Scopri la storia nascosta e i piani che manipolano la finanza e il potere globale.
mercoledì 14 maggio 2014
lunedì 12 maggio 2014
domenica 11 maggio 2014
“Mutuo con tassi usurai”: condannata Barclays Bank
10/05/2014
“Mutuo con tassi usurai”: condannata una banca
Sentenza del giudice di pace di Domodossola, la causa promossa dal consigliere comunale Folino
La sentenza è stata emessa dal giudice di pace di Domodossola
RENATO BALDUCCI
DOMODOSSOLA
Una sentenza «storica» quella pronunciata dal giudice di pace di Domodossola, una sentenza che potrà essere in grado di porre una pietra miliare nella giurisprudenza relativa all’usura sui mutui. Il giudice Carlo Crapanzano, ha condannato la Barclays Bank al pagamento di 261 euro, oltre gli interessi legali, per quanto concerne una sola rata mensile di un mutuo ipotecario contratto da un cliente di Domodossola. La sentenza è arrivata dagli uffici del giudice di pace di via Marzabotto a Domodossola, per ora ancora aperti.
E’ TUTTO UN MAGNA MAGNONI! CHI DOVEVA CONTROLLARE?
E’ TUTTO UN MAGNA MAGNONI! PERCHÉ LA SOPAF DEI FRATELLI MAGNONI HA POTUTO REALIZZARE OPERAZIONI FINANZIARIE SPERICOLATE, SENZA OSTACOLI, FINO ALL’IRRUZIONE DELLA MAGISTRATURA? CHI DOVEVA CONTROLLARE? - - -
La storia dei Magnoni è intrecciata a quella della finanza italiana degli ultimi trent’anni. Il capostipite Giuliano fu anche socio di Michele Sindona nonché consuocero - Ruggero Magnoni, era vicepresidente di Lehman Brothers Europe e poi banchiere di Nomura con cui Mps aveva sottoscritto i famosi derivati Alexandria. Giorgio e Ruggero sono stati vicino anche a Gianpiero Fiorani...
1 - I FRATELLI MAGNONI E I CONTROLLI INESISTENTI
Salvatore Bragantini per il "Corriere della Sera"
Corruzione e reati finanziari sempre ci saranno, ma la società civile risponde in modi diversi a questi eventi nei diversi Paesi; tutto sta a vedere come si lavora per prevenirli prima, e poi come si reagisce quando essi si verificano. Infiacchito da decenni di tolleranza per ogni malversazione, il nostro organismo non produce quasi più gli anticorpi per combatterle prima, e gli antidoti per evitare le ricadute poi.
A Milano, per il crollo di una finanziaria un tempo blasonata, la Sopaf, sono finiti in prigione i tre fratelli Magnoni, persone di notevole peso nell'ambiente finanziario. Quando purtroppo avvengono, scandali simili devono essere occasioni di riscatto da cogliere per emendarci e rafforzare gli anticorpi a protezione dell'organismo.
Servirebbe spietatezza nell'analisi delle nostre manchevolezze, ma purtroppo questo non è carattere tipico della nostra società: siamo inclini al perdono dato alla leggera, nella speranza che un giorno, se toccasse a noi averne bisogno, lo riceveremmo con altrettanta facilità.
Tutti dobbiamo augurarci che gli arrestati possano provare la propria innocenza rispetto ai gravi reati loro contestati. Se i fatti sono quelli ieri resi noti, tuttavia, bisogna pur prenderne atto, al di là della loro qualificazione giuridica. In Sopaf si sono potute realizzare operazioni finanziarie almeno spericolate, senza grandi ostacoli, fino all'irruzione della magistratura.
Dobbiamo domandarci dove era, in quel caso, la moltitudine di livelli di controllo che la nostra farraginosa legislazione impone a tutti, onesti e disonesti.
sabato 10 maggio 2014
L'Ungheria di Orban cresce come la Cina
SUCCESSO COLOSSALE DELL'UNGHERIA DI ORBAN! CRESCITA ECONOMICA AL RITMO DELLA CINA: +8,1% A FEBBRAIO! (+6,1% A GENNAIO!)
IL NORD, giovedì 8 maggio 2014
BUDAPEST - La crescita della produzione industriale ungherese ha un'accelerazione insapettata perfino per gli analisti più ottimisti. Gli ultimi dati resi noti per il mese di febbraio 2014 mostrano un tasso di sviluppo e di crescita che è il più alto e veloce degli utlimi tre anni. Questo indicano i dati preliminari dell'Ufficio Centrale di Statistica ungherese resi pubblici ieri.
L'indice della produzione industriale è aumentato di uno straordinario 8,1% anno su anno a febbraio, dopo una crescita del 6,1% nel mese di gennaio. Gli economisti avevano previsto una crescita del 5,9 per cento.
La produzione è cresciuta per il sesto mese consecutivo. Nei primi due mesi dell'anno, la produzione industriale è aumentata mediamente del 7,1% rispetto a un anno fa. L'ufficio statistico è prevista per rilasciare i dati dettagliati sulla produzione industriale il 14 aprile.
Questo risultato porta l'Ungheria ad affiancare addirittura la Cina quanto a sviluppo dell'attività economica industriale e manifatturiera. E' fuor di dubbio che questo risultato sia la prova provata della giustezza delle scelte politiche del governo Orban, che ha reciso le catene che costringevano l'Ungheria a sottostare alle folli politiche economiche dell'Unione Europea e della Banca Centrale Europea.
Bruxelles e Francoforte sono state abbandonate da Orban al loro destino infausto, e infatti mentre l'Ungheria sta crescendo al ritmo di Shanghai, la Zona euro si sta inabissando come il Titanic.
Non pensiamo servano molte altre parole per far capire che senza l'euro-BCE si prospera, con l'euro-BCE si muore.
max parisi
venerdì 9 maggio 2014
Arrestati gli ex banchieri Magnoni e Toschi
Fratelli magnoni, truffa a casse dei giornalisti, periti e ragionieri
Pubblicato il 9 maggio 2014 09:16 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2014 13:47
di Redazione Blitz
MILANO – Soldi fatti sparire dalle casse di previdenza di giornalisti, ragionieri e periti commerciali. Quella che secondo i pm è una associazione a delinquere. Per questo la mattina del 9 maggio sono stati arrestati i fratelli Ruggero, Aldo e Giorgio Magnoni. Le accuse, oltre all’associazione per delinquere sono di bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita e frode fiscale.
Oltre ai tre fratelli è stato arrestato anche Luca Magnoni, figlio di Giorgio, e altri arresti, tra cui Andrea Toschi e Alberto Ciamperoni, e perquisizioni sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza. I finanzieri avrebbero accertato una distrazione di oltre 100 milioni di euro dal patrimonio della Sopaf, società in regime di concordato preventivo.
I fratelli Magnoni sono personaggi noti della finanza: Ruggero è stato vice presidente Europa di Lehman Brothers, presidente di Nomura Italia (chiamata in causa, per via del derivato Alexandria, nell’inchiesta Mps) e in passato avrebbe partecipato anche alla scalata Telecom, la “madre” di tutte le Opa.
Aldo Magnoni è stato l’ideatore dell‘Oak Fund, pure intervenuto nella scalata Telecom, mentre Giorgio Magnoni e il figlio Luca sono rispettivamente amministratore delegato e consigliere della Sopaf.
Toschi invece è stato in passato presidente di Arner Bank e amministratore delegato della società di gestione risparmio Adenium, controllata al 100 per cento da Sopaf.
Alcuni degli indagati, attraverso la società Adenium, si sarebbero appropriati di fondi per oltre 50 milioni di euro della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e periti commerciali, e di 7 milioni di euro dell’Inpgi, istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani.
I due istituti sono parti lese nell’inchiesta: perquisizioni per la ricerca di ulteriori prove a carico degli arrestati sono state condotte dalla finanza negli uffici di Paolo Saltarelli, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri, e di Andrea Camporese, presidente dell’Inpgi.
Iscriviti a:
Post (Atom)

