venerdì 9 aprile 2021

Manuale pratico di Tecnica del Colpo di Stato

 Compra l'edizione con le note aggiornate al 2021: Manuale del colpo di Stato

 

INDICE GENERALE

 

PRESENTAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA

PREMESSA

PREFAZIONE di S.E. Finer

CAPITOLO PRIMO
Che cos'è il colpo di Stato
Rivoluzione
Guerra civile
Pronunciamiento
Putsch
Liberazione
Guerra di liberazione nazionale, insurrezione, eccetera
Definizione del colpo di Stato

CAPITOLO SECONDO
Quando è possibile un colpo di Stato?
Le condizioni preliminari del colpo di Stato
Arretratezza economica
Indipendenza politica
Unità organica
Interessi settoriali
Entità regionali

CAPITOLO TERZO

La strategia del colpo di Stato
La neutralizzazione delle difese dello Stato
Neutralizzazione delle forze armate
Le forze armate portoghesi: situazione a metà del 1967
Infiltrazione delle forze armate
Neutralizzazione della polizia
Anatomia di un'organizzazione di polizia: la Préfecture di Parigi

L'elemento paramilitare
La polizia rurale e la gendarmeria
La polizia urbana e nazionale
Neutralizzazione dei servizi di sicurezza
Scopo dei servizi segreti
Scopo del controspionaggio
Sicurezza (politica) interna
Informazioni interne

CAPITOLO QUARTO
La preparazione del colpo di Stato
Neutralizzazione delle forze politiche (in generale)
Le personalità del governo
Le figure cerimoniali
Il « consiglio interno » e coloro che controllano i mezzi di coercizione
Gli altri ministri e i più alti funzionari dello Stato
Personalità estranee a] governo
Infrastrutture materiali
I mass media
Telecomunicazioni
Collegamenti stradali da e per la città
Punti focali del traffico
Aeroporti e altri mezzi di trasporto
Edifici pubblici
Neutralizzazione delle forze politiche (gruppi particolari)
Organizzazioni religiose
Partiti politici
I partiti apparato
Partiti insurrezionali
Partiti para-burocratici
Partiti nei paesi progrediti
Sindacati

CAPITOLO QUINTO
L'attuazione del colpo di Stato
Alla vigilia
Momento di attuazione, sequenza e sicurezza
In azione
Obiettivi A
Obiettivi B
Obiettivi C
La situazione immediatamente dopo il colpo di Stato
Stabilizzazione delle nostre forze
Stabilizzazione dalla burocrazia
Dal potere all'autorità: stabilizzazione delle mass

APPENDICI

APPENDICE A
L'economia della repressione
Sicurezza massima e sviluppo economico zero

APPENDICE B
Aspetti tattici del colpo di Stato
La formazione delle squadre attive
Lo spiegamento delle forze in blocco


APPENDICE C

Statistiche

NOTE

INDICE DELLE TABELLE

INDICE DELLE FIGURE

PRESENTAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA [1968]


Questo “manuale pratico”, come lo definisce semplicemente l'autore, non mancò di suscitare l'esitazione e la diffidenza dei suoi primi editori a diffonderlo. Il perché è presto detto: dopo le prime pagine, chiunque si rendeva conto che il libro era un'autentica bomba, e anche se qualcuno, fuorviato dalla scrittura semplice e un po' ironica, poteva considerarlo dapprincipio un thriller alla James Bond, si sarebbe poi facilmente e subito convinto che Luttwak scriveva su un argomento molto serio con estrema serietà. In termini elementari, il colpo di Stato, volere o no, è divenuto un fenomeno della vita moderna (dal 1945 al 1968 se ne sono verificati settantacinque nel mondo) e ciò ci sprona a comprenderne e l'importanza e il significato. Luttwak, nato a Arad in Transilvania. cittadino inglese dal 1967, che ha vissuto e lavorato in parecchi paesi, compresi quelli dell'Europa orientale, ce li spiega, riscuotendo l'ammirazione di esperti di storia moderna come Manuel Finer e Stephen Ambrosc, che non esitano a chiamare il suo manuale un classico.

Altri lettori, compreso il critico del Times, citano a questo proposito il Principe di Machiavelli. Noi crediamo di poter spiegare il valore e l'efficacia del libro, non soltanto perché è documentato in modo eccezionale, ma perché, per Luttwak, il colpo di Stato è neutro, cioè è una tecnica e non una filosofia politica o una ideologia, e tanto meno un gesto romantico. Come tale, può essere usato da un momento all'altro in qualsiasi paese del mondo e per qualsiasi causa.

Per spiegarci meglio, Luttwak aveva previsto che gli eventi accaduti in Francia nel maggio del 1968 avrebbero fornito un'ulteriore prova di quanto egli aveva già scritto: la sommossa, mezzo classico d'ogni rivoluzione, è oggi completamente inutile e sorpassata.

Gli apparati di sicurezza dello Stato moderno, con il loro personale addestrato, con le loro riserve di mezzi e di trasporto e di comunicazione, con la loro ben articolata rete di informazioni, non possono essere sopraffatti da un'agitazione civile, per quanto prolungata e intensa. Ogni tentativo da parte dei civili, di usare la violenza con mezzi improvvisati, è destinato a essere sempre neutralizzato dall'efficienza delle armi moderne.

D'altra parte, un massiccio sciopero generale può sì, temporaneamente, esercitare una. pressione sul governo in carica, ma non può procurargli, da solo, danni permanenti, anche perché, oggi come oggi, nella società moderna le persone al potere hanno sempre modo di non soffrire privazioni o stenti. e di tenersi in stretto contatto l'una con l'altra, mentre la popolazione, anche se solidale e compatta all'inizio, esaurirà cibo, munizioni, combustibile e coraggio morale molto prima della polizia, dell'esercito e di tutte le altre organizzazioni governative.

Lo Stato moderno è, perciò, praticamente invulnerabile dagli attacchi diretti. Luttwak ci spiega che, a questo punto, rimane una sola alternativa: la guerriglia o il colpo di Stato.

La prima opera una lenta erosione delle infrastrutture umane e fisiche dello Stato, ed è un processo lungo. che costa molte vite e sacrifici immensi.

Il secondo poggia sullo sfruttamento proprio di quelle parti dell'apparato statale che la guerriglia si sforza di distruggere: l'esercito, la polizia, le organizzazioni di sicurezza.

La tecnica del colpo di Stato assomiglia, dunque, alla tecnica del judo, dove proprio i mezzi dell'avversario e la sua violenza vengono usati, di rimando, per stenderlo al suolo: i suoi esecutori devono usare. insomma, le istituzioni statali contro i capi al potere. Tutto questo viene attuato con un processo di infiltrazione e di sovversione di quella parte delle istituzioni statali che, se anche limitata, detiene le chiavi dell'esecutivo, mentre le rimanenti istituzioni vengono per il momento paralizzate.

Il libro, perciò, si sofferma sull'esame delle tecniche militari, politiche e di informazioni richieste per portare a buon fine il "colpo" dal primo stadio di infiltrazione alla fase finale, quando gli obiettivi sono raggiunti e comincia il periodo del “dopo colpo”. È chiaro che questo volume non ha nessun orientamento politico e non accenna a alcuna ideologia, giacché è davvero un manuale pratico su come impadronirsi del potere, e non su come usarlo.


L'EDITORE

PREMESSA DELL'AUTORE


Questo è un manuale. Quindi non si propone di compiere un'analisi teorica del colpo di Stato, ma piuttosto di formulare le tecniche che si possono impiegare per impadronirsi del potere nell'ambito di uno Stato. Lo si può paragonare a un libro di cucina, nel senso che mira a consentire a ogni dilettante animato di entusiasmo, e che disponga dei giusti ingredienti, di attuare il suo colpo di Stato personale; occorre soltanto conoscerne le regole.
 

Due parole di ammonimento: in primo luogo, per poter attuare con successo un colpo di Stato, devono verificarsi determinate condizioni preliminari, cosl come per cucinare la zuppa di pesce bisogna disporre, tanto per cominciare, dei pesci della qualità adatta.
In secondo luogo, i lettori devono rendersi conto che le conseguenze di un insuccesso sono di gran lunga peggiori dell'essere costretti a mangiare al ristorante. (Ma anche i vantaggi del successo sono più grandi.)
 

Si potrà obiettare che, qualora un manuale come il nostro dovesse essere inadeguato o tale da fuorviare i lettori, questi potrebbero andare incontro a grandi pericoli, mentre, se si trattasse di una guida efficiente ai problemi di cui ci occupiamo, potrebbe condurre a sollevazioni e disordini. La mia tesi difensiva è la seguente: i colpi di Stato sono già abbastanza comuni, e se, in seguito alla pubblicazione di questo libro, un maggior numero di persone imparerà ad attuarli, ciò costituirà semplicemente un passo avanti verso la democratizzazione del colpo di Stato, e chiunque sia di idee liberali dovrebbe esserne contento.
Infine, si dovrebbe tener presente che le tecniche esaminate in questo volume sono politicamente neutre e concernono soltanto l'obiettivo della conquista del controllo dello Stato e non tutte le politiche successive.
 

I lettori ai quali prema approfondire l'argomento, potranno consultare opere accademiche sullo stesso, tra le quali citeremo: The Role of the Military in Under-Developed Countries di J-J- Johnson; The Man on Horseback di S.E. Finer e il capitolo dedicato alle organizzazioni delle forze armate in Modernization and Structure of Societies di Marion J. Levy jr.

giovedì 11 marzo 2021

Le mille vite e gli affari offshore di Flavio Briatore

 Partito dal paesino di Verzuolo (Cuneo) negli anni 70, Mr Billionaire ha fatto fortuna nel settore del lusso dopo essere stato un manager di Formula 1. Ma per conoscere il volto meno noto di Briatore bisogna vagare tra Lussemburgo, Cipro, Dubai, Londra e Montecarlo, tra una miriade di società offshore

Qui nella rubrica di Jeffrey Epstein: 


 

mercoledì 10 marzo 2021

La truffa della banca centrale e della tassazione dei lavoratori


*
MARCH 10, 2021

NY Times: Biden vuole aumentare le tasse, ma molti tagli fiscali di Trump sono qui per rimanere

 
Sconfessato da:
In parte per ragioni politiche e principalmente per ragioni economiche, quella persona che sembra indossare una maschera all'avanguardia mentre "lavora" in quello che sembra uno "Studio Ovale" inscenato, non sarà in grado di dare seguito alla minaccia della sua campagna di revocare i tagli alle tasse sul reddito di Trump -- almeno non quello per le famiglie meno abbienti. Questo è bello da sentire, ma sempre perso nel dibattito moderno sui livelli di tassazione è il fatto dimenticato che la Costituzione degli Stati Uniti - un documento che tutti i politici si impegnano solennemente a sostenere e difendere - non permette nemmeno una tassa sul lavoro. Per quanto possa essere difficile per gli americani contemporanei anche solo immaginarlo, è stato poco più di una sola lunga vita fa, 108 anni per essere precisi, che nessun americano, ricco, povero o intermedio, ha pagato alcuna imposta sul reddito, affatto! E anche recentemente, alla vigilia della seconda guerra mondiale, era soprattutto il 10% che pagava le tasse sul reddito.
 
Pensate un po'! Una nazione in rapida crescita, industrializzata, dinamica, innovativa, una potenza economica di oltre 100.000.000 di persone - con una massiccia e fiorente classe media; e milioni di immigrati europei che chiedono a gran voce di entrare, lavorare e salire dal basso della scala - con la rivoluzione elettrica di Edison-Tesla già operativa, e la rivoluzione automobilistica di Ford appena iniziata - e nessun limite al potenziale dei vasti Stati Uniti d'America del 1913. E pensate, la grande nazione ottenne tutto questo senza la "benedizione" di un'imposta sul reddito o di una banca centrale del debito-denaro -- una coppia di istituzioni malvagie correlate -- entrambe stabilite nel 1913 -- che le "persone intelligenti" di oggi ci assicurano essere indispensabili per il corretto funzionamento di uno stato moderno.
 
Come è stato possibile che l'America sia diventata così grande senza una banca centrale / sistema di imposte sul reddito, vi chiederete? Perché è stata istituita l'insidiosa forma di stampa del debito-denaro e il relativo schema di tassazione del lavoro, quando il paese stava andando bene senza di essi? Beh, per gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale, sia il denaro contraffatto dalla "Fed" che le "entrate" rubate alla gente erano assolutamente "necessarie" per finanziare l'imminente e pre-pianificata "Grande Guerra" (la Prima Guerra Mondiale) e l'eventuale sistema di controllo del benessere che avevano già in mente.
 
St. Sugar, accendi la macchina del tempo e metti il quadrante al 1907, per favore. Nella nebbia marxista della storia andiamo!

L'America del 1910 era una nazione felice, fiorente e in crescita di 100.000.000 di persone con scuole di prim'ordine, università, automobili, strade, ponti, ferrovie, ospedali --- tutto questo, senza un'imposta sul reddito o una banca centrale.
Gli americani avevano anche molto tempo libero per godersi e sostenere le leghe sportive amatoriali e professionali che stavano spazzando il paese, il tutto senza un'imposta sul reddito o una banca centrale.

Contrariamente alla Falsa Storia, i patriottici cristiani neri d'America, a meno di mezzo secolo dalla fine della schiavitù, stavano rapidamente acquisendo ricchezza e unendosi ai ranghi della classe media --- tutto senza una tassa sul reddito o una banca centrale. Immagine 1: Fraternità alla Howard University Immagine 2: L'inventore George Washington Carver (seduto al centro) e il suo staff al Tuskegee Institute.

 * Nota: Gli stessi banchieri dietro la Fed e l'Imposta sul Reddito hanno fondato la NAACP per trasformare gradualmente i neri conservatori in vittime di liberazione --- armi razziali da usare come pedine sacrificali contro la classe fondatrice bianca dell'America.


* GENNAIO 1907: SCHIFF LANCIA UN AVVERTIMENTO
In un discorso davanti alla Camera di Commercio, il magnate bancario sionista e alleato dei Rothschild, Jacob Schiff, avverte "profeticamente":

"A meno che non abbiamo una Banca Centrale con il controllo delle risorse di credito, questo paese subirà il panico monetario più grave e di vasta portata della sua storia." (qui)
 
* OTTOBRE 1907: LA CRISI SPAVENTA L'AMERICA
I banchieri di New York hanno gonfiato il mercato azionario con prestiti facili. Quando i prestiti vengono poi ristretti, la bolla scoppia. Le azioni crollano del 50%. Seguono le fughe dalle banche. Il New York Times e i banchieri di Wall Street usano il Panico del 1907 per creare un caso per una Banca Centrale in stile europeo (come previsto da Marx).
 
* 1911: SENATORE OWEN: "IL PANICO DEL 1907 FU UNA COSPIRAZIONE!"
Quattro anni dopo il Panico del 1907, il senatore Robert Owen dell'Oklahoma chiederà un'indagine sull'improvviso crollo. Egli insiste che il Panico fu deliberatamente architettato:
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"(Il Panico) è stato provocato da una cospirazione deliberata per l'arricchimento di coloro che lo hanno architettato.... lo considero un tradimento contro gli Stati Uniti....a pochi uomini controllano il potere di espandere o contrarre i crediti. Questo potere sfrenato significa il potere di creare panico e costringere politicamente questo paese".
Jacob Schiff, che ha speso milioni per aiutare i comunisti a conquistare la Russia, ha "previsto" proprio la crisi che lui e i suoi compagni eletti stavano deliberatamente ingegnerizzando. 2. Il Crash del 1907 --- Panico e corse in banca a New York. 3. Il senatore Owen sentì l'odore di un topo.

* 1908: TEDDY ROOSEVELT NOMINA UNA COMMISSIONE
Il burattino di Wall Street - il presidente Theodore Roosevelt, nomina una Commissione Monetaria Nazionale "bi-partisan" per studiare le cause del Panico e dare suggerimenti. Il presidente della Commissione è il senatore Nelson Aldrich (la cui figlia sarà un giorno la madre dei 5 figli di Rockefeller, David, John III, Nelson, Winthrop, & Lawrence)
 
* SORPRESA! LA COMMISSIONE CHIEDE UNA BANCA CENTRALE
La principale raccomandazione della Commissione Monetaria Nazionale di Aldrich è di stabilire una Banca Centrale con il controllo monopolistico del credito e dell'emissione di moneta. La banca privata creerebbe denaro dal nulla e lo presterebbe alle banche locali e al governo ad interesse.
 
* 1910: INCONTRO SEGRETO A JEKYLL ISLAND
Aldrich, Paul Warburg e altri agenti delle dinastie Rockefeller e Rothschild si incontrano segretamente al club privato di JP Morgan a Jekyll Island, Georgia. Uno dei cospiratori, Frank Vanderlip, rivelerà anni dopo al Saturday Evening Post:
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"C'è stata un'occasione, verso la fine del 1910, in cui sono stato tanto riservato, anzi, tanto furtivo quanto qualsiasi cospiratore. ... Stavamo cercando di pianificare un meccanismo che avrebbe corretto le debolezze del nostro sistema bancario come rivelato sotto le tensioni e le pressioni del Panico del 1907. Non credo che sia esagerato parlare della nostra spedizione segreta a Jekyll Island come l'occasione dell'effettiva concezione di quello che alla fine divenne il Federal Reserve System. ... La scoperta, sapevamo, semplicemente non doveva accadere, altrimenti tutto il nostro tempo e sforzo sarebbe stato sprecato. Se fosse stato esposto pubblicamente che il nostro gruppo si era riunito e aveva scritto una legge bancaria, quella legge non avrebbe avuto alcuna possibilità di passare al Congresso".
1. TR era uno spaccone sbruffone strumento della mafia bancaria. 2. Il senatore Aldrich era un parente dei Rockefeller. Il nipote David dirigeva la Commissione Trilaterale e il CFR.  3. Paul Warburg: Padre della Fed; la banca centrale americana.

* 1912: LA 'LEGGE ALDRICH' MUORE
Il senatore Aldrich presenta un disegno di legge per stabilire una Banca Centrale (The Aldrich Bill). Lo schema (concepito a Jekyll Island) è trasparente, e il nome di Aldrich è troppo legato ai Money Masters di New York. Il deputato Charles A Lindbergh Sr. (padre del famoso aviatore) dichiara:
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"Il piano Aldrich è il piano di Wall Street. Significa un altro panico, se necessario, per intimidire il popolo. Aldrich, pagato dal governo per rappresentare il popolo, propone invece un piano per i trust".
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L'opposizione al piano di Aldrich è così forte che il disegno di legge per creare una Banca Centrale non viene mai portato al voto.
 
* 1913: IL 'DISEGNO DI LEGGE ALDRICH' VIENE RICONFEZIONATO - NASCE LA FED! .
Vengono apportate alcune modifiche cosmetiche al vecchio Aldrich Bill e la legge viene rinominata 'The Federal Reserve Act'. Il deputato Lindbergh non si fa ingannare:
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"Questo è l'Aldrich Bill sotto mentite spoglie .... Questa legge stabilisce il più gigantesco trust sulla terra. Quando il presidente firmerà questa legge, il governo invisibile del potere monetario sarà legalizzato. Il popolo può non saperlo immediatamente, ma il giorno della resa dei conti è solo a pochi anni di distanza. Il peggior crimine legislativo delle epoche è perpetrato da questa legge bancaria".
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La legge passa comunque, il 23 dicembre, dopo che molti senatori e membri del Congresso avevano lasciato la città per le vacanze di Natale! Il presidente fantoccio Woodrow Wilson la firma rapidamente - creando il sistema della Federal Reserve di proprietà privata. Settimane prima, Wilson, dopo che gli stati necessari avevano ratificato l'emendamento costituzionale che stabiliva un'imposta sul reddito - necessaria per pagare le guerre e gli interessi ai banchieri dopo che avevano creato la loro Banca Centrale - aveva già promulgato la nuova legge fiscale. La contraffazione, l'insider trading, lo strozzinaggio, i Maestri del Denaro Globalisti avevano ora il controllo dell'America, e lo hanno avuto da allora.
1. Il deputato Charles Lindbergh Sr. e il suo famoso figlio aviatore. 2. Una vignetta contro la Banca Centrale del 1912! 3. Woodrow Warmonger Wilson ha venduto la truffa della Federal Reserve come "riforma della valuta".
L'originale imposta sul reddito del 1913 riguardava solo l'1% circa dei lavoratori, con fasce di reddito a una sola cifra. Naturalmente, c'erano assicurazioni che le aliquote non sarebbero mai aumentate, e che le fasce di reddito non si sarebbero mai espanse ai lavoratori più bassi.
 
Prenderemo qualsiasi briciola di alleggerimento fiscale che i nostri padroni così magnanimi lasceranno cadere sul pavimento per farci rosicchiare. Ma riuscite a immaginare l'ESPLOSIONE dell'attività economica, degli investimenti e dell'espansione delle opportunità per tutti se riuscissimo davvero a disfare la grande rapina del 1913 e tornassimo a denaro sano, famiglie forti e responsabilità personale?

Oh, se solo la gente capisse il tipo di vita migliore di cui è stata privata dalla classe dirigente predatrice!

 

sabato 30 gennaio 2021

Soldi, mucche selvatiche, anziani e kibbutz

 

Soldi della Banca Centrale: Passività, Attività o Capitale della Nazione?
http://centralerischibanche.blogspot.com/2021/01/soldi-della-banca-centrale-passivita.html

Le mucche abbandonate di Chernobyl sono diventate selvatiche, e sembrano piuttosto felici
https://www.esquire.com/it/lifestyle/viaggi/a35349950/mucche-chernobyl/

kibbutz (Treccani)
https://www.treccani.it/enciclopedia/kibbutz_%28Dizionario-di-Storia%29/

Strage di anziani in Rsa a Como: 21 morti. “Erano stati vaccinati”. Positivi 85 ospiti e 54 sanitari
https://www.secondopianonews.it/news/cronaca/2021/01/25/strage-di-anziani-in-rsa-a-como-21-morti-erano-stati-vaccinati-positivi-85-ospiti-e-54-sanitari.html


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venerdì 29 gennaio 2021

Riparte la campagna terroristica dello spread

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lafionda

Riparte la campagna terroristica dello spread

di Thomas Fazi 

(Fonte: https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/19628-thomas-fazi-riparte-la-campagna-terroristica-dello-spread.html)

La Repubblica ci fa sapere che negli ultimi giorni lo spread avrebbe registrato una pericolosa «fiammata», toccando quota 124,5 punti base per la prima volta dal novembre scorso. Secondo il quotidiano, si tratterebbe di una “naturale” reazione dei mercati all’instabilità politica delle ultime settimane e al rischio – non sia mai! – di nuove elezioni.

La favoletta, insomma, è sempre la stessa: fate i bravi o i mercati vi puniranno facendovi salire lo spread. L’assunto di fondo è quello secondo cui i tassi di interesse sarebbero fissati dai mercati, i quali necessitano di essere “rassicurati” dai governi per mezzo di politiche “responsabili”.

Quante volte negli anni scorsi ci siamo sentiti dire che se i tassi salivano era perché non eravamo “affidabili” o perché avevamo un debito pubblico eccessivo? Questa è stata più o meno la narrazione che ci hanno imposto per farci ingoiare la macelleria sociale di questi anni. E per convincerci che i mercati, alla fine della fiera, contano più della democrazia. Tutti ricorderanno il terrorismo mediatico che si scatenò intorno all’aumento dello spread ai tempi dell’elezione del governo gialloverde, tanto per fare un esempio.

Peccato che le cose non funzionino così. I tassi di interesse non li fissano i mercati; li fissa la banca centrale. Ed è facile intuire perché: tra i “consumatori” di titoli di Stato che influiscono sulla domanda finale – e dunque sui tassi di interesse – c’è anche la banca centrale, che anzi è il “consumatore” più potente di tutti, visto che è l’unico che può creare dal nulla tutta la moneta di cui ha bisogno. Che ha, per così dire, un arsenale illimitato.

Ed è per questo che può tranquillamente fissare il tasso di interesse al livello che vuole: perché se i mercati si rifiutano di sottoscrivere i nuovi titoli emessi al tasso di interesse fissato dalla banca centrale, quest’ultima può sempre comprare i titoli essa stessa.

In realtà la banca centrale non ha neanche bisogno di intervenire direttamente nelle aste (cosa che non fa praticamente nessuna banca centrale) per determinare il tasso di interesse; gli basta intervenire sul mercato secondario, dove ci si scambiano i titoli già emessi e se ne determina così il tasso di rendimento, che a sua volte influisce sul tasso di interesse dei titoli di nuova emissione. Che è esattamente quello che fanno tutte le banche centrali, inclusa la BCE: aumentando la domanda sul mercato secondario, fanno scendere i rendimenti e dunque i tassi di interesse.

Insomma, i tassi di interesse sono una variabile che dipende sempre dalla politica monetaria della banca centrale (anche quando quest’ultima sceglie, per ragioni politiche, di lasciare che siano i mercati a determinare i tassi). Da un punto di vista strettamente tecnico, la BCE, se lo volesse, potrebbe tranquillamente portare i tassi di interesse sui nostri titoli di Stato a zero. Per dirla diversamente, ogniqualvolta lo spread sale, è perché la BCE permette che salga.

In passato si sarebbe potuto sostenere che lo faceva perché i trattati le impedivano di intervenire efficacemente sui mercati dei titoli sovrani (falso perché, come abbiamo visto, quando si è trattato poi di salvare la baracca col quantitative easing la BCE l’ha fatto senza problemi). Ma dall’inizio della pandemia la BCE si sta comportando quasi come una “vera” banca centrale, comprando praticamente tutti i titoli di nuova emissione di paesi come l’Italia.

E infatti negli ultimi mesi i tassi di interesse di tutti i paesi dell’eurozona – e dunque gli spread – sono crollati, nonostante un significativo aumento dei deficit e dei debiti pubblici, tanto che oggi viene dato per scontato che la BCE, di fatto, sta praticando un’esplicita politica di controllo sulla curva dei rendimenti simile a quella praticata dal Giappone e da altri paesi.

Ciò dimostra, al di là di ogni dubbio, che la BCE, se lo vuole, può sempre impedire che l’aumento del deficit/debito – o la situazione politica all’interno del paese – spinga all’insù i tassi di interesse. A maggior ragione oggi che la BCE si è liberata (anche se solo temporaneamente) dei vincoli autoimposti del passato. Anzi, proprio nei periodi di turbolenza politica la banca centrale dovrebbe consentire il regolare svolgimento del processo democratico, invece di lasciare che i mercati obbligazionari influenzino l’agenda politica del paese.

Allora perché la BCE sta permettendo allo spread di tornare a salire? Una possibile risposta la troviamo nel già citato articolo della Repubblica, secondo cui l’aumento dello spread andrebbe letto come un «monito della BCE, che invita a non sprecare l’opportunità del Recovery Plan». Lo stesso articolo cita anche una nota dell’agenzia di rating Moody’s, secondo cui il problema consisterebbe nel fatto che un governo indebolito complicherebbe il «tempestivo assorbimento dei fondi europei».

Il nocciolo della questione è tutto qui: dal punto di vista delle élite nordeuropee, è assolutamente fondamentale che l’Italia prenda i fondi del Recovery Plan. E non perché non vedono l’ora di ricoprirci di miliardi per finanziare la ripresa del paese, come ci raccontano il governo e i media, ma perché il Recovery Plan offrirebbe alle élite in questione ciò che vanno agognando da sempre: un controllo politico totale della politica economica dell’Italia, come spiego nel dettaglio qui. E l’attuale maggioranza è la migliore garanzia che l’Italia vada avanti con il Recovery Plan.

Ecco allora che, di fronte al rischio di una crisi di governo, viene riattivata l’arma dello spread. Il «monito», come lo chiama la Repubblica, è chiaro: lo scudo della BCE vale solo per quei paesi che seguono i diktat dell’Europa, a partire dal Recovery Plan; ma se all’Italia dovesse venire in mente la balzana idea di andare ad elezioni anticipate, l’Italia verrà nuovamente data in pasto agli speculatori.

La differenza tra l’eurozona e tutti gli altri paesi avanzati sta tutta qua: in questi ultimi, la banca centrale è effettivamente dipendente dal governo; nell’eurozona, invece, sono gli Stati ad essere dipendenti dalla banca centrale. In questo senso, nella misura in cui il debito italiano rischia di (ri-)diventare insostenibile, questo è unicamente una conseguenza dell’appartenenza dell’Italia all’architettura dell’euro.