martedì 15 novembre 2011

Censura a Radio Punto sulla criminalità bancaria

Censura a Radio Punto sulla criminalità bancaria



Il programma radiofonico "Servizio Completo", condotto da Alexandre Lex Dumas Jr., Max e Dj Joyce, ha ricevuto chiari messaggi da parte della direzione artistica di Radio Punto, nella veste della sua vicedirettrice, che ha "consigliato" loro di astenersi dal parlare di taluni argomenti all'interno del loro programma, in quanto non corrispondenti alla linea editoriale scelta dalla radio.
L'episodio che ha visto protagonisti Lex e Max, è avvenuto durante la prima ora della diretta di Lunedì (Il programma andava in onda dalle 16.00 alle 18.00) proprio mentre i due esprimevano, come di consueto, il loro punto di vista sulle vicende dell'attualità: dalla crisi economica alle dimissioni dell'ex Premier Silvio Berlusconi. Per rispetto verso le scelte di tale "Linea editoriale" e verso una radio che, comunque, ha permesso la messa in onda di questo progetto, hanno deciso di sospendere il programma fino all'organizzazione di un incontro chiarificatore con il Direttore della radio, al fine di capire se e come sarà possibile riprendere, specificando fin da ora l'assoluta volontà di continuare a poter parlare liberamente senza vincolo "editoriale" alcuno e senza paletti o limiti, pur restando professionali nell'esprimere la realtà dei fatti senza il bisogno di offese o ingiurie di alcun tipo verso nessuno che potrebbero portare a lamentele da parte degli interessati. Il programma, in onda da solamente 15 puntate, stava cominciando comunque a raccogliere i favori degli ascoltatori, in costante aumento nel corso delle puntate, anche perchè non aveva come tema principale la controinformazione, ma variegava gli interventi con notizie di tutti i generi, buona musica (Dando anche la possibilità a vari artisti emergenti e, ai più, sconosciuti, di far conoscere i loro brani) e irriverenti e pungenti interviste che hanno visto protagonista, tra gli altri, il famoso cantante Mango, in modo che il loro "Servizio" fosse, appunto, il più "Completo" possibile; e, gli stessi ascoltatori, hanno risposto con sms e mail di complimenti per il modo di fare radio, la particolarità degli argomenti trattati e la simpatia dei due speaker, restando loro vicini anche nella loro presa di posizione.
Da sottolineare come, all'interno del programma, è stato dato ampio spazio all'economista e scrittore Marco Saba, al quale voleva essere affidata una rubrica settimanale dedicata ai temi più scottanti dell'economia e al quale si sarebbero aggiunti altri grandi nomi inerenti alla questione e ad altri vari argomenti raramente trattati dai media.
Sulla pagina Facebook di Alexandre Lex Dumas Jr. è apparsa la spiegazione del loro ultimo intervento conclusivo prima della sospensione del programma:
"Il "Servizio Completo" è stato sospeso fino a che non otteremo un incontro chiarificatore con il direttore di Radio Punto per una presa di posizione verso una linea editoriale espressaci dalla vicedirettrice contro la quale, per cortesia e rispetto, non abbiamo reagito ma che, sulla quale, ci è sembrato giusto esprimerci, con pacatezza e ironia, nell'ultimo intervento dopo solo un'ora di diretta, prendendo appunto una scelta sofferta, forse istintiva, ma che riteniamo più che giusta."
Tutto, dopo i primi contatti con il direttore, fa pensare che la data dell'incontro venga fissata nella prossima settimana: sicuri che il "Servizio Completo" non vorrà scendere a patti su determinate cose, sarà interessante capire quando, eventualmente, sarà possibile riascoltarlo.
Nel frattempo, sembra che si siano fatte vive alcune web radio pronte e disponibili a concedere loro spazio. Resteremo aggiornati sulla questione.



Scarica l'ultima registrazione disponibile:


Intervista a Marco Saba su Radio Punto



Uscire dall’euro e riprendersi la sovranità monetaria

Uscire dall’euro
e riprendersi
la sovranità monetaria

di Ida Magli
Italiani Liberi | 11.11.2011



  Non ci sono altre vie d’uscita alla situazione: uscire dall’euro e riprendersi la sovranità monetaria. Il quadro è ormai chiarissimo agli occhi di tutti: lo scopo dell’alta finanza e dei banchieri che guidano il mondo è quello di averlo totalmente nelle loro mani distruggendo gli Stati nazionali e ogni differenza politica ed economica.
  La prima a dover essere distrutta è l’Europa; le fasi che stiamo vivendo ne sono la più chiara testimonianza. Siamo pilotati spietatamente dalla Banca centrale europea verso la nostra fine, sotto le vesti del fallimento finanziario. A poco a poco i banchieri prendono il posto dei politici e la democrazia viene messa a tacere, come è successo in Grecia dove invece del referendum annunciato è stato nominato primo ministro un ex vicepresidente della Bce. In Italia, dopo averla spinta nel baratro del debito con gli attacchi ai nostri titoli, è stato inviato dal nido della Bce, dove è stato arroccato per oltre vent’anni, il signor Mario Monti con l’incarico di liquidare qualsiasi volontà di governo democratico e gli ultimi beni che l’Italia possiede. 
  Dobbiamo chiedere, dunque, nuove elezioni e presentarci in un partito che unisca, al di fuori di ogni ideologia politica, tutti coloro che vogliono raggiungere questo solo scopo:
uscire dall’euro, denunciando come illegittima, e quindi invalida, la rinuncia alla sovranità monetaria da parte di uno Stato sovrano; ricominciare a battere la moneta “Lira” e riservare l’acquisto dei titoli di Stato esclusivamente ai cittadini italiani.
  Tutti i soci degli Italiani Liberi, tutti i loro amici e chiunque condivida questa proposta può mandare la propria firma, un'email col proprio nome, o il proprio pensiero all'indirizzo degli Italiani Liberi.
email
Ida Magli
11 novembre 2011
STIAMO RICEVENDO LE VOSTRE NUMEROSE EMAIL. POTETE ESPRIMETECI IL VOSTRO PENSIERO SULL'EUROPA CHE STA TRASFORMANDO COSI' PROFONDAMENTE LE NOSTRE VITE E IL NOSTRO DESTINO SENZA AVERCI MAI INTERPELLATO IN MERITO, SENZA DIBATTITO POLITICO E IMPONENDOCI L'EURO SENZA AVERNE MAI SPERIMENTATO L'IMPATTO SOCIALE ED ECONOMICO SULLE SINGOLE REALTÀ NAZIONALI. DA QUESTI STESSI ESPERTI CI ASPETTIAMO ORA LA SALVEZZA?

L'Europa nelle mani dei banchieri: torniamo alla lira


L'antropologa Ida Magli: "L'Europa nelle mani dei banchieri: torniamo alla lira e riprendiamoci la sovranità"

Ida Magli, sullo sfondo la bandiera dell'Europa
"Che venga in Italia una delegazione del Fondo monetario internazionale a verificare che i patti stabiliti siano messi in atto, è un'umiliazione intollerabile per gli Italiani". Ida Magli non fa sconti: il momento politico è basso, molto basso. "E' il riconoscimento del governo, davanti al mondo, di non essere capace di tenere fede agli impegni". E per l'antropologa e scrittrice, editorialista del Giornale e del Foglio, già autrice di libri quali La dittatura europea (Bur, 2010) e Contro l'Europa: tutto quello che non vi hanno detto di Maastricht(Bompiani, 1998), trattasi di "un gesto illecito da parte di qualsiasi governo che Napolitano dovrebbe rifiutarsi di firmare".
L'Italia sotto il controllo dell'Fmi: siamo giunti - lei dice - al “crollo della democrazia”.
"E' soltanto una conferma e un'aggravante, ma il crollo della democrazia si è avuto fin da quando è stata tolta ai popoli e ai suoi rappresentanti la sovranità monetaria (in Italia in base alla Costituzione che recita: "La sovranità appartiene al popolo") per consegnarla ai banchieri che ovviamente non 'rappresentano' altro che se stessi. L'intervento del Fmi è inaccettabile".
Sfiducia dei mercati e debolezza dell’Unione europea: il senso è che una maggiore integrazione politica oltre quella economico-finanziaria avrebbe significato più stabilità?
"No, no, affatto. L' Europa, per dirla con le parole di un illustre esperto di geopolitica e amico della sinistra, Lucio Caracciolo, 'è un bluff', ossia non la si poteva e non la si può unificare se non come finzione perché è impossibile unificare nazioni, lingue, storie, letterature, arti, che hanno raggiunto ognuna il massimo sviluppo nella propria singola identità. 27 lingue diverse sono 27 culture, popoli diversi. Insomma non si può unificare Wagner con Verdi, Dante con Goethe salvo che disfandosene del tutto. Cosa che appunto gli economisti hanno fatto e continuano a fare, valutando le Nazioni europee in base al Pil, che appunto esclude la civiltà, la vera, unica ricchezza delle Nazioni europee. Mi permetto di aggiungere che tutto questo era evidente fin dall'inizio tanto che io ho pubblicato un libro su questo argomento, con il titolo Contro l'Europa, già nel 1997".
In un editoriale sul Giornale lei dice che l’Italia farebbe bene a uscire dall’euro. Ma non crede che, come dice l’economista Mario Comana in una nostra intervista, le conseguenze sarebbero devastanti?
"Le conseguenze dell'ingresso nell'euro sono state 'devastanti', ma nessun economista se n'è preoccupato tanto che per l'Italia la gestione dell'ingresso nell'euro è stata condotta da un economista come Prodi e da un banchiere come Ciampi. La perdita del potere d'acquisto (calcolata proprio in questi giorni da Milano Finanza, ma che tutti i cittadini italiani hanno sperimentato immediatamente) è stata del 100% con l'ingresso nell'euro; con il ritorno alla lira sarà certamente forte ma nulla in confronto alla perdita della sovranità e dell'indipendenza di una nazione che aveva tanto sofferto, tanto combattuto per conquistarle".
Gli economisti dissentono.
"Il futuro sulla strada già imboccata alle dipendenze dei banchieri è sicuramente fallimentare perché, quali che siano i sacrifici, non saremo mai in grado di rimborsare un debito creato appositamente perché gli Stati diventassero dipendenti dai banchieri. Gli economisti sono incapaci di capire i significati dell'essere uomini al di là del valore delle ricchezze, per gli Stati quanto per il singolo cittadino. Lei giudica così le persone che incontra, in base a quanto guadagnano?".

Il sistema euro si è rivelato debole, ma l’Italia paga anche scelte politiche sbagliate e una leadership senza credibilità, come ha detto la presidente del Fmi, Lagarde. Come si esce da questo stallo?
"'Scelte politiche sbagliate' è un'affermazione generica. Sicuramente fare la guerra alla Libia è stata una scelta politica sbagliata in quanto contraria, non soltanto alla nostra Costituzione, ma anche ai nostri interessi e ai legami amichevoli instaurati in precedenza. Chi potrà mai credere l'Italia capace di mantenere la propria parola? Ma, per quanto riguarda la situazione economica, è sicuro che, anche se al governo in questo periodo ci fosse stata la sinistra, non ci sarebbero state significative differenze".
Dice?
"Quello che vogliono i banchieri è avere in mano tutto il 'potere', anche quello politico, per cui eventualmente le sinistre sarebbero state più proclivi ad incaricare un economista, come hanno fatto a suo tempo scegliendo Prodi, ma il debito sarebbe rimasto lo stesso e la cosiddetta 'fiducia' dei mercati non avrebbe fatto diminuire per nulla il differenziale dei nostri titoli. Perché quello che vogliono i banchieri è costringere gli Stati a svendere il proprio patrimonio e, come ha fatto il pur stimatissimo banchiere Ciampi per entrare nell'euro, anche l'eventuale Prodi di turno sarebbe costretto oggi a vendere a prezzi stracciati le poche industrie rimaste".

I cittadini italiani (tranne sporadiche eccezioni) fino ad oggi hanno preferito stare a guardare piuttosto che scendere in piazza e dire con forza la loro come è invece successo in altri Paesi, l'antropologa come legge questo fatto?
"Per gli Italiani è difficilissimo capire quello che è successo e che sta succedendo da quando è in ballo l'Europa, e quindi reagire di conseguenza, per due motivi principali. Il primo è l'ossequio dimostrato da tutti i politici e da tutti i giornalisti nei confronti dell'Europa, considerata come una specie di divinità a sé stante, per cui i poveri cittadini stanno uscendo soltanto in quest'ultimo periodo dall'ubriacatura europea. La frase 'ce lo chiede l'Europa' è stata usata in forma intimidatoria e sacrale da tutti. Mi sembra sufficiente, come piccola ma significativa dimostrazione, il fatto che la bandiera europea sventoli ovunque, su tutti i Palazzi, accanto a tutti i politici, a cominciare dal Presidente della Repubblica, mentre il cerimoniale apposito ne prescrive l'esposizione esclusivamente per gli edifici sedi dell'Ue, il che significa in Italia quasi nessuno. Punto e basta".
L'altro punto?
"Il secondo è più complesso perché si riferisce all'immenso attaccamento affettivo e ideale di gran parte degli italiani al comunismo e di conseguenza ai partiti della sinistra che l'hanno impersonato e che, malgrado tutto, ancora l'impersonano. Come avrebbero mai potuto immaginare (non dico credere, ma soltanto immaginare) che le sinistre fossero alleate dei banchieri? Che tutte le operazioni fatte in nome dell'europeismo, fossero in realtà finalizzate alla consegna del potere nelle mani dell'alta finanza, alla distruzione delle Nazioni, al mondialismo massonico?".
Tutta colpa dei "comunisti", lei dice.
"Sono certa, ed è questo che suscita il mio massimo sdegno, che mai nessun 'popolo', intendendo per popolo quello che ha sempre definito così il comunismo, quello degli operai, dei lavoratori, è stato così tragicamente, perfidamente ingannato, neanche i russi nei periodi peggiori del bolscevismo staliniano. Destino terribile degli italiani: essere stati sempre traditi, odiati, disprezzati, dai propri governanti".

L’economista Comana ha sintetizzato la crisi internazionale dicendo che “è originata da uno squilibrio strutturale perdurante tra Paesi occidentali che consumano molto e producono poco e Paesi emergenti che producono molto e consumano poco, come dire che la finanza non c’entra”. Lei come la vede?
"Non sono un tecnico dell'economia, quindi rispondo soltanto in base al buon senso. Credo che almeno una delle cause più importanti sia appunto quella individuata dall'economista. Credo anche, però, che tutte le teorie sulle quali si basano gli economisti e i politici nel guidare l'Occidente siano fondamentalmente errate. 'Crescita' è la loro parola magica; bisogna 'crescere': far crescere il mercato, la produttività, la competitività, il consumo, eccetera. Consumare-produrre-vendere in un circolo ininterrotto è fatalmente destinato ad arenarsi. Non esiste nessun fenomeno in natura, nel mondo, che non smetta mai di crescere. Naturalmente l'errore è sempre lo stesso: l'Occidente non produce soltanto merci. Ha, viceversa, smesso di produrre intelligenza, arte, musica, filosofia, quando è stato sollecitato ad identificarsi in un mercato di sole merci materiali: il mercato unico europeo. La "bellezza" non ci salverà perché appunto non produciamo più bellezza".
06 novembre 2011

Il drago rosso dell'Apocalisse


Paolo Franceschetti, 13 NOVEMBRE 2011

Il drago rosso dell'Apocalisse, Draghi e Monti.



Amici miei, complottisti immaginari.
Dopo il governo Berlusconi, arriva, come i “complottisti” avevano previsto, un governo tecnico. Vediamo il curriculum di Mario Monti, presidente dell’Università Bocconi, per capire chi è e cosa ci aspetta. Cito solo gli incarichi più significativi per noi, paranoici complottisti:
1) Presidente europeo della Commissione Trilaterale.
2) Consigliere di Goldman Sachs, la stessa banca d’affari di rilevanza mondiale da cui provengono Tremonti, Prodi, Draghi.
3) Membro del Bilderberg Group.
4) E’ ovviamente un accanito sostenitore dell’Unione Europea, tanto che nel 2010, su incarico di Barroso, ha anche preparato il libro bianco dell’UE.
5) La sua attività si è sempre svolta in ambito bancario; tra le sue pubblicazioni ci sono libri come “Gli obiettivi delle banche”, “Ricerca sul sistema creditizio” e altri testi assolutamente indicativi della formazione e dell’ambiente culturale–politico da cui Monti proviene.
Insomma… nessuno meglio di lui, dopo l’inizio dello sfascio del paese e dell’Europa in generale, era indicato alla guida dell’Italia per sfasciarla completamente e definitivamente.
Era assolutamente ovvio che dopo Berlusconi nessun altro poteva governare, se non un governo tecnico. Berlusconi infatti, con tutti i difetti che possono attribuirglisi, ha comunque il grosso pregio di avere la stoffa del leader e la personalità idonea ad aggregare attorno a sé diverse fazioni. Nessuno, a sinistra, ha lo stesso carisma e potrebbe trovare un largo consenso (essendo la sinistra composta solo di decerebrati che ripetono la stanca litania di Berlusconi origine di tutti i mali); ma anche a destra pochi sono i politici che avrebbero potuto cercare di succedere a Berlusconi con una personalità altrettanto forte.
Il governo tecnico, soprattutto, è una grande opportunità politica per poter operare quelle riforme che nessun altro politico avrebbe il coraggio di effettuare, per paura di perdere anche quel poco consenso che rimane a ciascun partito.
Quindi il governo tecnico, e solo un governo tecnico, potrà attuare le seguenti riforme: liberalizzazioni delle professioni, aumenti delle tasse, soppressione dei carabinieri per farli confluire in Eurogendfor, imposizione di restrizioni alla libertà di stampa, di siti internet, e di manifestazione, completamento dello sfascio della giustizia e della scuola operando tagli di tutti i tipi.
In conclusione.
I complottisti sono paranoici e io sono un complottista.
Noi complottisti paranoici vedevano un complotto ovunque, un complotto della Trilaterale, del Bilderberg e delle banche; noi complottisti paranoici pensavano che il problema mondiale più grosso fosse lo strapotere delle banche e la centralizzazione degli stati nell’UE.
Sempre noi paranoici complottisti dicevamo che destra e sinistra sono sempre state d’accordo per condurre allo sfascio il paese, e che dopo il governo Berlusconi sarebbe venuto un governo tecnico, di larghe intese, approvato da destra e sinistra (basta vedere la mia conferenza di Verona di qualche settimana fa per ascoltare che avevo appunto previsto questo).
Oggi, per pura coincidenza, ma solo per coincidenza, le nostre previsioni si avverano e alla guida della nazione va un uomo che appartiene alla Trilaterale, al Bilderberg, e che è emanazione diretta del potere bancario. E che ovviamente ha il gradimento di destra e sinistra.
Veramente una incredibile coincidenza.

Alcune rosee previsioni per il futuro.
Cosa ci aspetta quindi nel prossimo futuro?
- peggioramento della crisi economica e fallimento della maggior parte delle imprese;
- aumento delle tasse e diminuzione dei salari;
- perdita di potere di acquisto della moneta a favore della moneta cinese soprattutto;
- aumento del potere invisibile delle banche: molte di esse falliranno apparentemente, ma considerando che sono tutte sostanzialmente in mano agli stessi poteri economici, non sarà un vero fallimento ma un sostanziale rimescolamento delle carte;
- giri di vite autoritari su quella poca libertà di informazione e perdita delle libertà fondamentali: giustificheranno queste misure con la necessità di prevenire e punire i disordini (come è successo a Roma di recente) ma di fatto si tratterà di un giro di vite sull’informazione e sulle libertà fondamentali;
- sfascio definitivo del sistema della giustizia: se non fosse bastata la riforma della prescrizione, la mediazione civile, la riforma del meccanismo dei concorsi e dell’esame da avvocato che ha mandato in vacca i criteri di selezione, e se non bastasse il recentissimo decreto stabilità che aumenta i contributi unificati in alcuni casi del 100 per cento, ci penseranno le successive riforme a creare un disastro totale: riforma delle professioni, riforma dei codici, cambiamento delle regole per l’accesso alla magistratura.

Delirio complottista finale.
Ora, in un delirio complottista paranoico, non solo non crediamo che sia una coincidenza che l’uomo delle banche per eccellenza sia stato posto alla guida del paese, ma pensiamo che non siano casuali neanche le date:
11.11.11 (numero che contiene tre volte l’11, il numero della giustizia, e la cui somma finale è 33, il numero per eccellenza della massoneria): proposta alla presidenza del consiglio.
13.11.11 (ove il 13 iniziale indica il cambiamento): nomina a presidente del consiglio.
Probabilmente è anche un caso che lo sfascio dell’Europa venga dal sistema bancario e dall’Unione Europea, e che il simbolo della BCE, il cui attuale presidente è Draghi, siano dodici stelle attorno al simbolo dell’Euro, e che l’Apocalisse al capitolo 12 dica:
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso.
E al capitolo 13:
Il drago operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia …. e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio,cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Fine del delirio e ritorno alla normalità.
Il delirio ora è finito. Ho preso la mia pillola quotidiana per evitare di vedere rose rosse, omicidi rituali, e complotti ovunque, e sono tornato sereno.
Ora mi rendo conto che sicuramente sarà un caso che Draghi si chiama Draghi, e che Monti provenga dal sistema bancario di cui sia la massima espressione.
Se lo votano sia la sinistra che la destra, sicuramente è perché vuole il bene del paese. Loro, i politici, si sa, in fondo lavorano per il bene del paese.
Ora leggiamo il giornale, e vediamo cosa dicono i giornali. Quelli sì che fanno informazione. No come tutti questi siti internet complottisti che pensano che i politici siano tutti d’accordo sullo sfascio del paese.
Sì a governo Monti, ma con paletti, dice il PDL.
Voteremo il governo Monti, solo se lavorerà per il bene del paese, dichiara Di Pietro.
Il governo Monti dovrà durare il meno possibile per poi andare a libere elezioni, dichiarano Bersani e Bertinotti.
Sì a governo Monti, perché rappresenta una soluzione tecnica condivisa, dichiara Pannella, il leader della Rosa nel pugno.
Meno male.
Tiro un sospiro di sollievo.
Per un momento, quando ho iniziato a delirare, ho pensato che la nomina di Draghi alla BCE e Monti alla Presidenza del Consiglio, rappresentassero la fine definitiva, il sigillo finale messo dal potere ai diritti dei cittadini.
Ma sentire Bertinotti, il paladino dei poveri, che è dalla parte dei deboli, mi rassicura.
Ma ancor di più mi rassicura Pannella, che ha sempre combattuto per i diritti civili. Figurarsi che quando non prendo la pillola per i deliri penso che non sia un caso quella Rosa nel pugno che è il simbolo del suo partito.
Ora vado a festeggiare la fine del governo Berlusconi. Il problema del paese è risolto.

Dipinto di William Blake, il Drago Rosso dell'Apocalisse.

lunedì 14 novembre 2011

IL GOVERNO, LE BANCHE, LO SPREAD


POLITICA. SCILIPOTI (MRN): IL GOVERNO, LE BANCHE, LO SPREAD

Roma, 14/11/2011. “Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, parla, oggi, di responsabilità, il Sen. Monti dichiara il proprio intento di voler essere un Premier responsabile. Noi del MOVIMENTO DI RESPONSABILITA’ NAZIONALE, lo siamo sempre stati.”. Così l’Onorevole Domenico Scilipoti, Segretario del Movimento di Responsabilità Nazionale, in riferimento agli accadimenti politici. “Da un anno parliamo di usura bancaria, del problema del signoraggio, della speculazione finanziaria sui nostri mercati; ma soprattutto – aggiunge l’On. Scilipoti - parliamo di PATRIA, delle nostre radici, del nostro ceppo naturale che lega il passato al nostro divenire. Ora i domini del Mondo, hanno stabilito in maniera unilaterale e preordinata ciò che la vecchia Europa e l’Italia debbono fare o non fare. Sì, purtroppo, anche l’Italia: un Paese, fino a prova contraria, ricchissimo di acqua, di gas, con terreni generosi e fertili, con bellezze naturali, archeologiche, culturali incalcolabili. Una penisola con sbocchi commerciali sul Mediterraneo, con tecnologia avanzata, dotata di gente che lavora seriamente e di grandi ricercatori…Ebbene, i “signori della finanza” mondiale stanno tentando di convincerci che le risorse sono finite e non è escluso che potremmo fare la medesima fine della Grecia. Non è così- prosegue il deputato MRN- le riserve auree italiane sono al terzo posto nel mondo, gli italiani sono i migliori risparmiatori al mondo, l’economia reale va bene. E’ l’economia della finanza che sta crollando. E ora chiedono il “sangue” degli italiani per pareggiare i debiti delle banche!!! Se un anno fa, ci fosse stato un vero gesto di responsabilità da parte di coloro che hanno abbandonato il centro-destra, invece di cercare lo scontro a tutti i costi, forse oggi gli italiani correrebbero meno rischi di rimanere sul lastrico e non avremmo un governo commissariato dalle Banche".

FERMIAMO LE BANCHE: Avv. Marra su Radiolombardia

Appuntamenti imperdibili di Novembre 2011

Appuntamenti dell’avv. Alfonso Luig Marra che, dalle seguenti emittenti, denuncerà di come Monti, un volgare membro dell’organizzazione occulta e illecita Bilderberg, non risolverà i problemi della finanza e rovinerà l’economia e l’Italia:

1) oggi, 14 novembre 2011 dalle 18 alle 20  da “Pane al Pane”, con Roberto  Poletti, Radio  Lombardia (diretta anche da web  su www.radiolombardia.it);

2) mercoledì, 16 novembre 2011, alle 14:30, da Glossip, con Selvaggia Lucarelli, in diretta su La3 (Sky 143);

3) sempre mercoledì 26 novembre, alle 20:30  da “Forte  e chiaro”, con Roberto Poletti, su Antenna 3 (tasto 11  del digitale)

Poi non dimenticate l’appuntamento del 26 novembre a Roma annunciato, senza veli da Sara Tommasi:

Ciao, sono Sara Tommasi.


So che non ti capita spesso che una donna senza vestiti ti offra di partecipare a una cosa così importante e seria come l’incontro costitutivo del Comitato Promotore del referendum per l’abrogazione delle 6 leggi regala-soldi alle banche nonché della lotta per l’abolizione del signoraggio.


Io però sono orgogliosa di farlo, perché è un piccolo contributo alla lotta per sconfiggere gli immensi illeciti delle banche, che sono la vera ragione della crisi che ci ha rovinati, anche se i politici – servi delle banche – continuano persino ora a eludere l’argomento perché sanno che sta per scoppiare un nuovo ’92, però planetario, per cui non c’è luogo dove potranno sfuggire alle loro responsabilità.


Ci sarò anch’io, sabato 26 Novembre 2011, alle 10.30, al Teatro Quirino, in Roma, via delle Vergini 7, e sarei felice se ci onorassi della tua presenza.


Vieni, ti aspetto,


Sara



-1. Candidati alle elezioni dei membri del Coordinamento del Comitato Promotore del referendum.
-2. Fai proposte.
-3. Conferma la tua presenza.
-4. Iscriviti al Comitato Promotore del referendum.
-5. Leggi quali sono le 6 leggi da abrogare (art. su affaritaliani, 717 «mi piace» e 16 «non mi piace»).
-6. Leggi cos’è il signoraggio bancario primario e secondario.
-7. Leggi come e quando opporsi alla propria banca.

A Sky TG24, intervento di Ferrara

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