giovedì 11 agosto 2011

Combattiamo l’interesse, cancro del mondo

“Fronte Unico” …programma?

Amputazione, non c’è tempo da perdere se no si va in cancrena!!!!

Combattiamo l’interesse, cancro del mondo

L’impero dell’interesse sta crollando poiché le sue fondamenta sono state fatte sulla sabbia (MT 7,21). Lo sanno tutti ma nessuno lo vuole ammettere, e nessuno vuole abbandonare la nave. C’è qualcuno che (mettendo le mani aventi) sta cominciando a dire qualcosa sulle “monete sovrane” e possibili soluzioni ….e la nostra osservazione è sempre la stessa: mentre a noi ci davano dei complottasti perché dicevamo che il sistema stava per saltare, voi dove eravate?

Mettiamo un po’ di ordine e diamo delle priorità cominciando da quelle di carattere intellettuale.

Se un po’ di giuristi si mettessero la coscienza a posto e comprendessero che l’interesse è un aborto, prima che economico (fa arricchire i banchieri e i già ricchi) ma soprattutto giuridico, si comincerebbe ad intraprendere l’era della trasformazione e della transizione epocale a cui ci stiamo per volgere, un futuro con regole completamente nuove e diverse che questa classe politica internazionale non riesce nemmeno ad immaginare tanto è piccola ed assimilata al sistema.

Il capitalismo selvaggio che si doveva autoregolamentare liberando i mercati ha fatto più disastri del comunismo, e molti di questi disastri li subiremo a breve.

L’era umana (antropocratica) sta per arrivare, ma non prima che si consumi una rivoluzione senza precedenti (molti sintomi son già percepibili in giro per il mondo e in l’europa);

E' l’era delle nuove idee, per esempio, ci sono due principi logici chiari ed evidenti:

1) chi chiede indietro qualcosa vuol dire che ne è proprietario; quindi se la BCE ci chiede i soldi indietro vuol dire che è proprietaria dell’euro, di conseguenza l’euro non è denaro dei cittadini europei e tanto meno italiani, (cosa vogliamo fare? la vogliamo comprendere una buona volta questa falsità?).

2) Non si può chiedere qualcosa che non esiste (anche un bambino lo capisce). L’interesse non esiste, poiché non viene stampato, non viene emesso (se non a fronte di altri prestiti ed ulteriore indebitamento)

Se non si scardinano questi due principi su cui si fonda l’economia attuale non si risolveranno mai i problemi. Oppure si risolveranno parzialmente, o per un breve periodo per poi cadere in una nuova crisi più severa e più devastante. La cosa interessante che ci inculcano l’idea dell’interesse come una cosa democratica, ma alla fine a noi (massa) riservano massimo il 3,5% lordo, quello che noi dobbiamo a loro praticamente è incalcolabile (anatocismo).

Continuando con i chiarimenti; un fondamento semplice e banale, ma incomprensibile per la massa è il seguente: quando io cedo il “mio” lavoro (manuale o intellettuale, non cambia) devo avere un corrispettivo “mio” (salario). Se questo punto è chiaro, passiamo a comprendere che siamo nella condizione (supinamente accettata da tutti anche da chi si sente super comunista e marxista) che invece gli viene dato in cambio un salario (euro) che soloall’apparenza sembra di proprietà per il singolo (la truffa), di fatti è un debito per la collettività Italia (che per usare quel denaro deve pagare interessi a dei banchieri privati). L’euro è una moneta (neanche euorpea, visto che ci sono molte nazioni che non lo hanno adottato, e hanno fatto bene, come la Svizzera, la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia) che non è di proprietà degli europei ne tanto meno degli italiani (ricordiamo che Bankitalia SpA è privata al 93%), l’euro è un contenitore vuoto con l’aggravio degli interessi (chiamasi “moneta debito”) il quale più lo teniamo nelle mani più genera interessi per chi lo ha emesso.

Non basta, questi interessi si vanno letteralmente a mangiare la ricchezza prima generata dai lavoratori. Paradossalmente non conviene lavorare, se ci pagano con questa moneta, in questo sistema. Infatti chi ci guadagna è solo l’emettitore dell’euro BCE (senza contare gli speculatori, l’ingegneria finanziari, il Forex, i Derivati, che poi fanno il resto e velocizzano l’erosione del capitale fino all’esproprio dei beni pubblici e poi privati).

La spiegazione del crollo del sistema è molto più semplice di come la vogliono far apparire. Come già detto dagli addetti (non ufficiali) fino alla noia, infatti, il problema benché di ordine economico-matematico (non si possono chiedere interessi perche non esistono, danno 100 ma ne vogliono in dietro 102) è di ordine giuridico. La proprietà della moneta deve essere del popolo che la usa e gli induce il valore accettandola ed usandola. Se non si risolve una volta per tutte il fondamento giuridico, si perde tempo dietro fiumi di discussioni, che non porteranno assolutamente a nulla se non a far perdere altro tempo. (proprietà popolare della moneta: prof. G. Auriti)

Chiarito che il primo punto che è ritorno alla sovranità monetaria, (lo stato deve ritornare a battere la sua moneta) si può procedere con il resto.

Il secondo punto urgente è parallelo è proteggere la sovranità monetaria da ogni possibile attacco

politico, economico è speculativo (nazionale e soprattutto internazionale). Sotto il profilo politico per esempio (sarò duro, ma giusto per esser chiari). Ecco una ipotesi di legge: Articolo 1“Allo stato italiano e a lui solo appartiene la “sovranità monetaria”. La moneta rappresenta il valore del frutto dei lavoratori e dei cittadini. Lo stato italiano dovrà coniarsi la propria moneta, ed il proprietario di questa moneta all’atto della emissione è solo il popolo sovrano; chiunque cambi questo articolo, chiunque faccia speculazione sulla moneta dello stato italiano, sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”

Articolo 2 Le azioni della (BSCI) Banca di Stato dei Cittadini Italiani (sono di proprietà di ogni singolo cittadino nella forma seguente:ad ogni cittadino viene assegnata una azione alla nascita, e viene distrutta alla morte. Le azioni non sono cedibili, non sono cumulabili, non sono divisibili per nessuna ragione, chiunque cambi questo articolo, sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”

Ora ditemi, quale politico di quelli che conoscete, abbia un minimo di coraggio per promuovere una legge di questo tipo (neanche la riesce a pensare altro che sovranità del popolo).

Si badi bene che l’euro cosi come è concepito, può continuare il suo corso ed essere usato (per tutte le speculazioni che i lor signori vogliono fare, ma non andrà più ad intaccare l’economia umana (antropocrazia, G. Bellia) che sarà concepita con l’uomo al centro (sovranità umana) e non più con al centro il “libero mercato” (liberismo e capitalismo) almeno nel periodo di transizione. La “moneta sovrana” non essendo gravata da interesse sarà a favore della dignità umana, per l’economia sostenibile, per l’economia di tutti, per l’economia reale, per l’economia locale, l’economia del Km 0, l’economia vocazionale, l’economia dell’arte, l’economia della cultura, l’economia della istruzione e ricerca, l’economia del consumo intelligente, l’economia della riduzione del consumo (decrescita), l’economia dell’ idrogeno verde, l’economia dell’energia ecologica, l’economia del consumo critico ed intelligente, ecc. Tutte queste economie prevedono, una “progettualità”, una “strategia” e una “cultura” con al centro l’uomo (sovranità umana) che non ha niente a che vedere con la follia della rincorsa al PIL e il “neoliberismo” ( di cui si riempiono la bocca quei geronto-dinosauri sotto il profilo ideologico dei politici di destra di sinistra di centro di sopra e di sotto, di sindacati di sistema e Confindustria ecc). Ripetiamo che se non c’è un salto culturale serio ed impegnativo, sarà sempre e solo un cerotto contro il cancro.

Non basta fare questo per proteggere la sovranità monetaria bisogna subito agire sui meccanismoi di mercato che si occupano di moneta (borsa consob), con la moneta sovrana ( dei cittadini italiani) non si potrà più fare Forex, assolutamente vietato: "chiunque farà attività speculativa sul cambio con la moneta del popolo, sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.” (basta con i Soros ed i Paulson)

Il cambio sarà concesso sotto stretto controllo statale per gli acquisti internazionali e su specifico acquisto di beni reali. Chiunque compri denaro solo per sottrarre liquidità nel tempo ai mercati, sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”

Il cambio avrà una tassa crescente in maniera logaritmica in base alla quantità al fine di scoraggiare la compera di grandi quantità di valuta, e comunque quantità di un certo valore saranno valutate dallo stato.

Già solo questo che ho scritto fin qui basta ed avanza per farmi dare del “completamente pazzo”, per uno che è cresciuto, si è istruito e si è laureato in economia e commercio in questo sistema. Ma questo non mi importa, mi interessa piuttosto far notare alle persone che mi seguono, che se si vuole, alla fine del tunnel c’è una luce, ma si dovrà avere il coraggio e soprattutto la perseveranza, senza farsi incantare da soluzioni palliative, di perseguirla senza voltarsi indietro mai per nessuna ragione.

Nono basta terzo punto congelamento, per un periodo di transizione, di tutti i debiti, pignoramenti, scoperti, fidi, derivati, prestiti, cessioni di credito (e schifezze simili di questo tipo) fatti con la moneta euro. Istituzione di una commissione di esperti, mista (dove ci sia anche il popolo) che ri-parametrizzi tutto a “livelli umani”, calcolo dell’anatocismo, verifica delle commissioni fuori costo, pareggio dei tassi di interesse attivi con il passivi (G. Marra) orientativamente al 2% (solo sull’euro perché la moneta sovrana “neolira” non avrà interessi) possibilità di rinegoziazione con la nuova moneta, restituzione solo del capitale senza interessi (giudici) ecc. Istituzione del reddito minimo universale di dignità.

Non basta quarto punto riqualificazione della legislazione (riduzione e semplificazione vera dell’impalco normativo a cominciare dalla legge elettorale (oltre a quelle qui accennate) per arrivare alla democrazia diretta (non rappresentativa) modello svizzero e della magistratura per renderla un sistema al servizio dell’uomo.

Subito una legge che metta al primo posto la dignità dell’uomo (sovranità umana) per esempio:

Articolo 1) In una controversia di carattere economico di qualunque natura, dove gli attori sono una o più persone umane in carne ed ossa ed un ente o persona giuridica, ed anche lo Stato stesso, la persona umana ha sempre e comunque la priorità sulla questione per diritto di valore della vita e dignità; chiunque cambi questo articolo, sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”

Ricordiamoci che il primo patrimonio dell’umanità è l’uomo stesso (come dice il mio caro amico prof Aleandro Volpi) e che paradossalmente ancora non è stato dichiarato tale.

Non basta quinto punto, piano di informazione, comunicazione e formazione (questa volta finanziato con la moneta sovrana) di una nuova cultura economica-umana (antropocrazia), di una psicologia del denaro che non sia più di denaro-dipendenza, una nuova “sociologia economica” che si trasformi in “fruizione” e non consumo, nuovi piani di ricerca, riforma dell’istruzione di ogni ordine e grado senza il vincolo del taglio. Piani di investimento per le arti di ogni cenere per l’elevazione dello spirito. Piani di finanziamento di ricerca intensiva per ogni settore soprattutto, nel risparmio energetico, nel consumo intelligente e nelle energie alternative e su come rendere indipendente energeticamente l’Italia. La conoscenza è l’unica arma che ci aiuta ad affrontare il futuro.

Non basta sesto punto progettazione di piani industriale per l’accorciamento delle filiere, per la riqualificazione del know How artigianale in Italia valorizzando se rimanete i distretti, per la riorganizzazione delle infrastrutture, per l’adeguamento o adattamento dei trasporti di ogni genere, riqualificazione delle reti di comunicazione che sono al collasso, riqualificazione geologica di tutto il territorio nazionale, ecc.

Ci vuole una nuova cultura economica per esempio:

Articolo1 I lavori dovranno essere commissionati solo a credito (con anticipo) e saldati il giorno della consegna. Il concetto del pagamento a 30/60/90/120/180 giorni deve sparire dal lessico comune e chiunque lo applichi o lo promuova sarà processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”

Non basta settimo punto Tirare fuori le palle e cominciare a parlare alla (finta) Europa (leggasi: Germania Francia ed Inghilterra) , e all’America, che a Noi non ci interessa più giocare alla roulette del casinà BCE ossia al massacro degli interessi, quindi finche non si faranno le cose serie (per i cittadini europei sovrani) si ritengono sospesi i trattati di Maastricht di Lisbona, si esce dalla Nato ecc.

Non basta ottavo punto istituzione internazionale insieme a tutti gli altri stati che hanno scelto il ritorno alla sovranità monetaria (Islanda) di un tribunale speciale per alto tradimento al fine di processare….(questo ve lo risparmio e ve lo lascio solo immaginare)

Potrei aggiungere delle cose straovvie, che dicono sempre anche gli altri come: riduzione dei senatori, riduzione degli stipendi dei parlamentari, abolizione del finanziamento ai partiti ed ai giornale ecc ed invece vado giù duro; dico scioglimento della triplice sindacale, (per quello ch serve). Una rete nazionale della TV gestita interamente dai cittadini.

Questo solo per incominciare… in ogni caso…

epilogo

Fiumi di parole a cercare il senso del vero, ma ancora dentro un vecchia regia di ideali ormai incancreniti e fallimentari. Quando per dividere i popoli, si sono aumentate le sovrastrutture ideologiche ed intellettuali di fatto si sono abbandonati i principi di diritto fondamentale, quindi potrebbe risultare naturale disperdersi in variopinte e variegate interpretazioni di soluzione.

Le civiltà serene e normali si basano su poche regole chiare e semplici, più si aumentano le regole più si vuole dividere e soprattutto si cerca la classifica per realizzare indirettamente le odiose scale sociali (caste). La differenza in parole povere tra: “questo si può fare e questo non si può fare” valido per tutti, con: “questo tu non lo puoi fare” (ma lui si). Nell’ottica della rarefazione monetaria voluta dal meccanismo degli interessi ( che permette l’accesso al benessere) c’è tutta la strategia (miope) della gestione del potere di questi tempi.

Bisogna sotterrare l’ascia di guerra, incenerire ogni retaggio e retroterra culturale di colore politico e firmare con il sangue di non farne mai riferimento e ripartire a fondare una nuova politica che parta da tre fondamenti. 1) sovranità umana 2) sovranità popolare/politica 3) sovranità monetaria.

Il futuro c’è solo se lo vogliamo

Giuseppe Turrisi

albamediterranea

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