venerdì 9 maggio 2014

Privatizzata la vigilanza sulle banche...

Vigilanza sulle banche ai privati? La solita brutta china

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http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/finanze/2014/05/vigilanza-sulle-banche-ai-privati-la-solita-brutta-china.html
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Siamo di fronte all'ennesimo provvedimento che toglie sovranità al nostro Paese, per quanto riguarda il decreto Bankitalia. Ci dicono che la Banca d'Italia aveva bisogno di avvalersi di soggetti esterni per i nuovi compiti di vigilanza, perché altrimenti non avrebbe potuto garantire la giusta efficacia e indipendenza. Ma la rivalutazione delle quote e il regalo da 7,5 miliardi alle banche private non servivano, come ci avete raccontato, anche a rafforzare l'indipendenza di Palazzo Koch?

 Avevamo anche chiesto con un emendamento di specificare meglio le circostanze di un possibile conflitto di interessi in capo ai soggetti terzi che supporteranno Bankitalia. E la maggioranza, in malafede, lo ha bocciato.

In definitiva ci domandiamo se fosse davvero il caso di aprire le prerogative della Vigilanza, con tanto di segreto d'ufficio, ai privati. La Banca d'Italia non aveva in seno le forze e le professionalità per farlo da sola? Abbiamo la sensazione che si stia prendendo una brutta china.

giovedì 8 maggio 2014

Gruppo Intesa: mancano 344 miliardi. L'AD Messina: "non è un provento"...

Gruppo Intesa: mancano 344 miliardi. L'AD Messina: "non è un provento"...
Blackrock ci rimette più di 11 miliardi di euro

“Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico, essa non deve essere applicata” 
- Circolare 262 di Banca d'Italia del 22 dicembre 2005 – 2° aggiornamento del 21 gennaio 2014, pag. 14 (pagina 1.2.1 nel testo)


INTERVENTO di Marco Saba all'assemblea ordinaria e straordinaria di Intesa San Paolo S.p.A. a Torino, 8 maggio 2014, Palazzo di Piazza San Carlo in Torino, numero civico 160, ore 10,30.

VERBALE ASSEMBLEA:

mercoledì 7 maggio 2014

Convegno a Napoli, Mercoledì 7 maggio 2014

PROPOSTE PER SOTTRARRE L’ECONOMIA REALE ALLA MORSA DELLA FINANZA by marco saba

martedì 6 maggio 2014

Fisco, Cgil: “Reintrodurre falso in bilancio e reato autoriciclaggio”

Fisco, le proposte della Cgil: “Reintrodurre falso in bilancio e reato di autoriciclaggio”

La Camusso chiede "una mobilitazione civile che renda espliciti tutti gli effetti negativi del'evasione". E annuncia le proposte del sindacato, "aperte a Cisl e Uil": dalla patrimoniale sulla ricchezza alla tracciabilità delle transazioni oltre i 300 euro

Fisco, le proposte della Cgil: “Reintrodurre falso in bilancio e reato di autoriciclaggio”
Reintrodurre il reato penale di falso in bilancio e inserire finalmente nell’ordinamento quello di autoriciclaggio. Varare una patrimoniale. Migliorare la tracciabilità dei passaggi di denaro riducendo a 300 euro il tetto all’uso del contanteLa Cgil di Susanna Camusso lancia un guanto di sfida sul contrasto all’evasione fiscale. “Servirebbe una vera mobilitazione civile che ne renda espliciti tutti gli effetti negativi”, ha detto la segretaria generale in un passaggio della sua relazione al congresso della Cgil, durante la quale ha attaccato duramente l’esecutivo sul tema del dialogo con le parti sociali. La domanda – rivolta esplicitamente a Cisl e Uil, ma in forma implicita anche al governo – è: voi ci state? 

lunedì 5 maggio 2014

UCRAINA: L'FMI E' IL MANDANTE DEI MASSACRI

L'FMI E' IL MANDANTE DEI MASSACRI NELL'EST UCRAINA: REPRESSIONE O NIENTE SOLDI.


4 maggio
 - La notte scorsa il FMI ha approvato il prestito di 17 miliardi di dollari all'Ucraina, Gazprom verrà pagata; l'Ucraina prenderà il cash; e la porta è spalancata all'influenza di controllo degli USA e della UE sulla nazione divisa. C'è solo una cosa: SE IL GOVERNO DELL'UCRAINA PERDE IL CONTROLLO DELLA PARTE EST DEL PAESE, I $ 17 MLD DI AIUTI DEL FMI DOVRANNO ESSERE RICONSIDERATI. Ed ecco che è scattata la rappresaglia e i massacri di civili nelle regioni ribelli dell'est. L'FMI è il mandante
.

domenica 4 maggio 2014

Opus bancaria: stato dell'arte della distruzione di un paese

La verità sull'Economia italiana: tutti i dati che non potete non sapere

Il quadro esatto di come sta il paese. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla propaganda dei "poteri forti".

ROMA (WSI) - In questa pagina Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i piu' recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. L'obiettivo: avere qui un "luogo della memoria economica"che faccia da contraltare alla massiccia propaganda mediatica di lobby e "poteri forti". Costoro tendono a nascondere la verita' agli italiani manipolando il consenso tramite i media di regime con strategie che beneficiano l'oligarchia mentre milioni di cittadini e piccole imprese sono ridotti alla mera sopravvivenza. Se siete arrivati qui da I padroni del mondo, grazie per l'attenzione.

venerdì 2 maggio 2014

Mappa della corruzione negli archivi segreti della GdF ?

Ma chi e perché resiste all’apertura degli archivi?

Al di là del carattere più o meno elettorale della sortita renziana, conviene fare qualche considerazione più generale sull’apertura degli archivi dei servizi, delle forze di polizia e di “tutte le amministrazioni dello Stato” (Ministero degli Esteri? Del Commercio con l’Estero? Banca d’ Italia? Banche pubbliche ed enti a Ppss del tempo? Dove ci fermiamo?) e sugli interessi che si scontrano intorno a questo nodo. Quando si parla di archivi di polizia e servizi, subito la mente va alle stragi ed al terrorismo. Ma, a costo di dare una grave delusione a chi mi legge e spera nella “grande rivelazione”, questa è, probabilmente, la parte meno rilevante e quella che spiega meno le tenaci resistenze che si oppongono all’apertura degli archivi.
Delle stragi sappiamo già molto, abbiamo arato quegli archivi da cima a fondo, abbiamo acquisito decine di migliaia di documenti, sono emersi testimoni… Certo possono venire fuori ancora elementi di qualche interesse che, però, più che rovesciare il quadro storico ormai delineatosi, potrebbero corroborarlo riscontrando qualche testimone, chiarendo meglio qualche angolo oscuro, arricchendo il quadro e aggiungendo qualche tessera al mosaico già abbondantemente delineato. Ma non mi aspetto nulla di particolarmente clamoroso. Forse se si potessero vedere archivi nuovi, sinora inesplorati, potrebbe venire fuori qualcosa di più consistente (in particolare sul caso Moro), ma, bisogna anche tener presente l’eventuale lavoro di “ripulitura”, che a suo tempo può essere stato fatto.
Insomma: va benissimo aprire gli armadi, ma senza alimentare aspettative eccessive; se poi, viene fuori la grossa sorpresa tanto meglio.
Ma allora perché tante resistenze? Anche perché ormai, né fra i politici, né fra i responsabili degli apparati di intelligence e polizia, c’è più nessuno che abbia qualcosa da temere da quelle rivelazioni.
Alcune resistenze si capiscono subito: per inviare i fascicoli all’Acs occorrerebbe fare un lavoro di cernita bestiale, di cui gli apparati proprio non vogliono saperne (e posso capirli), magari con il rischio di qualche scivolata. Ad esempio penso al caso dell’archivio della Guardia di Finanza, dove ci sono notizie molto delicate riguardanti anche transazioni finanziarie, gare d’appalto, fusioni societarie, giochi in borsa ecc e magari qualcuna è tale da poter suscitare un contenzioso giudiziario ancora oggi, per cui occorre andarci molto cauti per non pestare qualche m. troppo grossa…

LA MENZOGNA DI BRUXELLES: "SONO FINITI I SOLDI" !

''E' UNA BRUTALE MENZOGNA DI BRUXELLES DIRE CHE SONO FINITI I SOLDI E VA TAGLIATA LA SPESA PUBBLICA'' (THE GUARDIAN)

''E' UNA BRUTALE MENZOGNA DI BRUXELLES DIRE CHE SONO FINITI I SOLDI E VA TAGLIATA LA SPESA PUBBLICA'' (THE GUARDIAN)

giovedì 1 maggio 2014
http://www.ilnord.it/c-2919_E_UNA_BRUTALE_MENZOGNA_DI_BRUXELLES_DIRE_CHE_SONO_FINITI_I_SOLDI_E_VA_TAGLIATA_LA_SPESA_PUBBLICA_THE_GUARDIAN

Spiacenti, non ci sono più soldi. E quindi: rigore, tagli alla spesa pubblica, spending review. Per colpire, solo e sempre, il settore pubblico: il welfare, la spesa vitale per i cittadini, da cui dipende strettamente la salute dell’economia privata di aziende e famiglie. Stando a politici, tecnocrati e banchieri, è come se il denaro «fosse una risorsa limitata, alla stregua della bauxite o del petrolio». Errore: il denaro è inesauribile, illimitato. Perché può essere creato dal nulla, in qualsiasi momento, a una sola condizione: che venga accettato come  valore di scambio, per acquistare beni e servizi e pagare le tasse.