venerdì 23 maggio 2014

Al Bancheda contro Al Qaeda ?

La scoperta della guerra coperta

IL MANIFESTO— Manlio Dinucci
L'arte della guerra. La «Visione 2020» delle forze speciali Usa esso prevede «la costruzione di una rete globale di forze per le operazioni speciali» comprendente quelle di paesi alleati, tra cui l’Italia. Su tutte comanderebbe Washington

Il compound dell'ambasciata Usa a Sanaa, in Yemen
 © Reuters


Qual­che volta, per un inci­dente, si sco­pre una «guerra coperta». Come è avve­nuto nello Yemen, dove a Sanaa un mem­bro delle Forze spe­ciali Usa e un agente della Cia hanno spa­rato con­tro due uomini ucci­den­doli. Secondo la ver­sione uffi­ciale, si trat­tava di due ter­ro­ri­sti di Al Qaeda che li vole­vano rapire. Il fatto, tutt’altro che chiaro, ha susci­tato un’ondata di pro­te­ste con­tro il governo, già sotto accusa poi­ché per­mette ai droni kil­ler della Cia di ope­rare nello Yemen par­tendo da una base saudita.

mercoledì 21 maggio 2014

AL-BANQEDA e lo sceicco Draghiman

AL-BANQEDA è finanziata dallo sceicco Draghiman
by The Money Doctor

Il fondamentalismo banchista fa capo a AL-BANQEDA, una organizzazione terrorista di stampo bancario che dispone di cellule eversive infiltrate nella P.A. come Equitalia, i Tribunali fallimentari, le società di rating, gli specialisti di titoli di stato (primary dealer), le società di revisione KPMG, EY, PWC e Deloitte. La religione fondamentalista di AL-BANQEDA si chiama: "economia neoclassica". La lista dei complici (gli intoccabili di Equitalia) ormai è stata scoperta.


Gli adetti kamikaze vengono formati studiando nelle madrasse chiamate: "Facoltà di economia neoclassica." Dopodiché diventano gli "incappucciati" e si riuniscono segretamente di notte per venerare il Grande Usuraio Dell'Universo (GUDU) secondo il "rito bancario antiquato e inaccettabile".

martedì 20 maggio 2014

SIGNORAGGIO BANCARIO E SOVRANITÀ MONETARIA

BCE: VADE RETRO DEMOCRAZIA !

Passaparola: La dittatura della BCE - Lucio di Gaetano

http://www.beppegrillo.it/2014/05/passaparola_la_dittatura_bce_di_lucio_di_gaetano.html
Guarda l'intervista!
(06:30)
ladittaturadellabce.jpg

Con Lucio Di Gaetano, consulente finanziario ed ex dipendente Bankitalia, su questo Blog abbiamo già contribuito a far emergere la svendita di Bankitalia, una scandalosa vicenda che dovrebbe interessare tutti, non solo gli elettori del M5S. In questo nuovo incontro, e con il medesimo spirito, parliamo di Bce. E' mai possibile che la politica economica della Ue sia decisa in una sede tecnica, non sottoposta a controllo democratico? La sovranità popolare e il primato della politica sono davvero orpelli dei quali si può fare a meno? A noi sembra di no, visto che ogni scelta economica è politica e la tragedia sociale in atto è cosa troppo seria per lasciarla ai tecnici. Piero Ricca

Unicredit offshore: azionista scrive a capigruppo Camera e Senato

Da: saverio.telesca@alice.it   Data: 19-mag-2014 5.58
A: BRUNETTA - DEGIROLAMO - DELLAI - GIORGETTI MELONI-MIGLIORE NUTI - PISICCHIO - ROMANO SPERANZA
Cc: minoranzainunicredit
Ogg: notizie assemblee soci di Unicredit (13.5.'14 Roma) e Intesasanpaolo (8.5.'14 Torino)
Signori Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati,

facendo seguito alla mia e-mail dell'1.4.2014 (riportata in calce e riscontrata dal solo on. Giorgetti), con questa 2a nota si vuole completare la disponibilità informativa offerta a tutti i gruppi politici presenti in Parlamento, sulla loro eventuale partecipazione alle assemblee dei soci delle primarie società italiane del settore bancario quotate in Borsa: Unicredit (assemblea del 13.5.2014 a Roma, dove su 465.000 soci sono risultati presenti al voto soltanto circa 40 persone) ed Intesasanpaolo (assemblea dell'8.5.2013 a Torino).
In merito alla vanificazione di risorse, allo stato, si allegano:
schema-prospetto di due soli fogli redatto da un gruppetto di piccoli azionisti di minoranza per la gestione del sessennio 2008-2013 di Unicredit, che evidenzia tra l'altro la vanificazione di risorse per 100,5 miliardi di euro (tra cancellazioni e rettifiche per svalutazioni crediti, avviamenti e immobilizzazioni) di cui all'allegato A;
due Elenchi di una pagina ciascuno riguardanti l'aumento delle partecipazioni Unicredit in società aventi sede in località off shore (da 22 a 31) e in Lussemburgo (da 8 ad 11), di cui alle lettere B-C.
Inoltre, ove interessi, si trasmettono di seguito tre link di interviste/interventi effettuati: 
* dall'esperto Marco Saba alle assemblee soci di Unicredit a Roma e di Intesa a Torino, in merito ad eventuali ammanchi apportati al conto economico per circa 500 miliardi di euro in Unicredit e per circa 343 miliardi di euro in Intesa, con perdita per l'erario di circa 250 miliardi di euro; 
* dal deputato Carlo Sibilia, l'unico parlamentare che finora si è interessato ai temi assembleari, presente all'assemblea di Unicredit ed intervenuto tra l'altro:
- sul sostanziale fallimento delle politiche di concentrazione delle "privatizzazioni selvagge" avviate nel settore bancario negli anni '90;
- sulla vanificazione delle risorse del gruppo Unicredit per oltre 100,5 mld di euro (cui si aggiungono 18,5 miliardi di euro per conferimenti ed aumenti di capitali dei soci nel 2009-2012);
- sulle crescenti partecipazioni di Unicredit nelle società aventi sede in località off shore e in Lussemburgo durante il periodo 2008-2013.
In particolare.

domenica 18 maggio 2014

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria

Note per uno studio di settore sull'attività bancaria
di Marco Saba*
(documento per l'Ordine dei Commercialisti)
16 maggio 2014
http://centralerischibanche.blogspot.it/2014/05/note-per-uno-studio-di-settore.html

A seguito del mio intervento durante il convegno a Napoli del 7 maggio 2014 (1), è emerso che le banche svolgono attività d'intermediazione finanziaria solo marginalmente, mentre l'attività principale consiste nella creazione di denaro ex novo che - ad oggi - non risulta contabilizzata a bilancio. Al momento non si dispone di uno studio di settore dedicato all'attività bancaria (2), in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali). la Commissione degli esperti dell'Agenzia delle Entrate (3) interpellata in proposito informalmente, fa sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il  futuro. 

LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD

SVELATA DEFINITIVAMENTE LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD: CHI LO MANOVRA PERCHE' E CONTRO CHI (GLI ITALIANI)

IL NORD, sabato 17 maggio 2014
SVELATA DEFINITIVAMENTE LA GRANDE TRUFFA INTERNAZIONALE DELLO SPREAD: CHI LO MANOVRA PERCHE' E CONTRO CHI (GLI ITALIANI)Da un paio di giorni a questa parte, lo spread, il famigerato spread, è tornato a galoppare, nonostante i roboanti annunci di successi (fittizi) fatti dal primo ministro italiano Renzi.
La causa scatenante, apparentemente, è stata la pubblicazione dei dati Eurostat che vedono ancora il pil italiano in negativo, a dispetto delle previsioni degli analisti e del governo.
Ma cos’è in realtà lo spread e quali conseguenze porta?
A) Lo spread, nome esotico, può tranquillamente essere tradotto con il termine italiano “differenziale”. In campo finanziario esso rappresenta la differenza tra i rendimenti di due titoli di pari caratteristiche. Convenzionalmente viene utilizzato per confrontare i rendimenti dei titoli di stato decennali (BTP italiani, Bund tedeschi, Bonos spagnoli, ecc), ma potrebbe essere usato per qualsiasi titolo di debito (ad esempio obbligazioni FIAT e FORD con scadenza entrambe nel 2017).
Normalmente, in economia, più alto è il rendimento di un titolo, maggiore è il rischio collegato ad esso di non veder rimborsato il proprio investimento. Molti ricorderanno che alcune emissioni di bond greci avevano raggiunto tassi nell’ordine del 25%. Un titolo a zero rischi, teoricamente, dovrebbe offrire rendimento pari a zero. Nella realtà non accade perché comunque gli investitori desiderano percepire un interesse per vedere i propri soldi bloccati per un certi periodo di tempo.