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Come evitare il riciclaggio del denaro-fantasma invisibile ai bilanci bancari

domenica 18 dicembre 2011

Direttori di banca a giudizio per usura


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Due direttori di note filiali di banche aretine accusati di usura
Lo studio legale del nuovo ministro di grazia e giustizia Paola Severino Di Benedetto assiste una banca del territorio in un delicatissimo processo penale davanti al tribunale di Arezzo

Due direttori dell'istituto di credito sono accusati di usura e il gip Andrea Claudiani venerdì scorso li ha rinviati a giudizio. Il 10 gennaio si terrà la prima udienza. A difendere i direttori sono gli avvocati Giuseppe e Luca Fanfani, mentre l'istituto di credito locale, chiamato in causa come responsabile civile, si è affidato al notissimo studio legale di Roma. E doveva essere proprio Paola Severino Di Benedetto a partecipare al processo, ma la nomina a guardasigilli nel governo Monti ha modificato la situazione, con la rinuncia al mandato e l'affidamento dell'incarico ad un altro professionista del medesimo studio: Maurizio Bellacosa. La vicenda oggetto del processo è molto complessa e le accuse tutte da dimostrare. Il caso ruota intorno alle traversie finanziarie di un imprenditore valdarnese. Le indagini coordinate dal pm Roberto Rossi hanno riguardato una serie di operazioni bancarie su conti intestati all'imprenditore in proprio e alla società poi andata in dissesto.Sarebbero emersi dei tassi di interesse ritenuti fuori regola, esorbitanti, tali da configurare l'ipotesi di reato dell'usura. Dei tre direttori che si sono succeduti alla guida della filiale tra la fine degli anni Novanta e il 2006, solo per due si è giunti al rinvio a giudizio in quanto i fatti riconducibili al primo direttore sono caduti in prescrizione. Gli imputati e la banca sono fortemente determinati a dimostrare nel dibattimento l'insussistenza delle accuse. L'imprenditore si è costituito parte civile con gli avvocati Nicoletta De Santis e Sara Buricchi e chiede un risarcimento danni di 2 milioni di euro circa. L'azienda dell'uomo è poi fallita e la curatela adesso partecipa al processo con l'avvocato Luca Berbeglia. Nell'udienza preliminare il pm Marco Dioni aveva chiesto il non luogo a procedere, non ravvisando estremi di reato, ma il gip Claudiani è stato di tutt'altro avviso. A gennaio via al processo e la squadra Severino-Fanfani ventilata per il governo Monti si concretizzerà se non altro in un'aula di giustizia
Luca Serafini
Redazione, 27/11/2011

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