veline di Bankitalia ed ABI – la legittimazione e la legittimità dell’operato della Procura di Trani, autrice in questi anni di mirabili indagini su carte di credito, agenzie di rating, e la manipolazione dell’EURIBOR: basti pensare che gli atti delle indagini denigrate o irrise in patria da autorevoli Toghe della magistratura associata, sono oggetto di attento esame da parte del dipartimento della Giustizia americana, che ha chiesto ed ottenuto i fascicoli e le intercettazioni inerenti i procedimenti sulle Agenzie di rating, poi utilizzati per l’azione risarcitoria da 5 miliardi di dollari contro “Standars & Poor’s” da parte dell’amministrazione Obama”. Un passaggio della denuncia
vicecapo «denuncia» al Csm il capo. E nella gestione di due segrete nuove inchieste di tangenti, che si starebbero danneggiando a vicenda a causa della violazione dei criteri organizzativi di specializzazione tra i pool di pm, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo indica l'ultimo dei «non più episodici comportamenti» con i quali, a suo avviso, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati «ha turbato e turba la regolarità e la normale conduzione dell'ufficio».
Non è tollerabile che i processi più delicati contro i potentati economici, come il caso dell'intercettazione di Vito Gamberale il 14 luglio 2011 sull'asta Sea-Comune di Milano, che i pm fiorentini Turco e Mione inviarono per competenza a Milano il 25 ottobre 2011 perché pareva captare un tentativo di far disegnare il bando su misura per il fondo F2i di Gamberale, fossero assegnati con l’apparente finalità di insabbiarli.
Quello che invece ora Robledo aggiunge al Csm è che, sebbene il 9 dicembre Bruti lo avesse chiamato per anticipargli che gli avrebbe girato il fascicolo (anche perché l'asta da cui potevano dipendere i conti del Comune di Milano del sindaco Pisapia si teneva di lì a poco, il 16 dicembre), egli ricevette il fascicolo solo a distanza di tre mesi, il 16 marzo 2012, dopo che l' Espresso online e i quotidiani avevano scritto del fascicolo desaparecido. E Robledo afferma che, quando ne chiese la ragione, Bruti il 23 marzo gli avrebbe risposto di averlo «dimenticato in cassaforte».
Elio Lannutti (Adusbef)
Roma, 17.3.2014
lunedì 17 marzo 2014
EUROBOND ? Un piano targato B.R.
EUROBOND ? Il Movimento 5 stelle non impara dalla storia ?
by The Money Doctor
Nel 1861 si ebbe l'unità d'Italia il cui scopo principale era di mixare (consolidare) il debito delle regioni-stato poiché il regno dei Savoia era indebitato venti volte tutte le altre regioni italiane messe assieme, e la prima legge unitaria fu appunto l'istituzione del GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO (1) Il debito pubblico italiano nasce da lì (2) e venne bloccato solo durante il fascismo quando lo stato si riappropriò - almeno in parte - della sovranità monetaria: nel 1944 l'Italia chiuse il bilancio con 23 miliardi di lire d'attivo. Ma ricominciò ben presto con le AM-LIre che gli "alleati dei banchieri" imposero fossero contabilizzate come debito di stato (3). Questo è il grande tabù segreto. Era un piano delle Brigate Rothschild che si ritrova oggi nel disegno europeo in cui - ad esempio Grillo - si propone l'emissione di Eurobond (4), di nuovo per consolidare il debito dei paesi membri. Non vi stupite quindi se Mandraghi si sogna di notte un "nuovissimo" GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO EUROPEO. Qualcosa di finanziariamente simile è successo negli Stati Uniti quando hanno mixato i derivati dai mutui buoni e cattivi (subprime) per consolidare il tutto - ed il risultato lo stiamo ancora pagando a nostre spese (5).
Note:
1) Wikipedia: "Per quello che riguarda il Regno d'Italia,il Gran Libro del Debito pubblico venne istituito dalla legge n° 94 del 10 luglio 1861 ("Legge colla quale è istituito il Gran Libro del Debito pubblico del Regno d'Italia"). Ad essa fece seguito, poche settimane dopo, la legge n° 174 del 4 agosto 1861 ("Legge d'unificazione dei Debiti pubblici d'Italia"), con la quale venivano iscritti nel "Gran Libro" i Debiti pubblici dei vari Stati preunitari.
3) La lunga vicenda della moneta di occupazione "americana" si concluse con la legge n. 3598 del 28 dicembre 1952, che obbligò il Ministero del Tesoro a rilasciare alla Banca d'Italia Buoni del Tesoro Ordinari per un ammontare corrispondente a quello delle fraudolente Am-lire ritirate e bruciate in seguito alla Convenzione del 1946. Questo doppio addebitamento all'Italia delle spese del falsario Alleato costituì il corpo principale dell'odioso debito pubblico del dopoguerra.
by The Money Doctor
Aldo Moro fece emettere 450 miliardi in biglietti di stato da 500 lire
Nel 1861 si ebbe l'unità d'Italia il cui scopo principale era di mixare (consolidare) il debito delle regioni-stato poiché il regno dei Savoia era indebitato venti volte tutte le altre regioni italiane messe assieme, e la prima legge unitaria fu appunto l'istituzione del GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO (1) Il debito pubblico italiano nasce da lì (2) e venne bloccato solo durante il fascismo quando lo stato si riappropriò - almeno in parte - della sovranità monetaria: nel 1944 l'Italia chiuse il bilancio con 23 miliardi di lire d'attivo. Ma ricominciò ben presto con le AM-LIre che gli "alleati dei banchieri" imposero fossero contabilizzate come debito di stato (3). Questo è il grande tabù segreto. Era un piano delle Brigate Rothschild che si ritrova oggi nel disegno europeo in cui - ad esempio Grillo - si propone l'emissione di Eurobond (4), di nuovo per consolidare il debito dei paesi membri. Non vi stupite quindi se Mandraghi si sogna di notte un "nuovissimo" GRAN LIBRO DEL DEBITO PUBBLICO EUROPEO. Qualcosa di finanziariamente simile è successo negli Stati Uniti quando hanno mixato i derivati dai mutui buoni e cattivi (subprime) per consolidare il tutto - ed il risultato lo stiamo ancora pagando a nostre spese (5).
Note:
1) Wikipedia: "Per quello che riguarda il Regno d'Italia,il Gran Libro del Debito pubblico venne istituito dalla legge n° 94 del 10 luglio 1861 ("Legge colla quale è istituito il Gran Libro del Debito pubblico del Regno d'Italia"). Ad essa fece seguito, poche settimane dopo, la legge n° 174 del 4 agosto 1861 ("Legge d'unificazione dei Debiti pubblici d'Italia"), con la quale venivano iscritti nel "Gran Libro" i Debiti pubblici dei vari Stati preunitari.
Questi provvedimenti, voluti dal conte Pietro Bastogi, costituirono i primi provvedimenti tendenti ad unificare le finanze del neonato Stato italiano.
Il debito ammontava a circa 2374 milioni così ripartiti:
- Stati sardi: 1292 milioni
- Lombardia: 152 milioni
- Parma: 12 milioni
- Modena: 18 milioni
- Romagna: 19 milioni
- Marche: 5 milioni
- Umbria: 7 milioni
- Toscana: 139 milioni
- Napoli: 522 milioni
- Sicilia: 209 milioni
Questi debiti vennero convertiti per lo più in rendita consolidata al 5%.
2) “Il malcontento è grave, un senso di malessere si diffonde in tutte le classi della società. Le sorgenti della ricchezza vanno a disseccarsi. Noi facciamo il lavoro di Tantalo o di Penelope. Il signor Rothschild, re del milione, è, finanziariamente parlando, re dell’Italia” (Senatore Siotto-Pintor, Atti Parlamentari, Discussioni del Senato, sess. 1863-65, v. IV, p.3091.)
4) Eurobonds su wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Eurobonds Vedi anche:
L'euro senza eurobond è una camicia di forza
5) Subprime, lo spettro si riaggira in Italia
Multare i banchieri, invece di arrestarli ?
Multare i banchieri, invece che arrestarli, è uno scherzo goliardico di cattivo gusto o un modo sopraffino per incassare mazzette mascherate ?
by THE MONEY DOCTOR
Come i miei affezionati lettori già sapranno, si susseguono senza fine dei processi alla ciminalità bancaria che si concludono invariabilmente senza arresti ma con sanzioni pecuniarie (a parte alcune eccezioni esotiche). Gli ultimi casi clamorosi riguardano la manipolazione del LIBOR e dell'EURIBOR, i tassi di riferimento usati, ad esempio, per determinare l'usura tollerata. Quanti non hanno ingenuamente gioito alla notizia che l'asinina Commissione Europea aveva multato sei istituzioni finanziarie tra cui HSBC, Crédit Agricole e JPMorgan per 1,7 miliardi di euro ? Occorre ricordare che proprio le banche private sono le istituzioni che creano denaro a piacimento senza doverlo coprire né pagarci le tasse (lo nascondono nel passivo del bilancio facendo figurare false perdite). Già questa è una beffa atroce di cui le istituzioni non si sono mai ancora accorte. Ma crediamo davvero che multare un falsario NELLA STESSA MONETA FALSA CHE CREA sia un valido deterrente ? Ogni volta che la banca crea moneta "legale" già sottrae potere d'acquisto alla società (o almeno allo stato), se poi la usa per pagare una multa, sai che sforzo. Se proprio non vi va giù di mandare in galera i banchieri, perché UBI MAJOR...SOTO MAJÒR - come nella famosa scenetta della simulata sodomizzazione del trio di Aldo, Giovanni e Giacomo - allora multàtele facendole almeno pagare in natura, ovvero con beni propri personali già acquisiti (case, automobili, etc...). Almeno un pò di dolore forse lo sentono... Ma, niente. Me ne sono accorto solo io, ovviamente. Ma se invece questa macchietta ai danni del pubblico fosse analizzata a fondo, il giurista si renderebbe praticamente conto che multare le banche equivale a dividere il bottino ai danni della comunità, senza aumentare la ricchezza aggregata dello stato. Si crea solo ulteriore debito da sgnoraggio da parte delle banche nei confronti della comunità. E allora, non è che le istituzioni sono ormai d'accordo nel multare periodicamente le banche solo per dividere il bottino tra compagni di merende ? Voi che dite ? Nel dubbio, i banchieri, sarebbe meglio sempre arrestarli e basta. E buttare via la chiave, mi raccomando, senza lasciargli il portafoglio o le carte di credito in cella, sennò si ricomprano tutto in un battibaleno !
by THE MONEY DOCTOR
Come i miei affezionati lettori già sapranno, si susseguono senza fine dei processi alla ciminalità bancaria che si concludono invariabilmente senza arresti ma con sanzioni pecuniarie (a parte alcune eccezioni esotiche). Gli ultimi casi clamorosi riguardano la manipolazione del LIBOR e dell'EURIBOR, i tassi di riferimento usati, ad esempio, per determinare l'usura tollerata. Quanti non hanno ingenuamente gioito alla notizia che l'asinina Commissione Europea aveva multato sei istituzioni finanziarie tra cui HSBC, Crédit Agricole e JPMorgan per 1,7 miliardi di euro ? Occorre ricordare che proprio le banche private sono le istituzioni che creano denaro a piacimento senza doverlo coprire né pagarci le tasse (lo nascondono nel passivo del bilancio facendo figurare false perdite). Già questa è una beffa atroce di cui le istituzioni non si sono mai ancora accorte. Ma crediamo davvero che multare un falsario NELLA STESSA MONETA FALSA CHE CREA sia un valido deterrente ? Ogni volta che la banca crea moneta "legale" già sottrae potere d'acquisto alla società (o almeno allo stato), se poi la usa per pagare una multa, sai che sforzo. Se proprio non vi va giù di mandare in galera i banchieri, perché UBI MAJOR...SOTO MAJÒR - come nella famosa scenetta della simulata sodomizzazione del trio di Aldo, Giovanni e Giacomo - allora multàtele facendole almeno pagare in natura, ovvero con beni propri personali già acquisiti (case, automobili, etc...). Almeno un pò di dolore forse lo sentono... Ma, niente. Me ne sono accorto solo io, ovviamente. Ma se invece questa macchietta ai danni del pubblico fosse analizzata a fondo, il giurista si renderebbe praticamente conto che multare le banche equivale a dividere il bottino ai danni della comunità, senza aumentare la ricchezza aggregata dello stato. Si crea solo ulteriore debito da sgnoraggio da parte delle banche nei confronti della comunità. E allora, non è che le istituzioni sono ormai d'accordo nel multare periodicamente le banche solo per dividere il bottino tra compagni di merende ? Voi che dite ? Nel dubbio, i banchieri, sarebbe meglio sempre arrestarli e basta. E buttare via la chiave, mi raccomando, senza lasciargli il portafoglio o le carte di credito in cella, sennò si ricomprano tutto in un battibaleno !
sabato 15 marzo 2014
Banca Centrale Ucraina cede l'oro agli Stati Uniti
Per liberarsi da Ianukovitch, l’Ucraina ha ceduto agli Stati Uniti le sue riserve d’oro
Nella notte di venerdì 7 marzo, verso le due del mattino un aereo è decollato dall’aeroporto di Boryspil, alla periferia di Kiev. Secondo il personale dell’aeroporto, pochi minuti prima del decollo uomini in uniforme e armati avevano caricato sull’aereo decine di casse che sembravano essere molto pesanti.
La notizia era stata data dal sito Iskra-News.info e poi ripresa da altri media. Alcuni giornalisti del sito erano stati contattati da un altro responsabile dell’ex governo ucraino il quale aveva spiegato che, su ordine dei nuovi dirigenti del paese, le riserve di oro dell’Ucraina erano state trasferite verso gli Stati Uniti.
Come la maggior parte delle informazioni provenienti dall’Ucraina, la prudenza è d’obbligo. Per alcuni osservatori tuttavia quello che è stato caricato sull’aereo in partenza verso gli Stati Uniti sarebbe il prezzo che gli americani hanno preteso per la liberazione dell’Ucraina dal regime del presidente Viktor Ianukovitch.
Ai giornalisti che chiedevano conferma del trasferimento, un portavoce della Federal Reserve di New York ha dichiarato che “nessuna indagine riguardante l’oro dell’Ucraina deve essere indirizzata verso la Federal Reserve. Chi desidera informazioni deve contattare la Banca nazionale dell’Ucraina.”
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