martedì 12 maggio 2020

Liberiamo l'Italia dalla Banchettatura

mercoledì 29 aprile 2020

BANCHE E DIAVOLI!

BANCHE E DIAVOLI!

Scritto il alle 14:06 da icebergfinanza
DIAVOLI: su SKY la serie thriller con Patrick Dempsey e Alessandro ...

«La finanza è come l’acqua: non si vede, non ha odore, e per il più delle persone è impercettibile» è una delle frasi di apertura della serie Diavoli, serie televisiva che racconta l’essenza di un manipolo di psicopatici che ha sequestrato l’economia.
Mentre qualche povero ingenuo ancora si chiede come sia stato possibile tutto ciò, uno dei momenti più significativi della serie è questo …
“Si dice che i mercati hanno un modo infallibile per prevenire il futuro: causarlo.”
Un certo Gordon Gekko, nel leggendario film Wall Street era stato ancora più esplicito…
“Io non creo niente, io posseggo. E noi facciamo le regole, le notizie, le guerre, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo: tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre altri seduti si domandano come abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia, Vero Buddy?? È il libero mercato e tu ne fai parte.
La gente comune purtroppo è davvero ignorante, spesso inconsapevole, fatica a credere che il suo destino oggi è in mano esclusivamente alla finanza, ad un manipolo di pericolosi psicopatici che manipolano politici e media, giornalisti e analisti, economisti e semplici, inutili idioti, utili solo al loro principale scopo, dimostrare che il denaro non muore mai.
Siamo davvero in tanti in questi giorni e forse è il caso di ripetere cose che molti di Voi ormai conoscono a memoria, ma che per chi sale solo adesso sul nostro veliero è fondamentale comprendere…
The “corporate psychopaths” at the helm of our financial institutions are to blame [for the financial crisis].
Gli”psicopatici aziendali” alla guida delle nostre istituzioni finanziarie sono da biasimare [per la crisi finanziaria]. Clive R. Boddy, della Business  School di Nottingham presso l’università di  Nottingham Trent ci dice che gli psicopatici sono l’1 per cento delle persone che, forse a causa di fattori fisici che hanno a che fare con una anormale connettività cerebrale e la  mancanza di coscienza, hanno poche emozioni e  l’incapacità di avere, sentimenti di simpatia o empatia per gli altri.
Come risultato finale,  sostiene il professore  in un recente numero del Journal of Business Ethics, queste persone sono straordinariamente fredde,  spietate verso gli altri rispetto alla maggior parte e quindi sono una minaccia per le aziende per cui lavorano e per la società”.

sabato 25 aprile 2020

"Il Vampiro del Continente", prefazione all'edizione statunitense



   Il libro "The Vampire of the Continent" del conte ERNST ZU REVENTLOW, di cui ho il piacere di presentare ai lettori americani un'edizione inglese notevolmente ridotta, non può essere troppo raccomandata a tutti coloro che desiderano farsi un'idea dei recessi nascosti della storia politica europea, dove sono all'opera le forze che hanno plasmato l'evoluzione dell'Europa a partire dalla metà del XVI secolo circa.

   È il primo tentativo sistematico di andare alla radice delle cose, di mettere a nudo le forze evolutive in questione che finora sono sfuggite all'attenzione di storici parziali o non sufficientemente chiari.  Con rara penetrazione e abilità il conte Reventlow mostra tutte queste forze per trovare la loro sintesi nella volontà di potere dell'Inghilterra - per usare un'espressione coniata da Nietzsche - nell'insaziabile avidità dell'Inghilterra, nella sua illimitata brama delle ricchezze di questo mondo.  Il punto centrale della storia europea degli ultimi 350 anni si trova a Londra.  È qui che si sono intrecciati tutti i fili degli innumerevoli intrighi politici, il cui risultato è stato quello di trasformare i palazzi e i cottage d'Europa in disordini, i suoi campi assolati e i suoi pascoli in un deserto inondato di sangue umano.  E, nel frattempo, i depositi e i granai d'Inghilterra erano pieni di grano, i suoi magazzini di merci di ogni tipo provenienti da ogni angolo del globo; le sue fabbriche e le sue officine riversavano i loro prodotti con quadruplicata energia; le sue navi da guerra si aggiravano lungo le autostrade dell'oceano, rubando tutto ciò su cui potevano mettere le mani, sia che appartenesse a un amico o a un nemico o a un neutrale; e le sue navi mercantili trasportavano i suoi manufatti in tutti i paesi, prosciugando le ricchezze di questi ultimi in cambio, e riempiendo d'oro le tasche del mercante britannico.

Pubblicità Progresso: "Occhi Spalanchiusi"






mercoledì 22 aprile 2020

Quando la Banca passò... (Commenti disabilitati)

"Quando la Banca passò - volevan dire di no - ma tutti i soldi eran lì - e allora disser di sì...".

Notate come le schermate sotto fanno vedere due video su youtube: uno della "Banca d'Italia" ed uno del "Movimento 5 Stelle Parlamento" - a entrambi i video non è possibile commentare perché... i commenti sono disattivati ! Stessa policy.


Colonna sonora originale di Mina

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I COMMENTI SONO DISATTIVATI

(DALLA DEMOCRAZIA DIRETTA AL DOMICILIO COATTO IN SOLI 24 MESI, SÒLA ANDATA !)
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venerdì 10 aprile 2020

RON PAUL: "Era l'ora!" - Parte la resistenza al Pecorona-virus

Ron Paul: Costruzione della resistenza agli ordini di 'Arresto domiciliare' del Coronavirus... "Era ora!"
Immagine del profilo per l'utente Tyler Durden
da Tyler Durden
Gio, 04/09/2020 - 15:20


Realizzato da Mac Slavo tramite SHTFplan.com,

Gli americani hanno sofferto abbastanza a lungo sotto lo stivale della tirannia.

La resistenza agli arresti domiciliari e il pushback contro i divieti a guadagnarsi da vivere stanno finalmente emergendo in gran numero.  La gente ha finalmente capito di non essere schiava per essere controllata da pochi politici affamati di potere?



In tutto il Paese, dai leader politici ai piccoli imprenditori, ai genitori che vogliono solo portare i loro figli al parco, sta crescendo la resistenza agli autoritari che hanno effettivamente sospeso la Costituzione e posto la maggior parte del Paese agli arresti domiciliari.

Le cause legali stanno anche contestando gli ordini illegali di "restare a casa". E se tutti gli ordini isterici avessero in realtà reso ancora peggiore l'epidemia di virus? Sempre più scienziati si fanno avanti per sostenere il "modello svedese" della moderazione piuttosto che dell'isolamento.

Nell'ultimo rapporto del Dr. Ron Paul su Liberty, dice che questa frustrazione è positiva.

Mentre gli americani cominciano a perdere la pazienza con la loro schiavitù e la tirannia di quasi tutti i governatori di questo paese, il governo dovrebbe vedersi come in tempo reale.  "Fauci sta perdendo credibilità", dice il dottor Paul. Restituite al popolo il suo diritto naturale alla libertà di parola, di riunione pacifica e alla capacità di guadagnarsi da vivere".
Il Dr. Paul dice che c'è un gruppo di persone in Idaho che sono dalla parte giusta dei diritti umani e della Costituzione che si ribellano vocalmente agli autoritari che hanno tentato di schiavizzare l'intero pubblico.

Paul e Daniel McAdams hanno discusso l'impatto psicologico della paura che questo ha avuto sul pubblico. La paura ha portato le persone ad accettare le loro catene, eppure questo sta cominciando a cambiare. Se i governatori e il governo federale non vogliono passare alla storia come gli altri tiranni, farebbero bene a restituire alla gente i loro diritti e a non tentare mai più questo tipo di schiavitù.

La vita in sé e per sé è un rischio, e personalmente non sono interessato ad affrontare la tirannia per nessun motivo, ma tanto meno a causa di una pandemia.  Uno di questi è contro cui possiamo opporci come hanno fatto in Idaho, e l'altro possiamo intraprendere azioni individuali volontarie per ridurre il suo impatto senza distruggere la vita dei nostri vicini nel processo.

martedì 7 aprile 2020

Sovranità o barbarie

Sovranità o barbarie


di Thomas Fazi e William Mitchell, tratto da "Sovranità o barbarie", cap. 11




   È giunto il momento di tirare le fila di quanto detto finora. Nel corso del
libro abbiamo visto come il processo di integrazione economica e valutaria
europea, fin dai suoi albori, abbia avuto una duplice finalità: il rafforzamento
delle élite economiche a scapito della maggioranza dei cittadini (e in
particolare dei lavoratori) e il superamento surrettizio – cioè all’oscuro della
popolazione – del modello democratico-costituzionale impostosi pressoché
ovunque in Europa nel dopoguerra, fondato sulla centralità del lavoro e
sull’estensione di diritti sociali ed economici a chi precedentemente ne era
stato escluso, nonché sul diritto dei cittadini a determinare, per mezzo dei
meccanismi offerti dalla democrazia rappresentativa, gli indirizzi di politica
economica dei loro rispettivi paesi. Tale obiettivo può oggi considerarsi
pienamente raggiunto: l’unione monetaria ha ormai assunto la fisionomia di un
sistema compiutamente postdemocratico e persino controdemocratico,
adoperato dalle oligarchie europee e nazionali per imporre politiche antisociali
e completare l’oligarchizzazione delle economie e delle società europee iniziata
almeno quarant’anni or sono. A tal fine non vengono escluse neanche
ingerenze dirette nei processi democratici degli Stati membri (come nel caso
della Grecia e dell’Italia): come ha scritto Luciano Gallino, il processo
democratico, già pesantemente compromesso dall’integrazione europea e in
particolare dall’unificazione monetaria, è ormai “stato svuotato di senso in
tutta l’Europa” 515 . Il risultato è stato un drammatico peggioramento delle
condizioni materiali dei lavoratori e delle classi popolari e medie in tutto il
continente (in particolar modo nei paesi della periferia, i più penalizzati
dall’integrazione europea). L’esempio dell’Italia è paradigmatico di tutto ciò.
Abbiamo altresì visto quanto siano velleitarie e irrealistiche le proposte di
riforma in senso progressivo e soprattutto di democratizzazione dell’Unione
europea. Al di là delle evidenti criticità di tali proposte – la difficoltà di pensare
a un elettorato postnazionale in presenza di rilevanti differenze linguistiche e
culturali, il tendenziale rafforzarsi sul piano sovranazionale della “presa
oligarchica” e dell’influenza delle lobby, la necessità di mutamenti radicali nelle
egemonie interne ai singoli Stati e ai rapporti di forza tra di essi per unaridefinizione complessiva delle istituzioni europee, ecc. –, esse tendono a
ignorare un punto cruciale: non si può democratizzare uno spazio che nasce e
si sviluppa proprio all’insegna della desovranizzazione, della de-democratizzazione e della depoliticizzazione. Il livello europeo è
strutturalmente postdemocratico e per questo irriformabile.