domenica 25 maggio 2014

Lo stato delle cose: Il debito e l'indebitamento pubblico



"Il deficit dello Stato era l'oggetto stesso delle speculazioni. Alla fine di ogni anno, c'era un nuovo deficit. Dopo quattro o cinque anni, un nuovo prestito. Ogni nuovo prestito forniva all'aristocrazia una nuova occasione per spolpare lo stato che, mantenuto artificialmente sull'orlo della bancarotta, era obbligato a trattare coi banchieri in condizioni sempre più sfavorevoli". 

- Karl Marx, Le lotte di classe in Francia, 1850

sabato 24 maggio 2014

Discorso di Lannutti (ADUSBEF) al comizio M5S a Roma, 23/5/2014

BOZZA DISCORSO DI PIAZZA SAN GIOVANNI DEL 23.MAGGIO 2014.
VIDEO: http://youtu.be/eOxOtyvlw6k?t=58m


Buona sera. Sono grato a Beppe e Gianroberto per la possibilità di parlare a Piazza San Giovanni a Roma, simbolo della questione morale. Noi di Adusbef, che ci battiamo da 27 anni a difesa di consumatori e famiglie taglieggiate dalle banche e massacrate da Equitalia, che abbiamo difeso i cittadini dalle mafie invisibili, impunite cricche di malfattori che dopo aver praticato una gestione criminale del credito e del risparmio in questi giorni finiscono in galera anche per le nostre denunce, siamo onorati di stare nella piazza dove si svolsero i funerali di Enrico Berlinguer.
La raffica di inchieste che in pochi giorni sta travolgendo la cupola del potere finanziario - l'arresto dei fratelli Magnoni della Sopaf; di Alberto Micalizzi il Madoff della Bocconi dal Pm Alfredo Robledo; l’inchiesta dei magistrati di Ancona contro gli ex vertici di Banca delle Marche accusati di associazione a delinquere; lo scandalo Ubi Banca con 1 miliardo di euro consulenze erogate agli amici degli amici che coinvolge l’intoccabile padre padrone di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli; i domiciliari di ieri per il vice presidente Abi Giovanni Berneschi; l’inchiesta sulla fusione Fondiaria Sai del Pm di Milano Orsi, con il presidente Consob Giuseppe Vegas che andava a prendere ordini da Mediobanca; il processo del Pm di Trani Michele Ruggiero alle agenzie di rating, accusate dalla Corte dei Conti di aver causato un danno all’Italia di 180 miliardi di euro, segnano una svolta epocale anche dentro la magistratura, parte della quale si sentiva padrona incontrastata della giustizia.

La banda banchieri su il Fatto Quotidiano



Per la “banda degli onesti” arriva il finale a sorpresa. Giorgio Meletti, Fatto Quotidiano

Scrive Meletti: "Per fortuna il mercato, quello vero, ci vede meglio della vigilanza. Ieri hanno indagato il capo di Unipol-Fonsai ma in Borsa è crollato anche il titolo di Mediobanca. Indovinate perché? C’è un giudice (forse) a Milano. Sicuramente ce n’è uno invisibile dentro i computer di piazza Affari".

venerdì 23 maggio 2014

Al Bancheda contro Al Qaeda ?

La scoperta della guerra coperta

IL MANIFESTO— Manlio Dinucci, 
L'arte della guerra. La «Visione 2020» delle forze speciali Usa esso prevede «la costruzione di una rete globale di forze per le operazioni speciali» comprendente quelle di paesi alleati, tra cui l’Italia. Su tutte comanderebbe Washington

Il compound dell'ambasciata Usa a Sanaa, in Yemen
 © Reuters


Qual­che volta, per un inci­dente, si sco­pre una «guerra coperta». Come è avve­nuto nello Yemen, dove a Sanaa un mem­bro delle Forze spe­ciali Usa e un agente della Cia hanno spa­rato con­tro due uomini ucci­den­doli. Secondo la ver­sione uffi­ciale, si trat­tava di due ter­ro­ri­sti di Al Qaeda che li vole­vano rapire. Il fatto, tutt’altro che chiaro, ha susci­tato un’ondata di pro­te­ste con­tro il governo, già sotto accusa poi­ché per­mette ai droni kil­ler della Cia di ope­rare nello Yemen par­tendo da una base saudita.

mercoledì 21 maggio 2014

AL-BANQEDA e lo sceicco Draghiman

AL-BANQEDA è finanziata dallo sceicco Draghiman
by The Money Doctor

Il fondamentalismo banchista fa capo a AL-BANQEDA, una organizzazione terrorista di stampo bancario che dispone di cellule eversive infiltrate nella P.A. come Equitalia, i Tribunali fallimentari, le società di rating, gli specialisti di titoli di stato (primary dealer), le società di revisione KPMG, EY, PWC e Deloitte. La religione fondamentalista di AL-BANQEDA si chiama: "economia neoclassica". La lista dei complici (gli intoccabili di Equitalia) ormai è stata scoperta.


Gli adetti kamikaze vengono formati studiando nelle madrasse chiamate: "Facoltà di economia neoclassica." Dopodiché diventano gli "incappucciati" e si riuniscono segretamente di notte per venerare il Grande Usuraio Dell'Universo (GUDU) secondo il "rito bancario antiquato e inaccettabile".

martedì 20 maggio 2014

SIGNORAGGIO BANCARIO E SOVRANITÀ MONETARIA

BCE: VADE RETRO DEMOCRAZIA !

Passaparola: La dittatura della BCE - Lucio di Gaetano

http://www.beppegrillo.it/2014/05/passaparola_la_dittatura_bce_di_lucio_di_gaetano.html
Guarda l'intervista!
(06:30)
ladittaturadellabce.jpg

Con Lucio Di Gaetano, consulente finanziario ed ex dipendente Bankitalia, su questo Blog abbiamo già contribuito a far emergere la svendita di Bankitalia, una scandalosa vicenda che dovrebbe interessare tutti, non solo gli elettori del M5S. In questo nuovo incontro, e con il medesimo spirito, parliamo di Bce. E' mai possibile che la politica economica della Ue sia decisa in una sede tecnica, non sottoposta a controllo democratico? La sovranità popolare e il primato della politica sono davvero orpelli dei quali si può fare a meno? A noi sembra di no, visto che ogni scelta economica è politica e la tragedia sociale in atto è cosa troppo seria per lasciarla ai tecnici. Piero Ricca

Unicredit offshore: azionista scrive a capigruppo Camera e Senato

Da: saverio.telesca@alice.it   Data: 19-mag-2014 5.58
A: BRUNETTA - DEGIROLAMO - DELLAI - GIORGETTI - MELONI-MIGLIORE - NUTI - PISICCHIO - ROMANO - SPERANZA
Cc: minoranzainunicredit
Ogg: notizie assemblee soci di Unicredit (13.5.'14 Roma) e Intesasanpaolo (8.5.'14 Torino)
Signori Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati,

facendo seguito alla mia e-mail dell'1.4.2014 (riportata in calce e riscontrata dal solo on. Giorgetti), con questa 2a nota si vuole completare la disponibilità informativa offerta a tutti i gruppi politici presenti in Parlamento, sulla loro eventuale partecipazione alle assemblee dei soci delle primarie società italiane del settore bancario quotate in Borsa: Unicredit (assemblea del 13.5.2014 a Roma, dove su 465.000 soci sono risultati presenti al voto soltanto circa 40 persone) ed Intesasanpaolo (assemblea dell'8.5.2013 a Torino).
In merito alla vanificazione di risorse, allo stato, si allegano:
- schema-prospetto di due soli fogli redatto da un gruppetto di piccoli azionisti di minoranza per la gestione del sessennio 2008-2013 di Unicredit, che evidenzia tra l'altro la vanificazione di risorse per 100,5 miliardi di euro (tra cancellazioni e rettifiche per svalutazioni crediti, avviamenti e immobilizzazioni) di cui all'allegato A;
- due Elenchi di una pagina ciascuno riguardanti l'aumento delle partecipazioni Unicredit in società aventi sede in località off shore (da 22 a 31) e in Lussemburgo (da 8 ad 11), di cui alle lettere B-C.
Inoltre, ove interessi, si trasmettono di seguito tre link di interviste/interventi effettuati: 
* dall'esperto Marco Saba alle assemblee soci di Unicredit a Roma e di Intesa a Torino, in merito ad eventuali ammanchi apportati al conto economico per circa 500 miliardi di euro in Unicredit e per circa 343 miliardi di euro in Intesa, con perdita per l'erario di circa 250 miliardi di euro; 
* dal deputato Carlo Sibilia, l'unico parlamentare che finora si è interessato ai temi assembleari, presente all'assemblea di Unicredit ed intervenuto tra l'altro:
- sul sostanziale fallimento delle politiche di concentrazione delle "privatizzazioni selvagge" avviate nel settore bancario negli anni '90;
- sulla vanificazione delle risorse del gruppo Unicredit per oltre 100,5 mld di euro (cui si aggiungono 18,5 miliardi di euro per conferimenti ed aumenti di capitali dei soci nel 2009-2012);
- sulle crescenti partecipazioni di Unicredit nelle società aventi sede in località off shore e in Lussemburgo durante il periodo 2008-2013.
In particolare.